Il concetto di “perequazione” degli incentivi per il fotovoltaico che il governo nazionale sta tentando di introdurre nel decreto sviluppo, in elaborazione in questi giorni, rappresenta la triste ed ennesima conferma della politica di discriminazione delle regioni meridionali attuata da questo governo a trazione leghista.
La Sicilia e le regioni meridionali non possono più tollerare questo costante e continuo disinteresse della maggioranza di governo nei confronti di una parte fondamentale del Paese.
Ho quindi inviato una lettera, che riporto di seguito, al presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, ai presidenti delle Regioni del Sud, ai ministri competenti in materia, a tutti i deputati e senatori eletti in Sicilia e al presidente del Consiglio, con la quale manifesto tutto il mio disappunto e chiedo loro un pronto intervento per eliminare questa ulteriore discriminazione alla quale ci opporremo con qualunque mezzo a nostra disposizione.
Al Presidente della Repubblica
On. Giorgio Napolitano
Al Presidente del Consiglio
On. Silvio Berlusconi
Al Ministro dello Sviluppo Economico
On. Paolo Romani
Al Ministro per l’Ambiente
On. Stefania Prestigiacomo
Ai Presidenti Delle Regioni del Sud
Ai Senatori della Repubblica eletti in Sicilia
Ai Deputati Nazionali eletti in Sicilia
Loro Sedi
Apprendiamo da un articolo di stampa,pubblicato il 18 ottobre u.s . sul sole 24 Ore, che, nell’ambito della bozza del c.d. Decreto legge Sviluppo (articolo 47), in questi giorni in sede di elaborazione definitiva, si introduce il concetto di perequazione degli incentivi per il Fotovoltaico.
Si tratterebbe di una misura di “perequazione”, per l’appunto, volta ad una differenziazione delle tariffe del conto energia in base alle caratteristiche del territorio, dell’irradiazione solare e della relativa capacità di generare energia elettrica a parità di mezzi e strumentazioni, con la conseguenza inevitabile di dirottare gli incentivi al Nord Italia, laddove la produzione di energia solare è ridotta rispetto al Sud.
Il correttivo perequativo proposto sugli incentivi al fotovoltaico, stabilito con decreto del Ministro dello Sviluppo Economico, di concerto con il Ministro dell’Ambiente e collegato ai gradi-giorni delle zone climatiche, persegue il fine di ridurre gli incentivi nelle regioni meridionali.
Appare evidente come l’introduzione di tale emendamento creerebbe ulteriori incertezze e confermerebbe, dopo il tormentato varo del quarto conto energia,una politica di discriminante differenziazione degli aiuti sul territorio nazionale.
Tale misura peraltro sarebbe in pieno contrasto con la politica energetica nazionale in quanto, come osservato più volte dalla Regione siciliana in sede di Conferenza Stato-Regioni, da un lato lo Stato tramite l’approvando decreto sul burden sharin chiede soprattutto alle regioni meridionali un forte contributo nella produzione di energia da fonte rinnovabile ai fini del raggiungimento degli obiettivi europei nell’ottica del c.d. 20.20.20, dall’altro lo stesso territorio verrebbe penalizzato dalla riduzione degli incentivi.
Nel manifestare vivo disappunto per la incredibile proposta, che non farebbe altro che incrementare le tariffe incentivanti per le zone meno soleggiate a scapito del Sud Italia,premiando gli impianti che producono di meno,si invitano le SS.LL. ad intervenire prontamente per eliminare l’ennesima discriminazione attuata a discapito del Meridione d’Italia.
Ci riserviamo, nell’ipotesi di approvazione della misura, di avviare ogni azione possibile per assicurare che tale nefasta scelta della politica nazionale non sia portata a termine.
Raffaele Lombardo






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