29 lug 2010
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“L’assessore Leanza ha incontrato i sindaci. Per dimostrare che i cialtroni non siamo noi, in questo caso è il governo nazionale che, se ci desse quello che ci spetta, cioè il fondo Fas che non è un regalo che lo stato ci fa ed è il presupposto per l’utilizzo dei fondi strutturali, noi potremmo avviare i cantieri di lavoro per far lavorare decine di migliaia di persone in tutti i comuni siciliani che hanno presentato i progetti.

“Stiamo preparando una lettera per elevare una civile protesta affinché il governo nazionale dia seguito agli impegni che ha assunto.

02 lug 2010

La valutazione del ministro Tremonti sull’effettiva spesa dei fondi europei da parte delle regioni del Meridione, sollecita alcune considerazioni di commento, almeno per quanto riguarda la Sicilia.

Innanzitutto la spesa nell’ultimo biennio, o meglio la spesa insufficiente, risente della inadeguata programmazione a monte, certo non riferibile alla mia esperienza di governo.

I criteri di spesa dell’UE prevedono infatti che, per l’erogazione effettiva dei fondi, la Regione sia in possesso di un parco progetti cantierabili che certo non si crea in poco tempo, nonostante le volontà politica. L’assenza di opere immediatamente appaltabili da parte della Regione ma anche e soprattutto degli Enti locali ha determinato il rallentamento della spesa sul versante delle opere infrastrutturali.

La richiesta dei fondi FAS non è in antitesi con il livello di spesa dei fondi europei, poiché, mentre i fondi UE rispondono ad una vecchia programmazione fatta dai precedenti governi e non più modulabile, i fondi FAS possono essere utilizzati secondo la strategia che il governo regionale ritiene più idonea, senza vincoli di ripartizione in rigide misure, come accade invece per la spesa dei fondi comunitari.

Per fare un esempio, se voglio fare un tratto autostradale con i fondi Fas posso programmarlo liberamente anche oggi, mentre con i fondi comunitari se non è stata programmata da 5 o 6 anni, non c’è modo di poterlo realizzare.

Altro esempio ancora più clamoroso la vicenda della riconversione dello stabilimento FIAT di Termini: con i fondi FAS la Regione può contribuire liberamente alla riconversione, mentre con i fondi comunitari ciò non è possibile, poiché non programmata per tempo.

Altro paradosso, nonostante oggi la Sicilia sia virtuosa nel settore della spesa sanitaria, possiamo costruire un nuovo polo d’eccellenza con i Fondi FAS ma non con quelli comunitari se non programmato in un periodo precedente la riforma.

Per quanto attiene la stabilizzazione dei precari, è evidente a tutti che si tratta di precariato creato prima dell’avvento di questo governo, ed in molti anni di sprechi e clientele, cui tutti, da destra e sinistra, passando per il centro, hanno partecipato. Recuperare fondi  per chiudere questa partita, vietando ogni forma di nuovo precariato, è un atto di buon senso, sia politico che di strategia economica. Stabilizzare definitivamente oltre 22.000 precari significa dare certezze ad altrettanti nuclei familiari e distoglierli dal ricatto di certa  politica che, di rinvio in rinnovo, tiene sulla corda migliaia di famiglie che lavorano, producono e potrebbero, anche grazie alla stabilizzazione, alimentare la ripresa della spesa al consumo con evidenti ricadute positive in un periodo di crisi internazionale che non ha determinato certo il governo siciliano ma di cui la Sicilia soffre più di altre regioni.

La valutazione va dunque fatta non solo sull’immediato, ma tenendo anche conto delle ricadute che ogni decisione genererà nel medio e lungo termine.

In sostanza, pur avvertendo la necessità di accelerare la spesa sui fondi comunitari, la nostra azione di governo ha però raggiunto alcuni obiettivi fondamentali del proprio programma, resistendo a qualsiasi forma d’infiltrazione criminosa nella programmazione e nella gestione della spesa pubblica:

  • riduzione della spesa sanitaria in attuazione di una riforma strutturale
  • riqualificazione del bilancio e della spesa pubblica, con il blocco delle assunzioni e la riduzione drastica degli sprechi
  • miglioramento del rating internazionale con la relativa crescita di credibilità sugli investitori istituzionali ed esteri
  • stabilizzazione della crescita del costo della vita rispetto al resto del meridione.

Tali risultati si commentano da soli e ritengo siano ineccepibili, così come non credo possa essere messo in discussione un aspetto di base: vero è che oltre tre lustri di governi che mi hanno preceduto hanno ottenuto risultati percentuali, relativi alla spesa dei fondi europei, accettabili. Altrettanto vero è però che i benefici di quegli investimenti e di quei fondi non sono ricaduti nelle tasche e nella vita quotidiana dei siciliani, costituendo un’occasione persa e uno spreco di risorse cui l’azione del governo che io conduco certamente non andrà incontro. Quei fondi e quegli investimenti hanno generato benefici prevalentemente verso aziende del Nord che sono calate in Sicilia con un atteggiamento neocolonialista o sono stati giustificati mediante il meccanismo dei “progetti sponda”, in violazione del principio di addizionalità caratteristico delle risorse comunitarie.

Certo, un’attività di sprone maggiore è indispensabile nei confronti dei centri di spesa locali e periferici ma in questi anni abbiamo avviato un percorso virtuoso di riforme rivoluzionarie, strutturali e culturali, dal quale ormai non si torna indietro. Non abbiamo più occasioni da perdere e non abbiamo alcuna intenzione di farlo.

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25 mar 2010
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“Oggi è una giornata importante, perché il nostro Piano di Rientro e soprattutto il Piano di riordino dei posti letto ospedalieri, inoltrato a Roma, è stato approvato. E la nostra è l’unica Regione in attivo“.

Lo ha affermato Raffaele Lombardo, sottolineando che il beneficio conseguente di quanto avvenuto nella capitale è pari a 445 milioni di euro. Una cifra decisamente importante che “darà la certezza che l’anno prossimo Irap e Irpef torneranno a valori fisiologici, mentre erano più alti rispetto alle altre regioni”, così da fare “risparmiare ai siciliani 200 milioni di tasse”.

Inoltre, “i nostri fondi FAS, restando intatti, saranno destinati agli investimenti”.

Il governatore, infine, ha ricordato che “se noi avessimo ascoltato i quattro oppositori di questa nostra riforma, saremmo stati costretti ad attingere dai fondi per coprire il buco della sanità, sottraendo moltissimo denaro agli investimenti, al lavoro e all’occupazione“.

Invece, “la nostra riforma comincia a dare effetti positivi“, altro che drammi.

28 feb 2010
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In questa intervista il governatore Lombardo ha affrontato vari temi: il rapporto col governo del Partito Democratico, il Piano Casa, i Fondi Fas e il Teatro Bellini di Catania.

11 feb 2010
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“Il governo ha attivato investimenti mirati per 590 milioni di euro di risorse del Par Fas che avranno un impatto importante sull’intero territorio sotto il profilo economico se saranno bene utilizzati. Perché non basta solo investire, è necessario poi monitorare e verificare in che misura l’impiego di tali risorse siano in grado di ridurre la forbice strutturale e infrastrutturale tra la Sicilia e il resto del Paese“.

Così Raffaele Lombardo ha esposto lo stato dell’arte degli investimenti dei fondi del Par Fas (Programma attuativo regionale dei fondi per le aree sottoutilizzate) 2007/2013.

In particolare, “oltre 220 milioni di euro andranno ai cantieri di lavoro. Si tratta di un cospicuo investimento, che riguarderà tutti i Comuni siciliani e darà lavoro ad oltre 35mila persone per interventi da 100mila euro circa ciascuno. Altri 128 milioni di euro saranno assegnati ai Comuni per interventi che riguardano piazze, giardini e verde. Saranno selezionati i progetti dando priorità a quelli immediatamente cantierabili”.

(continua…)

11 feb 2010

“Il governo ha attivato investimenti mirati per 590 milioni di euro di risorse del Par Fas che avranno un impatto importante sull’intero territorio sotto il profilo economico se saranno bene utilizzati. Perché non basta solo investire, è necessario poi monitorare e verificare in che misura l’impiego di tali risorse siano in grado di ridurre la forbice strutturale e infrastrutturale tra la Sicilia e il resto del Paese”.

Lo ha detto il presidente della Regione siciliana, Raffaele Lombardo, nel corso di una conferenza stampa, che si è svolta a palazzo d’Orleans, a Palermo, per illustrare lo stato dell’arte degli investimenti dei fondi del Par Fas (Programma attuativo regionale dei fondi per le aree sottoutilizzate) 2007/2013.

Le somme saranno ripartite secondo le priorità definite in sede di giunta e saranno impiegate per migliorare la qualità della vita nelle aree urbane attraverso la realizzazione di opere strutturali. “I bandi relativi alle azioni 7.1 e 7.2 del Programma attuativo saranno attivati nei prossimi giorni – ha assicurato l’autorita’ di gestione del Par Fas, Enzo Emanuele, del dipartimento Bilancio -”. “Saranno aperti cantieri che daranno lavoro a circa 36mila persone”, ha aggiunto Lino Leanza, assessore regionale al Lavoro e alla Famiglia.

Alla prima azione, la 7.1, relativa alle “Spese di investimento negli enti locali” è stata assegnata la somma complessiva di 450 milioni: 128 milioni saranno utilizzati per sistemare piazze e scuole; per realizzare nuove aree di verde pubblico, giardini e parchi e strade di tipo sovracomunale; per ripristinare edifici comunali di alto valore artistico. Circa 30 milioni saranno destinati a contributi in conto interesse per interventi di recupero edilizio e di riqualificazione urbana. Altri 30 saranno assegnati per realizzare l’aeroporto di Agrigento. Una cospicua parte, circa 222 milioni, saranno invece investiti in nuovi cantieri di lavoro per la manutenzione straordinaria di opere di pubblica utilità. Con altri 41 milioni saranno aperti asili nido.

“Ho rassicurato il sindaco Marco Zambuto – ha detto il vicepresidente della Regione con delega all’Economia, Michele Cimino – che a breve sarà rifinanziato il centro storico di Agrigento, tenuto conto dell’emergenza abitativa e della fatiscenza di numerosi edifici”.

Alla seconda azione, la 7.2, “Altri progetti di interesse regionale”, sono state destinate risorse per 140 milioni di euro, cosi’ ripartiti: 40 milioni per infrastrutture nel settore didattico e nella ricerca universitaria (restauro di strutture e costruzione di edifici per studenti); 90 milioni saranno messi in campo per le emergenze ambientali, idrogeologiche e per completare le reti di distribuzione di energia; 2 milioni per la produzione e la diffusione di opere cinematografiche e audiovisive che valorizzino l’immagine della Sicilia all’estero; 8 milioni per infrastrutture destinate alla sicurezza dei cittadini.

Sono state inoltre approvate in sede di giunta le linee di intervento e i criteri di ammissibilità dell’asse VI “per lo sviluppo urbano sostenibile”: questo permetterà, nel giro di una settimana, di mettere a bando investimenti per 773 milioni di euro dei fondi comunitari 2007/2013, di cui 640 dell’asse VI e 133 del fondo Jessica.

07 feb 2010

fiat-termini-imerese-nucleare

Raffaele Lombardo ha risposto ieri alle domande del giornalista Giuseppe Mazzone (per LiveSicilia e SestaRete), affrontando alcuni temi d’attualità politica.

Fiat di Termini Imerese: “Ho la netta sensazione che la Fiat di Termini chiuderà. Ma noi ci batteremo fino in fondo per impedirlo. Sia ben chiaro che qualcuno deve pagare: il governo non può continuare a dare incentivi e deve mutare la sua strategia nei confronti della Sicilia”.

Catania: “La città si sta risollevando; le difficoltà economiche sono state superate”.

Economia: “Stiamo sbloccando alcuni finanziamenti europei, sono in arrivo i Fondi Fas. Riguardo le imprese, è molto importante il credito d’imposta, un aiuto concreto ed immediato”.

Per leggere l’intervista cliccate qui.

10 gen 2010

RICCARDO VILLARI

Ieri, a Napoli, Raffaele Lombardo ha lanciato la campagna locale dell’Mpa in vista delle prossime elezioni regionali, presentando la candidatura del senatore Riccardo Villari:

Non siamo lo zerbino di nessun partito, un candidato per la Campania noi lo abbiamo a differenza di Pd e Pdl: perché non aderiscono loro a noi e sostengono Riccardo Villari?”

Ed ha aggiunto:

“La scelta di puntare su un nostro candidato è il segnale concreto e incontrovertibile della nostra volontà di voltare pagina e interrompere la logica degli schieramenti e delle appartenenze che per il Mezzogiorno e anche per la Campania è penalizzante”.

E a proposito delle eventuali alleanze, Lombardo ha tenuto a precisare che la classe dirigente locale:

“Dialoga a 360 gradi, valuta, si confronta e si allea con chi crede, alla luce e sulla scorta di obiettivi precisi e patti sottoscritti che sono gli interessi dei cittadini”, aggiungendo che “oggi da soli, poi si vede, ma la linea ideale è quella di restare soli fino alla fine”.

Raffaele Lombardo ha anche affrontato temi che riguardano da vicino la politica isolana e del Mezzogiorno, come i Fondi Fas: “Mi sono battuto per ottenerli e intanto si finanziano altri progetti del Nord, come l’Expo di Milano. Ma i Fondi Fas non possono essere considerati come un bancomat”; e le Zone franche urbane, nelle quali si rischia che siano cancellate le agevolazioni fiscali: “Diciassette di queste aree sono nel Mezzogiorno e tre in Sicilia“.

Noi un candidato per la Campania lo abbiamo trovato, e’ il senatore Riccardo Villari. Se vogliono Pd e Pdl possono accodarsi e sostenerlo