24 ott 2012

Il “peggiore della Sicilia”. Così qualche “confindustriale” ha definito il mio governo. Mass media e avversari politici ne hanno dette di tutti i colori: su di me, sulla mia giunta, sulla nostra azione riformatrice che ha sempre avuto come obiettivo il bene della Sicilia e del suo popolo.

Quattro anni pieni di nefandezze? La storia si occuperà di fornire risposte. Quello che posso però rivendicare con orgoglio è che il mio è stato un governo autonomista che ha osato intaccare santuari del privilegio, del latrocinio, della mafia, dell’assistenzialismo e, proprio per quelle scelte, ha dovuto subire gli attacchi quotidiani dei mezzi di comunicazione e di certa politica legata al blocco di potere – e agli enormi interessi – che abbiamo “osato” mettere in discussione.

A pochi giorni dalla elezione del mio successore, mi è parso doveroso fare un consuntivo di quanto abbiamo fatto nel corso di questi quattro anni: dalla riforma della sanità a quella della formazione, dal piano rifiuti (con il suo carico di retroscena) alle questioni del lavoro e del precariato, dalla lotta agli sprechi all’energia, all’agricoltura, al turismo. E non possono mancare, in questo mio bilancio, alcune valutazioni su questioni più legate alla politica e agli attacchi che il sistema della comunicazione ci ha riservato – dal “pentimento di Venturi alla nascita del Partito dei Siciliani passando per la questione dell’identità siciliana e della valorizzazione e difesa del nostro territorio.

Insomma, una rilettura di quattro anni e mezzo di governo che si trasforma nel racconto di una esperienza e di un impegno portati avanti – a volte con fatica e sempre dovendo contrastare opposizioni e resistenze di un vecchio mondo che non vuole morire – avendo come guida il bene della Sicilia e del popolo siciliano.

—————————–

Scarica il documento in formato pdf oppure naviga i capitoli partendo da questo link.
Chi avesse necessità di un file in formato pdf in alta risoluzione (adatto per la stampa) può scaricarlo da questo link

 

04 ott 2012

Mi spiace che l’ex assessore Venturi e i suoi amici siano usciti fuori dai gangheri quando abbiamo impedito l’ennesima nomina, dopo le tante da lui fatte, di un suo uomo di fiducia, privo dei titoli indispensabili, a commissario dell’Irsap. E mi spiace che egli si sia lasciato andare con parole dense di rancore e di rabbia.

Gli ricordo che è stato il governo di cui ha fatto parte e l’Ars a volere la riforma delle Asi, con l’eliminazione di centinaia di posti di sottogoverno, e non lui, eroe solitario più o meno incompreso e gli ricordo anche che è stato il dominus incontrastato della politica dello sviluppo in Sicilia  le cui carenze sono state a me addebitate.

Io non posso che querelarlo per le calunnie e falsità. Non hanno capito, Venturi nè i suoi intimi, che Raffaele Lombardo per le società aeroportuali, per le Irsap, per qualche altra partecipata regionale, non è uomo che cede alle lusinghe, agli allettamenti, alle minacce nè alle intimidazioni dell’ultima ora. E alla magistratura, alla quale mi rivolgo per avere giustizia, fornirò ogni particolare circa l’assoluta legittimità dei nostri comportamenti e i tentati abusi dell’assessore Venturi.

Inoltre, a proposito di affaristi e mafiosi, ricordo all’ex assessore, riportando testualmente il pensiero di un giurista palermitano consultato a proposito della riorganizzazione delle partecipate regionali che “l’antimafiosità non si configura come un merito, ma come la mancanza di un, seppur grave, demerito. E comunque non giustifica un saccheggio a spese dei siciliani”.

E sempre a proposito di affaristi e mafiosi, l’assessore Venturi non avrà dimenticato che il governo del quale ha fatto parte, non per nulla giudicato il peggiore da lui e dai suoi amici, circa i termovalorizzatori e le discariche da un canto e la raccolta differenziata dall’altro; circa la devastazione del paesaggio con l’eolico da un canto e la salvaguardia del territorio dall’altro; circa la costruzione di un rigassificatore nel bel mezzo di una raffineria vetusta da un canto e la tutela della vita e della sicurezza dall’altro, ha scelto, grazie a Raffaele Lombardo – e me ne vanto – contrastando sì concretamente e non a chiacchiere interessi affaristici, tangentizi e mafiosi. Il governo che ho presieduto ha seguito l’unica strada dell’interesse superiore del popolo siciliano.

28 set 2011

Sulla mozione di censura dell’assessore alla Salute, Massimo Russo, si continuano a dichiarare amenità e non poche stupidità. Penso sia evidente, ed è sotto gli occhi di tutti, che a votare la mozione sono stati circa trenta deputati, un terzo dell’assemblea.

Gli ispiratori della mozione di censura contro Russo hanno fallito: tre anni fa il numero dei deputati che volevano ostacolare la riforma el sistema sanitario era il doppio.

Il dammatico problema è quello di un sistema sanitario costosissimo, in cui non poche erano le disfunzioni, gli sperperi e le inefficienze che ponevano la Sicilia agli ultimi posti in italia. Oggi, dopo tre anni di terapia d’urto che ci hanno consentito di risalire la china, conquistiamo riconoscimenti non solo in sede nazionale ma sopattutto registriamo una riqualificazione che i cittadini e gli operatori sanitari cominciano ad apprezzare.

L’assessore Russo, dopo questa inqualificabile performance dell’opposizione, dovrà procedere nel completare la riforma con rinnovato vigore e ancora maggiore determinazione. La politica della sanità è la politica del governo regionale.

Il Pdl ed il Pid con questo tentativo hanno tentato soltanto di distrarre l’attenzione dei cittadini siciliani dal massacro che il governo nazionale sta operando contro l’italia e contro il sud in particolare. Piuttosto collaborino affinché il sistema si riformi completamente e si ripristini la perequazione tra il sud ed il resto del paese.

22 set 2011
Immagine anteprima YouTube

Pdl, Pid e Forza del Sud hanno usato in maniera inappropriata una mozione di censura che dovrebbe riguardare i comportamenti personali di un assessore per esprimere una valutazione sul governo. In fondo si trattava di una mozione di fiducia sul governo, perché la sanità è il governo.

La sanità, le sue scelte, con tutti i limiti, i difetti e le inadempienze ma con i grandissimi, inimmaginabili e straordinari risultati che si sono ottenuti, è il governo a tutti gli effetti. La stessa sanità che ha ottenuto un importante riconoscimento europeo essendo stata scelta per contribuire al progetto Euregio 3 con le sue buone pratiche nell’uso dei fondi strutturali europei sui servizi diagnostici e sulla mappatura dei flussi epidemiologici.

La mozione di sfiducia non va quindi rivolta all’assessore ma al presidente della regione e al governo. Escano allo scoperto, non consentano a nessuno di nascondersi dietro al voto segreto, previsto per la mozione di censura e non per la sfiducia, e se raggiungono il numero si scioglierà l’assemblea e si andrà a votare.

In caso contrario, con tutti problemi che abbiamo, con l’Italia che è in ginocchio, con la recessione dietro l’angolo, con un governo nazionale che ha distrutto il paese o quantomeno non ha capito e valutato esattamente i drammi che abbiamo, con le manovre che ci aspettano dietro l’angolo, non possiamo stare a cincischiare appresso alle chiacchiere di qualcuno che magari non ha avuto fatto il favorino e se la prende con l’assessore Russo.

Io la settima prossima sarò a Roma e non potrò essere in aula. Se però si vuole fare un dibattito serio sulla sanità o su qualunque altro ramo dell’amministrazione, il momento lo si trova ma non brandendo l’arma impropria di una mozione di sfiducia.

04 ago 2011

“Resto in questo governo per continuare la mia battaglia sulla riforma dei consorzi Asi, una legge innovativa affossata dalle logiche tipiche di un vecchio modo di fare politica con la quale si consente di far restare in vita un sistema con 800 posti di sotto governo, 11 dirigenti generali e altre voci di spesa che costano ai siciliani oltre 4 milioni di euro. Uno sperpero di denaro pubblico che non e’ piu’ tollerabile, in un momento di crisi come quello che stiamo attraversando. Questa riforma avrebbe anche dato un segnale chiaro ed inequivocabile in questo senso. Invece si e’ deciso di mantenere immutato lo stato delle cose”.

Lo dichiara l’assessore regionale alle Attivita’ produttive, Marco Venturi, all’indomani della bocciatura da parte dell’Ars di diversi articoli della legge sull’istituzione dell’Irsap.

Si dice molto amareggiato Venturi per il mancato supporto della maggioranza che appoggia Governo Lombardo: “alla ripresa dei lavori parlamentari a settembre – aggiunge – riportero’ il testo in commissione e riprendero’ la mia battaglia a favore delle imprese e delle aziende che si attendevano questa riforma che, invece, un asse parlamentare assolutamente trasversale ha deciso di affondare in barba alle dichiarazioni di principio che, ufficialmente e ufficiosamente, mi erano state consegnate sia da parlamentari della maggioranza sia dell’opposizione”.

30 mag 2011

Sono molto soddisfatto dell’esito del voto in Sicilia per il movimento autonomista. Cresciamo dappertutto con punte d’eccellenza come a Ragusa, dove partivamo da l’1,7% e sfioriamo il 10, o come a Vittoria dove, grazie ad una proposta politica innovativa ed al candidato sindaco Aiello superiamo il 20%.

Sfioriamo la vittoria al primo turno a Favara e superiamo addirittura il Pd a Ramacca. Vinciamo a Ferla e Sortino in provincia di Siracusa, mentre a Noto, insieme al fli, andiamo al ballottaggio con oltre il 40%. Contribuiamo in maniera determinante alla vittoria del Sindaco di Porto Empedocle, con un 20% di consensi delle nostre liste.

Siamo insomma cresciuti ovunque a dimostrazione della credibilità della nostra proposta politica e di governo, con risultati importanti che potevano essere ancora migliori se avessimo trovato la giusta e diffusa sintesi con le forze che compongono il terzo polo.

03 dic 2010
Immagine anteprima YouTube

Credo che quella di questa notte sia stata una riunione di Giunta molto importante.

Abbiamo riferito agli assessori dell’incontro con le forze del lavoro e della produzione. Avvieremo una serie di tavoli di confronto per giungere a un protocollo sintetico di punti che presenteremo alle forze sociali entro una decina di giorni. Dieci punti che riguardano gli investimenti, il pagamento dei debiti della pubblica amministrazione nei confronti dei privati, le iniziative per incentivare l’occupazione ecc. con tempi, modi e risorse per realizzarli.

Abbiamo parlato della questione Wind-Shear, l’antenna per la prevenzione dei danni da vento anomalo sull’aeroporto di Palermo. Tutti vogliamo la sicurezza dell’aeroporto. Vediamo se la si può coniugare con le preoccupazioni dei cittadini di Isola delle Femmine. Chiediamo se si può collocarla nei pressi dell’aeroporto fuori dalla traiettoria che interseca la cittadinanza. Vogliamo l’antenna, nessuno giochi su ambiguità, equivoci o menzogne ma la vorremmo collocata altrove, ad esempio sull’isolotto che mi pare che sia riserva. Si discuta se la si possa collocare lì.

Abbiamo sistemato la vicenda Cefop circa gli arretrati da pagare ai formatori di questo ente che vive un momento di grossa difficoltà rideliberando sulla materia in maniera che, prima di Natale, si possa definire questa tematica.

Il 10 e l’11 dicembre avremo due buone iniziative per l’agricoltura. Il 10 si presenta il latte fresco siciliano che andrà nei mercati. E’ una confezione di latte che sarà pagata di più ai produttori di latte, da 33 a 40 ventesimi, e dovrà costare di meno a chi lo compra in modo che si possa competere con le grandi aziende che portano il latte fresco proveniente non si sa da dove, magari dall’est europeo, sui banconi dei supermercati a prezzi più alti. Quindi far pagare di meno ai consumatori e pagare di più i produttori.

L’11 ci sarà una partecipazione importante al mercato agroalimentare siciliano che finalmente prende il via. E’ forse uno dei più grandi del sud, con operatori che vogliono investire per renderlo attivo e operativo. Lì oltre che vendere i prodotti si dovrà riconfezionare per la grande distribuzione perché si possano ottenere prezzi migliori.

Siamo intervenuti perché si puntelli immediatamente la torre di età greca dell’area di Kamarina che rischia di crollare per una mareggiata.

Abbiamo preso atto che a Ragusa è cambiato il clima. Ringraziamo il sindaco e il consiglio comunale. Sono stato lì domenica scorsa. La gente che contestava fuori è stata sobillata con l’aiuto di un paio di deputati che facevano volantinaggio. All’interno della sala invece, con le forze sociali, c’è stato un chiarimento importante che ha fatto capire alla gente che la Regione tutto fa tranne che nuocere ai cittadini.

Mi fa piacere che sia stato approvato in commissione il disegno sul precariato, per fare chiarezza. Prima c’è stato il tentativo di boicottarlo poi di assumersene tutti la responsabilità. Il governo ha assunto una iniziativa perché si era impegata a farlo. Poi le forze politiche in base a i propri orientamenti delibereranno.

Ci confronteremo con il Commissario dello stato per stabilizzarli e per far si che loro possano lavorare in sicurezza e gli enti locali possano continuare ad avvalersi di un apporto molto importante.

07 ott 2010

“Ricordo al ministro Prestigiacomo che il comma 1 all’articolo 7 dell’ordinanza con la quale sono stato nominato commissario per l’emergenza rifiuti in Sicilia prevedeva il trasferimento di 200 milioni di euro di fondi Fas e che per la gestione di tali fondi si sarebbe dovuta costituire una contabilita’ speciale”.

Lo dice il presidente della Regione Raffaele Lombardo, rispondendo alle dichiarazioni di stampa del ministro dell’Ambiente, Stefania Prestigiacomo, secondo la quale per la realizzazione del piano per i rifiuti non sarebbero necessari i fondi che il governo aveva garantito nell’ordinanza commissariale.

“Il ministro – prosegue il presidente della Regione – dovrebbe essere consapevole, e se non lo e’ non possiamo far altro che ricordarglielo, che rispetto agli interventi da mettere in campo ci sono da operare rilievi sul territorio, programmare attivita’ di progettazione e attivita’ tecniche complementari che vanno pagate e che, al momento, ricadono interamente sul bilancio della Regione. Sostenere che tutto questo non costi nulla e’ quantomeno offensivo e segno di disattenzione e disinteresse”.

In attesa che il governo nazionale mantenga gli impegni assunti sui fondi Fas – annuncia il presidente della Regione siciliana, Lombardo – redigeremo il piano dei rifiuti. Intanto mi corre l’obbligo di fare due precisazioni.

Una volta per tutte, ribadisco che il progetto dei termovalorizzatori, cosi’ come era stato previsto dal precedente governo regionale, non sta in piedi. Si rassegnino quanti ancora ci sperano, a iniziare dai comitati affaristico – politici interessati. Il nostro piano dei rifiuti sara’ incentrato sulla diffusione della raccolta differenziata e sul potenziamento delle infrastrutture. La parte residua dei rifiuti potra’ anche essere termovalorizzata ma gli impianti, se dovessero essere necessari, saranno di piccole dimensioni e dovranno salvaguardare la salute pubblica e il benessere della gente”.

“Un altro dato che emerge – aggiunge Lombardo – e’ che le discariche, tra quelle esistenti e quelle gia’ autorizzate o in fase di realizzazione, hanno una capacita’ tale da consentire la collocazione dei rifiuti per i prossimi 5 anni. Per quel che riguarda l’ipotesi di trasferimento dei rifiuti all’estero, invece, non vedo il motivo dello scandalo, visto che oggi per depositare in discarica o bruciare i rifiuti paghiamo in Italia 100 euro a tonnellata mentre in Germania ne pagheremmo 70. Certo, questa non e’ la soluzione definitiva, ne siamo ben consapevoli.

Ma per fronteggiare situazioni di emergenza in periodi di tempo ben delimitati si tratta di una soluzione certamente adottabile oltre che economicamente conveniente”.