11 lug 2012

Lavoriamo ancora per Termini Imerese

scritto da Raffaele Lombardo 7 commenti

Ho incontrato questo pomeriggio a Roma la delegazione della casa automobilistica cinese Chery che stamattina ha visitato gli stabilimenti di Termini Imerese. La delegazione di Chery era accompagnata da Massimo Di Risio che, con la sua Dr Motor, è intenzionato ad investire negli stabilimenti siciliani. Per Chery hanno partecipato Biren Zhou, vicepresidente di Chery automobile co. Ltd, e Michael Zhang, general manager per l’Europa centro-orientale.

Gli imprenditori hanno manifestato il loro interesse ad entrare nel capitale della Dr Motor e hanno ritenuto idonei gli stabilimenti di Termini Imerese, in cui intravedono anche le potenzialità per una espansione del marchio Chery nel mercato europeo dell’automobile. Nel pomeriggio la delegazione guidata da Di Risio sarà ricevuta anche al Ministero dello Sviluppo Economico.

L’idea di fare di Termini Imerese la base per l’espansione europea del marchio cinese, prospettataci dai rappresentanti di Chery, dipinge uno scenario che, se ci saranno tutte le condizioni, sarà fattore di una forte crescita produttiva e occupazionale per la Sicilia. Mi auguro che anche il governo nazionale riscontri la fattibilità del progetto.

28 mag 2012
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Domani incontro il ministro Passera per fare il punto ulteriormente dopo gli incontri al ministero e con Dr Motors a proposito di Termini Imerese.
Loro sanno come stanno le cose. E lo sapevano prima quando ci hanno detto che si poteva andare sicuri. Non vorrei che ci fosse un boicottaggio da parte di Fiat. Diretto o indiretto, ora mi smentiranno tutti, diranno, ma come si permette… Ma il ragionamento è semplice:  se Dr produce autovetture piccole e medie che costano la metà di quanto costano le Fiat è chiaro che scende in campo un concorrente fortissimo.
Pare che se si mettono a posto i rapporti con le banche Di Risio potrebbe cominciare a produrre. Certo ai lavoratori bisogna dare risposte.
La Regione ha partecipato a centinaia di incontri e ci mette centinaia di milioni di euro. Anche per una questione di principio: 2.000 persone che hanno imparato un mestiere, che avevano un livello di produttività maggiore che non altri lavoratori della stessa fabbrica, vanno tutelate e salvaguardate.

18 mag 2012

Il presidente della Regione siciliana, Raffaele Lombardo, e’ intervenuto – in videoconferenza – alla riunione che si e’ svolta oggi pomeriggio, nella sede del Ministero dello Sviluppo Economico, dedicata al futuro dell’area industriale ex Fiat di Termini Imerese. La riunione e’ stata presieduta dal Ministro dello Sviluppo economico, Corrado Passera.

Alla fine della riunione in videoconferenza, anche accogliendo le indicazioni del Presidente della Regione siciliana, il ministro Passera ha convocato, per questa stessa sera, i sindacati al Ministero.

Per quel che riguarda il contenuto della riunione di oggi di pomeriggio, Lombardo spiega che “prima di passare alla fase operativa del contratto di sviluppo finanziato dalla Regione siciliana per quell’area, e’ necessario un momento di verifica, per analizzare la solidita’ finanziaria dei gruppi imprenditoriali che dovranno intervenire per il rilancio economico di questo distretto industriale”.

Sempre d’intesa con il Ministero, la ricognizione tecnico finanziaria sara’ effettuata in tempi brevissimi, nel giro delle prossime ore, per arrivare a un nuovo incontro. “Ritengo che tutti stiamo puntando a raggiungere un obiettivo positivo in tempi brevi. La riunione di questa sera coi sindacati e’ un primo passo importante. Nei primi giorni della prossima settimana – continua Lombardo – con i risultati della ricognizione tecnico finanziaria sul tavolo, e’ previsto un ulteriore incontro al Ministero, per puntare all’avvio della fase di attuazione del contratto di sviluppo. A questo incontro dovranno partecipare anche le organizzazioni sindacali e le istituzioni locali”.

Il presidente Lombardo ha chiesto che alla prossima riunione per il futuro dell’area industriale ex Fiat partecipi anche una delegazione del Ministero del Lavoro, per quelle azioni di sostegno gia’ previste al momento della sottoscrizione dell’Accordo, al fine di chiarire definitivamente la posizione dei 640 lavoratori ex Fiat ‘esodati’, secondo quanto stabilito nell’accordo sindacale firmato al Ministero a dicembre dello scorso. Ad oggi, la Regione siciliana ha gia’ stanziato le somme necessarie per l’attuazione del contratto di sviluppo e ha istituito il Fondo di garanzia a tutela dell’operazione di rilancio dell’area industriale di Termini Imerese.

02 dic 2011

Ieri una intensa giornata di lavoro a Roma.

Abbiamo incontrato i rappresentanti di Enac e Enav con i quali sono state fissate le condizioni complessive di funzionamento relative all’aeroporto di Comiso, insieme alla SoaCo, società di gestione dello scalo. L’incontro e le determinazioni raggiunte ci inducono a ben sperare circa la possibile effettiva apertura dell’aeroporto entro il 2012.

Insieme ai governatori di Campania, Calabria, Puglia e Basilicata abbiamo poi incontrato il ministro per la coesione territoriale Fabrizio Barca con il quale abbiamo concordato di proseguire il lavoro svolto negli ultimi tempi nell’ottica di una accelerazione alle iniziative che impegnano finanziamenti europei.

Sarà quindi realizzata una concentrazione e rimodulazione dei fondi su assi di priorità fondamentali: istruzione, occupazione, agenda digitale e ferrovie. Sono dell’opinione che la specializzazione del ministero non potrà comunque solo riguardare i fondi Fas e quelli strutturali ma si dovranno affrontare in quella sede tutte le politiche del governo. Sono certo che la collaborazione con il ministro Barca, così come avvenuto con Fitto, sarà certamente utile proficua.

Abbiamo finalmente chiuso la pagina relativa alla questione di Termini Imerese. Sono molto sodisfatto dei risultati raggiunti. Il nostro governo si è impegnato fin dall’inizio a cercare soluzioni per l’area industriale di Termini, intervenendo in tutte le fasi della trattativa con Fiat, con il preciso obiettivo di salvaguardare i legittimi diritti dei lavoratori e assicurare all’area un futuro.

Con la firma dell’intesa tra il gruppo automobilistico Dr, i sindacati, il Ministero dello Sviluppo economico, Regione siciliana e Invitalia, da oggi, si apre per Termini un percorso che vedrà impegnati lavoratori, imprenditori forze sociali e amministrazione regionale con l’obiettivo di mantenere viva la tradizione automobilistica del polo di Termini assicurando al comprensorio le basi per un futuro di lavoro e sviluppo economico.

01 dic 2011

L’accordo firmato questa mattina al ministero dello Sviluppo Economico è molto importante, al di là del suo pur rilevante contenuto che tutela gli operai, per il valore simbolico che assume. Si chiude una pagina di storia a Termini Imerese per ripartire con una nuova stagione e nuove certezze per i lavoratori.

Siamo molto soddisfatti per avere raggiunto un obiettivo fondamentale: la tradizione automobilistica del polo di Termini Imerese è una tradizione che continuerà, valorizzando le altissime professionalità del personale di quello stabilimento.

E’ stato un iter laborioso durato oltre due anni e mezzo con centinaia di riunioni. E la Regione siciliana ha svolto un ruolo fondamentale e determinante, di stimolo, di incoraggiamento e soprattutto di interventi concreti per l’intera area industriale.

Adesso parte una nuova stagione nella storia del settore automotive di Termini Imerese e del suo indotto industriale. Siamo certi che i nuovi insediamenti produttivi sapranno dare nuove certezze e ben produrre, garantendo agli operai di Termini quel futuro cui hanno diritto e per cui la Regione è stata al lavoro senza sosta.

Questo governo ha svolto un ruolo delicato e fondamentale nella gestione della crisi, con chiari e precisi impegni finanziari avviati e già operativi per il rilancio del polo industriale di Termini Imerese: 150 milioni di euro destinati a rafforzare le infrastrutture e altri 200 milioni che serviranno a supportare l’insediamento di nuove attività produttive. Altri 45 milioni serviranno come incentivo alla rioccupazione dei lavoratori e 10 milioni sono disponibili per l’aggiornamento professionale e la riqualificazione del personale. La Regione ha già attivato tutte gli strumenti finanziari utili ad attrarre nell’area iniziative imprenditoriali, immaginando anche la diversificazione produttiva e dimensionale.

Siamo sempre stati al fianco dei lavoratori di Termini Imerese in ogni momento di questa lunghissima crisi, sostenendoli nelle loro legittime forme di protesta e aiutandoli anche quando, per due volte, hanno voluto essere presenti a Roma per manifestare.

Inoltre, pochi giorni fa, la giunta di governo ha stanziato un bonus straordinario di 1,5 milioni di euro per sostenere le famiglie degli operai.

26 nov 2011

Finalmente si è conclusa la lunga trattativa con Fiat per Termini Imerese. Le risorse finanziarie stanziate per i 640 i dipendenti di Termini Imerese che andranno in mobilità verso la pensione sono un segnale positivo che non cancella però le amarezze provocate dalle gestione di questa vertenza.

Tuttavia il buon esito della trattativa coordinata dal ministro Corrado Passera, al quale va il nostro ringraziamento per la solerzia con la quale ha gestito una situazione resa stagnante anche da certa politica, ci permette di inaugurare una nuova stagione per Termini.  Siamo pronti ad imprimere un’accelerazione significativa verso le nuove attività dello stabilimento. Non vedo l’ora di guidare la prima auto siciliana costruita da mani e cervelli siciliani.

Il nostro governo ha avuto un ruolo decisivo e delicato nella gestione di questa vicenda e si è assunto impegni finanziari per più di 400 milioni così come è impegnato ad attivare tutti gli strumenti per attrarre iniziative imprenditoriali che possano dare un futuro ai lavoratori del comprensorio di Termini.

Un pensiero va a tutti i lavoratori ai quali tutta l’Isola guarda con rispetto per quanto hanno dovuto subire ed affrontare.

25 nov 2011

“Stiamo lavorando senza sosta per ottenere quella firma che rappresenta una nuova stagione per l’indotto industriale di Termini Imerese”. Lo dice il presidente della Regione siciliana, Raffaele Lombardo, alla vigilia dell’incontro previsto per domani, a Roma, con i tecnici della Presidenza della Regione che parteciperanno alla riunione con Invitalia, Ministero Sviluppo economico e sindacati. L’incontro serve a a sciogliere l’ultimo nodo legato alla mobilita’ incentivata.

“La chiusura dello stabilimento Fiat di Termini Imerese – continua Lombardo – e’ un fatto drammatico, dopo 41 anni di attivita’. Ma non ci scoraggiamo perche’ abbiamo avviato un lavoro duro, faticoso e costoso che dovrebbe vedere subentrare un imprenditore di medie dimensioni, sperando che possa insediarsi e ben produrre, garantendo agli operai di Termini quel futuro cui hanno diritto e per cui la Regione e’ al lavoro senza sosta”.

Il presidente Lombardo ricorda gli impegni finanziari avviati e gia’ operativi per il rilancio del polo industriale di Termini Imerese: 150 milioni di euro destinati a rafforzare le infrastrutture e altri 200 milioni che serviranno a supportare l’insediamento di nuove attivita’ produttive. Altri 45 milioni serviranno come incentivo alla rioccupazione dei lavoratori e 10 milioni sono disponibili per l’aggiornamento professionale e la riqualificazione del personale. La Regione ha gia’ attivato tutte le strumentazioni finanziari utili ad attrarre nell’area iniziative imprenditoriale, immaginando anche una diversificazione produttiva e dimensionale.

“Siamo sempre stati al fianco dei lavoratori di Termini Imerese in ogni momento di questa lunghissima crisi – continua Lombardo – sostenendoli nelle loro legittime forme di protesta e aiutandoli anche quando, per due volte, hanno voluto essere presenti a Roma per manifestare. Comprendendo le ragioni dei lavoratori e la drammatica crisi di quel territorio, inoltre, pochi giorni fa la giunta di governo ha stanziato un bonus straordinario di 1.5 milioni di euro per sostenere le famiglie degli operai. E’ chiaro come il sole che il ruolo della Regione e’ stato fondamentale per accendere i riflettori sulla crisi di quell’area industriale che ha coinvolto non soltanto Fiat ma anche altre imprese. Con questa prassi, infatti, la Regione e’ riuscita a inserire nel bacino dei lavoratori oggetto del tavolo ministeriale di crisi, anche gli operai delle aziende dell’indotto. Abbiamo partecipato, infine, sempre al fianco dei lavoratori, a centinaia di riunione con la speranza di creare un nuo vo futuro per quell’area industriale”.

09 nov 2011

“Siamo alle battute finali. I sindacati stanno ancora trattando su alcuni punti ma oggi si e’ svolto un altro passaggio fondamentale per chiudere la vicenda relativa alla Fiat di Termini Imerese con la DR che subentrera’ alla Casa torinese. Alla riunione odierna al ministero era presente anche Fiat la quale ha confermato la disponibilita’ a cedere lo stabilimento ad un euro. Ci sono ancora alcuni aspetti da chiarire ma tutto sommato credo che un accordo si potra’ raggiungere”. Lo dichiara l’assessore regionale alle Attivita’ Produttive, Marco Venturi, dopo aver partecipato a Roma al Ministero dello Sviluppo Economico al tavolo tecnico sulla Fiat di Termini Imerese.

“La Regione dal canto suo ritiene che questo sia il miglior accordo possibile e se ciascuno per la propria parte, dopo i dovuti accertamenti e verifiche, lo sottoscrivera’, potremo far partire subito tutti gli strumenti economici, finanziari ed agevolativi per rilanciare il polo automobilistico di Termini Imerese. Ricordando che – conclude Venturi – il 26 ottobre abbiamo firmato l’accordo di programma per il “rilancio produttivo e lo sviluppo per l’area industriale di Termini Imerese: uno strumento attraverso il quale la Regione Siciliana ha gia’ reso disponibili 150 milioni di euro per la realizzazione di infrastrutture necessarie a riqualificare il polo industriale di Termini Imerese rendendolo funzionale, competitivo e soddisfacente per tutte le imprese che esistono o che intendano avviare la loro attivita’”.