31 gen 2012
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Partono i tavoli tecnici ma, al di là di questi, parte il nostro impegno in base alle considerazioni che sono state fatte nel confronto tra noi, Monti e i ministri che lo accompagnavano.

Abbiamo rilevato che sono insostenibili le tariffe autostradali, il costo del gasolio, le polizze assicurative, i costi minimi di sicurezza legati alle politiche dello stato e alle scelte del governo centrale, così come molte cose ci sono da rivedere in sede europea.

Da parte del governo ci è stato detto quello che sapevamo rispetto ai fondi strutturali per i quali bisogna mettersi a correre a dismisura. Le cose che sappiamo sono due. Primo: non abbiamo disimpegnato un euro. E, secondo: certamente dobbiamo correre per evitare all’ultimo momento di dover salvare il salvabile.

Questo a maggior ragione a seguito della protesta di questi giorni le cui ragioni sono fondate e che ci vede impegnati a lavorare momento per momento. Fondo di garanzia, federalismo fiscale e accise che portano alla riduzione del prezzo della benzina, fondo di garanzia per cercare di tutelare i nostri imprenditori agricoli e pescatori rispetto al sistema delle banche certo non molto generoso ma abbastanza intransigente, misure specifiche per i vari settori dell’agricoltura, garanzie sui controlli di sicurezza alimentare, sulla tracciabilità, la filiera e i costi di produzione.

Tutte iniziative che stiamo adottando perché ci competono e se lo si è fatto questo lavoro fino ad oggi lo si è fatto con molta leggerezza. Nessuno può permettersi di scherzare o esprimersi in termini polemici più o meno seri.

Che poi addirittura i rilievi, e questo è offensivo nei confronti di Monti oltre che di noi stessi, siano stati fatti alle sette quando l’incontro è cominciato alle otto e finito dopo le dieci è onestamente poco confacente con lo spirito di serietà e di costruttività che ha caratterizzato quel confronto.

04 gen 2012
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Vorrei che quei mezzi di comunicazione che hanno dedicato per tutto l’anno spazi enormi scommettendo sulla certezza del fatto che avremmo perso soldi provenienti dall’europa – fondi strutturali, fondo sociale europeo ecc – dedicassero un decimo di quello spazio per dire che in realtà non abbiamo disimpegnato nemmeno un euro.
Per carità, si sono fatti salti mortali e si è arrivati all’ultimo momento e l’esperienza ci deve servire come insegnamento per l’anno in corso nel quale non dovremo arrivare a questo punto e dovremo metterci in linea. Ci sono delle difficoltà di carattere strutturale che non riguardano solo noi e che vanno rimosse.
In ogni caso, non abbiamo perso un solo euro. Lo riconosceranno i mezzi di comunicazione? Mi auguro di sì e in ogni caso conto che siano i siciliani a prenderne atto.
Avevo detto: facciamo i conti al 31 dicembre. Oggi li stiamo facendo e sappiamo che, nonostante le cassandre e nonostante quanti ogni giorno, a volte anche in malafede, hanno martellato puntando e scommettendo sul fatto che avremmo perso soldi, nemmeno un euro è andato perduto.

17 set 2011

Importante riconoscimento europeo per la sanita’ siciliana che e’ stata scelta per contribuire al progetto “Euregio III” con due esempi di “buone pratiche” (best practise) nell’uso dei fondi strutturali europei per investimenti nel campo della sanita’. I progetti riguardano il miglioramento dei servizi diagnostici e la mappatura dei bisogni basata su evidenza dei flussi epidemiologici.

Sono solo sei, finora, i casi di buona prassi in Europa che sono stati attenzionati: oltre ai due della Sicilia, la scelta e’ caduta anche sulla Grecia e sullo stato federato di Brandeburgo(Germania).

La selezione e’ stata effettuata da “Euregio III”, il gruppo di studio europeo nato con l’obiettivo di supportare la programmazione dei fondi strutturali europei in Sanita’. Ed e’ stato lo stesso presidente di Euregio III, Jonathan Watson, a comunicare la scelta della Sicilia con una lettera inviata all’assessore regionale della Salute Massimo Russo, nella quale esprime l’augurio “di poter continuare a lavorare con la Sicilia sui temi della salute e dei fondi strutturali europei”.

“Un riconoscimento che ci inorgoglisce – ha commentato l’assessore Russo -. E’ la conferma di come la Sicilia stia continuando a percorrere una strada virtuosa, ottenendo enormi risultati anche in termini di credibilita’ e fiducia. Abbiamo conquistato l’attenzione di un gruppo di studio indipendente e rigoroso in Europa, per la capacita’ di programmazione, organizzazione e razionalizzazione della spesa. Le nostre aziende sanitarie avranno la possibilita’ di dare una maggiore offerta sanitaria in tutta la regione perche’ la maggior parte degli investimenti va a colmare carenze di dotazioni tecnologiche nel territorio, contribuendo a ridistribuire l’offerta e a ridurre la migrazione sanitaria. Voglio condividere questo riconoscimento con gli uffici dell’assessorato e le persone del mio staff che, ancora una volta, hanno dato esempio di professionalita’ e impegno”.

La Sicilia e’ stata individuata come “caso esemplare” gia’ durante la sessione di febbraio 2011 che “Euregio III” ha tenuto a Bruxelles.

In particolare, e’ stato apprezzato lo sforzo epidemiologico (la costruzione dei dati e delle analisi conseguenti) per la corretta definizione delle attivita’ di programmazione della spesa che hanno portato all’impegno di oltre 100 milioni di euro per l’acquisto di apparecchiature di “alta tecnologia” e alla programmazione di una spesa di 72 milioni di euro per interventi che serviranno a innalzare i livelli di salubrita’ e sicurezza.

E’ in fase avanzata di definizione anche il progetto per il collegamento a banda larga di tutte le aziende sanitarie (12 milioni di euro) e si attende il parere della Commissione europea per passare alla progettazione di un intervento che permettera’ di dotare di cartella clinica elettronica tutti i posti letto ospedalieri della Sicilia nonche’ per dotare la Sicilia di uno dei quattro centri di Adroterapia in Italia.

La Sicilia, in collaborazione con il ministero della Salute, ha gia’ tenuto un workshop dedicato alle regioni obiettivo convergenza (Puglia, Calabria, Campania), in cui l’assessorato della Salute della Regione siciliana e’ stato invitato, proprio su segnalazione del gruppo di studio europeo, a presentare la metodologia seguita.

Il 22 settembre l’assessore Russo sara’ a Bruxelles, invitato da Euregio III, per una presentazione – tra gli altri – dei lavori siciliani alla presenza di rappresentanti delle direzioni Sanita’ e Regio della Commissione europea e di rappresentanti istituzionali degli altri paesi coinvolti.

28 apr 2011

Si sono tenuti oggi a Palermo i lavori del Comitato di Sorveglianza del Programma Operativo FESR Sicilia 2007-2013. Nel corso della seduta e’ stato ottenuto l’importante risultato dell’approvazione della proposta di rimodulazione del programma. Nella stessa giornata e’ stato illustrato lo stato di attuazione del Programma e approvato il Rapporto Annuale di Esecuzione per il 2010.

La rimodulazione mira ad ottimizzare il percorso di attuazione del Programma in una logica di maggiore aderenza al mutato quadro economico e sociale scaturito in Sicilia dalla crisi del 2008, piu’ che mai persistente nei suoi effetti, di concentrazione e rimodulazione delle risorse e di sterilizzazione di linee di intervento inattive o deludenti in termini di performance. La rimodulazione viene, pertanto, orientata in direzione di una migliore qualificazione della spesa, soprattutto nei seguenti ambiti di intervento: obiettivi di servizio; infrastrutture; parco progetti delle coalizioni territoriali all’interno di PIST (Piani Integrati di Sviluppo Territoriale) e PISU (Piani Integrati di Sviluppo Urbano); sostegno ai processi di riconoscimento dei distretti produttivi; assetto idrogeologico; efficienza energetica ed energie rinnovabili per l’edilizia residenziale pubblica; sviluppo del territorio messinese colpito dalle calamita’ naturali 2009/2010; sostegno a favore di aree di cr isi industriale e progetti di Cooperazione interregionale.

Relativamente allo stato di avanzamento finanziario del programma, i dati, certificati al 28 febbraio 2011, mostrano impegni per 914 milioni di euro circa e pagamenti pagamenti per 511 milioni circa.

Nel corso della riunione e’ stato comunicato l’incremento del numero dei Grandi Progetti nel PO, a seguito dell’invio a Bruxelles della relativa “Scheda Grandi Progetti”. Nel dettaglio, si confermano i seguenti interventi: interporto di Termini Imerese; velocizzazione ferroviaria della tratta Palermo-Agrigento; autostrada Siracusa-Gela; ferrovia Circumetnea; anello, passante ferroviario e sistema tranviario di Palermo.

Vengono inseriti nei nuovi Grandi Progetti il potenziamento della banda larga, l’adeguamento a 4 corsie della strada statale 640 Caltanissetta-Agrigento, il Centro di eccellenza di Adroterapia oncologica a Catania.

Infine, si fara’ ricorso a due PON come Organismi intermedi (PON “Ricerca e competitivita’” e PON “Ambienti per l’apprendimento”), con la possibilita’ di aumentare impegni e spesa nel 2011 per il PO attingendo a progetti gia’ selezionati e individuati nel territorio siciliano.

Nell’ambito del PON “Ricerca e Competitivita’” e’ stato pubblicato un bando per la selezione di interventi per il sostegno della ricerca industriale mentre per il PON “Ambienti per l’apprendimento” il Programma potrebbe offrire supporto ai Programmi Operativi con due tipologie di interventi: la prima per l’acquisto di attrezzature e tecnologie per le scuole, la seconda per piccoli progetti infrastrutturali. Entrambi i PON presentano un elevato numero di progetti validi presentati anche in Sicilia per un totale di risorse richieste di gran lunga inferiore alle disponibilita’ dei programmi.

“I dati sullo stato di attuazione mostrano una situazione in divenire – dice Felice Bonanno, dirigente generale del Dipartimento Programmazione della Regione Siciliana – che rispetto ai dati certificati registra un incremento del trend di spesa nell’ultimo periodo. Vi sono diverse spese gia’ realizzate ma non ancora rendicontate (circa 150 milioni) e impegni ad oggi per oltre 1300 milioni. Questo sforzo ci consentira’, entro la fine dell’anno, di fronteggiare meglio il rischio di disimpegno automatico della risorse”.

27 apr 2011

Si svolgeranno domani 28 aprile 2011 a Palermo i lavori del Comitato di sorveglianza del Po Fesr Sicilia 2007-2013. La seduta avra’ inizio alle ore 9, nella sala conferenze del Best Western Ai Cavalieri Hotel Via S. Oliva, 8.

All’ordine del giorno la relazione sullo stato di attuazione del Programma Fesr Sicilia 2007/2013, la rimodulazione del programma e l’approvazione della “Relazione attivita’ ambientale”.

All’incontro, presieduto dall’assessore regionale all’Economia, Gaetano Armao, su delega del presidente, Raffaele Lombardo, prenderanno parte i rappresentanti del Ministero per lo Sviluppo economico e degli altri dicasteri coinvolti, la Commissione europea, i responsabili dei Dipartimenti regionali e gli esponenti del Partenariato economico e sociale (tra cui sindacati, associazioni e organizzazioni di categoria). L’Autorita’ di gestione del Po Fesr Sicilia 2007-2013 e’ rappresentata dal Dipartimento regionale della Programmazione.

Il Comitato di sorveglianza del Po Fesr (Fondo europeo sviluppo regionale) vigila sull’efficienza e sulla qualita’ d’esecuzione del Programma operativo. L’organismo si riunisce di norma due volte l’anno, monitorando l’avanzamento della spesa e approvando eventuali modifiche ai documenti.

09 apr 2011
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L’anno scorso si è gridato al rischio che si perdessero centinaia di milioni di euro. Non abbiamo perso nulla.
Qualcuno adesso mi dovrà render conto dei ritardi accumulati in alcuni rami dell’amministrazione e mi deve render conto di cosa si stia facendo sul piano tecnico e burocratico, ma anche sul piano politico, settimana per settimana e giorno per giorno. E spenderemo tutto entro la fine dell’anno.
Abbiamo colto la disponibilità della Commissione europea con la quale abbiamo instaurato un rapporto diretto, rafforzato dal tramite del governo nazionale, con il quale c’è da finanziare il piano del sud e il fondo Fas dove ci sono delle idee che collimano, ad esempio, sugli investimenti per la velocizzazione della linea ferroviaria Palermo-Catania-Messina.
Lavoreremo e vorremmo che il punto lo si facesse a fine maggio e poi a fine anno.
Non siamo solo fiduciosi, ma faremo il diavolo a quattro per spendere tutto.
E’ bene andare a Roma
per partecipare a tutte le occasioni istituzionali, e non, che ci vedono impegnati nel confronto con il governo nazionale ma, una volta al mese, bisogna andare a Bruxelles per vedere lo stato delle cose, per capire come cambia l’Europa, per avere idea di cosa succederà dopo il 2013. Perché politica vuol dire programmare il dopo.

23 feb 2011

Con una nota diffusa a conclusione dell’incontro istituzionale tra il Ministro Fitto e il presidente della regione Raffaele Lombardo, che si e’ svolto questa mattina a Palermo,l’amministrazione siciliana illustra in profondita’ i dati enunciati nel corso della conferenza stampa.

1)La dotazione complessiva FAS per il periodo compreso tra il 2000 e il 2006 ammonta a 4,067 miliardi. Il disimpegno e’ stimato in 105 milioni di euro: si tratta di risorse per cui e’ mancata l’assunzione di obbligazioni giuridicamente vincolanti entro i termini stabiliti. In particolare, 62,7 milioni sono relativi a disimpegni che derivano da delibere del 2002 e del 2005 per opere mai realizzate; 42,5 milioni si riferiscono ad una delibera del 2006 che riguarda la piattaforma logistica di Tremestieri (20 milioni circa) e l’autoporto di Vittoria (22 milioni circa). In questi casi l’impegno giuridicamente vincolante e’ stato fatto con qualche mese di ritardo rispetto alla tempistica obbligatoria. Le opere sono in fase di realizzazione e si e’ quindi convenuto con il Ministro Fitto di considerarle risorse da recuperare in fase di riprogrammazione. Risorse non spese e da riprogrammare pari a 341 milioni di euro: si tratta di accantonamenti, la maggior parte dei quali relativi all’ Accordo di programma quadro per il Sistema idrico. Con il Ministro Fitto si e’ stabilito di riprogrammarli, per con la finalita’ di recuperare le infrazioni comunitarie sulla depurazione che sono quindi vincoli obbligatori. Economie da verificare pari a 96 milioni: si procedera’ in tempi stringenti ai necessari approfondimenti tra l’amministrazione regionale e il Ministero. Risorse da verificare pari a 180 milioni: si procedera’ in tempi rapidi ai necessari approfondimenti tra l’amministrazione regionale e il Ministero. I dati della Regione risultano, tuttavia, sensibilmente ridotti rispetto alla stima di 180 milioni di euro. Avanzamento della spesa stimato al 26%: il dato si riferisce ad una stima ferma a fine del 2009. Si e’ in attesa del dato del 2010, non ancora disponibile poiche’ il sistema di monitoraggio e validazione della spesa prevede delle procedure complesse.

2)POR 2000-2006.Risorse liberate pari a 2,367 miliardi. Da questo dato risultano almeno 1,2 miliardi disponibili da riprogrammare e 300 milioni da sottoporre a verifica. Non e’ stato possibile riprogrammare sino ad oggi questi fondi perche’ le regole comunitarie prevedono che le stesse siano rese disponibili solo all’atto della chiusura definitiva delle procedure di audit del programma; una volta chiusa la procedura contabile prevista dall’ordinamento comunitario, le stesse saranno prontamente oggetto di immediata riprogrammazione.

3)POR 2007-2013. La dotazione finanziaria complessiva del programma e’ pari a 6,5 miliardi di euro.L’ obiettivo di spesa al 31 dicembre 2011 e’ di 1,431 miliardi di euro. La spesa effettuata al 31 dicembre 2010 e’ pari a 500 milioni di euro. La spesa da effettuare entro la fine del 2011 (a eventuale rischio di disimpegno in caso di mancato rispetto del termine) e’ pari a 930 milioni di euro. L’obiettivo e’ realizzabile, considerato che buona parte di queste risorse sono concentrate in 10 “Grandi Progetti”, il cui valore complessivo distribuito su piu’ annualita’ e’ superiore a 1,5 miliardi di euro. In particolare a valere sui “Grandi progetti” la stima di spesa al 31 dicembre del 2011, considerato lo stato di avanzamento delle opere, e’ ad oggi di 335 milioni di euro. Si tratta di spese certe, poiche’ i lavori sono in fase di realizzazione e dunque si tratta di stati di avanzamento lavori.

La riunione si e’ quindi conclusa con l’impegno a sedersi al piu’ presto ad un tavolo per riprogrammare le risorse disponibili, puntando alla concentrazione delle risorse in pochi interventi strategici di rilievo per l’economia territoriale, previa verifica condivisa delle voci di bilancio ancora incerte. Il Ministero ha quindi assicurato che entro la fine di marzo saranno rese finalmente disponibili le risorse del PAR FAS 2007-2013.

Relativamente al PO FESR 2007-2013, malgrado il dato della spesa possa sembrare allarmante, le condizioni create, come i grandi progetti ed altre specifiche misure di accelerazione che il governo regionale ha messo in moto, non pregiudicano in alcun modo la realizzabilita’ dell’obiettivo di spesa.

04 feb 2011

Il forum sulla coesione che si e’ svolto a Bruxelles ha segnato la fine della fase della concertazione istituzionale, aprendo quella piu’ complessa e decisiva che portera’ alla formazione della proposta politica sull’utilizzazione dei fondi strutturali per il periodo 2014-2020.

Il Commissario per le politiche regionali, Johannes Hahn, ha spiegato che la proposta legislativa della Commissione europea sara’ pronta entro giugno. “In questa fase – ha precisato – sara’ determinante l’azione dei governi nazionali, che saranno chiamati a indicare le priorita’ strategiche d’area.

“Si tratta – ha affermato il direttore generale delle politiche comunitarie e internazionali della Regione siciliana, Francesco Attaguile, che ha rappresentato la Sicilia al forum insieme al direttore della programmazione, Felice Bonanno – di un’occasione storica per le regioni italiane, che per la prima volta saranno coinvolte nel processo decisionale “ascendente”, in applicazione della riforma costituzionale del 2001 e delle due leggi che la disciplinano: la legge 131 del 2003 e la legge 5 del 2005″.

“La Sicilia, in particolare – continua Attaguile – ha una grande occasione politica. La legge garantisce infatti alla Regione siciliana un ruolo nel processo decisionale, in virtu’ della specialita’ dello statuto. Ma non basta: in seno alla Conferenza Stato-Regioni, a Roma, la Sicilia ha il compito di coordinare le politiche comunitarie. Circostanza che le conferisce una forte responsabilita’ nei confronti di tutte le altre regioni italiane, a partire da quelle del Mezzogiorno”.

“Lo scenario con cui dobbiamo misurarci – ha proseguito il direttore generale – e’ assai complesso. Le risorse disponibili saranno certamente minori. La nuova politica europea poi mira all’efficienza dell’intervento. Non a caso, in tutta Europa nascono – proprio in questo periodo – nuove iniziative, che raggruppano stati e regioni attorno ad obiettivi condivisi: gruppi di pressione che avranno un ruolo decisivo nel condizionamento delle scelte e della spesa. Appena ieri e’ stata costituita, in Ungheria, la nuova macroregione del Danubio”.

“La Regione siciliana – conclude Attaguile – ha gia’ dato vita al Gruppo di coesione territoriale delle isole del Mediterraneo (Gect), che rappresenta il primo passo verso la costituzione di una macroregione mediterranea, unico e moderno. Un soggetto istituzionale in grado di rappresentare le caratteristiche e gli interessi dei nostri territori e della nostra gente”.