14 mar 2011

L’assessore all’Energia e ai Servizi di pubblica utilita’ della Regione siciliana, Giosue’ Marino, e il generale Domenico Achille, Comandante regionale della Guardia di finanza, hanno firmato stamattina nella sede dell’assessorato un “protocollo di legalita’”.

Nel rispetto delle rispettive competenze istituzionali e dell’attuale quadro normativo, l’accordo prevede controlli di legalita’ sulla gestione delle attivita’ imprenditoriali e degli interventi infrastrutturali autorizzati, sui benefici ottenuti e il corretto utilizzo delle risorse concesse dall’amministrazione regionale nei settori dell’energia, delle miniere, delle attivita’ estrattive, delle cave, torbiere e saline, delle acque e dei rifiuti. L’obiettivo e’ reprimere, attraverso controlli condivisi, con il Corpo della Guardia di finanza, possibili irregolarita’ nella gestione delle autorizzazioni concesse, in modo da garantire il rispetto delle prescrizioni previste dall’attuale quadro normativo e delle disposizioni contenute nel protocollo.

“Ci sono una serie di situazioni a rischio – ha spiegato Marino – che, pur non essendo state individuate dalla normativa di settore, delineano situazioni che possono portare a comportamenti illeciti e abusi. Per garantire serieta’ nella gestione nelle attivita’ economiche autorizzate e assicurare trasparenza, liberta’ di impresa e leale concorrenza, abbiamo ritenuto necessario attivare nuovi strumenti di legalita’, da affiancare a quelli normativamente previsti. La collaborazione con la Guardia di finanza e i suoi Comandi provinciali – ha aggiunto l’ex prefetto – attraverso il monitoraggio capillare di tutte le autorizzazioni rilasciate in tutto il territorio, consentira’ di far emergere eventuali irregolarita’ e violazioni anche di rilevanza penale”.

“Il progressivo sviluppo del settore della produzione di energia e l’attrazione di rilevanti risorse pubbliche – ha detto il generale Achille – rendono il comparto potenzialmente aggredibile da tentativi di infiltrazione criminale. In tale contesto, la Guardia di finanza, quale organo di polizia economico-finanziaria, a competenza generale, trova la naturale collocazione per l’assolvimento delle funzioni a tutela del bilancio pubblico delle Regioni, degli enti locali e dell’Unione europea”. “La stipula dell’odierno protocollo di intesa – ha aggiunto – rappresenta la concreta volonta’ di porre in essere tutte le possibili iniziative tendenti a prevenire la distrazione ed il non corretto impiego di capitali pubblici”.

Il protocollo prevede che l’assessorato trasmettera’ tempestivamente ai Comandi provinciali delle Fiamme Gialle territorialmente competenti tutti i provvedimenti autorizzativi rilasciati, le informazioni sui beneficiari di risorse pubbliche (comunitarie, nazionali e regionali) concesse e ogni altra notizia utile a far emergere possibili abusi o collegamenti con fenomeni di rilevanza penale. Sulla base delle informazioni fornite dall’amministrazione, la Guardia di Finanza effettuera’ gli accertamenti di polizia economica e finanziaria, informando poi l’amministrazione del risultato degli accertamenti.

Nel caso di fatti penalmente rilevanti, questa, previo nulla-osta dell’autorita’ giudiziaria, comunichera’ i profili amministrativi di interesse alla Regione. A quel punto, l’Amministrazione adottera’ i provvedimenti di sua competenza, anche di natura sanzionatoria.

L’intesa prevede anche attivita’ di formazione del personale impiegato nell’attivita’ ispettiva per lo scambio delle esperienze maturate. Nelle sedi dei dipartimenti all’Energia e all’Acqua e Rifiuti, nasceranno apposite strutture con personale specializzato che avranno la funzione di raccordo con gli uffici della Guardia di finanza.

Il protocollo potra’ essere rinnovato ogni tre anni.

Semestralmente sara’ oggetto di verifica sulle ricadute della sua applicazione nelle procedure amministrative e il grado di efficacia nell’attivita’ di controllo per adottare eventuali modifiche che ne migliorino l’efficienza.

12 mar 2011

Regione e Guardia di Finanza firmeranno un accordo per il controllo di legalita’ nei settori di competenza dell’assessorato regionale dell’Energia e dei Servizi di pubblica utilita’. Obiettivo dell’intesa e’ reprimere possibili irregolarita’ nella gestione delle attivita’ economiche autorizzate dall’amministrazione regionale e nell’utilizzo delle risorse pubbliche concesse.

L’accordo sara’ firmato e presentato alla stampa lunedi’ 14 marzo, alle ore 11, nella sede dell’assessorato (via Ugo la Malfa 87/89 a Palermo), dall’assessore per l’Energia Giosue’ Marino e dal comandante regionale della Guardia di finanza, il generale Domenico Achille.

16 lug 2010

Ben vengano le iniziative dirette a fare chiarezza sulla gestione del servizio di emergenza urgenza in Sicilia da parte della Cri e della Sise, sulla cui opacita’ piu’ volte avevamo posto l’accento. Il mio ruolo e’ quello di affrontare e risolvere i problemi ed e’ quello che abbiamo fatto con la costituzione della nuova societa’ Seus, gia’ operativa da alcune settimane, che dovra’ coniugare efficacia, efficienza, economicita’ e trasparenza”.

Lo ha detto l’assessore regionale per la Salute, Massimo Russo, dopo avere appreso che la Guardia di Finanza sta acquisendo atti e documenti sul funzionamento del servizio 118 in Sicilia.

“Nel rispetto delle leggi – ha proseguito Russo – abbiamo garantito la mobilita’ del personale, offrendo ai lavoratori un contratto a tempo pieno sulla base di un preciso piano industriale che sara’ varato la prossima settimana e che permettera’ di rilevare il reale costo del sistema di emergenza urgenza in Sicilia. Dunque, non solo verra’ efficientato il sistema ma otterremo anche significativi risparmi”.

23 mar 2010

“Un plauso agli investigatori della Guardia di Finanza, ai suoi vertici, per la brillante operazione eseguita in nottata a Palermo grazie alla quale sono stati assicurati alle patrie galere il nuovo presunto capo della cosca di Palermo, un insospettabile professionista con la passione per la politica, e suoi complici”. Lo dichiara l’assessore regionale alle Attivita’ Produttive, Marco Venturi, commentando gli arresti eseguiti dalle Fiamme gialle in Sicilia.

“Lo stesso ringraziamento, doveroso e sentito, voglio esprimere ai magistrati, palermitani e non, che ogni giorno dimostrano il loro senso del dovere e la loro volonta’ di sconfiggere la criminalita’ organizzata e Cosa nostra in particolare. Una battaglia – prosegue Venturi – che ci vedra’ al loro fianco perche’ per avere la meglio su Cosa nostra occorre essere uniti, compatti e determinati. Gli arresti di oggi dimostrano che, nonostante i duri colpi inferti in questi ultimi anni, benche’ agonizzante, la piovra riesce a riorganizzarsi e pesca i suoi adepti anche tra insospettabili colletti bianchi che per interesse portano avanti le volonta’ dei boss”.

Noi – conclude Venturi – dobbiamo contribuire a formare un nuovo modo di pensare, contrastare questo genere di connivenze, snidare i collusi che grazie alle lentezze burocratiche riescono a procurare linfa vitale per il cancro mafioso. Solo cosi’, assieme a magistrati e forze dell’ordine, potremo sconfiggere la mafia”.

28 gen 2010

“L’aggressione ai patrimoni mafiosi. È questa la strada maestra nel contrasto a Cosa Nostra”.

Lo dice il Presidente della Regione Raffaele Lombardo commentando l’operazione con la quale oggi il GICO della Guardia di Finanza ha posto sotto sequestro preventivo un patrimonio di 550 milioni di euro riconducibile ad un imprenditore agrigentino condannato per associazione mafiosa.

“Alla Guardia di Finanza va il pieno apprezzamento della Regione siciliana per l’importante lavoro svolto” aggiunge Lombardo che prosegue: “È questa utile occasione per ribadire la posizione della Sicilia riguardo la gestione dei beni confiscati alla mafia. Si tratta di patrimoni che vanno amministrati nell’interesse del territorio in cui insistono, allo scopo di far crescere la coesione sociale e l’economia di quelle regioni che da Cosa Nostra subiscono il maggior danno sia al tessuto imprenditoriale, economico e produttivo che all’immagine”.

26 gen 2010

Questa mattina, al dipartimento Istruzione e Formazione della Regione siciliana, è stato firmato un protocollo d’intesa tra l’assessore Mario Centorrino e il comandante generale di divisione del Comando regionale della Guardia di Finanza, Domenico Achille, ai fini del coordinamento dei controlli e dello scambio di informazioni in materia di finanziamenti dei fondi strutturali comunitari.

“Bisogna sfatare il triste primato di Regione sprecona – ha detto Centorrino -. La Sicilia, per troppo tempo, è stata identificata come regione truffa nei fondi comunitari, ma adesso siamo pronti ad una inversione di marcia. La direzione – ha sottolineato l’assessore- è quella della legalità, il cui valore non è un concetto astratto, ma la tappa di un percorso amministrativo perseguibile della istituzioni, attraverso un’azione di controllo sinergica”.

Il documento prevede controlli finalizzati al recupero di somme indebitamente incassate nell’ambito di programmi cofinanziati, con il supporto di un data base del sistema informatico implementato attraverso un’impostazione, che prevede una serie di informazioni: codice identificativo del progetto; codice fiscale e partita Iva; sede legale o sedi periferiche; rappresentante legale con relativo periodo di riferimento ed eventuale soggetto delegato a sottoscrivere l’istanza; progettista; elenco del personale coinvolto nell’operazione, compresa la figura dell’esperto; direttore dell’ente; elenco degli allievi con indicazione del codice fiscale; importo finanziato; importo erogato; tipologia del progetto; ufficio competente alla rendicontazione.

Il sistema informatico, inoltre, dovrà essere organizzato in modo da fornire le seguenti informazioni aggregate: per anno di erogazione; per importo erogato; per codice fiscale; per comune; per provincia; per progettista; per rappresentante legale; per precedenti controlli amministrativi svolti, di primo livello. Nei nuovi bandi, inoltre, sarà necessario inserire l’obbligo di specificare nell’istanza di ammissione al finanziamento dati e notizie relative a: compagine sciale; consulente o progettista che ha curato la pratica; elenco del personale docente da utilizzare con relativo codice fiscale e titolo di studio; elenco dei dipendenti, assunti a tempo indeterminato, del soggetto precettore del finanziamento e della struttura organizzativa.

“Lo scopo di questa intesa e’ di svolgere una ulteriore attività di controllo nel settore della formazione, che si aggiunge alle altre attività di controllo amministrativo – ha commentato il generale Achille – In questo caso abbiamo a disposizione strumenti che ci consentono maggiore efficacia operativa”.

Alla firma del protocollo erano presenti il dirigente generale del dipartimento Istruzione e Formazione professionale, Patrizia Monterosso (autorità di gestione del Po Fse 2007/2013), e l’autorità di Certificazione dei programmi cofinanziati dalla Commissione europea, Ludovico Benfante.

25 gen 2010

Domani, martedì 26 gennaio, sarà firmato un protocollo d’intesa tra l’assessore regionale all’Istruzione e Formazione, Mario Centorrino e il comandante generale del Comando regionale della Guardia di Finanza, Domenico Achille, ai fini del coordinamento dei controlli e dello scambio di informazioni in materia di finanziamenti dei Fondi strutturali comunitari.

Alla firma sarà presente anche il dirigente generale del Dipartimento Istruzione e Formazione professionale, Patrizia Monterosso, Autorità di gestione del PO FSE 2007/2013.

L’incontro si svolgerà alle 11,30 presso la sede del Dipartimento, in via Ausonia,122.