22 set 2011
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Pdl, Pid e Forza del Sud hanno usato in maniera inappropriata una mozione di censura che dovrebbe riguardare i comportamenti personali di un assessore per esprimere una valutazione sul governo. In fondo si trattava di una mozione di fiducia sul governo, perché la sanità è il governo.

La sanità, le sue scelte, con tutti i limiti, i difetti e le inadempienze ma con i grandissimi, inimmaginabili e straordinari risultati che si sono ottenuti, è il governo a tutti gli effetti. La stessa sanità che ha ottenuto un importante riconoscimento europeo essendo stata scelta per contribuire al progetto Euregio 3 con le sue buone pratiche nell’uso dei fondi strutturali europei sui servizi diagnostici e sulla mappatura dei flussi epidemiologici.

La mozione di sfiducia non va quindi rivolta all’assessore ma al presidente della regione e al governo. Escano allo scoperto, non consentano a nessuno di nascondersi dietro al voto segreto, previsto per la mozione di censura e non per la sfiducia, e se raggiungono il numero si scioglierà l’assemblea e si andrà a votare.

In caso contrario, con tutti problemi che abbiamo, con l’Italia che è in ginocchio, con la recessione dietro l’angolo, con un governo nazionale che ha distrutto il paese o quantomeno non ha capito e valutato esattamente i drammi che abbiamo, con le manovre che ci aspettano dietro l’angolo, non possiamo stare a cincischiare appresso alle chiacchiere di qualcuno che magari non ha avuto fatto il favorino e se la prende con l’assessore Russo.

Io la settima prossima sarò a Roma e non potrò essere in aula. Se però si vuole fare un dibattito serio sulla sanità o su qualunque altro ramo dell’amministrazione, il momento lo si trova ma non brandendo l’arma impropria di una mozione di sfiducia.

21 lug 2011

“I casi che si sono registrati nel giro di pochi giorni ai Policlinici di Messina e di Palermo dimostrano che cresce la fiducia dei cittadini nelle istituzioni: le due vicende, infatti, scaturiscono da circostanziate denunce e da un comportamento responsabile che non puo’ che aiutare il sistema ad accelerare il processo di riqualificazione. L’aspetto piu’ incoraggiante di queste vicende negative e’ proprio questo: dove prima c’era la rassegnazione, dovuta al fatto che di fronte a evidenti disservizi si pensava che nessuno si sarebbe fatto carico della situazione, adesso c’e’ spazio per un doveroso sentimento di indignazione frutto di una maggiore consapevolezza dei propri diritti e di maggiore fiducia nelle istituzioni da cui scaturiscono opportune segnalazioni all’autorita’ giudiziaria e alle organizzazioni che tutelano gli utenti”.

Lo ha detto l’assessore regionale per la Salute Massimo Russo dopo l’intervento dei Nas che hanno disposto la chiusura del reparto di Ginecologia del Policlinico di Palermo per le cattive condizioni igienico sanitarie. Russo ha ricordato che l’assessorato ha istituito gia’ due anni fa un indirizzo mail per le segnalazioni dell’utenza (comunicaresalute@regione.sicilia.it) e ha annunciato una circolare ai manager delle aziende con la quale chiedera’ una maggiore vigilanza sulle condizioni igienico sanitarie degli ospedali siciliani. “Nel ringraziare i Nas per il prezioso lavoro svolto in collaborazione con questo assessorato – ha aggiunto – mi auguro che vengano immediatamente accertate le responsabilita’ e che vengano assunti i consequenziali provvedimenti disciplinari come del resto e’ gia’ avvenuto al Policlinico di Messina. Basta con certi episodi, frutto probabilmente di comportamenti superficiali, che gettano discredito sulla sanita’ siciliana e sui tanti bravi professionisti che ogni giorno compiono il proprio dovere con responsabilita’ curando anche gli aspetti della umanizzazione del rapporto con i pazienti che deve essere un punto centrale del nuovo sistema. La riforma sanitaria ha il compito di riorganizzare il sistema e di fornire gli strumenti per la riqualificazione dei servizi ma tutti gli attori protagonisti, dai manager ai primari, dai medici agli infermieri, devono impegnarsi per ridare fiducia ai cittadini e per offrire un’assistenza sanitaria di qualita’ sempre piu’ elevata”.

17 set 2010


Riportiamo l’intervista rilasciata dal presidente Raffaele Lombardo al Corriere della Sera pubblicata oggi.

Presidente, è l’ennesimo annuncio o questa volta nasce davvero il quarto governo di Raffaele Lombardo?
Lo presenterò martedì prossimo all’assemblea siciliana. Ascolterò suggerimenti e consigli, poi però il governo lo faccio io. E se la signora assemblea accetta bene, altrimenti si stacca la spina e si va a casa. Ma non credo che lo farà.

Per restare in sella ha rotto con la maggioranza del Pdl e con i cuffariani, dialoga con Fini, Casini e Rutelli e accetterà l’appoggio esterno del PD di Bersani…
Per  metà sarà un governo di tecnici, per l’altra metà di politici. Non politici di professione, però!

In gergo si chiama ribaltone.
Il ribaltone lo ha fatto il PDL quando ha votato con il Pd.

E quando lei ha liquidato i “lealisti” di Schifani e Alfano…
Sono loro i traditori, fedeli al mandato di lasciare che la Sicilia naufraghi. Noi invece cerchiamo di tenere a galla la barca con l’apporto di chi ci sta. E se poi questa esperienza sarà riprodotta su scala nazionale in un terzo polo, tanto meglio.

Non è trasformismo il suo?
No, io la chiamo trasformazione radicale. La riforma della sanità me la invidiano in tutta Italia, ho avuto il coraggio di cancellare un piano dei rifiuti che era in mano a ditte palesemente mafiose e rivendico il diritto di avere bloccato le assunzioni. E’ trasformismo? No, è la Sicilia che cambia, la Sicilia che prova a uscire dallo sfruttamento eterno.

Non è possibile cambiare l’isola senza rompere alleanze?
Avrei potuto continuare  la politica sultanesca dei miei  predecessori tenendomi privilegi, lussi e vantaggi. Bastava non pestare i piedi alle lobbies e ai poteri forti, che sono i veri veicoli con cui la mafia governa la Regione. Invece sono andato aventi con il mio programma.

Prima ha fatto fuori  i cuffariani.
Se  sulla sanità o sui rifiuti un pezzo della mia vecchia maggioranza si sfila e mi aggredisce, pur di difendere  il sistema, io che faccio? Me la tengo e cambio il programma? No, mollo un pezzo di maggioranza  a costo di farmi tacciare di trasformismo da chi preferisce una Sicilia immobile.

L’ex presidente Cuffaro ha detto che la gestione Lombardo è molto più clientelare della sua.
Il clientelismo cos’è, scambiare favori? Io li ho cancellati, i favori. Sto risanando una Regione la cui situazione finanziaria mi è stata lasciata in termini drammatici.

Accetterà  l’appoggio del Pd ma non vuole Miccichè, perché?
Con l’approssimarsi delle politiche Miccichè ha scelto di tornare a casa, forse perché Berlusconi gli ha offerto la presidenza della Regione. Ma se qualcuno contava di andare al voto a novembre o in primavera si sbaglia, io lavoro perché ci si vada fra tre anni. Speravano di azzopparmi per via giudiziaria? Mi dispiace per loro, non ho ricevuto alcun avviso. Quella è una parentesi chiusa.

Il 28 settembre l’Mpa voterà la fiducia a Berlusconi?
La mia è una fiducia molto esigente, non gratuita. Non faccio parte dell’area della responsabilità e non darò nessuna fiducia cieca. Voglio leggere il programma, vedere cosa succede sulla giustizia e accettarmi che, per il Sud, non ci sono solo miraggi e un po’ di fumo. Farò di tutto per scongiurare che Berlusconi vada in crisi. Ma se succede…

Se succede?
Sono pronto ad aderire a qualunque governo che riformi la legge elettorale. Con gli uomini di Fini abbiamo avviato un percorso di leale consultazione e condivisione.

Dica la verità, davvero non sta trattando con Berlusconi per tornare nel centrodestra?
Io non sto trattando con alcuno. Ho con il premier un rapporto istituzionale e ne avrei uno buono sul piano personale, se non fossero successe tante cose. Il mio piccolo gruppo è già stato addentato da Berlusconi. Avevamo otto deputati e quattro se ne sono andati con quel finto Noi Sud, poi è arrivato Misiti…

E siete diventati cinque. Voti preziosi per Berlusconi.
Fino al 28 c’è tempo…

Qui l’intervista in formato Pdf

08 set 2010

Ho incontrato stamattina a Roma il Presidente del consiglio Silvio Berlusconi.

Nel corso dell’incontro ho ribadito il giudizio negativo dell’MPA e IO Sud su eventuali elezioni anticipate che riteniamo una iattura per il Paese e per tutto il Sud.

Il governo deve continuare a lavorare per i prossimi tre anni e non sarà certamente il mancato voto dell’MPA che ne condizionerà la tenuta.

Ho detto al Presidente Berlusconi che valuteremo con attenzione  i cinque punti che porterà all’esame del Parlamento e sui quali chiederà, eventualmente, la fiducia, a partire da quelli che riguarderanno il Sud e che riteniamo imprescindibili per garantire il nostro sostegno.

In particolare chiediamo che nel piano per il Sud vengano inseriti i temi della fiscalità speciale, concordandoli prioritariamente con le autorità comunitarie, del varo di un piano straordinario per le infrastrutture e delle misure per la lotta alla criminalità organizzata.

Per quanto attiene le questioni aperte con il governo regionale siciliano, riteniamo imprescindibili, e in questo senso l’ho rappresentato a Berlusconi, chiudere tre grandi questioni che si trascinano da troppo tempo insolute:

1)  la firma del decreto di attribuzione dei fondi  FAS da cui scaturirà come primo effetto il finanziamento dei cantieri di lavoro regionali, creando 40 mila posti di lavoro;

2) la revoca del decreto che sottrae al consorzio autostrade siciliano (CAS) la gestione delle autostrade dell’Isola;

3) il tema dei trasporti marittimi, con la soluzione della vertenza Tirrenia.

Nel corso dell’incontro non sono stati toccati né i temi della politica regionale né le questioni inerenti la composizione del governo.

01 apr 2010

TgWeb ha raccolto gli auguri di Pasqua ai siciliani di Raffaele Lombardo.

Ecco il suo messaggio:

Oggi io sono nel mirino di molti. Siamo l’unica regione dell’Italia meridionale che ha saputo portare a pareggio i conti della sanità e ciò ha comportato un risparmio nelle gare e una riduzione di budget che portavano utili straordinari ai beneficiari. Utili che, adesso, si sono contratti o che sono scomparsi del tutto. Volete che questa gente mi voglia bene?.

L’altro giorno abbiamo approvato in giunta una relazione che certifica che il sistema dei rifiuti e, in particolare, quello dei termovalorizzatori, era organizzato con la mafia dentro. Ecco, io mi sento nel mirino di questa disonorata società e lo sono veramente. Però sono a posto con la mia coscienza, faccio il mio dovere e quindi mi sento più che sereno. Si corrono rischi enormi ad amministrare la Sicilia ma chi si candida a farlo questo lo sa già.

In questi due anni il mio è stato un impegno continuo, spasmodico, soffocante. Questa esperienza è cento volte più complicata e faticosa di tutte quelle che ho vissuto in passato da amministratore pubblico o da parlamentare europeo. Ma alla fine, al di là degli articoli di stampa che contengono una serie di cose che vanno dal paradossale al ridicolo, verrà fuori la verità. Affari e boss non appartengono alla mia storia“.

Sui rapporti col Partito Democratico, Lombardo ha sottolineato che esistono “obiettivi comuni e una forte convergenza sulle riforme come quelle, assai importanti, fin qui approvate. Sono certo che, secondo questo spirito e senza ipotesi di patti clandestini, si può e si deve andare avanti”.

Mentre, sulle conseguenze del voto delle elezioni regionali, il governatore ha detto che  “il ruolo decisamente più autorevole e incisivo conquistato dalla Lega all’interno del Pdl rischia di dare al federalismo un’impronta tutta nordista. Oggi più che mai è necessario che il popolo meridionale e la sua classe dirigente si dotino di una formazione politica che eviti che l’unità del Paese vada in frantumi.

Già le condizioni di occupazione, reddito pro capite, infrastrutture, qualità della vita e dei servizi sono mille miglia distanti tra lombardi e calabresi, tra veneti e siciliani. Se ci aggiungiamo lo squilibrio che può determinare un federalismo non solidale, l’Italia si rompe veramente e a pagarne le spese, così come accade da 150 anni, sarà il Sud.

Per questi motivi questa nostra esperienza non si interromperà assolutamente e dovrà evolvere in un grande partito del Sud che possa avviare una unificazione vera dell’Italia e raggiungere la fine del divario”.

Il governatore siciliano, poi, ha sottolineato che è prossima “una grande, importante, essenziale finanziaria riformatrice in cui inserire, per emendamento, una serie di riforme che riguarderanno precariato, formazione professionale, cooperazione edilizia”.

Ai siciliani, sia coloro che vivono nell’isola che quelli che stanno altrove, il presidente Lombardo augura “tanta serenità” e garantisce “un impegno sempre più forte“.

Infine, Lombardo ha affermato che “la fiducia dobbiamo conquistarcela portando a casa risultati importanti, risanando il sistema regione, tagliando gli sprechi, investendo in sviluppo e dimostrando che siamo delle persone perbene. E allora sì che la fiducia, senza bisogno di chiederla, crescerà”.