03 nov 2011

Oggi abbiamo sottoscritto un documento condiviso sulla riprogrammazione dei fondi strutturali. Comprendiamo le difficoltà che sta attraversando il nostro Paese, e purtroppo le nostre regioni del sud sono in prima fila nel sopportare sacrifici e tagli. Credo che l’idea della riprogrammazione orientata verso pochi, grandi obiettivi condivisi, per superare la logica della dispersione delle risorse in mille rivoli, sia una buona strada.

I quattro settori di intervento sui quali si è convenuto di concentrare le risorse – istruzione, banda larga, infrastrutture e occupazione – sono quelli che prioritariamente riceveranno attenzione, ma non esclusivamente. Abbiamo chiesto che altri settori, come quelli dell’ambiente e dell’energia, siano degni di attenzione e di finanziamenti che, vista l’esiguità delle risorse pubbliche, potranno essere ricercati con lo strumento del project financing.

Il documento che abbiamo sottoscritto darà forza al governo affinché la Commissione europea e il commissario Hahn aderiscano a questa ipotesi.

03 nov 2011

Una revisione dei programmi cofinanziati dai fondi strutturali 2007-2013 che determini una maggiore concentrazione sugli investimenti in grado di produrre effetti diretti sulla competitivita’ e la crescita del Paese.

Questo il tema dell’incontro di oggi con le regioni del sud, convocato dal ministro per i Rapporti con le regioni, Raffaele Fitto. La necessita’ di avviare la riprogrammazione dei fondi discende dagli impegni assunti dal governo con la Commissione europea per una serie di misure volte a sostenere la crescita.

“Il confronto che abbiamo avviato con il ministro Fitto continua a funzionare – ha dichiarato al termine dell’incontro, il presidente della Regione Siciliana Raffaele Lombardo -. Abbiamo sottoscritto un documento condiviso sulla riprogrammazione dei fondi strutturali. Comprendiamo le difficolta’ che sta attraversando il nostro Paese, e purtroppo le nostre regioni del sud sono in prima fila nel sopportare sacrifici e tagli. Credo che l’idea della riprogrammazione orientata verso pochi, grandi obiettivi condivisi, per superare la logica della dispersione delle risorse in mille rivoli, sia una buona strada”.

I governatori hanno ottenuto la garanzia che in caso di revisione del tasso di cofinanziamento comunitario, le risorse saranno vincolate al rispetto del principio di territorialita’.

Quattro i settori di intervento sui quali si e’ convenuto di concentrare le risorse: istruzione, banda larga, infrastrutture e occupazione. La Regione siciliana e la Sardegna hanno chiesto di non ritenere esclusi due settori fondamentali per le due isole: ambiente ed energia.

“I quattro settori di intervento – ha aggiunto il presidente Lombardo – sono quelli che prioritariamente riceveranno attenzione, ma non esclusivamente. Abbiamo chiesto che altri settori, come quelli dell’ambiente e dell’energia, siano degni di attenzione e di finanziamenti che, vista l’esiguita’ delle risorse pubbliche, potranno essere ricercati con lo strumento del project financing. Il documento che abbiamo sottoscritto dara’ forza al governo affinche’ la Commissione europea e il commissario Hahn aderiscano a questa ipotesi”.

L’intesa sara’ sottoposta dal governo al Commissario europeo per la Politica regionale, Johannes Hahn, nel corso di un vertice che si terra’ a Roma lunedi’ prossimo.

11 ott 2011

“Il lavoro svolto e i risultati ottenuti dal governo della Regione nella lotta alle infiltrazioni mafiose nel settore delle energie rinnovabili saranno presi ad esempio dalla Comunita’ europea e indicati ai Paesi membri dell’UE come esempio da imitare”

Lo sottolinea il Presidente della Regione, Raffaele Lombardo, commentando il risultato dell’audizione avuta oggi dal vice presidente della Regione, Giosue’ Marino, davanti alla Commissione europea, a Bruxelles.

“Sono questi – aggiunge Lombardo – i veri risultati su cui puntare; sono questi i motivi per cui e’ necessario che l’azione intrapresa non si interrompa, che il lavoro di questo governo vada avanti nell’interesse della Sicilia e dei siciliani”.

“Chi – incalza Lombardo – non perde occasione, giorno per giorno, per polemizzare utilizzando piccoli pretesti o argomenti di scarso interesse, abbia, finalmente, il coraggio di smetterla e di ammettere che nessun governo prima d’ora, aveva ottenuto simili risultati nella lotta alle infiltrazioni di cosa nostra”.

“Sulla medesima faccia della medaglia, ci sono i risultati ottenuti nel settore della sanita’. Un governo che opera per la legalita’ e nelle legalita’”.

“Risultati – conclude il Presidente della Regione – che, peraltro, erano gia’ stati riconosciuti dalla Commissione Pecorella, riunita a Palermo lo scorso inverno per affrontare proprio il tema delle infiltrazioni nel ciclo dei rifiuti”.

11 ott 2011

Potrebbero essere estese a tutta Europa le “buone prassi” che la Regione siciliana ha adottato per scongiurare le infiltrazioni della criminalita’ organizzata nel settore delle energie rinnovabili.

Oggi a Bruxelles il vice presidente della Regione siciliana, Giosue’ Marino, che guida l’assessorato regionale all’energia, ha stimolato in questo senso l’attenzione della commissione di controllo bilancio del Parlamento europeo.

La Commissione aveva disposto una audizione delle autorita’ di spesa dei fondi comunitari in Sicilia, preoccupata dalle notizie sulle operazioni di polizia che – oltre un anno fa – avevano rivelato l’interesse della criminalita’ organizzata attorno ad alcuni progetti di energia eolica in provincia di Trapani.

Stamattina, al palazzo di vetro di place de Luxembourg, oltre all’assessore Giosue’ Marino e al direttore generale dell’assessorato dell’energia, Gianluca Galati, sono arrivati anche rappresentanti della Corte dei Conti europea, della Dg Regio della Commissione europea, di Europol, insieme ad alcuni esponenti di Legambiente.

E’ stato ricostruito , passaggio per passaggio, il meccanismo di assegnazione e di gestione delle risorse destinate alla realizzazione di nuovi impianti: dallo stanziamento comunitario, fino alla ripartizione statale a ogni regione e al loro impiego sul territorio.

L’assessore Marino, dopo aver sottolineato che in Italia la individuazione e la repressione dei fenomeni criminali e’ una prerogativa che appartiene agli organi dello Stato, ha spiegato che l’amministrazione regionale ha varato due protocolli di legalita’: uno con il ministro degli interni e i prefetti dell’isola e uno con la guardia di finanza.

Ogni richiesta di autorizzazione che riguarda impianti di energia, viene filtrata prima dalle prefetture a dal ministero degli interni, che acquisiscono le certificazioni antimafia delle societa’ che richiedono le autorizzazioni, dei proprietari dei terreni in cui sono previsti gli insediamenti e di tutti gli interessati ad ogni successivo eventuale passaggio di proprieta’.

Istruite le pratiche di autorizzazione, la documentazione viene poi trasmessa alla Guardia di Finanza, che si preoccupa di tutte le verifiche di legittimita’ che riguardano la provenienza e il movimento dei capitali.

Procedure – ha sottolineato Marino – che sono state concordate con i massimi livelli dell’amministrazione statale e che garantiscono un pieno controllo di legalita’ di tutte le procedure amministrative e mirano a scoraggiare qualsiasi tentativo di infiltrazione da parte della criminalita’ organizzata.

Un buon esempio – hanno sottolineato i commissari – da sottoporre all’attenzione di tutte le autorita’ che si occupano della gestione di fondi europei.

04 ott 2011

Sul sito del Dipartimento regionale all’Energia e’ stato pubblicato il calendario delle Conferenze di servizio relative all’istruttoria delle pratiche necessarie ad ottenere l’autorizzazione (ex art. 12 del d.lgs. 387/2003) a realizzare impianti di fonti energetiche rinnovabili.

Vista la mole di istanze da esitare, nel tentativo di recuperare il notevole arretrato, almeno due giorni la settimana saranno dedicati alle Conferenze di servizio. Si svolgeranno ogni lunedi’ e mercoledi’, a partire dal 10 ottobre, per il momento fino a gennaio 2012: le sedute del lunedi’ saranno dedicate all’esame delle istanze per le quali non e’ stata ancora celebrata la prima conferenza, quelle del mercoledi’ saranno invece destinate alle istanze per le quali si e’ celebrata almeno una riunione di conferenza di servizio.

L’elenco delle richieste da esaminare e’ stato redatto dopo un attento lavoro degli uffici secondo l’ordine cronologico di presentazione della richiesta di autorizzazione. A breve si procedera’ alla redazione e alla pubblicazione di ulteriori elenchi riferiti alle pratiche rimanenti.

“La pubblicazione di questo elenco sul sito istituzionale – ha detto l’assessore all’Energia e ai Servizi di pubblica utilita’, Giosue’ Marino – rappresenta un ulteriore tassello dell’intrapresa impegnativa azione di funzionalizzazione della struttura assessoriale, finalizzata a dare risposte alle imprese e allo stesso tempo garantire standard sempre piu’ adeguati di trasparenza”.

“Dopo un laborioso lavoro da parte degli uffici – ha sottolineato il dirigente generale del Dipartimento, Gianluca Galati – sulla verifica delle istanze giacenti in assessorato e alla loro procedibilita’, riprendono a ritmi serrati le conferenze di servizio. Certo e’ evidente che, come e’ noto, siamo di fronte ad un pesante arretrato ma, si sta cercando di profondere ogni sforzo possibile e compatibile con le attuali risorse umane per dare certezze e trasparenza ad un settore cosi’ delicato e importante dell’economia siciliana”.

09 set 2011

Si e’ svolto stamane, nella sede della Presidenza della Regione siciliana di via Magliocco, il primo incontro di partenariato socio-economico e istituzionale sulle modalita’ di attuazione del regolamento del nuovo piano energetico regionale (Pears) presentato dall’assessore all’Energia, Giosue’ Marino, in sede di giunta lo scorso 5 agosto e apprezzato dal governo. Scopo del tavolo: condividere con le organizzazioni sindacali e datoriali le linee di indirizzo e gli obiettivi che la Regione intende realizzare con il regolamento. Il documento, una volta esecutivo, stabilira’ le modalita’ degli interventi che dovranno essere realizzati in Sicilia, in linea con gli obiettivi nazionali sanciti dalla direttiva comunitaria n. 28 del 2009.

Marino, ritenendo costruttivo e proficuo il confronto, ha voluto anche ricordare che “lo stesso tavolo, quale strumento di apprezzamento comune delle scelte operate dall’amministrazione, sara’ convocato anche per la definizione del piano energetico siciliano, di cui la Regione dovra’ dotarsi entro la fine dell’anno”.

Il dirigente generale del dipartimento Energia, Gianluca Galati, ha precisato, inoltre, che “a breve, il regolamento sara’ presentato al Tar e alla Corte dei Conti per il via libera definitivo, tenendo conto, nella stesura finale, dei suggerimenti indicati oggi dalle parti sociali”.

Ai lavori hanno partecipato rappresentanti istituzionali e rappresentanti delle maggiori sigle sindacali, tra cui: Confindustria, Confartigianato, Confagricoltura, Cia, Coldiretti, Legambiente, Wwf, Anev e Apmi, Confabi, Casartigiani, Cna, oltre ai rappresentanti di Anci Sicilia, Cgil, Cisl, Ugl e Uil.

Sono intervenuti: Giuseppe Catanzaro, presidente di Confindustria per la provincia di Agrigento, e Mimmo Fontana, presidente di Legambiente.

07 set 2011

E’ stato firmato oggi da Giosue’ Marino, Assessore all’energia e ai servizi di pubblica utilita’ della Regione Siciliana, da Gianmaria Sparma, Assessore al territorio e all’ambiente della Regione Siciliana e da Luigi Roth, Presidente di Terna, la societa’ responsabile dello sviluppo della rete elettrica di trasmissione nazionale e dai rappresentanti delle Amministrazioni locali interessate, un importante accordo sulla “fascia di fattibilita’” del nuovo elettrodotto a 380 kV Chiaramonte Gulfi – Ciminna, tra le Province di Ragusa, Catania, Enna, Caltanissetta, Agrigento e Palermo. Tale “fascia” rappresenta la porzione di territorio all’interno del quale e’ stato individuato il tracciato della nuova linea elettrica condiviso con la Regione e gli enti locali interessati dal passaggio della nuova infrastruttura. Nelle prossime settimane sara’ avviato l’iter autorizzativo dell’opera. Il protocollo stato sottoscritto anche dal presidente dell’Unione provincie siciliane Giovanni Avanti e dal presidente dell’Unione delle Provincie italiane Giuseppe Castiglione.

L’intervento ha una lunghezza complessiva di piu’ 180 Km in linea aerea e attraversa il territorio di 6 province e 22 comuni.

Nell’ambito del nuovo intervento e’ prevista, inoltre, la realizzazione di una nuova stazione elettrica in provincia di Caltanissetta.

La realizzazione dell’elettrodotto “Chiaramonte Gulfi-Ciminna” avra’ un impatto notevole in termini economici e occupazionali: l’opera consentira’, infatti, l’apertura di 12 cantieri con il coinvolgimento di 20 imprese e 200 lavoratori mediamente occupati.

La realizzazione dell’intervento comportera’ benefici per il sistema elettrico della regione siciliana con un risparmio per circa 25 milioni di euro ogni anno - per minori oneri nel Mercato elettrico, grazie ai minori vincoli nella gestione del Sistema e migliore utilizzo delle risorse disponibili;

- per utilizzo di centrali di produzione piu’ moderne, efficienti e meno inquinanti.

Consistenti anche i vantaggi dai punti di vista ambientale e territoriale: il nuovo elettrodotto permettera’, infatti, la realizzazione di interventi migliorativi su circa 30 km di linee elettriche aeree esistenti, con conseguente eliminazione di interferenze con zone antropizzate e di pregio ambientale e culturale per complessivi 120 ettari di territorio, pari a 240 campi da calcio. Potra’ essere evitata, inoltre, la realizzazione di 80 km di nuova linea 380 kV per l’utilizzo del tratto Sorgente-S. Caterina come primo tratto del futuro collegamento 380 kV Sorgente – Ciminna.

“La firma del protocollo d’intesa per la realizzazione del nuovo elettrodotto a 380Kv ‘Chiaramonte Gulfi – Ciminna’ – ha detto l’assessore all’Energia Giosue’ Marino – testimonia l’impegno della Regione siciliana e di Terna sulla strada della massima collaborazione per rendere efficiente la rete di trasporto elettrico nel territorio regionale, necessario a garantire adeguati margini di sicurezza e di qualita’. Il potenziamento della rete, inoltre, costituisce elemento fondamentale per la strategia di crescita dell’apporto da fonti energetiche rinnovabili nel settore elettrico”.

“E’ un protocollo – ha dichiarato l’assessore all’Ambiente Gianmaria Sparma – che rappresenta una nuova tappa nel percorso di fattiva collaborazione che con Terna stiamo portando avanti nella direzione della sostenibilita’ ambientale, con l’obiettivo di concordare da un lato la localizzazione delle nuove infrastrutture elettriche in un’ottica di sviluppo sostenibile basata sulla Valutazione ambientale strategica, dall’altro l’interramento delle linee elettriche aeree presenti nelle riserve e nelle aree protette”.

“La firma di questo Accordo – ha commentato il Presidente di Terna, Luigi Roth – rappresenta una nuova, importante tappa verso lo sviluppo sostenibile della rete elettrica in Sicilia, in un percorso di concertazione che Terna e la Regione Sicilia stanno portando avanti con impegno e successo da anni. Investire nello sviluppo della rete e nella sua razionalizzazione, per Terna significa portare evidenti benefici per il sistema elettrico nazionale e anche risparmi per famiglie e imprese. Il nuovo elettrodotto tra Chiaramonte Gulfi e Ciminna sara’ realizzato, come ogni opera di Terna, con la migliore attenzione possibile all’ambiente e alla sostenibilita’, oltre che all’efficienza.

Sensibilita’ nei confronti dell’ambiente e crescita infrastrutturale devono andare di pari passo, per raggiungere l’obiettivo dello sviluppo”.

Il presidente dell’UPI, Giuseppe Castiglione, ha sottolineato come questo accordo sia “un positivo esempio di collaborazione tra istituzioni. Si tratta di una grande infrastruttura, un’opera strategica per l’area mediterranea, di grande qualita’ e che avvia prospettive di crescita per la nostra isola in un settore fondamentale come quello dell’energia”.

Per il presidente dell’URPS, Giovanni Avanti, “La provincia di Palermo ha avuto la possibilita’ di coordinare il lavoro dei sindaci dei vari territori interessati, definendo con loro le opere di compensazione, senza mai perdere di vista la sicurezza delle aree. Questo elettrodotto rappresenta un’operazione di risanamento ambientale e di riqualificazione territoriale che dara’ una possibilita’ di sviluppo alla Sicilia”.

Complessivamente Terna ha programmato in Sicilia nei prossimi anni investimenti per 650 milioni di euro, finalizzati ad ammodernare e potenziare la rete elettrica dell’isola in un’ottica di sostenibilita’ migliorando il servizio elettrico per le imprese e le famiglie.

Oltre alla “Chiaramonte Gulfi – Ciminna”, tra le opere principali rientrano:

- Elettrodotto a 380 kv “Sorgente-Rizziconi”, tra Sicilia e Calabria – presentato lo scorso 23 giugno a Messina alla presenza del Ministro dell’Ambiente Stefania Prestigiacomo – gia’ in realizzazione. Lungo 105 km, il tratto sottomarino di 38 km rappresenta il piu’ lungo sistema di cavi a corrente alternata al mondo.

- linea a 380 kV “Paterno’-Priolo”, in corso di autorizzazione – linea a 380 kV “Partanna-Ciminna”, in fase di concertazione – linea a 380 kV “Sorgente-Ciminna”, in fase di concertazione – linea a 150 kV “Partinico-Fulgatore”, in fase di concertazione

29 lug 2011

Negli ultimi giorni si è scritto e discusso sul tema delle autorizzazioni di impianti di produzione di energia da fonti alternative; lo si è fatto, se non in maniera strumentale, certamente in maniera non esaustiva e non coincidente con la realtà dei fatti.

E’ importante capire e spiegare ciò che si è posto in essere per superare le criticità che negli anni si sono accumulate in questo settore e per dare risposte alle imprese, garantendo celerità ma anche, sopratutto,  trasparenza ed efficienza al processo di autorizzazione.

Ho chiesto ulteriori delucidazioni all’assessore all’Energia e ai servizi di pubblica utilità, Giosuè Marino e al dirigente generale del Dipartimento regionale dell’Energia Gianluca Galati. Di seguito vi riporto quanto mi hanno appena trasmesso.

“Da gennaio ad oggi si è proceduto ad emettere decreti autorizzativi per un numero gia superiore al 50% di quanto è stato fatto nel corso di tutto il 2010 (negli ultimi sei mesi emessi circa 300 decreti!!!); tutti tali decreti si sono emessi dopo aver celebrato le relative conferenze uniche cosi come prevede la normativa vigente; il calendario delle stesse conferenze è stato pubblicato sul sito del dipartimento per rendere trasparente e pubblico il percorso seguito dagli uffici i quali si sono mossi nel pieno rispetto dell’ordine cronologico delle istanze procedibili. Celerità e trasparenza dell’azione amministrativa quindi i principi ispiratori dell’attività del dipartimento e sempre a supporto di ciò si sono firmati protocolli di legalità con le prefetture, con la guardia di finanza e con le altre amministrazioni regionali coinvolte a vario titolo nel procedimento in argomento.” (Giosuè Marino)

“Sostenere che il governo e la burocrazia sia stata inerte o peggio abbia volontariamente fatto da freno allo sviluppo delle energia alternative in Sicilia appare quindi non corretto.
Certo la Puglia avrà più incentivi della Sicilia ma in quella regione si è scelto di autorizzare anche grandi impianti di elevata potenza con semplice dichiarazione di inizio attività; in Sicilia si cerca invece in linea con la normativa nazionale di favorire i piccoli impianti e, tramite lo strumento della conferenza unificata, di valutare con più attenzione i progetti di megaimpianti attraverso i quali, tra l’altro, risulta più facile scadere nella mera attività speculativa a danno del nostro territorio e paesaggio.
In tale direzione è già pronto per la prossima giunta il regolamento attuativo del PEARS con il quale in coerenza con linee guida nazionali si prevedono procedimenti semplificati  quali la scia o il pas per piccoli impianti (fino ad 1 MW) asserviti ai fondi agricoli o sui tetti degli edifici.
Occorre agevolare un forte cambio culturale, bisogna approcciarsi al tema delle energie alternative pensando sì agli ecoincentivi ma non solo. Occorre anche un giusto e sincero approccio al business delle fonti rinnovabili pensando a tutti i risvolti economici, e non solo, che le stesse fonti possono e debbono generare in linea con un vero sviluppo sostenibile.” (Gianluca Galati)

E’ forse superfluo ricordare come nel settore energetico vi siano storicamente interessi forti della criminalità organizzata e possibili fenomeni corruttivi. E’ per questo che una maggiore ponderatezza dei progetti, una maggiore attenzione ai grandi progetti, una forte attività tesa a rendere trasparente e certo il procedimento amministrativo (come fatto fin’ora dal dipartimento) non possono che essere valido strumento di contrasto ai  fenomeni criminali.