26 lug 2010

“Azioni di protesta, come quella messa in atto a Comiso dall’on. Giuseppe Di Giacomo, dirigente scolastico prima della nomina a parlamentare e abituato, quindi, ad un rapporto di fiducia con le istituzioni che mirano a sollecitare l’apertura del nuovo aeroporto, mostrano uno dei tanti volti con cui la Sicilia rifiuta attendismi, inerzia e disattenzione da parte dello Stato”.

Lo ha affermato l’assessore regionale all’Istruzione e alla Formazione professionale, Mario Centorrino.

“Queste azioni rivendicano l’autonomia a progettare il futuro dei propri giovani – ha concluso Centorrino – senza essere penalizzati da dipendenze e gerarchie paralizzanti”.

26 lug 2010

Sono solidale con la clamorosa iniziativa di protesta che l’On. Giuseppe Di Giacomo, ex sindaco di Comiso, ha voluto intraprendere per riaccendere i riflettori sull’Aeroporto di Comiso, bloccato, nonostante sia pressoché completo e dopo un ingente impegno economico da parte degli enti preposti, da inspiegabili ritardi e dalla precisa volontà politica di qualche nemico della Sicilia.

Proporrò con determinazione la vicenda all’attenzione del prossimo Consiglio dei Ministri. Noi, come è nostra abitudine, non chiediamo favoritismi o trattamenti di riguardo al governo centrale ma solo il riconoscimento dei nostri diritti e la piena disponibilità ad affrontare in maniera propositiva e positiva le questioni che riguardano la Sicilia.

E’ impensabile che una struttura relativamente piccola quale è l’aeroporto di Comiso debba sobbarcarsi costi che non le competono e che la metterebbero, fin da subito, in difficoltà. Per questo chiediamo al governo centrale e alle autorità competenti che si assumano i costi per il controllo aereo e per i servizi relativi alla sicurezza, assicurati dai vigili del fuoco, così come avviene in qualsiasi altro aeroporto sul territorio italiano.

Non possiamo consentire che un’opera strategica per quel territorio, che avrebbe importanti ricadute positive sia dal punto di vista turistico sia da quello economico e del commercio agricolo, venga lasciata marcire e sia sacrificata sull’altare dell’incapacità e di perverse logiche politiche.

E’ necessario che il Governo nazionale riassuma immediatamente l’iniziativa e ponga in essere ogni sforzo per arrivare in tempi brevi all’apertura dell’aeroporto. Non tollereremo più alcun ritardo ulteriore e manifesteremo tutta la nostra protesta istituzionale nei confronti dei colpevoli di questa perversa strategia dell’immobilismo. Per queste ragioni non solo condivido la protesta dell’on. Di Giacomo, ma gli confermo anche la piena adesione ufficiale del Governo regionale nella sua interezza.