28 ott 2011

Stop alle iscrizioni ipotecarie per debiti al di sotto della soglia di 8.000 euro e procedure piu’ semplici per la rateizzazione di quanto dovuto. E’ quanto chiede il Presidente della Regione, Raffaele Lombardo, in una lettera inviata alla Direzione regionale della Sicilia dell’Agenzia delle Entrate.

La lettera del Presidente della Regione prende le mosse da una serie di allarmi lanciati dalle associazioni dei consumatori e imprenditoriali sostenute, in questa vertenza, dalle Chiese Locali della Sicilia sud-orientale che operano per la ricerca del bene comune.

Lo scorso 3 agosto Lombardo aveva inviato analoga missiva alla Societa’ Riscossione Sicilia S.p.A. e alla Serit-Sicilia SpA che, a loro volta avevano interessato l’Agenzia delle Entrate per ottenere il parere preventivo anche dall’Amministrazione finanziaria dello Stato.

Ora la Regione sollecita l’intervento dell’Agenzia delle Entrate a favore di questo auspicato allentamento della morsa fiscale.

“Si richiede cortesemente – conclude il Presidente della Regione – di intervenire per mitigare le crescenti difficolta’ finanziarie in cui versa l’attuale tessuto socio-economico isolano attenuando le misure cautelari ed alleggerendo gli indicatori e i coefficienti di calcolo per consentire un piu’ agevole accesso alle dilazioni di pagamento”.

02 ago 2011

Stop alle iscrizioni ipotecarie per debiti al di sotto della soglia di 8.000 euro. E’ quanto chiede il Presidente della Regione, Raffaele Lombardo, in una lettera inviata alla Riscossione Sicilia S.p.A. e alla Serit-Sicilia SpA.

“Pervengono a questa Presidenza – scrive Lombardo – numerose istanze in tal senso dalle associazioni dei consumatori e dalle associazioni imprenditoriali”.

Lombardo invita la societa’ di riscossione a non iscrivere ipoteche immobiliari per debiti al di sotto delle 8.000 euro o cancellarle, se gia’ iscritte, per analoghi debiti dilazionati e con pagamenti regolari. Contestualmente il Presidente della Regione invita ad alleggerire indicatori e coefficienti di calcolo per consentire un piu’ agevole accesso alle dilazioni di pagamento.

“In considerazione della situazione socio-economica del territorio regionale – conclude Lombardo – vorra’ codesta Holding impartire alla controllata Serit-Sicilia opportune direttive utili ad ottenere questa scopo, compatibilmente con le normative vigenti”.

22 apr 2011

“Siamo soddisfatti per la decisione dei giudici della Consulta, i quali hanno stabilito che le entrate della lotta all’evasione fiscale in Sicilia vanno versate nelle casse della Regione”.

Lo ha dichiarato il presidente della Regione siciliana, Raffaele Lombardo.

“Ancora una volta la Corte Costituzionale ha riconosciuto valide le prerogative della nostra autonomia in materia di tributi – ha aggiunto Lombardo -. Questa sentenza rafforza il ruolo e l’attualita’ dello Statuto siciliano soprattutto nella prospettiva del federalismo fiscale”.

08 mar 2011

Con riferimento alla interrogazione urgente avanzata oggi al ministro dell’Economia dal vicepresidente della commissione Bilancio del Senato, Massimo Garavaglia e dal capogruppo della Lega in commissione Lavori Pubblici e Comunicazione del Senato, Piergiorgio Stiffoni nella quale si chiede che “il ministero sensibilizzi Serit Sicilia spa a maggior armonizzazione nella divulgazione degli elementi acquisiti esigendo stessa tempestivita’, trasparenza e completezza delle informazioni”, l’assessore regionale per l’Economia, Gaetano Armao, ha dichiarato:

“A proposito di carenza di informazione mi spiace che in questo caso, riguardi due Senatori. Serit Sicilia, infatti, non solo ha fornito tempestivamente ogni informazione in merito alla riscossione in Sicilia alle competenti istituzioni tributarie, segnalandosi per le performances conseguite, ma ha pure offerto i necessari chiarimenti gia’ qualche giorno, fa quando erano apparse le dichiarazioni dei due senatori prontamente smentite e nella giornata di ieri inviando all’Agenzia delle Entrate gli elementi istruttori di competenza evadendo cosi’ la richiesta dell’Ufficio del Coordinamento Legislativo-Finanze del Ministero dell’Economia”.

Si ricorda a tal proposito quanto riportato nel comunicato stampa del 3 marzo in cui Serit precisa che, trasmette mensilmente alla Ragioneria territoriale dello Stato il “conto mensile delle riscossioni” erariali; bimestralmente, invece, la contabilita’ amministrativa comprensiva delle riscossioni e dei riversamenti erariali e, annualmente, il Conto giudiziale dei ‘Ruoli affidati per la riscossione’ (carico, riscossioni, riversamenti, discarichi); ed inoltre, che produce annualmente, il Conto di Gestione per gli Enti diversi dall’Erario e ogni dieci giorni, agli enti impositori, per il tramite di Equitalia servizi SpA, flussi telematici contenenti lo stato delle riscossioni.

03 mar 2011

A proposito di quanto lamentato dai senatori della Lega, cosi’ come riportato dall’agenzia Ansa delle 12.38 di oggi, si precisa che la Serit, trasmette mensilmente alla Ragioneria territoriale dello Stato il “conto mensile delle riscossioni” erariali; bimestralmente, invece, la contabilita’ amministrativa comprensiva delle riscossioni e dei riversamenti erariali e, annualmente, il Conto giudiziale dei ‘Ruoli affidati per la riscossione’ (carico, riscossioni, riversamenti, discarichi).

Inoltre, produce annualmente, il Conto di Gestione per gli Enti diversi dall’Erario e ogni dieci giorni, agli enti impositori, per il tramite di Equitalia servizi SpA, flussi telematici contenenti lo stato delle riscossioni.

La societa’ e’ anche impegnata in riunioni mensili (l’ultima si e’ svolta il 18 febbraio del 2011) con l’assessorato dell’Economia, con la Direzione regionale dell’Agenzia delle entrate e con Riscossione Sicilia SpA, nel corso delle quali vengono consegnati i Riepiloghi dei riversamenti erariali effettuati (Stato/Regione), raffrontati con l’analogo periodo dell’anno precedente (cadenza mensile), il riepilogo per anno di consegna dei ruoli erariali cartellati con evidenza del carico non procedibile (falliti, sgravi, sospesi, A.T. negativa) e del carico riscosso (cadenza quadrimestrale), il prospetto andamento delle maggiori rateazioni (cadenza quadrimestrale), il prospetto dell’attivita’ coattiva/cautelativa espletata (cadenza quadrimestrale) e il prospetto dell’attivita’ di pignoramento presso terzi P.A. ex Art. 48 Bis (cadenza quadrimestrale).

Inoltre, e’ prodotta a Riscossione Sicilia SpA, con cadenza quadrimestrale, (ultimo invio avvenuto il 10 febbraio 2011) una relazione sull’andamento della riscossione comprendente tutte le informazioni dell’attivita’ svolta da Serit Sicilia SpA.

Questi i dati delle riscossioni conseguite nel 2010: Erario, 256 milioni di euro, con un incremento del 19,4% rispetto al 2009; Inps, 200 milioni di euro, con un incremento del 17,3% rispetto al 2009; Comuni, 200 milioni di euro, con un incremento del 11,5% rispetto al 2009; Enti vari, 61 milioni di euro, con un incremento del 34,7% rispetto al 2009.

Per un totale, nel 2010 di 717 milioni, con un incremento medio complessivo del 20,7% rispetto al 2009.

Questi dati sono resi noti per evitare di ingenerare una chiave di lettura distorta e, di conseguenza, falsi convincimenti nell’opinione pubblica su presunti comportamenti omissivi della Societa’ di Riscossione Serit-Sicilia S.p.A.

Anche il quotidiano “Sole24Ore” del 3 marzo 2011, a pagina 31, nell’articolo intitolato “Equitalia piu’ efficace contro i grandi debitori”, riporta, nell’ultimo capoverso, la conferma del “rilevante livello di incassi” raggiunto anche in Sicilia dalla Serit, societa’ che fa capo alla Regione siciliana, con i relativi dati, evidenziando il “dato sul recupero dell’evasione” in tutto il Paese, “Sicilia compresa”.

18 mag 2010
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Raffaele Lombardo è stato ieri ospite di Gad Lerner a L’infedele su La7.

Nel brano che vi proponiamo, Lombardo cita l’articolo 37 dello Statuto della Regione Siciliana sottolineando che, se tale  norma fosse realmente applicata, l’introito fiscale della Regione derivante dai tributi dovuti dalle aziende che producono in Sicilia raggiungerebbe la cifra di 30 miliardi.

Il governatore della Sicilia ha aggiunto “io non voglio questi 30 miliardi, ma cerchiamo di avviare un percorso verso un federalismo che non cristallizzi la secessione e la divisione attuale nella quale viviamo a proposito di emigrazione e di reddito“.