28 set 2011

Sulla mozione di censura dell’assessore alla Salute, Massimo Russo, si continuano a dichiarare amenità e non poche stupidità. Penso sia evidente, ed è sotto gli occhi di tutti, che a votare la mozione sono stati circa trenta deputati, un terzo dell’assemblea.

Gli ispiratori della mozione di censura contro Russo hanno fallito: tre anni fa il numero dei deputati che volevano ostacolare la riforma el sistema sanitario era il doppio.

Il dammatico problema è quello di un sistema sanitario costosissimo, in cui non poche erano le disfunzioni, gli sperperi e le inefficienze che ponevano la Sicilia agli ultimi posti in italia. Oggi, dopo tre anni di terapia d’urto che ci hanno consentito di risalire la china, conquistiamo riconoscimenti non solo in sede nazionale ma sopattutto registriamo una riqualificazione che i cittadini e gli operatori sanitari cominciano ad apprezzare.

L’assessore Russo, dopo questa inqualificabile performance dell’opposizione, dovrà procedere nel completare la riforma con rinnovato vigore e ancora maggiore determinazione. La politica della sanità è la politica del governo regionale.

Il Pdl ed il Pid con questo tentativo hanno tentato soltanto di distrarre l’attenzione dei cittadini siciliani dal massacro che il governo nazionale sta operando contro l’italia e contro il sud in particolare. Piuttosto collaborino affinché il sistema si riformi completamente e si ripristini la perequazione tra il sud ed il resto del paese.

22 set 2011
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Pdl, Pid e Forza del Sud hanno usato in maniera inappropriata una mozione di censura che dovrebbe riguardare i comportamenti personali di un assessore per esprimere una valutazione sul governo. In fondo si trattava di una mozione di fiducia sul governo, perché la sanità è il governo.

La sanità, le sue scelte, con tutti i limiti, i difetti e le inadempienze ma con i grandissimi, inimmaginabili e straordinari risultati che si sono ottenuti, è il governo a tutti gli effetti. La stessa sanità che ha ottenuto un importante riconoscimento europeo essendo stata scelta per contribuire al progetto Euregio 3 con le sue buone pratiche nell’uso dei fondi strutturali europei sui servizi diagnostici e sulla mappatura dei flussi epidemiologici.

La mozione di sfiducia non va quindi rivolta all’assessore ma al presidente della regione e al governo. Escano allo scoperto, non consentano a nessuno di nascondersi dietro al voto segreto, previsto per la mozione di censura e non per la sfiducia, e se raggiungono il numero si scioglierà l’assemblea e si andrà a votare.

In caso contrario, con tutti problemi che abbiamo, con l’Italia che è in ginocchio, con la recessione dietro l’angolo, con un governo nazionale che ha distrutto il paese o quantomeno non ha capito e valutato esattamente i drammi che abbiamo, con le manovre che ci aspettano dietro l’angolo, non possiamo stare a cincischiare appresso alle chiacchiere di qualcuno che magari non ha avuto fatto il favorino e se la prende con l’assessore Russo.

Io la settima prossima sarò a Roma e non potrò essere in aula. Se però si vuole fare un dibattito serio sulla sanità o su qualunque altro ramo dell’amministrazione, il momento lo si trova ma non brandendo l’arma impropria di una mozione di sfiducia.

04 ago 2011

“Resto in questo governo per continuare la mia battaglia sulla riforma dei consorzi Asi, una legge innovativa affossata dalle logiche tipiche di un vecchio modo di fare politica con la quale si consente di far restare in vita un sistema con 800 posti di sotto governo, 11 dirigenti generali e altre voci di spesa che costano ai siciliani oltre 4 milioni di euro. Uno sperpero di denaro pubblico che non e’ piu’ tollerabile, in un momento di crisi come quello che stiamo attraversando. Questa riforma avrebbe anche dato un segnale chiaro ed inequivocabile in questo senso. Invece si e’ deciso di mantenere immutato lo stato delle cose”.

Lo dichiara l’assessore regionale alle Attivita’ produttive, Marco Venturi, all’indomani della bocciatura da parte dell’Ars di diversi articoli della legge sull’istituzione dell’Irsap.

Si dice molto amareggiato Venturi per il mancato supporto della maggioranza che appoggia Governo Lombardo: “alla ripresa dei lavori parlamentari a settembre – aggiunge – riportero’ il testo in commissione e riprendero’ la mia battaglia a favore delle imprese e delle aziende che si attendevano questa riforma che, invece, un asse parlamentare assolutamente trasversale ha deciso di affondare in barba alle dichiarazioni di principio che, ufficialmente e ufficiosamente, mi erano state consegnate sia da parlamentari della maggioranza sia dell’opposizione”.

30 mag 2011

Sono molto soddisfatto dell’esito del voto in Sicilia per il movimento autonomista. Cresciamo dappertutto con punte d’eccellenza come a Ragusa, dove partivamo da l’1,7% e sfioriamo il 10, o come a Vittoria dove, grazie ad una proposta politica innovativa ed al candidato sindaco Aiello superiamo il 20%.

Sfioriamo la vittoria al primo turno a Favara e superiamo addirittura il Pd a Ramacca. Vinciamo a Ferla e Sortino in provincia di Siracusa, mentre a Noto, insieme al fli, andiamo al ballottaggio con oltre il 40%. Contribuiamo in maniera determinante alla vittoria del Sindaco di Porto Empedocle, con un 20% di consensi delle nostre liste.

Siamo insomma cresciuti ovunque a dimostrazione della credibilità della nostra proposta politica e di governo, con risultati importanti che potevano essere ancora migliori se avessimo trovato la giusta e diffusa sintesi con le forze che compongono il terzo polo.

03 dic 2010
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Credo che quella di questa notte sia stata una riunione di Giunta molto importante.

Abbiamo riferito agli assessori dell’incontro con le forze del lavoro e della produzione. Avvieremo una serie di tavoli di confronto per giungere a un protocollo sintetico di punti che presenteremo alle forze sociali entro una decina di giorni. Dieci punti che riguardano gli investimenti, il pagamento dei debiti della pubblica amministrazione nei confronti dei privati, le iniziative per incentivare l’occupazione ecc. con tempi, modi e risorse per realizzarli.

Abbiamo parlato della questione Wind-Shear, l’antenna per la prevenzione dei danni da vento anomalo sull’aeroporto di Palermo. Tutti vogliamo la sicurezza dell’aeroporto. Vediamo se la si può coniugare con le preoccupazioni dei cittadini di Isola delle Femmine. Chiediamo se si può collocarla nei pressi dell’aeroporto fuori dalla traiettoria che interseca la cittadinanza. Vogliamo l’antenna, nessuno giochi su ambiguità, equivoci o menzogne ma la vorremmo collocata altrove, ad esempio sull’isolotto che mi pare che sia riserva. Si discuta se la si possa collocare lì.

Abbiamo sistemato la vicenda Cefop circa gli arretrati da pagare ai formatori di questo ente che vive un momento di grossa difficoltà rideliberando sulla materia in maniera che, prima di Natale, si possa definire questa tematica.

Il 10 e l’11 dicembre avremo due buone iniziative per l’agricoltura. Il 10 si presenta il latte fresco siciliano che andrà nei mercati. E’ una confezione di latte che sarà pagata di più ai produttori di latte, da 33 a 40 ventesimi, e dovrà costare di meno a chi lo compra in modo che si possa competere con le grandi aziende che portano il latte fresco proveniente non si sa da dove, magari dall’est europeo, sui banconi dei supermercati a prezzi più alti. Quindi far pagare di meno ai consumatori e pagare di più i produttori.

L’11 ci sarà una partecipazione importante al mercato agroalimentare siciliano che finalmente prende il via. E’ forse uno dei più grandi del sud, con operatori che vogliono investire per renderlo attivo e operativo. Lì oltre che vendere i prodotti si dovrà riconfezionare per la grande distribuzione perché si possano ottenere prezzi migliori.

Siamo intervenuti perché si puntelli immediatamente la torre di età greca dell’area di Kamarina che rischia di crollare per una mareggiata.

Abbiamo preso atto che a Ragusa è cambiato il clima. Ringraziamo il sindaco e il consiglio comunale. Sono stato lì domenica scorsa. La gente che contestava fuori è stata sobillata con l’aiuto di un paio di deputati che facevano volantinaggio. All’interno della sala invece, con le forze sociali, c’è stato un chiarimento importante che ha fatto capire alla gente che la Regione tutto fa tranne che nuocere ai cittadini.

Mi fa piacere che sia stato approvato in commissione il disegno sul precariato, per fare chiarezza. Prima c’è stato il tentativo di boicottarlo poi di assumersene tutti la responsabilità. Il governo ha assunto una iniziativa perché si era impegata a farlo. Poi le forze politiche in base a i propri orientamenti delibereranno.

Ci confronteremo con il Commissario dello stato per stabilizzarli e per far si che loro possano lavorare in sicurezza e gli enti locali possano continuare ad avvalersi di un apporto molto importante.

07 ott 2010

“Ricordo al ministro Prestigiacomo che il comma 1 all’articolo 7 dell’ordinanza con la quale sono stato nominato commissario per l’emergenza rifiuti in Sicilia prevedeva il trasferimento di 200 milioni di euro di fondi Fas e che per la gestione di tali fondi si sarebbe dovuta costituire una contabilita’ speciale”.

Lo dice il presidente della Regione Raffaele Lombardo, rispondendo alle dichiarazioni di stampa del ministro dell’Ambiente, Stefania Prestigiacomo, secondo la quale per la realizzazione del piano per i rifiuti non sarebbero necessari i fondi che il governo aveva garantito nell’ordinanza commissariale.

“Il ministro – prosegue il presidente della Regione – dovrebbe essere consapevole, e se non lo e’ non possiamo far altro che ricordarglielo, che rispetto agli interventi da mettere in campo ci sono da operare rilievi sul territorio, programmare attivita’ di progettazione e attivita’ tecniche complementari che vanno pagate e che, al momento, ricadono interamente sul bilancio della Regione. Sostenere che tutto questo non costi nulla e’ quantomeno offensivo e segno di disattenzione e disinteresse”.

In attesa che il governo nazionale mantenga gli impegni assunti sui fondi Fas – annuncia il presidente della Regione siciliana, Lombardo – redigeremo il piano dei rifiuti. Intanto mi corre l’obbligo di fare due precisazioni.

Una volta per tutte, ribadisco che il progetto dei termovalorizzatori, cosi’ come era stato previsto dal precedente governo regionale, non sta in piedi. Si rassegnino quanti ancora ci sperano, a iniziare dai comitati affaristico – politici interessati. Il nostro piano dei rifiuti sara’ incentrato sulla diffusione della raccolta differenziata e sul potenziamento delle infrastrutture. La parte residua dei rifiuti potra’ anche essere termovalorizzata ma gli impianti, se dovessero essere necessari, saranno di piccole dimensioni e dovranno salvaguardare la salute pubblica e il benessere della gente”.

“Un altro dato che emerge – aggiunge Lombardo – e’ che le discariche, tra quelle esistenti e quelle gia’ autorizzate o in fase di realizzazione, hanno una capacita’ tale da consentire la collocazione dei rifiuti per i prossimi 5 anni. Per quel che riguarda l’ipotesi di trasferimento dei rifiuti all’estero, invece, non vedo il motivo dello scandalo, visto che oggi per depositare in discarica o bruciare i rifiuti paghiamo in Italia 100 euro a tonnellata mentre in Germania ne pagheremmo 70. Certo, questa non e’ la soluzione definitiva, ne siamo ben consapevoli.

Ma per fronteggiare situazioni di emergenza in periodi di tempo ben delimitati si tratta di una soluzione certamente adottabile oltre che economicamente conveniente”.

07 ott 2010

Temo di dovremi ricredere. Il consiglio dei ministri non avrebbe tenuto in considerazione i documenti e le proposte della Conferenza delle regioni.

Lo schema di decreto approvato dal Governo sul così detto federalismo fiscale, come peraltro evidenziato dalla conferenza delle Regioni stamane, pregiudica gravemente l’autonomia della Regione Siciliana ed è stato assunto in violazione del dialogo aperto dalle regioni con i ministri competenti. La legge delega esclude le regioni a statuto speciale dalla gran parte delle disposizioni rinviando la trattativa tra Stato e Regione alle commissioni paritetiche.

Il decreto viola questa previsone intervenendo direttamente sulle regioni a statuto speciale comprimendone le entrate ed è quindi palesemente incostituzionale.

C’è da chiedersi: erano presenti al momento dell’approvazione in CdM i ministri siciliani?

L’abolizione dell’Irap nelle regioni con i conti in ordine (tutte le regioni del nord), ad esempio, costituisce un chiaro e lampante esempio di fiscalità di svantaggio per il sud e il mezzogiorno che avrebbe invece bisogno di spinte concrete allo sviluppo in vista del superamento del gap con le regioni del nord. Una vera fiscalità di vantaggio ma solo per le regioni del nord.

E’ un federalismo di cui non si conoscono i numeri e le conseguenze, si è forzata la mano andando ben al di là degli spazi concessi dalla Costituzione, dallo Statuto siciliano e dalla stessa delega.

Manca la definizione dei livelli essenziali di assistenza e di prestazioni come quello del rapporto con l’ultima manovra approvata.

La determinazione dei costi standard in sanità senza parametri adeguati e senza alcun approfondimento. Non il federalismo fiscale ma il suo feticcio viene agitato per illudere che l’obiettivo sia stato conseguito. E’ un federalismo fatto contro il sud e le autonomie speciali.

Attendiamo ancora di avviare la perequazione infrastrutturale, prevista dalla stessa legge delega sul federalismo, di cui non c’è traccia e senza la quale il federalismo si ritorce contro il sud.

Si apre adesso una fase di confronto serrato tra le Regioni e lo Stato ed in particolare tra la Sicilia ed il Governo.

Ma se queste sono le condizioni ci opporremo in ogni modo al tradimento dei siciliani attraverso un federalismo che li danneggerà. E’ qualcosa che non possiamo consentire e non consentiremo, costi quel che costi.

26 set 2010
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Riportiamo uno stralcio dell’intervento di Raffaele Lombardo a conclusione della festa dell’Autonomia.

Il nostro sarà un percorso complicato e difficile  e ci danno addosso solo pèr una ragione: perché la Sicilia degli sprechi, la regione dei privilegi di cui si avvalevano non c’è più. Se tagliamo un miliardo di euro nella spesa della sanità, o se non si fanno i termovalorizzatori o se abbiamo assicurato un giro di vite sull’eolico qualcuno che piange ci sarà pure. Chi piange perché si risparmia non sono solo gli affari o certa politica, c’è la criminalità organizzata e non mi meraviglia che ci sia anche un dispiegamento di mezzi e di comunicazione.

Dobbiamo smetterla con gli stereotipi del pessimismo e del fatalismo. Non possiamo pensare di risolvere tutto in due anni, ce ne vorranno trenta o quaranta. Noi cerchiamo di non deflettere e abbiamo una ricetta giusta: il partito del territorio, l’autonomia. Perché in Baviera, in Trentino e in Catalogna funziona e non in Sicilia o in Sardegna? Perché non c’è un partito del territorio. Lì secessioni non ce ne sono state perché hanno il partito che difende il territorio e non si sono affidati ai partiti nazionali.

Ora abbiamo l’impegno di questo nostro governo, fatto da tecnici e non è una bestemmia. Mi chiedevano: “e la mafia”? Io devo garantire  corretta azione amministrativa e questa è la mia vera testimonianza antimafia.

Dobbiamo delegificare e sfrondare le mille leggi che sono solo lacci e lacciuoli. Si deve stringere un patto tra gli assessori, i deputati, le forze sociali, il sindacato, i rappresentanti della produzione che si mettono insieme con le istituzioni per fare un’unica grande squadra.

Non so in quanti rivoli si perda la spesa della Regione. Dobbiamo tagliare gli sprechi e, finalmente, eliminare gli enti e società che ci costano milioni di euro. E questo governo deve evidenziare gli sprechi, denunciarli ed eliminarli, ma non in silenzio, denunciando i guasti che hanno caratterizzato il nostro passato.

Fare volare la spesa soprattutto di fonte europea, rimodulando il Por perché i fondi devono essere spesi tutti e velocemente ma ben organizzati e ben orientati per produrre benefici alla nostra economia.

Non c’è bisogno solo degli assessori ma anche dei cittadini. Denuncino, i cittadini, gli sprechi e le disfunzioni. E lo facciano anche i dirigenti. Dobbiamo trattare la Regione come se fosse casa nostra.

Per fare il Presidente si perde la testa ogni paio d’anni e si perde la bussola e tutti vogliono diventare Presidenti. Facciamo in modo che questa carica non faccia impazzire più nessuno e non valga niente sul piano del potere, dei privilegi e del controllo massiccio, capillare e soffocante.

Dimagriamo questa Regione dei 100mila dipendenti e della parte corrente del bilancio ingessata e bloccata. Decentriamo ai Comuni tutte le funzioni possibili e creiamo i liberi consorzi dei Comuni.

A proposito dei prodotti dell’ agricoltura questi si vendono alla metà di quanto costa produrli. Sapete cosa ci abbiamo messo sopra per arrivare a questo risultato? Enti che costano svariati milioni di euro e di cui dobbiamo far piazza pulita di queste sciocchezze e prese in giro per la gente. Bisogna puntare sulla qualità sulla ricerca e sulla tracciabilità.

Il nostro Movimento deve svolgere una funzione fondamentale anche per fronteggiare gli attacchi che avremo e per farci vivere questa scommessa straordinaria che stiamo portando avanti. I nostri avversari scommettono, investono e disinformano giorno per giorno. E noi? Noi questo vento dell’Autonomia dobbiamo renderlo più forte perché pulisca la Sicilia dalla polvere e perché porti l’aria del cambiamento e dello sviluppo.

Se fallissimo, con il federalismo prossimo venturo, senza nessuna difesa forte della Scilia e del Sud, l’emarginazione sarebbe sicura. Non abbiamo la pretesa di aver raggiunto nessun traguardo ma di aver iniziato e di poter passare il testimone alle nuove generazioni.

Qualcuno ha detto che “questa terra un giorno sarà bellissima”. Non era per niente un’illusione. Sarebbe offensivo ritenere che chi l’ha pronunziata abbia dato la vita, consapevolmente, invano. Era una certezza, che è anche la nostra: abbiamo inziato, l’abbiamo fatto con coscienza, con impegno e anche tra mille sofferenze, ma per noi è motivo di grande orgoglio, di grande onore e di grande merito. Andiamo avanti insieme lungo questa strada.