24 ott 2011

“Prendiamo atto delle parole del capo della Protezione civile, Franco Gabrielli, che confermano quanto da noi segnalato e che fanno chiarezza sulla situazione e sulle strumentali polemiche sollevate sulla questione. L’auspicio, adesso, e’ che a Roma si rimedi al piu’ presto, in modo da consentire di sbloccare le somme in favore delle famiglie danneggiate dell’alluvione di due anni fa e che non possono restare vittime anche di questo tipo di errori”.

Lo ha detto il presidente della Regione, Raffaele Lombardo, commentando le parole del capo della Protezione civile nazionale, Franco Gabrielli, sui fondi per l’alluvione di Giampilieri.

21 ott 2011

Un gesto concreto di sincera solidarieta’ in favore della popolazione dei territori investiti dall’alluvione del 1 ottobre 2009 e, in particolare, di alcune famiglie, colpite piu’ duramente di altre: questo il tema dell’incontro tenutosi oggi pomeriggio, a Messina, nella sede del dipartimento regionale della Protezione civile, fra il presidente della Regione siciliana, Raffaele Lombardo, e i rappresentanti dell’Ance, l’associazione nazionale dei costruttori edili, di Messina, della Feneal Uil, della Filca Cisl e della Fillea Cgil.

Al centro della riunione la destinazione dei fondi raccolti dall’Ance e dalle tre sindacali in favore delle popolazioni delle aree devastate dall’alluvione.

Si tratta di circa 270.000 euro, che le associazioni intendevano destinare al finanziamento dei lavori di sistemazione della scalinata del santuario di santa Maria delle Grazie, ma che saranno assegnati, in parte, alle famiglie del signor Lonia e della signora Ingrassia, che sono fra quelle che a Giampilieri hanno pagato un tributo piu’ pesante, per contribuire all’acquisto di una nuova casa.

L’Ance e i sindacati hanno cosi’ accolto la proposta avanzata a luglio scorso dal presidente della Regione, Raffaele Lombardo, nella qualita’ di Commissario delegato per affrontare l’emergenza determinata dall’alluvione.

L’alluvione del 1° ottobre del 2009, provoco’, in totale, 37 morti, porto’ via alle due famiglie destinatarie di questo gesto di solidarieta’, nel primo caso, due figli e, nel secondo, la moglie e due figli, oltre alle case. I due nuclei familiari avevano trovato una nuova sistemazione, in affitto; i contratti, pero’, sono in scadenza, e la proprieta’ ha deciso di vendere gli appartamenti.

All’incontro hanno preso parte, fra gli altri: Antonino Ricciardello (vicepresidente Ance Messina), i tre segretari provinciali di categoria Giuseppe De Vardo (Feneal Uil Messina), Giuseppe Famiano (Filca Cisl Messina) e Biagio Oriti (Fillea Cgil Messina); presenti anche Bruno Manfre’ (responsabile protezione civile Messina) e Gaetano Sciacca (capo genio civile Messina).

“Sono grato all’Ance e alle tre organizzazioni sindacali – ha detto il presidente Lombardo – per la grande dimostrazione di solidarieta’ che hanno fornito aderendo alla nostra proposta di destinare parte dei fondi raccolti in favore delle popolazioni alluvionate per due delle famiglie piu’ colpite, per permettere loro di comprare una casa e ritrovare almeno la stabilita’ abitativa perduta due anni fa. L’autorita’ commissariale si e’ gia’ attivata per aiutare le due famiglie e il contributo di queste associazioni e’ certamente determinante. Tra l’altro stiamo anche contribuendo al finanziamento dei lavori di ristrutturazione della scalinata del santuario di santa Maria delle Grazie, rendendo possibile, con i fondi raccolti da Ance e sindacati, il recupero di questo monumento e, insieme, il sostegno alle famiglie colpite”.

“Il mondo della costruzioni – ha detto il vicepresidente di Ance Messina, Antonino Ricciardello, a nome delle associazioni che hanno compiuto la raccolta dei fondi – e’ abituato a lavorare in maniera concreta e, insieme alla organizzazioni sindacali, abbiamo raccolto dei fondi che inizialmente intendevamo destinare ad un’iniziativa per le popolazioni di Giampilieri e, poi, accogliendo la proposta del presidente Lombardo, abbiamo voluto dare un segnale di speranza a due famiglie.”

01 ott 2011

“Assumiamo l’impegno di portare a termine tutte le opere per la messa in sicurezza dei territori affinche’ i cittadini possano sperare in un domani migliore e possano sentirsi giorno per giorni piu’ sicuri”, lo ha affermato il presidente della Regione Siciliana, Raffaele Lombardo, prendendo parte alle iniziative a Giampilieri in occasione del secondo anniversario dell’alluvione del 31 ottobre 2009.

Lombardo ha poi fatto il punto sulle risorse finanziarie”: “I cantieri aperti sono numerosi e altri saranno avviati a breve.

Rispetto alle somme che sara’ possibile attingere dai fondi Fas, che non sono risorse aggiuntive rispetto a quello che spettano alla Sicilia, probabilmente serviranno ulteriori stanziamenti. Il contesto economico non ci aiuta – ha continuato Lombardo – le manovre che si sono susseguite una dopo l’altra hanno imposto pesanti tagli al bilancio regionale ma posso assicurare che ogni intervento che sara’ necessario realizzare verra’ portata a termine”.

“La Regione – ha concluso Lombardo – ha manifestato giorno per giorno, e continuera’ a farlo, massima vicinanza agli abitanti dei territori colpiti da questa tragedia, attraverso l’apporto e la presenza degli esperti della Protezione civile, del Genio Civile e dei miei diretti collaboratori”.

05 ago 2011

Salgono a 205,8 milioni di euro i fondi destinati alle emergenze Giampilieri e San Fratello. Sono stati sbloccati stamani ulteriori 45 milioni di euro di fondi Fas regionali che saranno destinati all’emergenza San Fratello e che si aggiungono agli oltre 160 milioni di euro prelevati sempre dai fondi Fas e sbloccati ieri sera dal Ministero dello Sviluppo Economico. Il medesimo Ministero ha trasmesso, infatti, le note con le quali “si autorizza l’utilizzo delle somme a valere sul Par Fas 2007-2013 al fine dell’emissione di ordinanze integrative di protezione civile relative ai due eventi calamitosi verificatisi nella provincia di Messina rispettivamente, il 1 ottobre 2009 e il 17 febbraio 2010 e per i quali e’ gia’ stato dichiarato lo stato di emergenza”.

Si tratta di ordinanze di protezione civile che permetteranno, complessivamente l’uso di 135,8 milioni di euro destinati a San Fratello e di 70 milioni di euro destinati a Giampilieri.

13 lug 2011

Con una lettera inviata al premier Berlusconi, al Capo della Protezione civile Gabrielli e ai ministri Tremonti e Fitto, il presidente della Regione siciliana, Raffaele Lombardo ha chiesto “un immediato provvedimento per sbloccare le risorse Par Fas 2007/2013″, da destinare agli interventi previsti dalle due ordinanze (3815/2009 e 3865/2010) emanate per fronteggiare gli eventi calamitosi che hanno colpito la provincia di Messina, nell’ottobre del 2009 e nel marzo del 2010.

“Ho avuto modo di segnalare in piu’ occasioni – ricorda Lombardo – la grave situazione in cui versa parte del territorio messinese.

Oggi, nonostante gli sforzi profusi, si e’ ben lontani dal ritorno alla normalita’. Permane, tutt’ora, una situazione che non consente a oltre 1500 persone di fare rientro nelle proprie abitazioni”.

“Il presidente della Regione siciliana – si legge nella lettera inviata a Palazzo Chigi – e’ al fianco di queste popolazioni.

Quella di Giampilieri e degli altri comuni del messinese colpiti dall’alluvione, e’ una situazione insostenibile. Oltre a piangere 37 vittime, ci sono ancora interi quartieri evacuati e la vita della collettivita’ e’ stata ed e’ sconvolta, privata di strutture essenziali, come scuole, chiese e reti di collegamento viario, con la gente costretta a vivere in un contesto dove permangono, fintanto non saranno completate le necessarie opere di messa in sicurezza, evidenti rischi per l’incolumita’”.

Il presidente della Regione siciliana richiama le Istituzioni nazionali al compimento degli atti necessari a finanziare le ordinanze: “Per poter definire i programmi di messa in sicurezza del territorio, rimborsare i cittadini per i danni subiti e assicurare agli stessi la necessaria assistenza, questa Regione, anticipando l’impostazione poi confermata dalla Legge milleproroghe, ha individuato risorse del Par Fas 2007/2013 e risorse liberate dalla programmazione comunitaria e nazionale, avanzando, in particolare per i fondi Fas, gia’ da ottobre dell’anno scorso, istanza per l’inserimento di 160 milioni di euro all’interno delle ordinanze. Si deve constatare che nonostante i molteplici solleciti, i Dicasteri interessati non hanno dato corso all’espressione del parere necessario affinche’ i fondi possano essere utilizzati per le emergenze”.

“Non avere garantito quella risposta immediata che era stata promessa all’indomani delle calamita’ – conclude Lombardo – sicuramente non testimonia lo spirito di solidarieta’ e coesione proprio della nostra nazione e non rende giustizia alle vittime e ai loro familiari”.

12 mag 2011

“C’e’ una priorita’ fra le priorita’ rispetto alla quale non ci si puo’ tirare indietro.

Lasciando temporaneamente da parte le risorse che ci spettano, non possiamo dimenticare la situazione di Giampilieri e San Fratello”.

Lo dice il presidente della Regione siciliana, Raffaele Lombardo, che lancia, contemporaneamente, un allarme: “A fine maggio – dice – non avremo piu’ risorse da destinare all’emergenza, nemmeno per compensare gli abitanti che hanno dovuto lasciare le proprie case o per proseguire nelle attivita’ di assistenza che abbiamo portato avanti fino a ora, guadagnandoci la stima dei cittadini dei comuni interessati”.

“Ci si deve subito una risposta alla lettera che abbiamo inviato gia’ una settimana fa con la quale chiedevamo l’uso dei fondi Fas, ben prima della rimodulazione che dovra’ essere valutata dal Cipe”.

“Sono soldi dei siciliani – incalza Lombardo – che destiniamo ai nostri fratelli di Giampielieri e San Fratello che ne hanno maggior bisogno. Il Governo deve risponderci domani, non dopodomani ma domani stesso, o saro’ costretto a rivolgermi ad autorita’ sovranazionali e a organizzare clamorose forme di reazione a quella che diverrebbe, e spero non lo diventi, insopportabile insensibilita’”.

12 nov 2010

La giunta regionale di governo, presieduta da Raffaele Lombardo, nella seduta della scorsa notte ha reperito ulteriori fondi da destinare all’emergenza Giampilieri. Si tratta di 15 milioni di euro provenienti dall’Apq Trasporto aereo ed originariamente destinati alla costruzione di un Hangar dell’aeroporto di Catania ed a lavori di ristrutturazione dell’aerostazione di Palermo. La rinuncia alla realizzazione delle due infrastrutture ha permesso di liberare queste risorse che la giunta ha riprogrammato assegnandole agli interventi urgenti di protezione civile nelle zone alluvionate del messinese. L’esecutivo ha, poi, preso atto degli esiti dell’attivita’ istruttoria e valutativa per l’istituzione delle zone franche urbane cosi’ come previsto dall’articolo 67 della legge regionale 11/2010. Sei le istanze presentate nel 2010, 5 quelle ammissibili oltre alle zone franche urbane gia’ individuate nell’agosto del 2008. Sono state considerate ammissibil e le istanze di Enna, Bagheria, Vittoria, e le 2 di Palermo (Palermo – Fiera Costa Nord e Palermo Costa Sud Brancaccio).

Decisa anche una rimodulazione del PAR FAS 2007-2013 inserendo il tratto Trapani – Mazara del Vallo nella realizzazione dell’itinerario Gela- Agrigento.

In tema di risorse agricole ed alimentari e’ stato dichiarato lo stato di crisi per il comparto ovicaprino siciliano.

In materia di trasporto aereo e’ stato acquisito il parere dell’Istituto Superiore di Sanita’ sulla installazione dell’antenna radar per il Wind Shear a servizio dell’aeroporto di Palermo.

Per la vicenda New Energy e’ stato confermato l’avvio di una attivita’ ispettiva interna e, al tempo stesso, decisa la trasmissione degli atti alla procura per le valutazioni del caso.

Infine la giunta ha preso atto della nomina da parte del Presidente dell’Ars Francesco Cascio, di Ciro Di Vuolo a Presidente del CORECOM, il Comitato Regionale per le Comunicazioni.

26 giu 2010

Di ritorno da Roma, Raffaele Lombardo traccia una sintesi della giornata di incontri tesi ad affrontare alcune delle questioni economiche e amministrative della Sicilia.

Insieme ai dirigenti del ministero dell’Economia è stato affrontato il tema dei 22mila precari siciliani: “Il problema si deve risolvere. Dobbiamo risolvere la questione in maniera definitiva stabilizzando i precari e sottraendoli alla logica delle proroghe”.

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Raffaele Lombardo ha poi incontrato Invitalia a proposito del futuro di Termini Imerese: “Abbiamo messo in campo le risorse che erano destinate alla Fiat e che alla Fiat non sono servite perché ha fatto un’altra scelta. Queste risorse possono servire perché altra industria automobilistica si insedi a Termini Imerese. Questa azienda si impegna ad assumere tutto il personale che attualmente lavora alla Fiat.”

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Nel corso dell’incontro con Guido Bertolaso e gli uomini della protezione civile sono state affrontate le questioni dei fondi per  Giampilieri e San Fratello e l’emergenza dei rifiuti in Sicilia.

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