09 mar 2010
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A giorni il nuovo piano energetico regionale sarà adottato dalla giunta non sotto forma di delibera, ma di regolamento, per evitare che possa essere bloccato dal Tribunale amministrativo, come già accaduto”. Lo ha dichiarato Raffaele Lombardo, durante il suo intervento al convegno “Quale energia in quale futuro“.

26 feb 2010

Dopo il sole e il vento, in Sicilia si sfrutteranno anche gli alberi per la produzione di energia elettrica pulita.

Gli eucalipti che crescono nei novemila ettari dei terreni demaniali delle provincie di Enna e Caltanissetta serviranno, infatti, ad alimentare una centrale a biomassa che sara’ realizzata nella valle del Dittaino. Sara’ la prima del genere in Sicilia e sara’ collegata alla rete elettrica nazionale, potendo disporre di una capacita’ di produzione di circa 20 megawatt.

“Abbiamo superfici boscate – spiega al Tgweb (www.regione.sicilia.it/tgweb) il dirigente generale dell’Azienda foreste, Rino Giglione – il cui utilizzo e’ compatibile con la produzione di biomassa destinata a centrali che producono energia elettrica. D’altronde, gli eucalipteti che utilizzeremo vengono gia’ sfruttati per questo scopo. Inoltre, questi alberi hanno il vantaggio di rigenerarsi nell’arco di pochi anni”.

Gli stessi boschi forniscono infatti, gia’ da due anni, il legname per l’alimentazione di una centrale a biomassa vicino a Crotone; l’impianto e’ gestito dalla societa’ privata Sper che adesso ha deciso di realizzarne uno anche nell’isola. “Cio’ significa – sottolinea Giglione – che si creera’ nuova occupazione grazie allo sfruttamento delle risorse naturali di cui disponiamo”. L’azienda, cosi’ come gia’ avviene per il combustibile destinato alla centrale calabrese, paghera’ un nuovo canone alla Regione.

Nel nuovo numero del Tgweb si parla anche dei primi progetti di ricostruzione a Giampilieri messi a punto con la collaborazione dei cittadini, delle manifestazioni organizzate per celebrare l’anniversario dello sbarco dei Mille in Sicilia, del progetto “Le citta’ del Mediterraneo” che vedra’ coinvolti, fino al 2012, alcuni dei principali centri dell’intero bacino e, infine, della Bit 2010.

Il magazine settimanale della Regione siciliana e’ visibile anche sul canale satellitare Sky 887 “Administra.it”, il lunedi’, il mercoledi’ e il venerdi’ alle ore 13.00 ed e’ inserito nel palinsesto di 50 televisioni locali.

Per le emittenti che ne faranno richiesta, registrandosi sul sito, il Tgweb e’ disponibile in formato integrale broadcast ad alta risoluzione.

14 feb 2010
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TgWeb 12 febbraio 2010. Nella sede del genio civile di Messina è stato allestito sul terrazzo un parco fotovoltaico. All’interno del servizio intervista all’ingegnere Gaetano Sciacca.

10 feb 2010

lombardo

Maranello è il nome dell’autovettura elettrica al 100% siciliana, essendo stata progettata e costruita nell’isola. Presentata ieri mattina a Palazzo d’Orleans, si chiama così grazie all’accordo tra il Comune di Maranello e l’Effedi Automotive di Carini che l’ha realizzata insieme alla SicilianaEnergia (che crea impianti fotovoltaici).

Il primo a guidarla è stato Raffaele Lombardo (tra l’altro, in rete, gira anche questo video con tanto di frenata del governatore), che ha commentato così quest’ importante progetto:

L’auto è stata realizzata senza clamore. L’iniziativa è partita due anni fa e merita la massima attenzione perché destinata alle famiglie. I benefici, oltre a quelli ambientali, sono tanti: dall’abbattimento dei costi di carburante al risparmio di enormi quantità d’acqua che servono per produrre e trasportare carburante, a fonte di nuova occupazione. Si tratta di benefici legati non soltanto al singolo, ma a tutta la collettività“.

Inoltre, “è stata prodotta con capitali, professionalità specializzate e intelligenze interamente siciliane, e che fa parte del programma “Io zero” destinato alle famiglie residenti in Sicilia: zero emissioni di polvere sottili, zero consumi e zero rumore”.

09 feb 2010

Si chiama Maranello. E’ l’autovettura elettrica, presentata stamattina dal presidente della Regione siciliana Raffaele Lombardo a palazzo d’Orleans, “prodotta – ha detto il presidente – con capitali, professionalita’ specializzate e intelligenze interamente siciliane, e che fa parte del programma “Io zero” destinato alle famiglie residenti in Sicilia: zero emissioni di polvere sottili, zero consumi e zero rumore”.

L’iniziativa, nata da un accordo tra la SicilianaEnergia, che realizza gli impianti ‘familiari’ fotovoltaici e la Effedi Automotive, che produce le auto elettriche, intende sviluppare la mobilita’ con vetture elettriche associata alla produzione di energia da fonte solare attraverso l’installazione nelle case di impianti fotovoltaici capaci di produrre energia elettrica e l’uso della Maranello.

“L’auto – ha aggiunto il presidente Lombardo – e’ stata realizzata senza clamore, grazie a un accordo tra la Effedi di Carini ed il Comune di Maranello che ha concesso l’uso del nome “Maranello”. E’ un’iniziativa partita due anni fa e che merita la massima attenzione perche’ destinata alle famiglie. I benefici, oltre a quelli ambientali, sono tanti: dall’abbattimento dei costi di carburante al risparmio di enormi quantita’ d’acqua che servono per produrre e trasportare carburante, a fonte di nuova occupazione. Si tratta di benefici legati non soltanto al singolo, ma a tutta la collettivita’”.

Carlo D’Angelo, presidente della Effedi, illustrando le caratteristiche della vettura, ha spiegato che “la proposta e’ minimizzare i costi e l’impatto ambientale, su cui si e’ aperto un dialogo costruttivo con la Regione per creare la rete d’infrastruttrure necessarie per la gestione di questo tipo di auto ‘leggere’. Il consumo e’ di solo tre euro per ogni 60 Km (ricarica completa, se le batterie sono completamente scariche e se ci si approvvigiona dal fornitore). Il consumo e’ a costo zero se invece l’alimentazione avviene a casa attraverso il fotovoltaico. L’auto costa oggi circa 12.500 euro piu’ Iva e potra’ essere guidata anche dai ragazzi di 14 anni dotati di patentino per ciclomotore”.

“Si interverra’ – ha proseguito l’amministratore unico di SicilianaEnergia, Adriana Di Liberto – nelle abitazioni private e nei condomini, previa autorizzazione dell’amministrazione competente, per adeguarli alle operazioni di ricarica, e in alcune zone dei centri urbani per costruire gli appositi distributori di energia elettrica necessari”.

08 feb 2010

Con la cerimonia della posa della prima pietra e’ partito il progetto per la prima centrale a biomassa della Sicilia. Verra’ realizzato ad Enna, nella valle del Dittaino e usera’ il legno di eucalipto per produrre energia rinnovabile, pulita ed ecologica. Il cantiere e’ stato inaugurato questa mattina.

La centrale sara’ realizzata e collegata alla rete elettrica nazionale in 25 mesi. Per Rino Giglione, dirigente generale del dipartimento Azienda foreste demaniali “oggi, la Sicilia dimostra di essere in prima linea nel campo dell’energia rinnovabili con un progetto d’avanguardia, innovativo rispetto alle politiche forestali del passato, che prevede l’utilizzazione di circa 9.000 ettari di eucalitteti demaniali per la produzione di biomassa”.

“Gia’ a partire dal 2000 – ricorda Giglione – il dipartimento ha posto in vendita circa 2.700 ettari di eucalitteti che saranno destinati all’alimentazione della centrale termoelettrica di Strangoli in Calabria”.

“L’interesse sull’uso energetico del legno – spiega il dirigente – e’ aumentato nei paesi industrializzati per motivi ecologici, ma anche per ragioni di natura economica e tecnologica. Le emissioni di Co2 sono pari a zero perche’ si tratta di carbonio gia’ in precedenza sottratto all’atmosfera. Sotto il profilo economico, poi, va ricordato che l’utilizzazione del legno di origine nazionale a fini energetici porterebbe ad un miglioramento della bilancia dei pagamenti, riducendo la dipendenza dall’estero dell’Italia con un migliore utilizzo di risorse locali e una contrazione dei costi, in particolare quelli legati ai trasporti, con la creazione di nuovi posti di lavoro a livello locale”.

“La politica del Governo regionale – conclude Giglione – e’ quella delle valorizzazione di tutte le risorse regionali,sia in termini economici che di benefici per la collettivita’ siciliana. Porteremo avanti progetti di valorizzazione naturalistica e di fruizione delle riserve naturali, progetti di investimento finalizzati allo sviluppo sostenibile e alla creazione di posti di lavoro, le cui linee principali sono state gia’ concordate con il governo nazionale”.

21 gen 2010

Sarà la più grande fabbrica di pannelli fotovoltaici in Italia e in prospettiva in Europa. Il progetto che nasce dall’accordo tra Sharp, Enel Green Power e StMicroelectronics è stato illustrato in un incontro a palazzo d’Orleans dal presidente della Regione, Raffaele Lombardo. I punti centrali dell’intesa prevedono il ricorso alla tecnologia avanzata e innovativa del film sottile a tripla giunzione.

“È una scommessa – ha detto Lombardo – che cercherà di sfruttare le condizioni della regione più assolata d’Europa proiettata nel Mediterraneo”. L’iniziativa guarda infatti al mercato non solo europeo (in particolare quello di Francia, Grecia e Spagna) ma anche a quello dell’Africa e del Medio Oriente.

Lombardo ha messo in evidenza la grande mole degli investimenti (320 milioni di euro iniziali), la capacità produttiva che dai primi mesi del 2011 sarà di 160 Megawatt (a regime diventeranno 480) e la considerevole ricaduta occupazionale. L’attuazione del progetto seguirà varie tappe. Nella prima fase si prevede di occupare 250 persone direttamente nella fabbrica; altre 250 saranno assorbite dalle aziende dell’indotto. Ma nella fase successiva si aggiungeranno altre 450 unità interne. A regime, ha detto Carmelo Papa della St, si realizzerà un’occupazione di 700 lavoratori interni e altrettanti all’esterno. La fase realizzativa dell’accordo è già partita. Poteva cominciare anche prima, ha spiegato Katsuhiko Machida della Sharp, ma la crisi ha ritardato i tempi. “Ora però – ha aggiunto – abbiamo superato tutte le remore. Siamo quindi in grado di attuare subito il progetto”.

La fabbrica sarà collocata in una grande struttura della St a Catania. “Seguiremo con attenzione tutte le fasi di sviluppo dell’iniziativa”, ha detto Rossana Interlandi direttore generale del dipartimento energia della Regione. “Il progetto rientra nella nostra missione che è quella di seguire le filiere energetiche e le ricadute occupazionali. Crediamo molto nella scommessa energetica”.

La joint venture per il fotovoltaico è stata presentata da Lombardo e da Machida, alla presenza degli assessori Pier Carmelo Russo e Gaetano Armao, come l’occasione per un nuovo sviluppo delle relazioni tra la Sicilia e il Giappone su due piani: quello della collaborazione imprenditoriale e delle presenze turistiche nipponiche in Sicilia.

21 gen 2010
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A Palazzo d’Orleans Raffaele Lombardo ha incontrato una delegazione di dirigenti di Sharp, Enel e St Microelectronics in merito al progetto per la realizzazione a Catania dello stabilimento per la produzione di pannelli fotovoltaici di ultima generazione, il più grande d’Europa.