La proposta di candidare Massimo Costa a sindaco di Palermo proviene da diversi partiti e movimenti da Fli all’Udc all’Mpa ma anche Alleanza per la Sicilia e credo anche Api. E poi ci saranno anche liste della società civile. Non l’abbiamo avanzata noi per primi ma l’abbiamo subito accolta con molto piacere.
Costa per marcare il suo essere al di fuori dell’appartenenza a questo o quel partito avrà anche una sua lista e mi auguro che anche Micciché con Grande Sud possa sostenere questo candidato.
Il nostro apporto sarà forte perché con chiunque abbia parlato in queste ore da quando questo nome si è affermato i giudizi sono solo positivi. Il mondo dello sport, il mondo cattolico e del volontariato ma anche ambienti politici. Un giovane, 34 anni, che da presidente del Coni e da cittadino non ha suscitato anticorpi e credo che non se ne possa parlare che bene.
L’importanza di questa candidatura sta nel suo essere un uomo nuovo che non ha alle spalle odi, rancori, contrapposizioni e conflitti rispetto al quale c’è da dirgli grazie. E’ una candidatura vincente, lo sottolineo, e noi dobbiamo garantirgli di farsi la sua squadra, di organizzarsi la sua campagna elettorale e di comporre il suo programma realistico e che abbia attinenza vera e piena con i problemi della città.
Un candidato che sa parlare a tutti i palermitani di tutti i quartieri e di ogni condizione sociale. E che rompa con un trascorso che non è stato tra i più brillanti. Lo dico non per fare polemica con il sindaco uscente ma l’eredità era pesante e per la verità non c’è stata la passione, l’impegno e forse la capacità di affrontare e risolvere i problemi radicalmente perché so bene cosa vuol dire essere tirato da una parte e dall’altra per trovare la mediazione giusta.
Costa è un candidato che né nel mondo della sinistra né in quello della destra trova nemici. E quindi che rompa anche con quel clima oserei dire di manicheismo o di rancore o di aggressione continua che leggo nelle dichiarazioni a destra e a sinistra.
Dobbiamo lasciarlo lavorare e sostenerlo e dargli tutto l’apporto necessario. Credo sia la persona giusta per governare Palermo. Spero che i palermitani avranno la fortuna e l’intelligenza di scegliersi questo giovane avvocato che può avere solo solidarietà e sostegno dal governo regionale e da quello nazionale e da uomini politici quali il presidente della Camera, Casini e Rutelli ma anche da uomini della destra e della sinistra che comunque non potranno che dir bene di lui.







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