21 feb 2010
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TgWeb 19 febbraio 2010. Ecco il servizio dedicato all’Ufficio della Legalità, la cui direzione è stata affidata ad Emanuela Giuliano, figlia di Boris, assassinato dalla mafia nel 1979.

19 feb 2010

“Faremo in modo che tutti i beni confiscati alla mafia siano resi fruibili ai cittadini siciliani, prevedendo un loro uso per fini sociali o istituzionali”.

A dirlo al Tgweb (www.regione.sicilia.it/tgweb) è l’avvocato Emanuela Giuliano, chiamata a dirigere l’ufficio speciale per la legalità istituito dal governo presieduto da Raffaele Lombardo. Il legale, figlia del capo della squadra mobile di Palermo Boris Giuliano, assassinato dalla mafia nel 1979, sottolinea che “restituire alla comunità un bene che è appartenuto ai mafiosi, significa essere coerenti con l’ottica risarcitoria che deve avere la legislazione sulla confisca”.

“Il mio ufficio – annuncia – effettuerà un costante monitoraggio dei beni che sono stati confiscati alla mafia per fare in modo che vengano assegnati al demanio della Regione. Verificheremo, inoltre, tutte le criticità che esistono dal punto di vista legislativo con l’obiettivo, eventualmente, di spingere verso una modifica della normativa vigente affinché tutti questi beni arrivino in modo prevalente alle comunità locali nelle quali si è perpetrata l’attività illecita. Bisogna, poi, velocizzare assolutamente l’iter di assegnazione per il riutilizzo dei patrimoni sottratti ai boss”.

“Con l’Agenzia nazionale – conclude Emanuela Giuliano – dovrà instaurarsi un rapporto di collaborazione e dovrà esserci un confronto costante per far sì che i beni rimangano a disposizione dei siciliani”.

Nel nuovo numero del Tgweb si parla anche delle iniziative avviate dalla Regione dopo la frana di San Fratello, della presentazione del progetto del ponte sullo Stretto, del disegno di legge sulle polizie locali e, infine, del “Progetto del Mediterraneo” che prevede una serie di manifestazioni culturali che si terranno, per i prossimi due anni, tra la Sicilia e Napoli.

Il telegiornale della Regione siciliana è visibile anche sul canale satellitare Sky 887 “Administra.it”, il lunedi’, il mercoledi’ e il venerdi’ alle ore 13.00 ed e’ inserito nel palinsesto di 50 televisioni locali. Per le emittenti che ne faranno richiesta, registrandosi sul sito, il Tgweb e’ disponibile in formato integrale broadcast ad alta risoluzione.

09 feb 2010

“Con la nascita dell”Ufficio per la legalita’” il Governo regionale pone un’altra pietra miliare nel percorso di contrasto alla mafia perche’ in tal modo rivendica l’utilizzo dei beni confiscati e in ogni caso l’uso dei proventi a favore della Sicilia”. Cosi’ ha commentato il presidente della Regione siciliana, Raffaele Lombardo, la delibera con la quale la giunta di Governo ha costituito la notte scorsa questo ufficio, che sara’ posto alle dirette dipendenze dell’assessorato regionale per l’Economia.

“E’ la prima iniziativa – dice Lombardo – che il Governo siciliano pone in essere dopo l’audizione di due settimane fa in Commissione antimafia del Senato ove avevamo assunto l’impegno a porre sotto un’unico ufficio ogni attivita’ di contrasto alla criminalita’ mafiosa. E’ anche una concretizzazione della preziosa opera svolta dalla commissione regionale presieduta dall’ex procuratore nazionale antimafia Pier Luigi Vigna per la predisposizione di un codice etico anti infiltrazione nelle pubbliche amministrazioni della Regione”.

L’ufficio svolgera’ una pluralita’ di funzioni che spaziano dalla formazione, volta ad accrescere e diffondere la cultura della legalita’ e della democrazia, sostenendo le associazioni che operano contro il raket delle estorsioni; al sostegno alle vittime della mafia, attraverso interventi economici per i familiari delle vittime e di indennizzo per i danni provocati da attentati. Sono previsti aiuti anche per i commercianti vittime di estorsioni, con interventi per la sicurezza e la video sorveglianza. Specifica attenzione sara’ rivolta ai provvedimenti per sollecitare le vittime a costituirsi parte civile. E’ prevista anche l’attivazione di un collegamento con le Prefetture e con l’Agenzia del demanio.

“Le numerose attivita’ previste – spiega l’assessore regionale alla Salute, Massimo Russo, – sono state fino ad ora in capo a diversi assessorati. Potremo da oggi coordinare una pluralita’ di iniziative garantendo una maggiore efficacia alla nostra azione”.

“La direzione dell’ufficio – illustra l’assessore regionale all’energia, Pier Carmelo Russo, – e’ stata affidata ad Emanuela Giuliano, figlia del capo della squadra mobile Boris Giuliano, assassinato dalla mafia 31 anni fa, che si avvarra’ di tre funzionari direttivi e di due istruttori della Regione. Avra’ durata di un anno, prorogabile a due”.

“Questa struttura, – ha concluso Lombardo – e’ strategica perche’ avra’ il compito di coordinare e dare attuazione agli indirizzi programmatici dettati dal governo della Regione ed e’ l’ennesimo atto amministrativo varato dall’attuale Giunta nella direzione della legalita’ e del concreto contrasto alla mafia. Con l’istituzione di questo ufficio, che si raccordera’ con l’Assemblea regionale, che ha gia’ varato un’importante e innovativa legge antimafia, abbiamo mantenuto l’impegno assunto con la Commissione parlamentare e la scelta di affidarne la direzione all’avvocato Emanuela Giuliano, non e’ priva di significato”.

09 feb 2010
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Fiat di Termini Imerese: Raffaele Lombardo ha messo i puntini sulle i. La casa automobilistica, infatti, “cincischia“, “usa termini degni della migliore diplomazia“, mentre la Regione ha dimostrato di essere disponibile alla risoluzione positiva della vicenda. 350 milioni, infatti, sono pronti per la ricerca e per le infrastrutture.

Ci si augura che la Fiat cambi idea, decidendo di restare, ma Lombardo ha precisato che al suo posto non ci sarà l’Ikea o chi per lei, perché in Sicilia “la grande distribuzione non manca, arrecando danno al piccolo commercio e alla produzione“.

Insomma, o Fiat o un’altra industria automobilistica, in cui possano continuare ad esprimere la propria professionalità gli operai che lavorano a Termini.

Ma non finisce qui, perché la Regione sta agendo su altri fronti, che riguardano la semplificazione burocratica e la legge sui rifiuti, “organica, apprezzabile, sulla quale crediamo di trovare ampio o unanime consenso”.

Degno di nota, infine, è l’istituzione dell’ufficio per la legalità, la cui direzione è stata affidata ad Emanuela Giuliano, figlia di Boris, assassinato dalla mafia nel 1979. “Si tratta di un dirigente di ottimo livello, a capo di un ufficio che interverrà anche sui beni confiscati, garantendone un uso produttivo e sociale” e soprattutto siciliano.