01 nov 2011

“L’impianto della finanziaria regionale, molto articolato, rimane sostanzialmente confermato.

Superata la fase preliminare con minimi stralci, rispetto ai 91 articoli che la costituiscono essa comincia l’esame dell’Ars nel corso del quale le forze parlamentari potranno dare il loro contributo per rafforzarne gli obiettivi di risanamento e di crescita, che ne costituiscono gli assi portanti”.

E’ il commento dell’Assessore regionale all’Economia, Gaetano Armao, alle notizie d’agenzia riguardanti lo stralcio di alcune norme dalla legge finanziaria all’avvio dell’iter davanti all’Assemblea Regionale Siciliana.

“In particolare sulla crescita – continua Armao – il disegno di legge finanziaria contiene molte disposizioni che apporteranno alle imprese ed al sistema economico, l’auspicato sostegno necessario per la ripresa, e cio’ mentre sono gia’ partite le misure sul credito d’imposta per gli investimenti (il click day e’ fissato dopodomani), e l’esenzione Irap quinquennale per le nuove imprese giovanili e femminili, norme che sono state tutte approvate all’unanimita’ quest’anno dall’Ars”.

“E’ una finanziaria – sostiemne ancora l’Assessore – che il Governo Lombardo non ha voluto limitare ai pur necessari interventi di contenimento della spesa ed alle razionalizzazioni organizzative, ma che punta decisamente allo sviluppo e le cui disposizioni sono state elaborate con gli utili apporti delle categorie produttive e sindacali, in un proficuo confronto che continuera’ nei prossimi giorni (il prossimo appuntamento con i sindacati e’ previsto per il 3 novembre)”.

“Le norme stralciate – annuncia Armao – potranno essere presentate all’interno di autonomi disegni di legge o, come quelle riguardanti la semplificazione e la concentrazione degli enti in agricoltura, quali emendamenti a disegni di legge di imminente esame all’Ars. Resta l’impellente esigenza di ampie riforme di settore le cui premesse sono state delineate nel DPEF.

Stralciate alcune di queste norme resta, impregiudicata, l’esigenza di dare alla Sicilia le impellenti riforme strutturali che essa attende”.

12 ott 2011

“Non ci sara’ la soppressione delle Circoscrizioni nei comuni di Palermo, Catania e Messina poiche’ riteniamo questo strumento di rappresentanza democratica, di grande rilievo per raccogliere le istanze che vengono dai cittadini e convogliarle opportunamente nel dibattito e nelle decisioni del Consiglio e della Giunta comunali”.

Questa l’assicurazione data dal Presidente della Regione, Raffaele Lombardo, nel corso della riunione di questo pomeriggio con i rappresentanti delle circoscrizioni di Palermo che, unitamente a quelli di Catania e Messina, avevano chiesto un incontro urgente sulla norma riguardante la soppressione delle municipalita’, presente nella legge finanziaria.

I portavoce dei Coordinamenti, Pietro Gottuso per Palermo, Massimo Tempio per Catania e Francesco Quero per Messina hanno accompagnato alla richiesta di incontro al Presidente della Regione, un documento in cui si evidenzia l’importanza del decentramento amministrativo soprattutto nelle grandi citta’.

Inoltre chiedono che siano rinforzati e sostenuti i poteri e gli strumenti anche di natura finanziaria delle Circoscrizioni.

Nel documento si avanza pure la richiesta che il Presidente della Circoscrizione interessata sia convocato quando la Giunta comunale tratti di questioni rilevanti per quel territorio.

“Ho accolto con piacere – ha detto il presidente Lombardo – la richiesta di incontro perche’ credo fermamente nel valore di queste forme di rappresentanza. Sono spesso il primo serio impatto con cui i giovani si avvicinano alla politica. Riteniamo questo strumento particolarmente utile anche per favorire il rapporto tra le istanze dei territori e il primo livello di decisione politica, quello delle Giunte e dei Consigli comunali” “In merito alla riduzione delle indennita’ previste per i Sindaci – ha concluso Lombardo – ne sara’ valutata piu’ avanti l’entita’ che sara’ disposta con decreto del governo”.

A questo primo incontro seguiranno quello con i rappresentanti di Catania e Messina.

03 ott 2011

La giunta regionale, presieduta da Raffaele Lombardo, ha approvato il bilancio e il disegno di legge di stabilita’ regionale per il 2012.

Il Bilancio regionale ammonta a circa 27 miliardi di euro ed e’ in linea con il patto di stabilita’ e i risparmi previsti: prevede riduzioni per la spesa di tutti i dipartimenti regionali, per dare corso a quanto indicato nella manovra nazionale, mentre vengono mantenuti inalterati i trasferimenti agli Enti locali.

Nel documento presentato dall’assessore per l’Economia, Gaetano Armao, sono state inserite diverse norme in materia di entrate e di contenimento della spesa, frutto anche delle proposte delle parti sociali.

Tra l’altro e’ previsto l’aggiornamento delle rendite patrimoniali, dei canoni e di altri proventi del demanio. In particolare, per quanto riguarda i canoni demaniali marittimi a decorrere dal primo gennaio del 2012 si ipotizza un aumento che variera’ da un minimo del 25% a un massimo del 75%. Incremento anche per i canoni dei beni immobiliari demaniali e patrimoniali.

Per aumentare i servizi ai visitatori e le attivita’ di tutela delle aree protette regionali, viene istituito un biglietto di ingresso, secondo modalita’ che saranno stabilite successivamente da un decreto dell’assessore per il Territorio e l’Ambiente, sentiti i Comuni interessati.

Previsto un contributo per la tutela e la sostenibilita’ ambientale a carico di barche (da 14 a 24 metri), navi (da 24 a 60 metri) o aerei privati che, nel periodo dal primo giugno al 30 settembre, attraccheranno nei porti e negli aeroporti dell’isola.

Stabiliti anche i criteri con cui sara’ applicata anche in Sicilia la tassa di soggiorno per i turisti che occuperanno le strutture alberghiere della Sicilia.

Il corposo documento individua anche una serie di norme per razionalizzare e contenere la spesa pubblica. Innazitutto prevista la soppressione dell’assegnazione diretta dei contributi dell’ex tabella H, che adesso saranno concentrati in un unico plafond che finanziera’ organismi e istituzioni sulla base di procedure a evidenza pubblica, nel rispetto dei principi di trasparenza, non discriminazione e parita’ di trattamento. Deciso l’avvio del “monitoraggio della spesa mirato alla definizione dei fabbisogni standard dei dipartimenti regionali”, due dei quali (Azienda foreste demaniali e Agenzia per l’impiego) saranno soppressi.

In tema di riduzione dei costi connessi agli organismi istituzionali, dal primo gennaio del 2012 saranno soppressi i Sepicos, i Servizi di pianificazione e controllo strategico degli assessorati, le cui funzioni saranno esercitate dall’omologo ufficio della presidenza della Regione.

Per le missioni, agli amministratori e al personale regionale che utilizzeranno l’aereo sara’ riconosciuto il rimborso in sola classe economica. Le auto di servizio degli enti regionali una volta dismesse o rottamate non potranno essere sostituite.

Prevista la riduzione del 10% per i compensi e i gettoni di presenza corrisposti dagli enti regionali.

Introdotto l’election day: dal 2012 elezioni regionali, provinciali e comunali si dovranno svolgere in un’unica data.In materia di personale, individuate diverse norme per il contenimento della spesa e l’istituzione di un bacino unico.

In tema di costi degli affitti, ci sara’ la possibilita’ di rinnovare, alla scadenza, i contratti per 6 anni, ma con la riduzione del 15%. Il costo della manutenzione degli immobili utilizzati dall’amministrazione non potra’ superare l’1,5% (per il 2012), il 2% (per il 2013) del valore dell’immobile stesso.

Accorpamento per i consorzi di bonifica, che diventeranno 2: uno a Palermo (con competenza anche su Trapani, Agrigento e Caltanissetta) e uno a Catania (Enna, Ragusa, Siracusa e Messina).

Scioglimento in vista per gli Iacp, con la propedeutica liquidazione del patrimonio immobiliare.

Inserite norme di contenimento della spesa degli enti locali, con la riduzione dei compensi per gli amministratori e l’accorpamento di funzioni per i Comuni piu’ piccoli.

In tema di sviluppo e crescita dell’economia regionale, inserite diverse norme nel campo degli investimenti. Per favorire l’accelerazione della spesa comunitaria, previsti cronoprogrammi piu’ stringenti per gli uffici responsabili dell’espletamento delle varie “misure”.

Istituito il fondo di garanzia destinato alle grandi imprese aventi sede legale in Sicilia e che realizzino programmi di investimento nell’isola. Le aziende dovranno occupare almeno il 70% di lavoratori locali.

In tema di piccole e medie imprese, per favorire il rilancio produttivo e lo sviluppo di iniziative imprenditoriali nel territorio siciliano, previsto il ricorso a prestiti per facilitare la ricapitalizzazione delle imprese ad alto contenuto innovativo.

Per le aziende che trasferiscono il domicilio fiscale in Sicilia e’ riconosciuto un abbattimento del 50% dell’imposta sul reddito societario per un massimo di 3 anni. Istituito anche un fondo di garanzia per l’accesso al credito delle imprese femminili e giovanili.

08 giu 2011
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Credo che siano stati approvati tutti gli emendamenti che avevamo proposto e, attingendo alle riserve, credo che si sia ridefinito un quadro di interventi che ci può consentire di dire che stiamo venendo incontro a tutte le esigenze che non potevano essere raccolte in una finanziaria che abbiamo voluto agilissima.
Così come ci siamo impegnati con le imprese e i sindaci, si viene incontro alle spese certificate anche in modo parziale per i comuni di Scaletta, Itala e Roccalumera.
E’ stato affrontato il discorso di un gruppo di lavoratori di Lipari e i comuni delle isole minori che hanno alcuni problemi anche relativi allo smaltimento dei rifiuti con interventi per 4,2 milioni.
Abbiamo mantenuto l’impegno di 5 milioni per Ibla e per Comiso, in modo che non stiamo ad aspettare le elemosina da parte del ministro Tremonti e al tempo stesso possiamo denunciare che Comiso è l’unico aeroporto non finanziato dallo Stato per i servizi di controllo aereo e per i vigili del fuoco.
Poi 3 milioni per fare il piano particolareggiato del centro storico di Agrigento e 1 milione per Favara per cominciare. Ma poi ci sarà un grosso finanziamento per Agrigento, Favara, San Fratello, i Nebrodi nel fondo Fas che stiamo per definire con il ministro Fitto.
E ancora 5,5 milioni per gli asili nido, 17,5 milioni per i trasporti interurbani, 12,5 milioni per l’indennità dei vigili urbani, il fondo premiale per 8 milioni, le associazioni degli enti locali per 600mila euro. Credo che si tratti di cose importanti.
Senza trascurare poi il milione di euro per Aidone per interventi strutturali connessi all’arrivo della dea di Morgantina e i 2,5 milioni per l’area di Aidone e la provincia di Enna per interventi sulla viabilità.
Qui c’è ancora molto da fare. Nel Fas abbiamo la nord-sud, da Santo Stefano fino a Leonforte, poi c’è la superstrada che da Mulinello porta a Piazza Armerina perché poi congiungendosi con la Catania-Gela arrivi fino alla città di Gela. Si realizza così la nord-sud: il primo tratto già finanziato che deve consentire che comuni come Agira, Nicosia, Troina siano meglio collegati con la viabilità mentre per Aidone bisogna organizzare un intervento finanziario forte perché alle spalle di Piazza Armerina c’è la strada che porta verso Raddusa, Castel di Judica, bivio Iannarello fino all’autostrada. Una strada di più facile collegamento con Catania.
Credo che questa debba essere una scommessa e un impegno in coerenza con tutto quello che quest’area culturale, archeologica e ambientale di grande rilievo richiede.

09 mag 2011

“Col via libera del commissario dello Stato si ratifica l’approvazione di due strumenti contabili all’insegna del rigore e del contenimento della spesa. La manovra finanziaria si qualifica per la decisa azione di risanamento dei conti che non ha precedenti negli ultimi dieci anni” Lo dice il presidente della regione siciliana, Raffaele Lombardo. “La spesa (15.229 mn) – spiega Lombardo – in valore percentuale scende di quasi il 6,5% rispetto allo scorso anno (quando era 16.278 mn), e si attesta in termini quantitativi al livello piu’ contenuto mai raggiunto dal 2001 (15.552 mn)”.

Il presidente della regione manifesta la sua soddisfazione: “perche’ – spiega – avendo portato la spesa ai livelli del 2001 ora potremo affrontare con serenita’ la stagione delle riforme, fondamentale per lo sviluppo e il rilancio dell’economia siciliana”.

09 mag 2011

“Bilancio regionale e Legge finanziaria passano sostanzialmente esenti da rilievi l’esame di costituzionalita’ del Commissario dello Stato”.

Cosi’, l’assessore regionale Gaetano Armao ha commentato, la notizia della notifica del ricorso del Commissario dello Stato.

L’organo di controllo sulla legittimita’ delle leggi regionali ha infatti impugnato soltanto l’articolo 3, primo comma, della delibera legislativa di approvazione del Bilancio (capitolo n.

108149), nella parte in cui considera spese obbligatorie quelle relative al trattamento integrativo di pensione degli ex dipendenti Eas, poiche’ sarebbe privo di autorizzazione legislativa e copertura finanziaria (beneficiari di tale trattamento integrativo sono 598 dipendenti, con una previsione di spesa di 5,4 milioni di euro).

“Si tratta, pertanto, dell’impugnazione – aggiunge l’assessore – di un solo profilo, invero marginale, di un bilancio da 27.701 milioni di euro”.

La Finanziaria regionale 2011, che contiene importanti norme sul lato dell’entrata e della copertura finanziaria, non subisce impugnative, come solo nel 2006. “Circostanza – dice Armao – che conferma l’opportunita’ di accompagnare la manovra di risanamento con una finanziaria di proporzioni contenute e di struttura prevalentemente tecnica”.

Con il via libera del Commissario dello Stato, Bilancio regionale e Legge Finanziaria e le conseguenti promulgazione e pubblicazione, inizieranno a dispiegare i propri effetti.

Tra le piu’ significative voci di spesa vanno evidenziate: una contrazione dei contributi erogati fino all’anno scorso attraverso la c.d tabella H, che passano dai 57,642 milioni del 2010 ai 52,822 milioni del 2011; una contrazione dei trasferimenti in favore degli enti locali, che dai 913 milioni dell’anno scorso passano ai 750 milioni di quest’anno, fermo restando che per effetto della soppressione di gran parte delle riserve di legge, ad eccezione di quelle che potranno essere apprezzate dall’Assessore alle autonomie locali nel confronto con la conferenza Regione-Autonomie locali, i Comuni siciliani finiranno col ricevere un importo maggiore di quello ricevuto nel 2010; un’area di contrazione delle spese per il funzionamento della macchina amministrativa regionale, che dai 117 mln ricevuti nel 2010 passa ai 109,8 previsti per il 2011; una riduzione degli affitti che passano dai 47,8 mln a 46 mln; una riduzione delle spese per beni e servizi che da 124 mln del 2010 passano ques t’anno a 109 mln di euro;una riduzione media del 2,5% di tutti i trasferimenti in favore delle societa’ regionali.

“A questo punto – ha aggiunto Armao – tocca all’Assemblea, con il contributo fattivo di tutte le forze politiche, portare a compimento le riforme e gli investimenti produttivi che il Governo ha proposto nei collegati alla finanziaria, affinche’ al risanamento si accompagni lo sviluppo e la crescita economica per la Sicilia. Gli ultimi dati Unioncamere danno alla Sicilia un pil tendenziale in crescita al pari delle Regioni del centro-Italia.

Gli investimenti produttivi, che prevediamo nell’ordine di 350 milioni per imprese e famiglie, potranno rafforzare il trend di crescita”.

06 mag 2011
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Abbiamo messo in cantiere una serie di disegni di legge che costituiscono una vera e propria rivoluzione che è di tutta l’assemblea, perché le leggi le fa l’assemblea e il governo non vuole assumersene il merito.

Sono pronti per l’aula i disegni di legge che riguardano la formazione professionale, che stiamo profondamente ristrutturando, gli appalti, voluta da tutte le categorie, e quello sulle aree industriali che prevede una unica agenzia per lo sviluppo in Sicilia e quindi semplificazione, grande risparmio e una strategia unitaria per lo sviluppo.

Poi altre misure sulla semplificazione e lo sviluppo. Ad esempio lo Iacp, cediamo a chi li abita la proprietà delle case, a prezzi politici e rateizzando. Anche in questo caso prevediamo una unica agenzia che gestisca il nostro patrimonio immobiliare e magari possa metterlo a frutto.

Gli altri disegni di legge che l’assemblea può esaminare sono: quello per gli investimenti e la crescita, norme per attrarre investimenti e aiutano l’impresa; una norma in materia di rifiuti, dove le emergenze si vanno chiudendo e il sistema deve camminare verso un pareggio dei conti; disposizioni in materia di agricoltura e l’istituzione di un centro per la ricerca e l’innovazione che mette insieme e elimina tutta una serie di enti, come ad esempio l’Esa.

Ancora, il riordino degli enti e degli organismi regionali, anche in questo caso nel senso della eliminazione degli sprechi, e una norma sulle Opere pie o Ipab perché abbiano una gestione più efficiente.

Si tratta di riforme di importanza fondamentale. Il presidente Cascio riceve oggi una mia nota che sintetizza questi punti.

Alla vigilia di un patto sul federalismo che dovremo rivedere non oltre la settimana prossima, io credo che la Sicilia si rimette su un binario  di efficienza e razionalità che per molti anni ha abbandonato rischiando di finire nel baratro.

04 mag 2011
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Non trova di meglio Dipasquale, piuttosto che parlar d’altro e fare un bilancio e soprattutto una prospettiva, cosa che compete ad un candidato che si rispetti, che attaccare e polemizzare, senza motivo e in termini per lui controproducenti.

Lui dice che non è stata assicurata la riserva nel bilancio per la legge su Ibla. Intanto sappia, e dovrebbe dirlo ai cittadini. La finanziaria e il bilancio, così come capita nei comuni, può essere proposta dalla giunta ma poi si tratta di leggi che vengono approvate dalle assemblee, dall’Ars.

Lui appartiene al Pdl. Gli risulta che ci sia un emendamento del Pdl per la riserva su Ibla? A me non risulta. E allora cosa fa se non ci fosse, si dimette da questo partito?

Noi gli avevamo chiesto di candidarsi come indipendente sostenuto da tutti, anche da noi. Lui ha voluto confermare l’appartenenza ora ne tragga le conseguenze.

Non ha motivo di far polemica, è una polemica fuor di luogo. Semmai il governo, per Ibla ma anche per altro, proporrà delle riserve nelle prossime leggi e comunque proporrà, attraverso un intervento dell’assessore alle Autonomie Chinnici, nella conferenza Regione e autonomie locali, che alcune riserve, tra cui quella per Ibla, vengano assicurate con il consenso della Regione e delle autonomie locali.