09 feb 2010

“Il Fondo di quiescenza consentirà l’avvio di un sistema innovativo e virtuoso, senza oneri aggiuntivi a carico del bilancio regionale, in linea con i più moderni impianti pensionistici. La reintroduzione del Fondo, avvenuta a seguito di un indirizzo della Corte dei Conti, con una legge votata dal parlamento regionale, consentira’ una gestione autonoma e trasparente dei contributi versati dal personale. E quindi è da considerare una conquista e uno strumento di garanzia per i lavoratori stessi”.

Lo afferma l’assessore regionale delle Autonomie locali e della Funzione pubblica, Caterina Chinnici, dopo le perplessità manifestate sull’istituzione del Fondo di quiescenza per i dipendenti regionali.

08 feb 2010

E’ stato pubblicato sulla Gazzetta ufficiale della Regione siciliana di oggi il regolamento di attuazione del Fondo di quiescenza dei dipendenti regionali.

Il Fondo e’ stato istituito con la legge 6/2009, approvata dall’Ars il 14 maggio dello scorso anno. E’ un ente pubblico non economico dotato di autonomia patrimoniale, finanziaria, gestionale, amministrativa e contabile.

Con questo strumento verranno assicurati i trattamenti previdenziali relativi a pensioni dirette, indirette e di reversibilita’ e gli assegni integrativi nei casi e nelle misure previste dalla legge. Il fondo provvedera’, inoltre, alla gestione delle posizioni assicurative, all’adozione dei relativi provvedimenti (riscatto, ricongiunzione, totalizzazione, costituzione di posizione assicurativa) e ai rapporti con gli enti previdenziali.

“Con la pubblicazione sulla Gurs, dopo la registrazione della Corte dei conti avvenuta la settima scorsa – spiega l’assessore regionale per le Autonomie locali e la Funzione pubblica, Caterina Chinnici – si potra’ passare all’attivazione immediata del Fondo pensioni. Il via libera al regolamento consentira’ l’avvio di un sistema pensionistico innovativo e virtuoso”.

L’attivazione concreta del Fondo avverra’ in tempi rapidi con modalita’ gia’ definite dalla giunta regionale per evitare interruzioni nel pagamento delle pensioni, a causa del passaggio da un sistema all’altro. Proprio per questo motivo, il governo ha gia’ designato, il 29 dicembre scorso, alla direzione del Fondo, Ignazio Tozzo che, in qualita’ di ex dirigente generale del personale della Regione, ha seguito l’iter per la reintroduzione del Fondo pensioni e sta preliminarmente curando gli adempimenti necessari a darvi immediata operativita’.

“Con la creazione del Fondo – continua l’assessore Chinnici – la Regione si dota di un sistema che consentira’ una gestione autonoma e trasparente dei contributi versati dal personale, che saranno reinvestiti per evitare che perdano il loro potere d’acquisto. I lavoratori cosi’, al momento del loro collocamento in pensione, potranno disporre di un montante contributivo rivalutato, che garantisca loro il pagamento di pensioni e buonuscita senza oneri aggiuntivi a carico del bilancio regionale, in linea con i piu’ moderni sistemi pensionistici”.

Il Fondo e’ sottoposto alla vigilanza e alla tutela dell’assessorato regionale delle Autonomie locali e della Funzione pubblica. Gli organi del fondo sono cinque: il presidente, il consiglio di amministrazione, il consiglio di indirizzo e di vigilanza, il collegio dei revisori de conti e il direttore del fondo. Il regolamento istituisce inoltre l’innovativa figura del Garante per l’erogazione delle prestazioni del fondo di quiescenza.

Il Garante, sulla base di segnalazioni inoltrate per iscritto dai soggetti interessati, rivolge richieste di chiarimenti agli uffici, che dovranno rispondere entro trenta giorni.

22 dic 2009

Il Fondo di quiescenza è stato istituito con la legge n. 6 (articolo 15) approvata dall’Ars il 14 maggio di quest’anno. E’ un ente pubblico non economico dotato di autonomia patrimoniale, finanziaria, gestionale, amministrativa e contabile.

Il regolamento del Fondo di quiescenza, che è stato apprezzato dal Consiglio di giustizia amministrativa (Cga), è stato approvato dalla giunta nel rispetto dei termini di legge. Il provvedimento verrà adesso inviato alla Corte dei Conti per la registrazione.

“Sono convinto – sottolinea l’assessore alla Presidenza, Gaetano Armao – che il Fondo di quiescenza per i dipendenti della Regione potrà essere varato entro il mese di gennaio del prossimo anno”.

Con l’istituzione del fondo di quiescenza la Regione pone fine, dopo trent’anni, a un’anomalia, ovvero al pagamento delle pensioni degli ex dipendenti con i fondi del bilancio regionale. Con questo strumento verranno assicurati i trattamenti previdenziali relativi a pensioni dirette, indirette e di reversibilità e gli assegni integrativi nei casi e nelle misure previste dalla legge. Il fondo provvederà, inoltre, alla gestione delle posizioni assicurative, all’adozione dei relativi provvedimenti (riscatto, ricongiunzione, totalizzazione, costituzione di posizione assicurativa) e ai rapporti con gli enti previdenziali.

Il regolamento introduce, tra le altre cose, la figura del Garante per l’erogazione delle prestazioni del fondo di quiescenza. Il Garante, sulla base di segnalazioni inoltrate per iscritto dai soggetti interessati, rivolgerà le richieste di chiarimenti agli uffici, che dovranno rispondere entro trenta giorni. Con questa soluzione si viene incontro ai pensionati della Regione che, in presenza di eventuali controversie, non dovranno adire a vie legali, ma potranno percorrere la via conciliativa senza costi.

Il Garante verrà nominato dal presidente della Regione su proposta dell’assessore alle Autonomie locali e alla Funzione pubblica.

La filosofia è quella di non eccedere con il numero dei componenti degli organi al fine di contenere il più possibile le spese dell’ente. Si tratterà di un passaggio necessariamente graduale che dovrà essere attuato senza conseguenze negative per le finanze regionali. L’obiettivo è quello di assicurare al Fondo l’autonomia finanziaria.

Ai servizi del fondo di quiescenza si provvederà con personale di ruolo dell’amministrazione regionale collocato in posizione di distacco. Gli oneri del personale restano a carico della Regione. La dotazione organica iniziale viene stabilita in cento dipendenti.

Attualmente, il numero di pensionati regionali è pari a circa 15 mila unità. Il costo, che è a carico del bilancio della Regione, ammonta a circa 500 milioni di euro all’anno.

22 dic 2009
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L’istituzione del fondo di quiescenza del personale della Regione Siciliana è stata una delle azioni che ha caratterizzato il 2009 del governo di Raffaele Lombardo.
Si tratta di un ente pubblico non economico dotato di autonomia patrimoniale, finanziaria, gestionale, amministrativa e contabile, che ha posto fine a un’anomalia, ovvero al pagamento delle pensioni degli ex dipendenti con i fondi del bilancio regionale.
Inoltre, è stato istituito un fondo di solidarietà per i più poveri e i bisognosi, dotato di 20 milioni di euro, “che sarà assegnato ad associazioni senza fini di lucro, ispirati da principi di generosità e altruisimo, che possono avvicinare e raggiungere quanti in Sicilia hanno più bisogno”, come ha affermato il governatore in questa intervista.