22
feb 2010
Non solo Fiat a Termini Imerese. Raffaele Lombardo, infatti, si augura che la casa automobilista torinese rimanga in Sicilia ma se vogliono farsi avanti anche i giapponesi, gli indiani, i francesi, gli spagnoli e i tedeschi, ben vengano. “Così, anziché chiudere, allarghiamo il settore auto”.
Non è mancata la stoccata a Sergio Marchionne, l’amministratore delegato della Fiat, che sa essere “provocatorio nelle sue dichiarazioni e fastidioso nei suoi atteggiamenti“. Lombardo, visti i precedenti, preferirebbe non incontrarlo.
Comunque, il governatore ha annunciato che il 5 marzo ci sarà un tavolo tecnico, “ma stavolta io ci andrò il 4 o il 6. Incontrarci senza aver detto cosa siamo disposti a mettere in campo mi sembra inutile. La Regione propone 350 milioni euro. E la Fiat?“
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18
feb 2010

Si sa, quando al presidente Lombardo non vanno giù certe decisioni discutibili del governo centrale, non si tira indietro per esprimere tempestivamente le sue perplessità.
E ciò è successo dopo gli annunci del Ministro dello Sviluppo Economico, Claudio Scajola, ai microfoni di Sky. A proposito di incentivi, ecco cos’ha dichiarato:
“Saranno orientati a settori particolarmente colpiti dalla crisi come elettrodomestici, alcuni comparti del mobile ed altri settori come le infrastrutture per nautica’‘.
E Lombardo ha commentato così:
“Un plauso all’azione del governo per il sostegno al settore degli elettrodomestici, del mobile e delle infrastrutture per la nautica. Ma come si fa a non dare priorità ad un settore come quello dell’agricoltura che soltanto in Sicilia conta circa 500.000 addetti?”
Ed ha aggiunto:
“Si incentivi pure la vendita dei frigoriferi, ma si sappia che il grano, l’olio, le arance, il vino e i pomodorini oggi vengono venduti sul mercato ad un prezzo che è la metà dei costi di produzione. Chiediamo che il governo dichiari lo stato di crisi di mercato“.
Sottolineando che:
“La crisi che ha colpito i mercati deve ancora dispiegare i suoi effetti più duri in Italia e con questo scenario non c’è domani per il Mezzogiorno. È oggi che urge intraprendere azioni efficaci per avere un domani che non veda il Sud d’Italia ancora in fondo a tutte le classifiche della qualità della vita e dello sviluppo economico”.
(continua…)
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14
feb 2010
TgWeb 12 febbraio 2010. Il presidente Raffaele Lombardo fa il punto della situazione sulla vicenda della Fiat di Termini Imerese.
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12
feb 2010

È online la consueta edizione settimanale di Tgweb, che apre con un servizio dedicato alla vicenda dello stabilimento della Fiat di Termini Imerese.
Intervistato, Raffaele Lombardo ha spiegato la decisione della giunta di vincolare l’area in cui sorge la Fiat, nonché l’impegno a destinare 350 milioni di euro alla realizzazione di infrastrutture nel sito industriale.
“Ci sono tre, quattromila persone che hanno imparato questo mestiere e che hanno acquisito un patrimonio di professionalità che non può essere disperso. Quella di mandare in pensione la gente, di dargli il sussidio o la cassa integrazione è una storia che, francamente, impoverisce la Sicilia e il paese, se di questo paese facciamo parte. Da qui la decisione di assumere solennemente l’impegno di mettere i 350 milioni a disposizione ma di disporre, anche, che non si diano autorizzazioni per la grande distribuzione organizzata“.
(continua…)
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10
feb 2010
Una seduta straordinaria del Consiglio dei ministri con all’ordine del giorno l’emergenza Fiat di Termini Imerese e la partecipazione del presidente della Regione siciliana, Raffaele Lombardo. È la richiesta che i sindacati e il coordinamento dei sindaci del Termitano hanno formulato all’assessore regionale alle Attività produttive, Marco Venturi, questo pomeriggio nel corso di un incontro che si e’ svolto presso la sede dell’assessorato.
“La riunione informale, richiesta dai sindaci di Termini, Salvatore Burrafato e di Campofelice di Roccella, Francesco Vasta e dai sindacati, è servita soprattutto ad illustrare la delibera approvata dalla giunta di governo, “con la quale – ha detto l’assessore Venturi – si ribadisce l’investimento di circa 350 milioni per il miglioramento delle infrastrutture ed il vincolo dell’area a zona industriale per la produzione di automobili”.
“Girerò al presidente Lombardo – ha continuato Venturi – la richiesta, presentata oggi, di chiedere la convocazione di un consiglio dei Ministri straordinario che abbia al centro la questione dello stabilimento Fiat di Termini Imerese”.
I sindacati hanno ribadito che, dopo la riunione del tavolo tecnico presso il ministero dello Sviluppo economico (il 5 marzo a Roma), vista la delicatezza della vicenda, è necessario che gli incontri tornino a svolgersi a Palazzo Chigi.
L’assessore Venturi inoltre concorderà con l’assessore regionale del Lavoro, Lino Leanza, un incontro per definire la costituzione di un eventuale bacino che possa accogliere i lavoratori Fiat e quelli dell’indotto, nel caso in cui dovessero perdere il posto di lavoro.
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09
feb 2010
Domani il Consiglio dei Ministri prendera’ in esame l’ipotesi di concedere incentivi al settore auto, anche se limitatamente al settore della ricerca e dell’innovazione. Sarebbe incomprensibile che, dopo cento proclami contro l’insensibilita’ della Fiat sulla sorte di Termini Imerese, il governo concedesse, a qualsiasi titolo, contributi che l’azienda ha piu’ volte dichiarato di non volere. Qualsiasi aiuto di Stato alla Fiat sarebbe un oltraggio ai lavoratori in sciopero ed una ingerenza nel mercato dell’auto, a favore di una societa’ che, peraltro, ha localizzato all’estero gran parte dei suoi interessi e delle sue produzioni”. Lo dichiara il presidente della Regione siciliana, Raffaele Lombardo.
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09
feb 2010
Fiat di Termini Imerese: Raffaele Lombardo ha messo i puntini sulle i. La casa automobilistica, infatti, “cincischia“, “usa termini degni della migliore diplomazia“, mentre la Regione ha dimostrato di essere disponibile alla risoluzione positiva della vicenda. 350 milioni, infatti, sono pronti per la ricerca e per le infrastrutture.
Ci si augura che la Fiat cambi idea, decidendo di restare, ma Lombardo ha precisato che al suo posto non ci sarà l’Ikea o chi per lei, perché in Sicilia “la grande distribuzione non manca, arrecando danno al piccolo commercio e alla produzione“.
Insomma, o Fiat o un’altra industria automobilistica, in cui possano continuare ad esprimere la propria professionalità gli operai che lavorano a Termini.
Ma non finisce qui, perché la Regione sta agendo su altri fronti, che riguardano la semplificazione burocratica e la legge sui rifiuti, “organica, apprezzabile, sulla quale crediamo di trovare ampio o unanime consenso”.
Degno di nota, infine, è l’istituzione dell’ufficio per la legalità, la cui direzione è stata affidata ad Emanuela Giuliano, figlia di Boris, assassinato dalla mafia nel 1979. “Si tratta di un dirigente di ottimo livello, a capo di un ufficio che interverrà anche sui beni confiscati, garantendone un uso produttivo e sociale” e soprattutto siciliano.
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05
feb 2010

Raffaele Lombardo ha partecipato oggi al tavolo tecnico sulla questione dello stabilimento della Fiat di Termini Imerese, che si è svolto nella sede del Ministero dello Sviluppo Economico, a Roma. Con lui l’assessore regionale alle Attività Produttive, Marco Venturi.
Al termine dell’incontro, il governatore siciliano ha dichiarato:
“A Termini Imerese deve restare la produzione di automobili e ci opponiamo a qualunque ipotesi di vendita di stoviglie o lampade da tavolo. Su questo la Regione non molla. Il patrimonio di alta professionalità che negli anni si è consolidato a Termini Imerese non può essere disperso.
Abbiamo ribadito in questa sede la volontà della Regione Siciliana di investire 350 milioni per le infrastrutture del sito industriale e il potenziamento dello stabilimento Fiat e l’attivazione di misure che consentano sgravi sul costo del lavoro e l’accesso al credito di imposta. Tutto questo sarà messo nero su bianco entro 10 giorni.
Due sono i punti fermi: “Il primo è il mantenimento della produzione di autoveicoli a Termini. Il secondo è la garanzia dei livelli occupazionali che devono essere mantenuti, se non aumentati. Ecco perché contestiamo il piano industriale che prevede invece l’abbandono di Termini da parte della Fiat”.
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23
gen 2010
L’assessore regionale del Lavoro, Lino Leanza, ha annunciato che la prossima settimana convocherà i rappresentanti delle organizzazioni sindacali e i responsabili della “Delivery email”, azienda dell’indotto Fiat di Termini Imerese, i cui operai da quattro giorni manifestano sul tetto del capannone perché in procinto di essere licenziati.
“Valuteremo – ha detto Leanza – se esistono le condizioni per chiedere la cassa integrazione in deroga che consentirebbe ai lavoratori di affrontare questi momenti difficili con maggiore serenità. Faremo di tutto – ha continuato Leanza – per salvare il posto di lavoro di questi operai, a cui va la nostra solidarietà. E’ incredibile che siano dovuti ricorrere a queste forme estreme di protesta per farsi ascoltare dalla Fiat. Mi auguro che l’intera classe politica prenda posizione e rifletta sulle conseguenze sociali ed economiche che sta provocando la scelta dell’azienda torinese di andare via dalla Sicilia”.
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21
gen 2010
“È strano che una grande multinazionale come Sharp scelga la Sicilia per la produzione di pannelli fotovoltaici destinati al mercato europeo, africano e mediorientale al quale pensa anche la Fiat. Ma mentre Sharp viene in Sicilia la Fiat se ne va”. E’ la valutazione dell’assessore all’energia Pier Camillo Russo a margine della presentazione a palazzo d’Orleans del piano per una nuova fabbrica a Catania.
“Sharp è venuta a spiegarci – ha aggiunto Russo – che la Sicilia è una piattaforma ideale per coprire gli stessi mercati dove la Fiat conta di penetrare. La multinazionale nipponica ha fatto un ricorso davvero minino al sostegno pubblico al contrario della Fiat che ha ricevuto una grande quantità di contributi e incentivi. Ora però decide di mollare la Sicilia. E’ curioso che non trovi conveniente continuare a produrre qui come stanno facendo altri. Farebbe bene a spiegare allora le ragioni vere di una scelta che non ha, come si vede, il conforto del mercato”.
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