In questa intervista il governatore Lombardo ha affrontato vari temi: il rapporto col governo del Partito Democratico, il Piano Casa, i Fondi Fas e il Teatro Bellini di Catania.
“Il governo ha attivato investimenti mirati per 590 milioni di euro di risorse del Par Fas che avranno un impatto importante sull’intero territorio sotto il profilo economico se saranno bene utilizzati. Perché non basta solo investire, è necessario poi monitorare e verificare in che misura l’impiego di tali risorse siano in grado di ridurre la forbice strutturale e infrastrutturale tra la Sicilia e il resto del Paese“.
Così Raffaele Lombardo ha esposto lo stato dell’arte degli investimenti dei fondi del Par Fas (Programma attuativo regionale dei fondi per le aree sottoutilizzate) 2007/2013.
In particolare, “oltre 220 milioni di euro andranno ai cantieri di lavoro. Si tratta di un cospicuo investimento, che riguarderà tutti i Comuni siciliani e darà lavoro ad oltre 35mila persone per interventi da 100mila euro circa ciascuno. Altri 128 milioni di euro saranno assegnati ai Comuni per interventi che riguardano piazze, giardini e verde. Saranno selezionati i progetti dando priorità a quelli immediatamente cantierabili”.
Raffaele Lombardo ha risposto ieri alle domande del giornalista Giuseppe Mazzone (per LiveSicilia e SestaRete), affrontando alcuni temi d’attualità politica.
Fiat di Termini Imerese: “Ho la netta sensazione che la Fiat di Termini chiuderà. Ma noi ci batteremo fino in fondo per impedirlo. Sia ben chiaro che qualcuno deve pagare: il governo non può continuare a dare incentivi e deve mutare la sua strategia nei confronti della Sicilia”.
Catania: “La città si sta risollevando; le difficoltà economiche sono state superate”.
Economia: “Stiamo sbloccando alcuni finanziamenti europei, sono in arrivo i Fondi Fas. Riguardo le imprese, è molto importante il credito d’imposta, un aiuto concreto ed immediato”.
Ieri, a Napoli, Raffaele Lombardo ha lanciato la campagna locale dell’Mpa in vista delle prossime elezioni regionali, presentando la candidatura del senatore Riccardo Villari:
“Non siamo lo zerbino di nessun partito, un candidato per la Campania noi lo abbiamo a differenza di Pd e Pdl: perché non aderiscono loro a noi e sostengono Riccardo Villari?”
Ed ha aggiunto:
“La scelta di puntare su un nostro candidato è il segnale concreto e incontrovertibile della nostra volontà di voltare pagina e interrompere la logica degli schieramenti e delle appartenenze che per il Mezzogiorno e anche per la Campania è penalizzante”.
E a proposito delle eventuali alleanze, Lombardo ha tenuto a precisare che la classe dirigente locale:
“Dialoga a 360 gradi, valuta, si confronta e si allea con chi crede, alla luce e sulla scorta di obiettivi precisi e patti sottoscritti che sono gli interessi dei cittadini”, aggiungendo che “oggi da soli, poi si vede, ma la linea ideale è quella di restare soli fino alla fine”.
Raffaele Lombardo ha anche affrontato temi che riguardano da vicino la politica isolana e del Mezzogiorno, come i Fondi Fas: “Mi sono battuto per ottenerli e intanto si finanziano altri progetti del Nord, come l’Expo di Milano. Ma i Fondi Fas non possono essere considerati come un bancomat”; e le Zone franche urbane, nelle quali si rischia che siano cancellate le agevolazioni fiscali: “Diciassette di queste aree sono nel Mezzogiorno e tre in Sicilia“.