03 nov 2010

A quanti, sensibilmente, hanno sollevato preoccupazione e timori per
le trivellazioni petrolifere nel Val di Noto non posso che ricordare
e ribadire che la difesa di quei territori è già un fatto compiuto
attraverso il Piano Paesistico della Provincia di Ragusa
, approvato
nell’agosto scorso, che prescrive il divieto della realizzazione di
“tralicci, antenne per telecomunicazioni, impianti per la produzione
di energia anche da fonti rinnovabili escluso quelli destinati
all’autoconsumo e/o allo scambio sul posto architettonicamente
integrati” ivi compreso quindi gli impianti estrattivi a fini energetici.

Ieri, peraltro, la Sopraintendenza ai Beni Culturali ed Ambientali di Ragusa ed il nucleo di Polizia Tributaria della Guardia di Finanza hanno effettuato un sopralluogo sul posto accertando che l’area denota che non sono stati realizzati lavori recenti.

In aggiunta a ciò, l’Assessore al Territorio, Gianmaria Sparma, ha
avviato una attività di ricognizione e verifica di tutti gli atti
relativi alle attività estrattive e di ricerca degli idrocarburi

nell’isola con la quale, in una prossima riunione di Giunta,
relazionerà al governo per l’adozione dei relativi provvedimenti.

Mi preme comunque ribadire che la tutela del paesaggio e della
ricchezza storica, architettonica e culturale del nostro territorio è
uno dei punti qualificanti della nostra azione di governo sulla quale non intendiamo arretrare di un passo
.

29 lug 2010

Gia’ da tempo Fabio Granata mi aveva preannunciato la sue dimissioni dal Cda di Cinesicilia, per i troppi impegni di parlamentare, ma gli avevamo chiesto di posticipare la sua decisione in questa delicata fase di start up, per il passaggio delle compentenze sulla materia del cinema a questo assessorato. Voglio comunque ringraziare l’amico Fabio, per il lavoro svolto, e a titolo gratuito, e per aver messo a disposizione le sue competenze per lo sviluppo della produzione cinematografica in Sicilia e a lui va la mia solidarieta’ per le ‘aggressioni’ di certa stampa”.

Lo ha detto l’assessore al Turismo e Spettacolo della Regione siciliana, Nino Strano.

12 lug 2010
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“Se mettiamo insieme una squadra affiatata questa dovrà presentarsi unita per le prossime elezioni”. Queste le parole di Raffaele Lombardo in risposta alle questioni politiche sollevate da Fabio Granata qualche giorno fa in una lettera aperta a proposito del “senso da dare all’azione del governo regionale”.

“Questo governo deve durare ancora tre anni. Per riformare la Sicilia non bastano, forse ce ne vorrebbero 30. Diamoci un respiro e cominciamo a conoscerci ora e a lavorare insieme anche per la prossima legislatura, trovando un candidato condiviso. Non c’è la mia candidatura: cinque anni sono sufficienti per dare tutto quello che si può.“.

“E poi passare la mano ad una classe dirigente di trentenni - conclude Lombardo – cominciando a far capire che bisogna puntare su una classe dirigente onesta, leale e coraggiosa e non su qualche fannullone che, a volte, racconta frottole e non sarebbe degno nemmeno di fare l’usciere di un palazzo”.

08 apr 2010

Insediato dall’assessore regionale al Turismo sport e spettacolo, Nino Strano, il Consiglio d’amministrazione di Cinesicilia, societa’ partecipata interamente dalla Regione Siciliana , che e’ stata costituita per disporre di uno strumento agile ed efficace nel settore della promozione, valorizzazione e realizzazione dell’attivita’ cinematografica, audiovisiva e dello spettacolo dal vivo in Sicilia. Il Cda e’ presieduto da Davide Rampello ed e’ composto anche da Fabio Granata e da Salvatore Tornatore. Alla cerimonia di insediamento, che si e’ tenuta oggi nella sede di Roma della Regione Siciliana, ha partecipato anche Gaetano Armao, assessore ai Beni culturali e identita’ siciliana.

“Cinesicilia e’ una scommessa della Regione Siciliana – spiega l’assessore Nino Strano – per veicolare l’enorme patrimonio culturale, storico e naturale dell’Isola, fortemente sostenuta dal Presidente Raffaele Lombardo”.

“Teniamo molto a questa nuova forma di investimento – ha aggiunto Strano – anche economico, che gia’ in altre regioni, come il Piemonte, ha prodotto posti di lavoro e un grande richiamo turistico. Quando le immagini della nostra terra vanno sul grande schermo e sono riconoscibili, come pretenderemo, la gente avra’ voglia di tornare o di visitare la nostra splendida Isola. Le produzioni, inoltre, saranno quasi costrette ad utilizzare maestranze siciliane, operatori di ripresa siciliani, maestri della fotografia e della sartoria siciliani – ha concluso – e ancora attori e registi della nostra terra.”

“Gli ultimi esempi di cinema siciliano – ha detto l’assessore Armao – come i film sostenuti dalla Regione Siciliana ‘Con gli occhi di un altro’ e ‘Prove per una tragedia siciliana’, sono pietre miliari nella rappresentazione della nostra societa’ e sotto questo profilo ‘Baaria’ di Giuseppe Tornatore e’ un altro fulgido esempio.

Il ruolo di Cinesicilia e’ rilevante, perche’ e’ ormai molto importante il ruolo delle produzioni cinematografiche e televisive nella costruzione delle identita’ dei territori e nella promozione degli stessi territori. L’identita’ siciliana passa anche attraverso i media e non possiamo permettere che la nostra storia e soprattutto i nostri giovani si appiattiscano su luoghi comuni mutuati da altre culture. Cinesicilia – ha concluso Armao – e’ la risposta che i molti addetti ai lavori aspettavano.”

28 gen 2010

Al via l’attuazione dei distretti turistici della Regione siciliana. Questo in seguito alla presa d’atto, avvenuta questo pomeriggio, in IV commissione legislativa dell’Ars, del decreto predisposto dall’assessore regionale al Turismo, Nino Strano, che ne fissa “criteri e modalità per il riconoscimento”. Entra così pienamente in vigore la riforma regionale del turismo, prevista dalla legge regionale 15 settembre 2005, n°10.

“Giunge così al termine – ha commentato Strano – un percorso avviato dall’allora assessore Fabio Granata e che oggi, grazie al contributo fattivo del presidente della commissione, Fabio Mancuso, e di tutti i gruppi parlamentari, nessuno escluso, ha concluso il suo iter. Si tratta – ha aggiunto Strano – del superamento delle vecchie logiche provinciali della gestione turistica, per giungere a quella dei territori comuni, o di quelli tematici”.

I distretti turistici hanno come finalità quella del miglioramento delle condizioni dell’offerta turistica complessiva, di fruibilità ed accessibilità dei fattori di attrazione situati nel territorio del distretto stesso, nonché all’aumento dei volumi relativi al turismo pernottante e della spesa turistica.
La perimetrazione del Distretto turistico deve tenere conto delle peculiarità del territorio che deve caratterizzarsi per un’offerta integrata e devono essere costituiti prioritariamente in forma territoriale tra territori contigui, appartenenti anche a province diverse. E’ data possibilità di costituire dei “distretti tematici”, tra territori non contigui, ma caratterizzati da un unico tema specifico.

Ai fini del riconoscimento il distretto deve avere, pena l’inammissibilità, un’adeguata consistenza demografica di almeno 200.000 abitanti, una significativa capacità ricettiva pari ad almeno 7.500 posti letto complessivi, ubicati all’interno dei comuni facenti parte del distretto e deve possedere almeno un esercizio commerciale ogni 350 abitanti. Il territorio del Distretto deve, inoltre, avere infrastrutture culturali materiali ed immateriali come siti museali, archeologici, architettonici etc., o naturalistiche.

Non potranno essere riconosciuti distretti turistici formati da un’aggregazione territoriale inferiore a dodici comuni. Un deroga viene data al “Distretto delle isole e arcipelaghi di Sicilia”.

I distretti possono essere promossi da enti pubblici, enti territoriali e, obbligatoriamente, anche da soggetti privati che intendono concorrere allo sviluppo turistico del proprio territorio o di più territori. Alla richiesta di riconoscimento dei Distretti Turistici dovrà essere allegato il piano di sviluppo turistico del territorio di riferimento.

L’Assessore regionale al Turismo, con proprio decreto, provvede al riconoscimento del singolo Distretto turistico, che è condizione per l’attribuzione dei finanziamenti previsti dalla L.R. 10/2005 e dagli artt. 5 e 6 della legge 29 Marzo 2001, n.135 e dei cofinanziamenti previsti dalle linee d’intervento del FESR 2007/2013.