02 ago 2010

L’assessore dei beni culturali e dell’identita’ siciliana, Gaetano Armao, su invito del prefetto di Enna, Giuliana Perrotta, partecipera’ domani, martedi 3 agosto alle ore 10.00 nei saloni di rappresentanza della Prefettura alla presentazione del progetto del “Museo diffuso” dei beni di proprieta’ del Fondo Edifici di Culto della provincia di Enna.

ll “Museo diffuso” e’ un progetto che il prefetto di Enna intende attuare al fine di far conoscere e valorizzare i luoghi sacri e le opere artistiche appartenenti al patrimonio del Fondo Edifici di Culto del Ministero dell’lnterno e collegandoli fra loro in un ideale percorso museale.

Come spiega la prefettura e’ anche un modo per far accrescere nei giovani e nella popolazione della provincia di Enna la coscienza del vasto patrimonio culturale che ha nella storia, nella lingua parlata e/o scritta, nella tradizione canoro-musicale nell’architettura e nelle espressioni figurative, in genere l’immagine della propria identita’ comunitaria.

Il patrimonio del fondo edifici di Culto in provincia di Enna e’ costituito da 21 gioielli artistici dislocato presso le diocesi di Nicosia e Piazza Armerina nei comuni di Aidone, Barrafranca, Cerami, Enna, Nicosia, Piazza Armerina, Pietraperzia e Regalbuto.

18 mag 2010

Il presidente della Regione siciliana, Raffaele Lombardo, ha espresso, anche a nome della giunta di governo, il plauso alle forze dell’ordine per le operazioni che oggi a Enna e a Palermo hanno consentito di infliggere nuovi, duri, colpi alla criminalita’ organizzata.

In particolare, sugli arresti di Enna, il presidente Lombardo ha espresso l’auspicio che sia fatta piena luce sulla vicenda, preannunciando che sono gia’ stati avviati gli accertamenti necessari a tutelare l’Amministrazione regionale rispetto a ogni eventuale comportamento illecito delle persone coinvolte nell’indagine.

25 feb 2010

Arrivano altri dieci milioni di euro per fare fronte alle avversità meteorologiche che hanno colpito, nel 2008 e nel 2009, le aziende agrumicole siciliane. Le somme sono state reperite sui capitali della legge 388 del 2000 e saranno ora messe a disposizione per i rimborsi agli agricoltori danneggiati dalle gelate di quegli anni.

Sino a questo momento era stato possibile affrontare le richieste giunte, per quelle calamità, dalla provincie di Catania, Siracusa ed Enna.

Con questa procedura, si affronteranno gli eventi calamitosi (eccessi termici del 2007, venti sciroccali 2007 e gelate del 2008) che hanno causato danni al comparto agrumicolo nelle provincie di Catania, Enna, Palermo e Siracusa.

08 feb 2010

Con la cerimonia della posa della prima pietra e’ partito il progetto per la prima centrale a biomassa della Sicilia. Verra’ realizzato ad Enna, nella valle del Dittaino e usera’ il legno di eucalipto per produrre energia rinnovabile, pulita ed ecologica. Il cantiere e’ stato inaugurato questa mattina.

La centrale sara’ realizzata e collegata alla rete elettrica nazionale in 25 mesi. Per Rino Giglione, dirigente generale del dipartimento Azienda foreste demaniali “oggi, la Sicilia dimostra di essere in prima linea nel campo dell’energia rinnovabili con un progetto d’avanguardia, innovativo rispetto alle politiche forestali del passato, che prevede l’utilizzazione di circa 9.000 ettari di eucalitteti demaniali per la produzione di biomassa”.

“Gia’ a partire dal 2000 – ricorda Giglione – il dipartimento ha posto in vendita circa 2.700 ettari di eucalitteti che saranno destinati all’alimentazione della centrale termoelettrica di Strangoli in Calabria”.

“L’interesse sull’uso energetico del legno – spiega il dirigente – e’ aumentato nei paesi industrializzati per motivi ecologici, ma anche per ragioni di natura economica e tecnologica. Le emissioni di Co2 sono pari a zero perche’ si tratta di carbonio gia’ in precedenza sottratto all’atmosfera. Sotto il profilo economico, poi, va ricordato che l’utilizzazione del legno di origine nazionale a fini energetici porterebbe ad un miglioramento della bilancia dei pagamenti, riducendo la dipendenza dall’estero dell’Italia con un migliore utilizzo di risorse locali e una contrazione dei costi, in particolare quelli legati ai trasporti, con la creazione di nuovi posti di lavoro a livello locale”.

“La politica del Governo regionale – conclude Giglione – e’ quella delle valorizzazione di tutte le risorse regionali,sia in termini economici che di benefici per la collettivita’ siciliana. Porteremo avanti progetti di valorizzazione naturalistica e di fruizione delle riserve naturali, progetti di investimento finalizzati allo sviluppo sostenibile e alla creazione di posti di lavoro, le cui linee principali sono state gia’ concordate con il governo nazionale”.