09 mar 2010

fiat-termini-imerese-nucleare

Nell’aula consiliare del Comune di Termini Imerese c’è stata oggi una tavola rotonda sul tema “Quale futuro per la Fiat di Termini Imerese?“, organizzata dalla Fiom Cgil, a cui ha partecipato anche Raffaele Lombardo:

Termini Imerese è l’emblema del fallimento di un modello di sviluppo imposto dallo Stato, alternativamente al quale i lavoratori, i sindacati e tutte le istituzioni devono sforzarsi per costruire un modello di sviluppo che parta dal territorio.

Per il governatore ci sono tutte le condizioni affinché lo stabilimento possa ripartire:

“È importante che della vertenza Termini si continui a parlare, anche a livello internazionale. La chiusura sarebbe una rovina, quando, invece Termini potrebbe essere un’opportunità, per la stessa Fiat”, aggiungendo che “parlerò con il ministro Scajola perché pretendiamo che si mettano tutte le carte in tavola sui progetti destinati al rilancio della Fiat di Termini. La Regione ha già messo nero su bianco il suo impegno, che è concreto e serio”.

(continua…)

22 feb 2010
Immagine anteprima YouTube

Non solo Fiat a Termini Imerese. Raffaele Lombardo, infatti, si augura che la casa automobilista torinese rimanga in Sicilia ma se vogliono farsi avanti anche i giapponesi, gli indiani, i francesi, gli spagnoli e i tedeschi, ben vengano. “Così, anziché chiudere, allarghiamo il settore auto”.

Non è mancata la stoccata a Sergio Marchionne, l’amministratore delegato della Fiat, che sa essere “provocatorio nelle sue dichiarazioni e fastidioso nei suoi atteggiamenti“. Lombardo, visti i precedenti, preferirebbe non incontrarlo.

Comunque, il governatore ha annunciato che il 5 marzo ci sarà un tavolo tecnico, “ma stavolta io ci andrò il 4 o il 6. Incontrarci senza aver detto cosa siamo disposti a mettere in campo mi sembra inutile. La Regione propone 350 milioni euro. E la Fiat?

18 feb 2010

frigorifero

Si sa, quando al presidente Lombardo non vanno giù certe decisioni discutibili del governo centrale, non si tira indietro per esprimere tempestivamente le sue perplessità.

E ciò è successo dopo gli annunci del Ministro dello Sviluppo Economico, Claudio Scajola, ai microfoni di Sky. A proposito di incentivi, ecco cos’ha dichiarato:

Saranno orientati a settori particolarmente colpiti dalla crisi come elettrodomestici, alcuni comparti del mobile ed altri settori come le infrastrutture per nautica’‘.

E Lombardo ha commentato così:

“Un plauso all’azione del governo per il sostegno al settore degli elettrodomestici, del mobile e delle infrastrutture per la nautica. Ma come si fa a non dare priorità ad un settore come quello dell’agricoltura che soltanto in Sicilia conta circa 500.000 addetti?”

Ed ha aggiunto:

Si incentivi pure la vendita dei frigoriferi, ma si sappia che il grano, l’olio, le arance, il vino e i pomodorini oggi vengono venduti sul mercato ad un prezzo che è la metà dei costi di produzione. Chiediamo che il governo dichiari lo stato di crisi di mercato“.

Sottolineando che:

“La crisi che ha colpito i mercati deve ancora dispiegare i suoi effetti più duri in Italia e con questo scenario non c’è domani per il Mezzogiorno. È oggi che urge intraprendere azioni efficaci per avere un domani che non veda il Sud d’Italia ancora in fondo a tutte le classifiche della qualità della vita e dello sviluppo economico”.

(continua…)

14 feb 2010
Immagine anteprima YouTube

TgWeb 12 febbraio 2010. Il presidente Raffaele Lombardo fa il punto della situazione sulla vicenda della Fiat di Termini Imerese.

12 feb 2010

lombardo1

È online la consueta edizione settimanale di Tgweb, che apre con un servizio dedicato alla vicenda dello stabilimento della Fiat di Termini Imerese.

Intervistato, Raffaele Lombardo ha spiegato la decisione della giunta di vincolare l’area in cui sorge la Fiat, nonché l’impegno a destinare 350 milioni di euro alla realizzazione di infrastrutture nel sito industriale.

“Ci sono tre, quattromila persone che hanno imparato questo mestiere e che hanno acquisito un patrimonio di professionalità che non può essere disperso. Quella di mandare in pensione la gente, di dargli il sussidio o la cassa integrazione è una storia che, francamente, impoverisce la Sicilia e il paese, se di questo paese facciamo parte. Da qui la decisione di assumere solennemente l’impegno di mettere i 350 milioni a disposizione ma di disporre, anche, che non si diano autorizzazioni per la grande distribuzione organizzata“.

(continua…)

09 feb 2010

Domani il Consiglio dei Ministri prendera’ in esame l’ipotesi di concedere incentivi al settore auto, anche se limitatamente al settore della ricerca e dell’innovazione. Sarebbe incomprensibile che, dopo cento proclami contro l’insensibilita’ della Fiat sulla sorte di Termini Imerese, il governo concedesse, a qualsiasi titolo, contributi che l’azienda ha piu’ volte dichiarato di non volere. Qualsiasi aiuto di Stato alla Fiat sarebbe un oltraggio ai lavoratori in sciopero ed una ingerenza nel mercato dell’auto, a favore di una societa’ che, peraltro, ha localizzato all’estero gran parte dei suoi interessi e delle sue produzioni”. Lo dichiara il presidente della Regione siciliana, Raffaele Lombardo.

09 feb 2010

“Investire in Sicilia e’ conveniente. Dobbiamo avere il coraggio di creare le condizioni perche’ le grandi industrie possano organizzarsi in modo organico e strutturale per realizzare investimenti duraturi nel tempo, che permettano loro di crescere e far allo stesso tempo sviluppare l’indotto. Un primo passo, importante, e’ la legge sul credito di imposta varata nei mesi scorsi”.

Lo ha detto l’assessore alle Attivita’ produttive, Marco Venturi, commentando la delibera della giunta di governo che ha ratificato il documento con cui si mettono a disposizione circa 350 milioni di euro per la realizzazione e il miglioramento delle infrastrutture nell’area di Termini Imerese.

“Cosi’ come annunciato a Roma – prosegue Venturi – la giunta ha anche deciso di vincolare l’area in cui c’e’ lo stabilimento Fiat all’attivita’ industriale e, in particolare, alla produzione automobilistica. Diciamo no a qualunque altra ipotesi e,in particolare, all’insediamento della grande distribuzione commerciale. Noi abbiamo rispettato immediatamente l’impegno preso al tavolo tecnico di venerdi’ scorso, a Roma. La Regione sta facendo il possibile, ci auguriamo che il Governo nazionale faccia ancora di piu’. Fiat ha deciso di mollare lo stabilimento siciliano mentre, essendo diventata oramai una grande multinazionale, ogni giorno leggiamo annunci di investimenti in ogni parte del mondo, dal Messico, alla Serbia, passando per la Polonia ed anche la Russia”.

09 feb 2010
Immagine anteprima YouTube

Fiat di Termini Imerese: Raffaele Lombardo ha messo i puntini sulle i. La casa automobilistica, infatti, “cincischia“, “usa termini degni della migliore diplomazia“, mentre la Regione ha dimostrato di essere disponibile alla risoluzione positiva della vicenda. 350 milioni, infatti, sono pronti per la ricerca e per le infrastrutture.

Ci si augura che la Fiat cambi idea, decidendo di restare, ma Lombardo ha precisato che al suo posto non ci sarà l’Ikea o chi per lei, perché in Sicilia “la grande distribuzione non manca, arrecando danno al piccolo commercio e alla produzione“.

Insomma, o Fiat o un’altra industria automobilistica, in cui possano continuare ad esprimere la propria professionalità gli operai che lavorano a Termini.

Ma non finisce qui, perché la Regione sta agendo su altri fronti, che riguardano la semplificazione burocratica e la legge sui rifiuti, “organica, apprezzabile, sulla quale crediamo di trovare ampio o unanime consenso”.

Degno di nota, infine, è l’istituzione dell’ufficio per la legalità, la cui direzione è stata affidata ad Emanuela Giuliano, figlia di Boris, assassinato dalla mafia nel 1979. “Si tratta di un dirigente di ottimo livello, a capo di un ufficio che interverrà anche sui beni confiscati, garantendone un uso produttivo e sociale” e soprattutto siciliano.

09 feb 2010

La Giunta di governo della Regione siciliana presieduta da Raffaele Lombardo ha confermato l’impegno assunto nel novembre scorso di investire circa 350 milioni di euro per le infrastrutture nel sito industriale di Termini Imerese e per “l’attivazione di misure che consentano sgravi sul costo del lavoro e l’accesso al credito d’imposta”.

La Giunta ha, inoltre, deliberato di vincolare l’area in cui insiste lo stabilimento Fiat all’attivita’ industriale e, in particolare, alla produzione automobilistica. “Abbiamo deciso – dice il Presidente Lombardo – di dire no all’insediamento della grande distribuzione commerciale. Ci auguriamo che la Fiat resti o che, in alternativa, non si rimangi l’impegno assunto a dicembre a Palazzo Chigi di consegnare le chiavi dello stabilimento”.

“Inoltreremo immediatamente – ha concluso Lombardo – il documento di Giunta al tavolo tecnico per la Fiat istituito al ministero dello Sviluppo economico”.

07 feb 2010

fiat-termini-imerese-nucleare

Raffaele Lombardo ha risposto ieri alle domande del giornalista Giuseppe Mazzone (per LiveSicilia e SestaRete), affrontando alcuni temi d’attualità politica.

Fiat di Termini Imerese: “Ho la netta sensazione che la Fiat di Termini chiuderà. Ma noi ci batteremo fino in fondo per impedirlo. Sia ben chiaro che qualcuno deve pagare: il governo non può continuare a dare incentivi e deve mutare la sua strategia nei confronti della Sicilia”.

Catania: “La città si sta risollevando; le difficoltà economiche sono state superate”.

Economia: “Stiamo sbloccando alcuni finanziamenti europei, sono in arrivo i Fondi Fas. Riguardo le imprese, è molto importante il credito d’imposta, un aiuto concreto ed immediato”.

Per leggere l’intervista cliccate qui.