scritto da Raffaele Lombardo
Sulla questione di Gela c’è un disegno di legge di iniziativa popolare, come ce ne sono centinaia che trattano le materie più disparate, e conosciamo le aspettative di Gela di avere una sua provincia così come di Caltagirone e del calatino, ma questo non vuol dire che la Regione in questo momento di taglio dei costi della politica stia creando una nuova provincia.
Il governo e l’assemblea potranno apprezzare un disegno di legge che stiamo elaborando e che istituisce i liberi consorzi dei comuni. Questi dovranno mettere insieme i comuni di un territorio i cui organi saranno selezionati con una elezione di secondo grado da parte dei sindaci e dei consiglieri comunali e non dovranno percepire alcuna indennità.
La vera riforma è il decentramento di poteri, uomini e risorse da parte della Regione.
Sono invece fermamente contrario all’ipotesi di abolire i piccoli Comuni. Non si può cancellare una identità, una bandiera, un campanile, una passione, una partecipazione, una storia, una cultura che si sono costruiti talvolta nei secoli. Semmai, per i Comuni, pensiamo a ridurre i consiglieri e gli assessori, non le indennità che sono, in quei casi, non riducibili.
Abolire i piccoli Comuni non serve a nulla. So che questi manifesteranno a Roma. Se la competenza, come credo, è nostra, io non farò mai passare una cosa del genere. I Comuni non si toccano: sono una risorsa straordinaria attraverso cui democraticamente i cittadini si ritrovano.
Sono convinto che l’elefante Regione, cresciuto a dismisura, blocca e paralizza la vita dei cittadini perché ha centralizzato tutto. Se questi poteri li passiamo ai liberi consorzi, il controllo da parte dei cittadini potrà essere più puntuale, diretto e forte.
Questa riforma arriva in un momento particolare per noi difficilissimo da fronteggiare, con una manovra iniqua quanto mai che sarà pagata dai più deboli e dai territori del sud – salvo che ne approvino una più equa – che ci costringe finalmente a tagliare tutti gli sprechi di questo mondo.
Lo dico con molta franchezza: intendo mettere su, online, uno strumento per la caccia agli sprechi. Segnalatemi tutti gli sprechi, che non sono solo l’auto blu o le indennità dei deputati, ma sono i dipendenti che non lavorano o gli uffici pieni di gente che stanno a leggersi il giornale.
Cominciamo, come cittadini, ad abituarci a tenere sotto controllo le nostre risorse e il patrimonio pubblico. I cittadini hanno il diritto di pretendere che noi dipendenti pubblici facciamo il nostro dovere.
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