12 mar 2011
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L’arresto di Gaspare Vitrano è una cosa molto spiacevole. Non credevo alle mie orecchie quando me lo hanno comunicato. Oggi tutti danno addosso a Vitrano. Sentiremo nei prossimi giorni anche lui, mi pare che abbia almeno il diritto di dire cosa sia successo dal suo punto di vista.

Sul fotovoltaico vorrei che i siciliani apprezzassero una scelta, che non è stata fatta per impedire fatti di corruzione o concussione ma perché serviva ai siciliani. Ho fatto la scelta di puntare sul piccolo fotovoltaico e di tagliare con l’eolico. Il grande fotovoltaico e l’eolico vogliono dire centinaia di milioni di euro di investimenti dove si può annidare il malaffare, la corruzione e la mafia.

Aver puntato sul piccolo fotovoltaico, che non interessa nessun grande costruttore e nessun grande investitore, serve al portafoglio dei siciliani. Il governo nazionale la smetta di disincentivarlo forse perché si illude di puntare sul nucleare.

Il governo nazionale eviti di farci fare manifestazioni per impedirgli di fare sbarcare il nucleare in Sicilia. Non ero pregiudizialmente contrario all’energia nucleare ma dopo quello che sta succedendo in Giappone con il pericolo reale di radiazioni, in una terra a rischio sismico altissimo come la Sicilia soggetta a terremoti, non esiste parlare di nucleare. Se la vadano a fare altrove e il governo nazionale punti sulle energie alternative, che non risolvono certo il problema energetico, ma dalle nostre parti è una grande risorsa per le famiglie. E ripristini gli incentivi altrimenti ci sarebbe da fare una Marcia su Roma.

Noi abbiamo preposto poi l’ex prefetto antiracket Marino come assessore e credo che sia una scelta molto importante. Qualcuno si è lamentato perché avevamo cambiato un dirigente dopo molti anni ma, senza nulla togliere a nessuno, credo sia necessario fare qualche rotazione in settori delicati e importanti da cui dipendono centinaia di milioni di euro di investimenti.

08 mar 2011

I rappresentanti di una decina di aziende cinesi interessate al mercato delle energie alternative, parteciperanno da domani a una serie di incontri bilaterali organizzati in Sicilia dall’Istituto per il commercio estero e dalla Presidenza della Regione.

“Il mercato siciliano – spiega il direttore generale del dipartimento degli affari extraregionali, Francesco Attaguile – e’ di grande interesse per gli operatori cinesi, che guardano con curiosita’ sia alle applicazioni tecnologiche, che a quelle finanziarie.”

“Il nuovo piano energetico regionale, le interessenze con il piano regionale dei rifiuti, l’avanzato livello di progettazione e sperimentazione caratteristico dell’Etna valley, sono gli elementi di un grande, nuovo, mercato dell’energia che ha come fulcro la Sicilia che – conclude Attaguile – rappresenta il luogo fisico in cui in modo del tutto naturale, convergono gli interessi del mondo della ricerca, della produzione, della finanza e del mercato”.

Gli imprenditori cinesi domattina visiteranno il parco tecnologico e scientifico di Catania, dove Marco Romano, dirigente del dipartimento attivita’ produttive, illustrera’ le prospettive di sviluppo del settore dell’energia in Sicilia.

Il secondo intervento della mattinata – a cura di Francesco Attaguile – puntera’ sulle opportunita’ di internazionalizzazione offerte alle imprese nei settori di sviluppo strategico.

Del piano energetico regionale e delle sue scelte innovative, parlera’ Gianluca Galati, dirigente generale dell’assessorato dell’energia. Mentre Antonio Moretta, consulente per l’energia del Presidente della Regione, parlera’ dei sistemi di produzione energetica a zero emissioni in atmosfera e della loro applicazione in Sicilia.

Nel pomeriggio sono previsti incontri di approfondimento tecnico e finanziario, con gli operatori siciliani del settore. Giovedi’ e venerdi’, poi, la delegazione cinese visitera’ alcuni impianti d’avanguardia: il cantiere dell’autostrada Catania Siracusa, realizzato su un modello energeticamente autosufficiente, e alcuni impianti fotovoltaici d’avanguardia sia nel settore industriale che in quello dell’agricoltura.

21 lug 2010
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Queste le valutazioni di Raffaele Lombardo a conclusione di una giornata nel corso della quale è stato ascoltato per alcune ore dalla commissione antimafia.

Oggi ho avuto un confronto molto interessante e soddisfacente con la Commissione antimafia alla quale ho reso conto di ciò che avevo anticipato durante la scorsa mia audizione.

Avevo detto che saremmo andati avanti sulla riforma sanitaria e lo abbiamo fatto uscendo dalla lista nera delle regioni cosiddette canaglia o sperperatrici.

Poi la grande riforma dei rifiuti. Abbiamo avuto il coraggio di denunciare l’infiltrazione mafiosa alla magistratura palermitana competente e con atti amministrativi coerenti abbiamo demolito un sistema in cui è provato che la mafia si era infiltrata.

Rispondendo ai commissari ho poi affrontato la vicenda che mi riguarda personalmente. Una vincenda incredibile per la quale nessuno credeva che io non avessi ricevuto alcuna notizia ufficiale, dove l’unico reato che ufficialmente esiste è quello della fuga di notizie. Fuga di notizie che ha dato luogo ad una campagna di aggressione che doveva far fallire la finanziaria, legge nella quale c’è la copertura della riforma dei rifiuti, la gestione dei servizi idrici e tante norme fondamentali sul fotovoltaico, e soprattutto il piano energetico, campo in cui abbiamo saputo dire di no alla schifezza delle pale eoliche che portavano benessere ad alcuni speculatori e pochi vantaggi ai cittadini.

Il disegno della fuga di notizie era finalizzato a far cadere quella finanziaria e a portarmi alle dimissioni. Mi auguro che questa vicenda si possa concludere consentendomi di fare ciò che ho chiesto fin dal primo momento: partecipare all’accertamento della verità venendo sentito e offrendo i riscontri necessari perché la verità emerga.

Se io avessi aiutato, e non contrastato concretamente con azioni amministrative che sono sotto gli occhi di tutti, questa maledetta mafia, non sarei degno di essere il Presidente della regione. Avendo fatto esattamente il contrario, quello che si è verificato va letto con un’ottica diversa, che renderemo nota al popolo siciliano tornando ad esprimere fiducia nella magistratura che deve restare autonoma, forte e libera di intercettare.

L’augurio che rivolgo alla Sicilia è quello di riprendere a lavorare con una serenità che in queste ultime settimane è certamente mancata.

07 lug 2010

L’assessore regionale al Territorio ed Ambiente, Roberto Di Mauro, ribadisce la propria contrarieta’, in linea con la posizione del Governo Lombardo, alla realizzazione del parco eolico tra Gela e Licata.

“Il nostro no alla realizzazione di un parco eolico tra Gela e Licata – afferma Di Mauro – e’ chiaro e coerente. Lo ribadiamo facendo nostre anche le preoccupazioni di associazioni ambientaliste, comitati e istituzioni competenti come la Soprintendenza per i beni culturali e ambientali di Caltanissetta che ha gia’ inviato sull’argomento due precise note”.

L’assessore Di Mauro ricorda come la realizzazione di un parco eolico di dimensioni vaste andrebbe ad insistere in zone di primissimo interesse a livello storico e paesaggistico.

“La posizione del Governo – aggiunge l’assessore al Territorio – di cui mi onoro di far parte, ribadita piu’ volte anche dal Presidente Lombardo, contraria alla realizzazione di parchi eolici in Sicilia ed in particolare nella zona tra Agrigento e Caltanissetta. Produrremo tutte le iniziative istituzionali e politiche perche’ si arrivi al piu’ presto a chiudere questa vicenda. La Regione Siciliana – conclude Di Mauro – non ha competenza specifica nel rilascio di questo tipo di autorizzazioni, ma confidiamo che il Consiglio dei Ministri, chiamato a decidere e in presenza di parere negativo da parte della Soprintendenza di Caltanissetta e del Ministero dei Beni Culturali, non prevarichi la volonta’ di buona parte dei siciliani”.

31 gen 2010

lombardo_bio

Raffaele Lombardo ha rilasciato una intervista al quotidiano La Sicilia, pubblicata sull’edizione di oggi. Toccati vari temi d’attualità politica. Eccone alcuni:

Ikea a Termini Imerese: “Ho l’impressione che la Fiat non solo se ne voglia andare, ma che intende cedere lo stabilimento all’Ikea. È solo un sospetto“, aggiungendo che “l’Ikea può venire perché ormai di falegnami non se ne trovano più e non fa una grande concorrenza, al contrario basta con la grande distribuzione alimentare, che non è che nuoce solo al piccolo commercio, ma anche alla produzione”.

Ente Porto di Messina: “Ho fatto bene a non scioglierlo. È vero che ha un solo dipendente, è vero che aveva 15 consiglieri e ora ne ha uno solo, ma ha un patrimonio non indifferente, un terreno importante. L’Autorità portuale intendeva acquisire i beni dell’ente porto. Ecco perché io non l’ho sciolto, per evitarne la spoliazione. Appartiene alla Regione”. Cosa farne? “Lì si può esercitare la funzione di porto franco con una convenzione Stato – Regione”.

(continua…)

12 gen 2010

Parla con il Presidente è lo spazio con cui gli utenti del blog di Raffaele Lombardo possono interagire direttamente (e privatamente) con il governatore, chiedendo ed ottenendo risposta, come nel caso di Gaetano Mocciaro.

Il lettore, infatti, ha chiesto al presidente un parere sull’energia alternativa e sull’orientamento del governo regionale in tal senso e ne è derivato un approfondimento da ascoltare con attenzione.

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