19 mar 2012

La nostra riforma del settore della formazione professionale, nonostante quello che se ne dice e se ne scrive in questi giorni, è una vera e propria rivoluzione.

Abbiamo infatti raggiunto il fondamentale risultato di determinare un risparmio per il bilancio della Regione. Le risorse necessarie per finanziare il settore saranno a totale carico dell’Unione Europea e i dipendenti della formazione non graveranno più sulle casse regionali.

Questo si traduce non solo in un risparmio ma anche in un maggior controllo, basato su standard europei, della qualità della formazione che verrà erogata.

L’introduzione poi del costo standard per ora di formazione, fissato a 129 euro, semplifica e razionalizza l’intero sistema. Con quella cifra gli enti dovranno coprire tutti i costi, dal rimborso per gli alunni alle docenze, dai locali alla logistica e a tutto quanto occorre per formare i nostri giovani e i nostri lavoratori.

Questi fattori, uniti alla scelta di indirizzare il piano triennale dell’offerta formativa verso settori prioritari e strategici per la nostra regione – energia alternativa, gestione dei rifiuti, valorizzazione dei beni ambientali e culturali, agricoltura e agro-alimentare – consentiranno di offrire finalmente una formazione di qualità sviluppando e rafforzando al contempo settori della nostra economia per creare sviluppo, occupazione e crescita alla Sicilia.

09 feb 2012
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Di questa mozione di sfiducia si parla da tanto tempo. Finalmente Pdl, Pid e Grande Sud hanno partorito questa mozione. Se raggiungono i numeri se ne prenderà atto e si andrà a votare. Parleranno direttamente ai siciliani.
Che abbiano presentato la mozione dopo anche l’aggressività dell’altra sera in assemblea dimostra che si tratta di gente che non ha argomenti perché dopo aver letto un mezzo articolo di stampa scaraventa sul governo tutto il rancore, l’odio, il fiele di cui è capace con un disprezzo e una cattiveria degna di peggiore causa.
Perché? Perché a queste persone abbiamo tolto di mano il giocattolo. Un giocattolo fatto di sperpero di denaro pubblico, dello sfascio della regione siciliana e della Sicilia, di assunzioni degli amici degli amici a scapito di chi è costretto ad andare a cercare lavoro fuori.
Ma si può sfiduciare la riforma della sanità che tra mille difficoltà ha contratto i costi? Volete che non diano la sfiducia al governo  i promotori e chi ha concepito il sistema dei termovalorizzatori, infiltrato di malaffare, rapina e mafia, come dice la commissione Pecorella, esponente del Pdl? E’ naturale che reagiscano, c’era tutto un giro di porcherie attorno a queste cose. E’ finito questo tempo, si mettano il cuore in pace.
Parlano di formazione professionale, ma abbiamo portato sul fondo sociale europeo una formazione che ci è costata 4 o 5 miliardi di euro in dieci anni e che sulla pelle della povera gente o di gente meritevole ha reclutato personale arrivando a 8 o 9 mila persone. Noi abbiamo fatto una legge per bloccare le assunzioni e qualche ex assessore, rimosso provvidenzialmente dalla sua carica, avrebbe continuato quello squallido andazzo.
E si lamentano di Sicilia e-servizi che io ho inteso liquidare una volta per tutte. Una società dove c’erano dirigenti che percepivano oltre 400 mila euro l’anno.
Certo che devono votare la sfiducia. Che facciano pure. Ma che non aggiungano anche partiti che non hanno firmato, come l’Udc, con cui mi auguro di riprendere il filo di una collaborazione anche a partire dalla candidatura di Massimo Costa a sindaco di Palermo, valorizzando, come è giusto che sia, le loro proposte.

04 ott 2011

Istituito l’albo dei formatori interni per i dipendenti regionali. A farne parte potranno essere i dirigenti e i funzionari direttivi dell’amministrazione, che ne facciano richiesta, in possesso di laurea e di esperienza professionale di almeno tre anni nella docenza. L’albo, che sara’ gestito dal dipartimento della Funzione pubblica e del personale, sara’ articolato in sezioni, secondo 4 aree tematiche: giuridico-amministrativa; organizzazione, informatica e comunicazione; economico-finanziaria e programmazione risorse comunitarie; tecniche-specialistiche.

L’attivita’ di docenza sara’ a titolo gratuito e l’accertamento dei requisiti per poter essere iscritti sara’ effettuato da una commissione costituita dal dirigente generale del Dipartimento della Funzione pubblica e del personale, dal dirigente del servizio “Formazione e qualificazione professionale del personale regionale” e da 3 referenti formativi di altrettanti dipartimenti regionali.

“L’albo dei formatori interni – spiega l’assessore regionale per le Autonomie locali e la Funzione pubblica, Caterina Chinnici – mira a utilizzare le potenzialita’ non indifferenti derivanti dai bagagli di conoscenza ed esperienze dei dirigenti e dei funzionari della Regione, ma anche a cementare lo spirito di gruppo all’interno dell’amministrazione e a sopperire alle esigue risorse finanziarie di cui si dispone nel settore della formazione”.

Oltre all’attivita’ formativa vera e propria, i dipendenti potranno affiancare i docenti esterni con le loro testimonianze in modo da garantire il taglio pratico-operativo dei percorsi formativi.

“Il personale al quale verranno affidate le attivita’ di docenza e di testimonianza – afferma il dirigente generale della Funzione pubblica e del personale, Giovanni Bologna – sara’ tenuto a seguire appositi corsi organizzati dall’amministrazione per acquisire metodologie didattiche e affinare le capacita’ comunicative e relazionali”.

L’albo sara’ aggiornato annualmente e al termine di ogni intervento formativo interno verra’ distribuito ai partecipanti un questionario di gradimento di fine corso che servira’ anche per la valutazione della docenza. Per potersi iscrivere, i dipendenti interessati dovranno inviare una mail al servizio “Formazione e qualificazione professionale del personale regionale” (servizio7.fp@regione.sicilia.it).

26 set 2011

In riferimento a notizie apparse sulla stampa, l’assessorato regionale per l’Istruzione e la Formazione professionale comunica di “aver messo in atto tutte le contromisure previste dalla legge per arginare il problema delle assunzioni di personale esterno”. In particolare, per quanto di competenza, “l’assessorato ha avviato una verifica sul rispetto delle regole e ha inviato la lista alla Procura della Repubblica mettendo a disposizione degli organi di controllo, tutti i risultati”.

“Occorre puntualizzare, al di la’ di polemiche strumentali, che il ricorso alla Cassa integrazione in deroga, dovuto alla contrazione di attivita’ formative per carenza di finanziamenti, attiene a scelte di politica aziendale e come tale, riguarda gli enti nel rapporto con il proprio personale – ha detto l’assessore regionale per l’Istruzione e la Formazione professionale, Mario Centorrino -. Questo assessorato e il governo regionale, si sono impegnati per reperire le risorse necessarie al completamento del Prof 2011, e quindi a salvaguardare le garanzie occupazionali. Per quanto riguarda gli esuberi strutturali del settore, collocati in mobilita’, e’ stata diramata una circolare che prevede il loro reimpiego qualora gli enti necessitino di ulteriore personale per nuovi progetti”.

Solo dopo questo passaggio obbligatorio gli enti, e solo per il personale docente, possono per un periodo transitorio correlato alle ore dei moduli previsti dai progetti approvati e non coperti da personale interno, fare ricorso a figure specialistiche esterne. Gli uffici dell’assessorato stanno procedendo, comunque, a una verifica per accertare il rispetto delle condizioni di eccezionalita’ e il ricorso preventivo alle liste di mobilita’.

“E’ del tutto evidente che gli enti interessati alla Cig in deroga, non possono in alcun modo procedere ad assunzioni sostitutive del proprio personale, comportamento tra l’altro regolato per legge – ha aggiunto Centorrino -. La vicenda del Cefop, ed e’ ininfluente dire che la competenza per gli sportelli e’ di altro assessorato, e’ preoccupante e immorale – ha sottolineato l’assessore -. Con tutto il proprio personale in cassa integrazione, si fa ricorso ad esterni? E’ necessario stabilire che non e’ possibile procedere a nuove assunzioni in presenza di cassa integrazione”.

In riferimento, inoltre, alla costituzione di un nucleo di valutazione, si precisa che i gruppi sono costituiti dopo apposite selezioni che hanno portato alla definizione di una ‘long list’, come previsto dalle norme comunitarie per la valutazione dei progetti presentati in risposta ad avvisi pubblici. Non rappresentano, quindi, assunzione di personale, ma solo applicazione di regole previste dalle procedure di gestione del Fondo Sociale Europeo.

21 set 2011

L’importanza di agganciare la formazione alle risorse del Fondo sociale europeo e’ stata sottolineata anche dal direttore generale Albert, nel suo intervento alla presentazione dei bandi 18, 19, 20, che si e’ svolta stamattina a Palermo. “Per i prossimi tre anni – ha ribadito il dirigente generale – la copertura finanziaria e’ assicurata dai fondi comunitari e forse anche da risorse attinte dal bilancio regionale. La nuova impostazione esige un’ assunzione di responsabilita’ da parte degli imprenditori e la centralita’ del numero degli alunni che frequentano i corsi. Ad assicurare lo stipendio ai dipendenti dovranno essere gli enti che si assumono la responsabilita’ dei propri bilanci e dovranno ben fare i conti.

Tale rovesciamento di prospettiva dovra’ essere gestita con cautela e concertazione. Siamo in presenza di un sistema con nove mila dipendenti a tempo indeterminato e il cambiamento non potrebbe essere indolore senza il ricorso ad ammortizzatori sociali e a quel polmone che e’ la cassa integrazione in deroga”.

21 set 2011

L’assessore regionale per l’Istruzione e la Formazione professionale, Mario Centorrino, ha presentato stamattina tre bandi che attivano risorse per oltre 520 milioni di euro.

Sono, in particolare i bandi n. 18, ‘Operatore Socio sanitario’; n. 19, ‘Progetti per la realizzazione a titolo sperimentale del secondo, terzo e quarto anno dei percorsi formativi di istruzione e formazione professionale’; n. 20, ‘Percorsi formativi per il rafforzamento dell’occupabilita’ della forza lavoro siciliana’. I bandi si inseriscono nel Programma operativo – Obiettivo convergenza 2007/2013, Fondo sociale europeo, Regione siciliana.

“Questi avvisi – ha detto Centorrino – hanno contenuti legati fortemente ai reali fabbisogni del mondo del lavoro e delle imprese”.

Il bando 18/2011 prevede una dotazione finanziaria di 40 milioni di euro e la realizzazione di corsi per operatori socio sanitari a carattere teorico e tecnico- pratico specifico. I destinatari finali sono disoccupati, inoccupati e lavoratori in mobilita’. L’avviso 19/2011 prevede una dotazione finanziaria per gli anni scolastici 2011/12 e 2012/13 pari a 197 milioni di euro ed e’ finalizzato al consolidamento di percorsi di istruzione e formazione in grado di garantire il conseguimento di una qualifica professionale corrispondente al Quadro europeo delle qualifiche (EQF). L’avviso 20/2011 ha risorse pari a 286 milioni per il 2012 e intende attuare percorsi formativi finalizzati sia ai settori dell’economia tradizionale che innovativi.

I bandi sono pubblicati sul sito www.sicilia-fse.it. Alla presentazione dei tre bandi, stamattina, ha partecipato il dirigente generale del dipartimento per l’Istruzione, Ludovico Albert, il capo di gabinetto dell’assessore, Nino Emanuele, gli operatori del settore della Formazione professionale siciliana.

14 set 2011

“E’ inutile ironia o semplice ignoranza annunziare l’insegnamento del dialetto siciliano nelle scuole. Il progetto didattico che prevede l’avvio della legge regionale 9/2011, presentata dall’on. Nicola D’Agostino (Mpa), ha ben altri obiettivi – ha detto l’assessore regionale per l’Istruzione e la Formazione professionale, Mario Centorrino – Sono soddisfatto per un obiettivo culturale da tempo vagheggiato ed ora finalmente raggiunto grazie anche al contributo dell’Assemblea regionale”.

A partire da oggi, infatti, la promozione e la valorizzazione della storia, della letteratura e del patrimonio linguistico siciliani saranno ufficialmente inseriti nel piano dell’offerta formativa 2011/2012 delle istituzioni scolastiche del territorio, in coerenza con il profilo educativo, culturale e professionale di ciascun ordine e indirizzo di scuola, come prevede la circolare emanata dall’assessorato regionale d’intesa con l’Ufficio Scolastico Regionale e indirizzata a tutti gli istituti siciliani.

“Non si tratta di aggiungere ore al monte complessivo – ha aggiunto l’assessore – ne’ di introdurre nuove discipline. La proposta contenuta nella legge, infatti, va intesa come un insieme di indicazioni che le scuole moduleranno in totale autonomia , con ambiti di intervento didattico trasversali, a carattere di orientamento progettuale”.

Centorrino ha sottolineato l’opportunita’ di finalizzare l’individuazione dei percorsi allo studio della propria storia per tentare un approccio evoluto, “nel tentativo di ricercare, grazie ad una acquisita consapevolezza dell’identita’ regionale, un ruolo nuovo di mediazione tra Nord e Sud, tra Occidente e Oriente”.

29 ago 2011

L’assessorato della Famiglia, delle Politiche sociali e del lavoro ha stanziato dieci milioni di euro, provenienti dall’asse III – Inclusione sociale del Fondo sociale europeo, per la formazione, l’orientamento e l’inserimento lavorativo di circa cinquecento fra disabili e disoccupati di lungo periodo.

Il relativo avviso, pubblicato il 26 agosto scorso sul sito del Dipartimento, prevede che i beneficiari delle azioni progettuali – che dovranno essere presentate da enti di formazione accreditati e da almeno una impresa con sede legale o con una unita’ operativa in Sicilia che assicuri lo sbocco occupazionale – siano per il 75 per cento persone con disabilita’ fisica e/o mentale e psichica e per il 25 per cento disoccupati o persone che abbiano perso il lavoro da almeno 24 mesi.

I progetti dovranno prevedere un percorso di formazione, orientamento e work experience della durata minima di 600 ore fino ad un massimo di 1200 ore, ma complessivamente la formazione e l’orientamento non potranno superare il 30 per cento dell’intervento complessivo, in modo da favorire il reale inserimento lavorativo.

“Con questo provvedimento – ha affermato l’assessore Andrea Piraino – riteniamo di avere creato le condizioni per un effettivo incontro fra le aspettative di lavoro delle categorie svantaggiate e le esigenze di produttivita’ delle aziende che spesso preferiscono pagare la multa prevista dalla normativa vigente piuttosto che rispettare le quote obbligatorie di dipendenti disabili. Garantendo un percorso di formazione specialistica e di work experience in azienda a carico dei fondi europei, metteremo le imprese in grado di rispettare la legge senza perdere in competitivita’ e, soprattutto, daremo una prospettiva reale di lavoro a disabili e a disoccupati di lungo termine”.

Per accedere al finanziamento dei progetti, le imprese partecipanti dovranno infatti impegnarsi ad assumere a tempo indeterminato almeno il 70 per cento dei lavoratori che concluderanno il percorso di formazione e work experience: qualora l’impegno non fosse mantenuto, l’amministrazione regionale potra’ recuperare le somme erogate attraverso la polizza fideiussoria che dovra’ essere presentata contestualmente al progetto.

Le istanze progettuali da compilare utilizzando l’apposito modello pubblicato in allegato all’avviso, sul sito del Dipartimento Famiglia e Politiche Sociali, potranno essere presentate a partire dal prossimo 15 settembre e saranno esaminate a sportello, seguendo l’ordine cronologico di presentazione, con una graduatoria ogni 30 giorni, a partire dalla data di pubblicazione dell’avviso sulla GURS, fino ad esaurimento dei fondi disponibili e comunque non oltre il 30 dicembre 2011.