30 ago 2011

“Le modifiche che il governo intende apportare alla manovra finanziaria dimostrano che la Sicilia aveva colto nel segno nell’evidenziare profili di criticita’, d’eccessivo carico per il Sud e di non costituzionalita’. Ma ancora e’ troppo poco. Attendiamo la stesura delle nuove norme della manovra che, tuttavia, rimane ancora confusionaria e senza un’adeguata prospettiva di sviluppo per un Mezzogiorno che continua ad essere gravato di oneri finanziari ingiustificati”.

Cosi’ l’assessore per l’Economia, Gaetano Armao, ha commentato le decisioni assunte ieri dal vertice di maggioranza sulla manovra finanziaria.

“Si prenda atto del fallimento del federalismo fiscale – ha aggiunto Armao – e si rinunci a trasformarlo in quello del debito a carico delle Regioni meridionali, puntando invece sullo sviluppo produttivo. Solo cosi’ usciremo dalla crisi finanziaria”.

03 ago 2011

Intervenire, nei limiti consentiti dalle prerogative statutarie regionali, con iniziative legislative per alleggerire il peso delle sanzioni e degli interessi quando i cittadini sono in ritardo col pagamento delle cartelle esattoriali. Ed in particolare, differire i termini di esecutivita’ delle cartelle esattoriali per far fronte alla lunghezza dei termini richiesti al cittadino per l’esercizio della difesa di fronte alla giustizia tributaria.

Questo e’ quanto chiede il Presidente della Regione, Raffaele Lombardo, in una nota all’assessore per l’Economia, Gaetano Armao, chiedendo di “intervenire con misure di sostegno in favore del tessuto socio economico dell’isola” preso atto che “il contesto socio-economico del Mezzogiorno e della Sicilia e’ pesantemente condizionato dalle misere condizioni di vita di una rilevante porzione della societa’ meridionale”.

Tali iniziative, conclude la nota, dovranno riguardare i tributi di spettanza regionale e tener conto “dei possibili effetti di carattere finanziario sui bilanci della societa’ Serit-Sicilia spa”.

14 apr 2011

“L’equilibrio di bilancio e la stabilita’ della finanza pubblica sono elementi essenziali e ineludibili per assicurare lo sviluppo economico della Sicilia.

Solo una regione con i conti e le carte in regola puo’ pretendere un federalismo fiscale equo e solidale. Sulla scelta di risanamento delle finanze regionali occorre fissare un punto di non ritorno e su questo si gioca la credibilita’ di tutta la politica siciliana”.

Lo dichiara l’assessore regionale all’Economia, Gaetano Armao.

“Il bilancio e la finanziaria all’esame della Commissione Bilancio dell’Ars – prosegue – e’ un documento di risanamento e di investimenti a favore delle imprese e delle Autonomie locali e risente della transizione nei rapporti finanziari con lo Stato connessi al Federalismo fiscale. Ho informato la Commissione Bilancio che il ministero dell’Economia ci ha comunicato di avere terminato l’istruttoria sul riassetto delle relazioni finanziarie tra lo Stato e Regione relativi al Federalismo fiscale”.

La prossima settimana il tavolo politico tra Stato e Regione “potra’ entrare nel merito delle nuove risorse da riconoscere alla Regione in attuazione dello Statuto, per troppo tempo rimasto disatteso. Il risanamento che stiamo portando avanti si connota – aggiunge – per un deciso contenimento dei costi ed un impianto veritiero delle entrate. La riduzione dei trasferimenti e’ stata contenuta al minimo indispensabile per le autonomie locali, le scuole, le universita’, le istituzioni culturali, l’assistenza con contenimenti che vanno dal 5 al 15 per cento”.

Nel corso del confronto in commissione Bilancio Armao ha ribadito che “solo una regione con i conti e le carte in regola puo’ pretendere un federalismo fiscale equo e solidale. Sulla compartecipazione regionale al finanziamento al sistema ministeriale sanitario si e’ ritenuto di procedere all’applicazione della normativa nazionale che consente l’utilizzo dei FAS e su tale soluzione abbiamo ottenuto positivi riscontri dalla Conferenza delle Regioni e a livello ministeriale. Si tratta di una soluzione obbligata, in considerazione della mancata retrocessione da parte dello Stato delle accise sui prodotti petroliferi di competenza della Sicilia”.

Alla Commissione Bilancio e’ stata altresi’ illustrato il raccordo che deve instaurarsi tra i documenti finanziari regionali, quelli nazionali e quelli europei.

“Le scelte finanziarie dovranno, d’ora in avanti, essere fortemente connesse alle decisioni di finanza pubblica europee e nazionali. Se il programma nazionale di riforma – dice l’assessore – appena approvato dal Consiglio dei Ministri individua il Mezzogiorno tra le priorita’ di Sviluppo del paese, occorre tuttavia, che questi impegni vengano tradotti in adeguate misure finanziarie di perequazione infrastrutturale i cui livelli ad oggi sono del tutto insoddisfacenti. Sulla scelta di risanamento delle finanze regionali – conclude – occorre fissare un punto di non ritorno e su questo si gioca la credibilita’ di tutta la politica siciliana”.

08 mar 2011

Con riferimento alla interrogazione urgente avanzata oggi al ministro dell’Economia dal vicepresidente della commissione Bilancio del Senato, Massimo Garavaglia e dal capogruppo della Lega in commissione Lavori Pubblici e Comunicazione del Senato, Piergiorgio Stiffoni nella quale si chiede che “il ministero sensibilizzi Serit Sicilia spa a maggior armonizzazione nella divulgazione degli elementi acquisiti esigendo stessa tempestivita’, trasparenza e completezza delle informazioni”, l’assessore regionale per l’Economia, Gaetano Armao, ha dichiarato:

“A proposito di carenza di informazione mi spiace che in questo caso, riguardi due Senatori. Serit Sicilia, infatti, non solo ha fornito tempestivamente ogni informazione in merito alla riscossione in Sicilia alle competenti istituzioni tributarie, segnalandosi per le performances conseguite, ma ha pure offerto i necessari chiarimenti gia’ qualche giorno, fa quando erano apparse le dichiarazioni dei due senatori prontamente smentite e nella giornata di ieri inviando all’Agenzia delle Entrate gli elementi istruttori di competenza evadendo cosi’ la richiesta dell’Ufficio del Coordinamento Legislativo-Finanze del Ministero dell’Economia”.

Si ricorda a tal proposito quanto riportato nel comunicato stampa del 3 marzo in cui Serit precisa che, trasmette mensilmente alla Ragioneria territoriale dello Stato il “conto mensile delle riscossioni” erariali; bimestralmente, invece, la contabilita’ amministrativa comprensiva delle riscossioni e dei riversamenti erariali e, annualmente, il Conto giudiziale dei ‘Ruoli affidati per la riscossione’ (carico, riscossioni, riversamenti, discarichi); ed inoltre, che produce annualmente, il Conto di Gestione per gli Enti diversi dall’Erario e ogni dieci giorni, agli enti impositori, per il tramite di Equitalia servizi SpA, flussi telematici contenenti lo stato delle riscossioni.

26 gen 2011

“Il federalismo fiscale municipale continua a cambiare connotati nei testi proposti dal governo nazionale, ma mantiene il pregiudizio per le Regioni a statuto speciale. Per queste, ed in particolare per la Sicilia, cosi’ non si va avanti! L’esecutivo centrale sta collezionando in conferenza Stato-Regioni il diniego alle intese sulla gran parte dei decreti attuativi della legge 42/2009. Ma si puo’ approdare al Federalismo contro Regioni, Province e Comuni? Per questo abbiamo ritenuto necessario scrivere una lettera al presidente della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome, Vasco Errani, perche’ quanto accaduto la scorsa settimana nel dibattito sul decreto legislativo sul federalismo fiscale municipale rischia di avere gravi conseguenza sulle entrate della Sicilia e genera un danno sostanziale al principio di collaborazione fra i diversi livelli di governo”

Cosi’ commenta l’assessore regionale dell’Economia, Gaetano Armao, l’iter procedurale del federalismo fiscale municipale.

Infatti, sull’onda delle pressioni che da piu’ parti si sono levate per chiedere la sostanziale modifica del testo originariamente esitato negativamente dalla Conferenza Unificata, il governo nazionale ha inviato alla Commissione bicamerale una versione nuova e non discussa preventivamente che, se tiene parzialmente conto delle richieste pervenute dai Comuni, ha escluso la Conferenza delle Regioni dall’esprimere il proprio parere e danneggia in particolare la Sicilia”.

Armao chiede, pertanto, al presidente Errani, di assumere “ogni utile iniziativa tesa a riaffermare il ruolo della Conferenza ed il rispetto delle garanzie previste dalla legge sul Federalismo fiscale”.

La questione, nel merito, si presenta molto delicata per la Sicilia perche’ il nuovo testo elaborato dal governo per la Bicamerale prevede una pesante riduzione delle risorse per le Regioni che vengono sottratte per essere devolute ai Comuni, senza essere compensate dallo Stato, con il solo fine di compensare i minori trasferimenti statali agli enti locali. Ne consegue, complessivamente, una perdita secca per il sistema regionale.

L’assessore chiede al presidente Errani una decisa modifica del testo, finalizzata a supplire alla drastica riduzione dei trasferimenti statali, attribuendo ai Comuni la compartecipazione ai tributi erariali di totale competenza statale, quali le accise, l’imposta sui tabacchi, o le entrate derivanti dal lotto e dalle lotterie. “Una misura – si legge nella lettera – che assicuri alla Sicilia, la compartecipazione ai tributi erariali in misura corrispondente al gettito attribuito ai Comuni”.

Si garantira’, in tal modo, che la perdita derivante dalle mancate entrate sia compensata con tributi di carattere statale, in grado, quindi, di non penalizzare ulteriormente le entrate delle Regioni.

“Mentre la Commissione paritetica – conclude l’assessore – ha avviato il confronto tra Regione siciliana e Stato sulla piattaforma per il federalismo fiscale che abbiamo presentato, non si possono cambiare le carte in danno delle entrare della Regione.

Senza perequazione fiscale ed infrastrutturale il federalismo che propone il governo nazionale non e’ ne’ equo ne’ solidale, ma una mannaia per la Sicilia”.

22 gen 2011

Si e’ svolta all’assessorato regionale per l’Economia le prima riunione del gruppo di lavoro istituzionale, convocato dall’assessore Gaetano Armao, col compito di definire le modalita’ e le procedure per giungere alla realizzazione del Centro direzionale regionale che dovra’ sorgere a Fondo Luparello, nell’area attualmente occupata dall’Istituto zootecnico. Il fondo e’ stato da poco trasferito dallo Stato alla Regione e la sua allocazione e’ gia’ contemplata dal Piano di sviluppo strategico del Comune di Palermo.

All’incontro hanno partecipato, oltre all’assessore Gaetano Armao, gli assessori comunali Mario Milone e Maurizio Carta, Caterina Cannariato per la Ragioneria generale della Regione, dirigenti dell’assessorato all’Economia e alle Infrastrutture nonche’ della Provincia regionale di Palermo e dell’Anas.

Il Centro direzionale potra’ raccogliere gli uffici della Regione consentendo di realizzare maggiore efficienza organizzativa e funzionale, alleggerendo il centro della citta’ sul piano logistico e della mobilita’ e decongestionando il traffico cittadino.

Per la sua realizzazione sono allo studio ipotesi di finanza di progetto con il coinvolgimento dei privati nella realizzazione e nella fornitura di servizi oltre che nella costruzione della bretella di collegamento con la circonvallazione. Questa strada, che negli ultimi giorni ha registrato incidenti mortali, diventerebbe, nella parte che percorre il centro della citta’, un viale urbano, in coerenza alle direttive del Piano strategico comunale.

Le istituzioni coinvolte hanno manifestato l’intendimento di supportare l’iniziativa in termini sinergici. A conclusione dell’incontro, si e’ convenuto di giungere entro un mese alla stesura di un protocollo d’intesa tra i rappresentanti delle istituzioni coinvolte (Regione, Provincia regionale di Palermo e Comune) per definire gli aspetti economico – finanziari del progetto, mentre l’Anas predisporra’ un primo studio di fattibilita’ sugli aspetti connessi alla viabilita’ e le altre necessarie infrastrutture logistiche.

20 gen 2011

“La Regione siciliana ha confermato il suo orientamento negativo in merito al ‘parere sullo schema di delibera CIPE recante definizione delle tipologie degli impianti per la produzione di energia elettrica nucleare che possono essere realizzati nel territorio nazionale’, confermando gli orientamenti espressi dal Governo Lombardo e dall’Assemblea regionale siciliana”.

Cosi’ l’assessore regionale per l’Economia, Gaetano Armao, a conclusione delle riunioni della Conferenza unificata e della Conferenza Stato-Regioni che si sono tenute oggi a Roma.

18 gen 2011

“Di fronte ad una crisi economica internazionale che sembra non avere fine, la Sicilia mostra una evidente inversione di tendenza che, seppur flebile, esprime la capacita’ a reagire della nostra economia, che il governo regionale, vuole sostenere e incoraggiare attraverso gli investimenti”.

Lo ha detto l’assessore per l’Economia, Gaetano Armao, intervenendo alla presentazione di “CongiunturaRes. Analisi e previsioni” che si e’ svolto oggi a Villa Zito.

“Gli scenari di previsione illustrati dalla Fondazione Res – ha proseguito Armao – confermano quanto abbiamo anticipato nelle scorse settimane sulla base degli studi di Unioncamere, Prometeia, Istat ecc.”

Particolarmente significativo e’ in tal senso quanto Res evidenzia sulla crescita del prodotto interno lordo e dell’export: si riscontra, infatti, un aumento del volume delle esportazioni in settori diversi da quello tradizionale della raffinazione del petrolio, come ad esempio quello della farmaceutica e dell’informatica.

“Questa previsione – ha commentato l’assessore Armao – conferma e specifica quanto gia’ emerso dagli studi di Unioncamere. Il nostro export e’ in grado di penetrare nuovi mercati, quali quello russo o sud americano, esprimendo le grandi capacita’ di cui e’ datata l’imprenditoria siciliana”.

“La vitalita’ del sistema produttivo – ha aggiunto l’assessore – e’ espressa anche dalla nascita di nuove imprese. Abbiamo delineato i dati presentati qualche giorno fa da Unioncamere, nel settore delle imprese cosiddette non classificate, quelle piu’ innovative. Ebbene, sono nate in Sicilia 14.715 nuove imprese e ne sono cessate solo 1.837. Vi e’, dunque, un saldo positivo di 12.878. Senza esaltare questi numeri dobbiamo evidenziare un processo di reazione alla crisi che dimostra la capacita’ dei siciliani di non rassegnarsi alle difficolta’ e di sapersi rimboccare le maniche. Il governo regionale – ha aggiunto Armao – sosterra’ questi segni di ripresa con tutti gli strumenti disponibili, a partire dal credito d’imposta che a marzo sara’ operativo ed in grado di offrire a tutto l’apparato produttivo respiro finanziario e certezza di sviluppo. Alle imprese dobbiamo dare un’altra certezza: la burocrazia non e’ nemica, ma a servizio dello sviluppo. Per questo motivo, impegno priori tario del governo e’ far giungere al traguardo il disegno di legge sulla deburocratizzazione che e’ pronto per la discussione in Aula”.

Armao ha poi anticipato che presentera’ oggi pomeriggio nella seconda Commissione dell’Ars gli emendamenti al disegno di legge sulla digitalizzazione della pubblica amministrazione, che ha definito “vero antitodo alla burocratizzazione, ai ritardi e alla corruzione”.

“Altro fronte di impegno – ha precisato l’assessore Armao – e’ quello dei Fondi Europei. Per spendere per tempo e bene quelli disponibili, e’ stata definita una rimodulazione delle linee d’intervento, riducendo le oltre 140 attuali ad una quarantina, per finalizzare la spesa a precisi e significativi obiettivi, che non frammentino in mille rivoli le risorse disponibili e accrescano prospettive di crescita in settori strategici, come quello delle infrastrutture”.

Per ultimo l’assessore Armao si e’ soffermato sul tema del federalismo, che da “fiscale – ha detto – rischia di diventare infernale, se non ancorato ai fondamentali principi di equita’ e solidarieta’, sempre richiamati dal Presidente Napolitano”.

Illustrando i dati emersi dallo studio effettuato dallo assessorato per l’Economia della Regione Siciliana sul federalismo municipale “emerge una palese disomogeneita’ con la conseguente e inevitabile necessita’ di intervenire con risorse precise attraverso interventi perequativi, che attenui e non accresca il grande divario tra Nord e Sud del Paese. Tra i comuni siciliani il piu’ penalizzato sarebbe Messina con una riduzione tendenziale pari a circa il 59% dei trasferimenti. In particolare per quanto riguarda i Comuni capoluogo siciliani i meno danneggiati sarebbero Ragusa con un -15% e Agrigento con un -22%, mentre Messina e’ seguita da Palermo con un -55% e da Catania con un -43%”.

“Gia’ da domani – ha concluso Armao – torneremo in Conferenza Stato-Regioni per vigilare sulla prosecuzione del cammino del federalismo perche’ sia innanzitutto equo e solidale, altrimenti si consentira’ alla Lega di conquistare un feticcio elettorale, pregiudicando l’unita’ sostanziale del Paese. E questo non lo possiamo permettere”