02 dic 2011

Ieri una intensa giornata di lavoro a Roma.

Abbiamo incontrato i rappresentanti di Enac e Enav con i quali sono state fissate le condizioni complessive di funzionamento relative all’aeroporto di Comiso, insieme alla SoaCo, società di gestione dello scalo. L’incontro e le determinazioni raggiunte ci inducono a ben sperare circa la possibile effettiva apertura dell’aeroporto entro il 2012.

Insieme ai governatori di Campania, Calabria, Puglia e Basilicata abbiamo poi incontrato il ministro per la coesione territoriale Fabrizio Barca con il quale abbiamo concordato di proseguire il lavoro svolto negli ultimi tempi nell’ottica di una accelerazione alle iniziative che impegnano finanziamenti europei.

Sarà quindi realizzata una concentrazione e rimodulazione dei fondi su assi di priorità fondamentali: istruzione, occupazione, agenda digitale e ferrovie. Sono dell’opinione che la specializzazione del ministero non potrà comunque solo riguardare i fondi Fas e quelli strutturali ma si dovranno affrontare in quella sede tutte le politiche del governo. Sono certo che la collaborazione con il ministro Barca, così come avvenuto con Fitto, sarà certamente utile proficua.

Abbiamo finalmente chiuso la pagina relativa alla questione di Termini Imerese. Sono molto sodisfatto dei risultati raggiunti. Il nostro governo si è impegnato fin dall’inizio a cercare soluzioni per l’area industriale di Termini, intervenendo in tutte le fasi della trattativa con Fiat, con il preciso obiettivo di salvaguardare i legittimi diritti dei lavoratori e assicurare all’area un futuro.

Con la firma dell’intesa tra il gruppo automobilistico Dr, i sindacati, il Ministero dello Sviluppo economico, Regione siciliana e Invitalia, da oggi, si apre per Termini un percorso che vedrà impegnati lavoratori, imprenditori forze sociali e amministrazione regionale con l’obiettivo di mantenere viva la tradizione automobilistica del polo di Termini assicurando al comprensorio le basi per un futuro di lavoro e sviluppo economico.

01 dic 2011

L’accordo firmato questa mattina al ministero dello Sviluppo Economico è molto importante, al di là del suo pur rilevante contenuto che tutela gli operai, per il valore simbolico che assume. Si chiude una pagina di storia a Termini Imerese per ripartire con una nuova stagione e nuove certezze per i lavoratori.

Siamo molto soddisfatti per avere raggiunto un obiettivo fondamentale: la tradizione automobilistica del polo di Termini Imerese è una tradizione che continuerà, valorizzando le altissime professionalità del personale di quello stabilimento.

E’ stato un iter laborioso durato oltre due anni e mezzo con centinaia di riunioni. E la Regione siciliana ha svolto un ruolo fondamentale e determinante, di stimolo, di incoraggiamento e soprattutto di interventi concreti per l’intera area industriale.

Adesso parte una nuova stagione nella storia del settore automotive di Termini Imerese e del suo indotto industriale. Siamo certi che i nuovi insediamenti produttivi sapranno dare nuove certezze e ben produrre, garantendo agli operai di Termini quel futuro cui hanno diritto e per cui la Regione è stata al lavoro senza sosta.

Questo governo ha svolto un ruolo delicato e fondamentale nella gestione della crisi, con chiari e precisi impegni finanziari avviati e già operativi per il rilancio del polo industriale di Termini Imerese: 150 milioni di euro destinati a rafforzare le infrastrutture e altri 200 milioni che serviranno a supportare l’insediamento di nuove attività produttive. Altri 45 milioni serviranno come incentivo alla rioccupazione dei lavoratori e 10 milioni sono disponibili per l’aggiornamento professionale e la riqualificazione del personale. La Regione ha già attivato tutte gli strumenti finanziari utili ad attrarre nell’area iniziative imprenditoriali, immaginando anche la diversificazione produttiva e dimensionale.

Siamo sempre stati al fianco dei lavoratori di Termini Imerese in ogni momento di questa lunghissima crisi, sostenendoli nelle loro legittime forme di protesta e aiutandoli anche quando, per due volte, hanno voluto essere presenti a Roma per manifestare.

Inoltre, pochi giorni fa, la giunta di governo ha stanziato un bonus straordinario di 1,5 milioni di euro per sostenere le famiglie degli operai.

26 nov 2011

Finalmente si è conclusa la lunga trattativa con Fiat per Termini Imerese. Le risorse finanziarie stanziate per i 640 i dipendenti di Termini Imerese che andranno in mobilità verso la pensione sono un segnale positivo che non cancella però le amarezze provocate dalle gestione di questa vertenza.

Tuttavia il buon esito della trattativa coordinata dal ministro Corrado Passera, al quale va il nostro ringraziamento per la solerzia con la quale ha gestito una situazione resa stagnante anche da certa politica, ci permette di inaugurare una nuova stagione per Termini.  Siamo pronti ad imprimere un’accelerazione significativa verso le nuove attività dello stabilimento. Non vedo l’ora di guidare la prima auto siciliana costruita da mani e cervelli siciliani.

Il nostro governo ha avuto un ruolo decisivo e delicato nella gestione di questa vicenda e si è assunto impegni finanziari per più di 400 milioni così come è impegnato ad attivare tutti gli strumenti per attrarre iniziative imprenditoriali che possano dare un futuro ai lavoratori del comprensorio di Termini.

Un pensiero va a tutti i lavoratori ai quali tutta l’Isola guarda con rispetto per quanto hanno dovuto subire ed affrontare.

25 nov 2011

“Stiamo lavorando senza sosta per ottenere quella firma che rappresenta una nuova stagione per l’indotto industriale di Termini Imerese”. Lo dice il presidente della Regione siciliana, Raffaele Lombardo, alla vigilia dell’incontro previsto per domani, a Roma, con i tecnici della Presidenza della Regione che parteciperanno alla riunione con Invitalia, Ministero Sviluppo economico e sindacati. L’incontro serve a a sciogliere l’ultimo nodo legato alla mobilita’ incentivata.

“La chiusura dello stabilimento Fiat di Termini Imerese – continua Lombardo – e’ un fatto drammatico, dopo 41 anni di attivita’. Ma non ci scoraggiamo perche’ abbiamo avviato un lavoro duro, faticoso e costoso che dovrebbe vedere subentrare un imprenditore di medie dimensioni, sperando che possa insediarsi e ben produrre, garantendo agli operai di Termini quel futuro cui hanno diritto e per cui la Regione e’ al lavoro senza sosta”.

Il presidente Lombardo ricorda gli impegni finanziari avviati e gia’ operativi per il rilancio del polo industriale di Termini Imerese: 150 milioni di euro destinati a rafforzare le infrastrutture e altri 200 milioni che serviranno a supportare l’insediamento di nuove attivita’ produttive. Altri 45 milioni serviranno come incentivo alla rioccupazione dei lavoratori e 10 milioni sono disponibili per l’aggiornamento professionale e la riqualificazione del personale. La Regione ha gia’ attivato tutte le strumentazioni finanziari utili ad attrarre nell’area iniziative imprenditoriale, immaginando anche una diversificazione produttiva e dimensionale.

“Siamo sempre stati al fianco dei lavoratori di Termini Imerese in ogni momento di questa lunghissima crisi – continua Lombardo – sostenendoli nelle loro legittime forme di protesta e aiutandoli anche quando, per due volte, hanno voluto essere presenti a Roma per manifestare. Comprendendo le ragioni dei lavoratori e la drammatica crisi di quel territorio, inoltre, pochi giorni fa la giunta di governo ha stanziato un bonus straordinario di 1.5 milioni di euro per sostenere le famiglie degli operai. E’ chiaro come il sole che il ruolo della Regione e’ stato fondamentale per accendere i riflettori sulla crisi di quell’area industriale che ha coinvolto non soltanto Fiat ma anche altre imprese. Con questa prassi, infatti, la Regione e’ riuscita a inserire nel bacino dei lavoratori oggetto del tavolo ministeriale di crisi, anche gli operai delle aziende dell’indotto. Abbiamo partecipato, infine, sempre al fianco dei lavoratori, a centinaia di riunione con la speranza di creare un nuo vo futuro per quell’area industriale”.

09 nov 2011

“Siamo alle battute finali. I sindacati stanno ancora trattando su alcuni punti ma oggi si e’ svolto un altro passaggio fondamentale per chiudere la vicenda relativa alla Fiat di Termini Imerese con la DR che subentrera’ alla Casa torinese. Alla riunione odierna al ministero era presente anche Fiat la quale ha confermato la disponibilita’ a cedere lo stabilimento ad un euro. Ci sono ancora alcuni aspetti da chiarire ma tutto sommato credo che un accordo si potra’ raggiungere”. Lo dichiara l’assessore regionale alle Attivita’ Produttive, Marco Venturi, dopo aver partecipato a Roma al Ministero dello Sviluppo Economico al tavolo tecnico sulla Fiat di Termini Imerese.

“La Regione dal canto suo ritiene che questo sia il miglior accordo possibile e se ciascuno per la propria parte, dopo i dovuti accertamenti e verifiche, lo sottoscrivera’, potremo far partire subito tutti gli strumenti economici, finanziari ed agevolativi per rilanciare il polo automobilistico di Termini Imerese. Ricordando che – conclude Venturi – il 26 ottobre abbiamo firmato l’accordo di programma per il “rilancio produttivo e lo sviluppo per l’area industriale di Termini Imerese: uno strumento attraverso il quale la Regione Siciliana ha gia’ reso disponibili 150 milioni di euro per la realizzazione di infrastrutture necessarie a riqualificare il polo industriale di Termini Imerese rendendolo funzionale, competitivo e soddisfacente per tutte le imprese che esistono o che intendano avviare la loro attivita’”.

25 ott 2011

“Il voto di questa sera con cui e’ stato approvato il disegno di legge per il rilancio dell’area industriale di Termini Imerese e’ la dimostrazione della validita’ di un metodo che ho sempre ritenuto vincente: intorno agli interessi della Sicilia e agli strumenti per favorirne il rilancio, e’ possibile trovare una convergenza tra le forze parlamentari, per giungere a risultati concreti e validi. Al Parlamento siciliano va, percio’, il ringraziamento del governo”.

Lo ha detto il presidente della Regione siciliana, Raffaele Lombardo, dopo l’approvazione in Assemblea regionale del disegno di legge “Misure urgenti e straordinarie per il rilancio e per il superamento della crisi dell’area industriale di Termini Imerese”.

“La nuova legge – ha aggiunto Lombardo – contribuira’ a rendere possibile il rilancio dell’area industriale di Termini. Un risultato per il quale il governo della Regione ha lavorato con energia e convinzione, con l’obiettivo di fermare e, anzi, invertire un destino di declino che sembrava inarrestabile, individuando e impegnando risorse, aprendo un’interlocuzione con il governo nazionale. Un’altra buona notizia per il futuro industriale di Termini Imerese, dopo l’annuncio che, a giorni, sara’ firmato l’Accordo di programma per il rilancio produttivo e lo sviluppo per l’area industriale, per cui la Regione ha gia’ reso disponibili 150 milioni”.

07 ott 2011

“La posizione della Dr sull’indotto e’ stata ed e’ di assoluta apertura e disponibilita’.

Anzi Massimo Di Risio ha auspicato una crescita esponenziale delle imprese dell’indotto di cui ha necessita’ una azienda che, come DR, produce e vende automobili”.

Lo dichiara l’assessore regionale alle Attivita’ Produttive, Marco Venturi, al termine dell’incontro presieduto dallo stesso Venturi, tra Massimo Di Risio e numerose aziende dell’attuale indotto dello stabilimento Fiat di Termini Imerese. Presenti, oltre a rappresentanti di Confindustria e di Invitalia, il sindaco di Termini Imerese, Salvatore Burrafato i deputati regionali Salvino Caputo e Pino Apprendi, rispettivamente presidente e vice presidente della commissione parlamentare Attivita’ Produttive dell’Assemblea Regionale Siciliana.

“Quello di oggi era un passaggio fondamentale per sancire – ha aggiunto Venturi – un contatto ufficiale tra DR e le aziende che forniscono componenti e servizi alla Fiat di Termini Imerese. Di Risio ha sostenuto le sue idee, il progetto ambizioso di potere insediare in Sicilia la produzione di automobili che attualmente realizza in altre parti del globo. E’ un percorso arduo ma su cui Ministero, Invitalia, Regione e sindacati stanno lavorando assieme a DR confrontandosi quasi quotidianamente. Oggi Di Risio ha voluto rassicurare le imprese dell’indotto e i lavoratori: a parita’ di costo e qualita’ del prodotto – ha concluso – DR tendera’ a chiedere commesse alle aziende locali”.

30 set 2011
Immagine anteprima YouTube

Con la Cisl ho sempre avuto un eccellente rapporto. Lo stesso non posso dire con il suo segretario Bernava, che reagisce con una aggressività che non hanno nemmeno i miei più accaniti avversari politici.

Stamattina Bernava mi scaraventa contro insulti e aggressioni che non tengono conto della realtà. Posso capire che sia preso da una certa rabbia… ma tutto quello che lui dice a me dovrebbe dirlo al governo Berlusconi.

Quando, qualche tempo fa, si trattò della sua manifestazione e di una sua intervista io convocai i sindacati. Uil e Cisl non vennero perché i segretari erano a Roma. Ebbene, quel giorno, in loro assenza, si disse: diamoci un margine di tempo sufficiente e convochiamo i sindacati che manifestavano in piazza o esprimevano valutazioni sulla stampa, per il 3 ottobre. Si trattava di un fatto di cortesia per chi era venuto ma anche per chi, con motivazioni per carità più che giuste, non era venuto.

Adesso vengo attaccato perché all’incontro dovrebbero partecipare questi e questi altri, perché bisogna discutere di questo e quest’altro… E’ un incontro col sindacato nel quale non si esaurisce la tematica dei tagli alla spesa e delle iniziative per lo sviluppo. Per questo ho detto a Bernava che quando io vado a casa sua non decido chi viene invitato a cena e tantomeno decido il menu.

Per il resto fronteggiamo la crisi per come possiamo. L’ho già detto e lo ribadisco: non guardando alla realtà ma ai suoi sogni o ai suoi pregiudizi parla di politici che sono drogati e si nutrono di assunzioni come la cocaina. Ma lui sa che una legge regionale di fine dicembre 2008 ha bloccato le assunzioni in Sicilia? Forse non se ne è accorto.

Parla di riforma della sanità ma si rende conto che la nostra sanità, in mezzo a difficoltà, errori e ostacoli ottiene riconoscimenti in sede nazionale ed europea? Lo sa che abbiamo bloccato il malaffare dei termovalorizzatori? Lo sa che abbiamo ridotto le spese per 400 milioni e dovremo farlo per un miliardo quest’anno e dovremo lavorare per recuperare risorse da investire nello sviluppo? Lo sa che in questo momento di crisi 120 milioni sono stati destinati al credito d’imposta?

Siamo in una condizione di grande crisi, il paese è sull’orlo del fallimento, ma a Bernava passa per la testa che forse il ministro Tremonti e il presidente del consiglio non se ne sono accorti e ci hanno indotto quasi all’ottimismo fino a qualche mese fa? Che abbiamo una manovra nazionale che purtroppo ci costerà un miliardo di euro in più? Queste cose le vogliamo tenere in considerazione o meno?

Si vuole informare sullo spirito di collaborazione che c’è tra me e il sindacato a Catania o a Messina o altrove? E come si portano avanti le vertenze e come si chiudono? Si vuole informare con i suoi uomini di Termini Imerese se questo governo ha fatto mancare una sola volta la sua attenzione, la sua solidarietà e il suo impegno giorno e notte?

Lo inviterei a rasserenare il suo spirito bellicoso e ad instaurare, come faccio con gli altri sindacati e come ho sempre fatto con gli uomini della Cisl, uno spirito di collaborazione positivo. Da parte mia c’è la piena buona volontà e disponibilità.