09 mar 2010

house plans

L’Assemblea Regionale Siciliana ha approvato oggi la legge sul piano casa, che disciplina gli ampliamenti degli edifici esistenti, consentendo nuovi volumi.

Ecco il commento di Raffaele Lombardo:

“La legge sul piano casa, approvata dal nostro Parlamento, è una riforma importantissima ed enormemente attesa, che servirà alla Sicilia per rimettere in moto l’edilizia, un settore importante che dà lavoro a migliaia di persone nell’isola. Siamo stati attenti a fare in modo che la ripresa produttiva delle imprese di costruzione, ferma da tempo, fosse ben regolamentata: la legge, infatti,contribuirà a migliorare il nostro patrimonio edilizio. La norma, dunque, ottiene un doppio obiettivo: da un lato la riqualificazione degli immobili, anche per migliorarne la sicurezza da un punto di vista geologico; dall’altro permettere l’attivazione di investimenti privati che contribuiranno a far ripartire la nostra economia.

Il polemico atteggiamento di vari settori dell’aula sulla legge non ha trovato alla fine concreti riscontri e validi motivi, e la sua approvazione ne è la prova.

Il lungo dibattito ha contribuito a migliorare il testo con l’apporto di tutti i deputati, soprattutto di quanti avevano un reale interesse alla sua approvazione. Abbiamo cercato di utilizzare questa occasione anche per colmare un vuoto che si era creato in Sicilia, regione in cui ormai da troppi anni mancava una legge organica in materia.

(continua…)

22 feb 2010
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Ho toccato con mano il dissesto idrogeologico in Sicilia, sorvolando in elicottero con Guido Bertolaso la costa messinese, all’altezza di San Fratello. Le case non sono molte, sono troppe e sono sull’acqua“.

Questo il commento del presidente Raffaele Lombardo dopo il sopralluogo a San Fratello e dintorni, zona colpita duramente dalla frana del 14 febbraio.

Giocoforza, il governatore ha fatto riferimento al Piano Casa, perché ora più che mai serve che “venga fuori una legge necessaria allo sviluppo dell’edilizia abitativa e che non consenta eccessi“.

30 gen 2010

L’assessore regionale ai Beni culturali e all’Identità siciliana, Gaetano Armao, ha presentato un emendamento per la promozione della qualità del progetto d’architettura negli interventi previsti dal cosiddetto Piano casa regionale. “I risultati di un sondaggio demoscopico appena pubblicato – sottolinea l’assessore Armao – riferiscono che la maggior parte della popolazione teme che il Piano casa possa peggiorare la qualità dell’immagine urbana e, di conseguenza, la vita dei cittadini”.

Il Piano casa prevede infatti l’ampliamento sino a un massimo del 20 per cento per gli immobili isolati e del 35 per cento nel caso di demolizione e ricostruzione.

“L’emendamento che abbiamo predisposto insieme con gli uffici e con il proficuo confronto con i presidi delle Facoltà di Architettura delle Università siciliane – aggiunge Armao – tende a scongiurare, o almeno a contenere, il rischio di un peggioramento della qualità urbana”.
Occorre cogliere l’opportunità della riedificazione puntando sulla qualità sull’innovazione architettonica. E questo deve valere sia nelle periferie, dove il tema è più attuale, sia nei centri storici. Dobbiamo avere il coraggio di puntare su opere di architettura contemporanea. Per poter conservare al meglio il nostro passato guardando, contemporaneamente, al futuro delle nostre città”.

“La ratio dell’emendamento – sottolinea l’assessore – individua nel Piano casa lo strumento del rinnovo edilizio attraverso iniziative individuali e diffuse. Si punta sull’architettura contemporanea, con particolare riferimento alle periferie. Ma il discorso vale anche per i contesti storico artistici e paesaggistici, nel rispetto degli strumenti di tutela e salvaguardia”.

“Il riferimento non è solo al profilo strutturale e alla bioedilizia – conclude Armao – ma anche ad una profonda riqualificazione del tessuto delle nostre città lacerato, se non devastato, da ondate reiterate di abusivismo”.

30 gen 2010
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Il Piano Casa serve per rilanciare l’attività dell’edilizia e riqualificare il patrimonio abitativo dei siciliani“. Così Raffaele Lombardo sul disegno di legge che è stato approvato dalla Commissione Ambiente e Territorio giovedì 21 gennaio.

Il governatore ha proseguito, affermando che bisognerà dare “un incentivo agli imprenditori e ai cittadini che
investono per avere una casa migliore
” e che occorre “porsi il problema dei centri storici e delle case fatiscenti, molte abbandonate, senza la minima manutenzione”.

Ciò anche e soprattutto per evitare altri crolli come quello di Favara, a causa del quale hanno perso la vita due bambine, Chiara e Marianna. A tal proposito, Lombardo ha assicurato che presto incontrerà i loro genitori, a cui “stiamo dando un discreto contributo”; inoltre, ha dichiarato di avere esortato i sindaci a sgomberare e abbattere gli edifici pericolanti, dando la relativa assistenza agli abitanti.

25 gen 2010

“Il disegno di legge sul Piano Casa recupera per intero l’intesa siglata tra Stato, Regioni ed autonomie locali con tutti i limiti e le agevolazioni senza alcuna deroga né speculazione”.

Lo ribadisce l’assessore regionale al Territorio, Roberto Di Mauro, che aggiunge: “Con questo disegno di legge verrà anche tutelato il territorio da cementificazioni selvagge o speculazioni, visto che sono previste anche norme di salvaguardia per evitare che questa opportunita’ possa trasformarsi in una sorta di nuova sanatoria indiretta. Nella nuova legge sono previste precise limitazioni anche nelle aree a rischio idrogeologico”.

L’assessore Di Mauro ricorda anche come sia necessario stilare un Piano di gestione delle case a rischio e, infatti, “sarà aggiunto un emendamento alla legge sul Piano Casa che permetta di effettuare il monitoraggio di tutte le abitazioni e delle strutture, sia pubbliche che private, nelle aree dei centri storici delle città, al fine di valutarne le condizioni di sicurezza ed agibilità. Una volta definito il monitoraggio e redatta la Carta dei Rischi, i sindaci dovranno adottare i consequenziali provvedimenti a tutela della pubblica e privata incolumità.

La stessa Carta dei Rischi degli Immobili – aggiunge Di Mauro – dovrà essere aggiornata e verificata dai Comuni con cadenza annuale. I comuni inadempienti non potranno richiedere finanziamenti, contributi, approvazioni di progetti per fabbricati, strutture, servizi che ricadono nel perimetro del Centro Storico. Per i fabbricati privati ricadenti all’interno del perimetro del Centro Storico non potranno essere rilasciate autorizzazioni, concessioni, nè potranno essere avviate manutenzioni straordinarie, se preliminarmente non è stato effettuato specifico monitoraggio da parte del Comune”.

22 gen 2010

house plans

La Commissione Ambiente e Territorio ha approvato il disegno di legge sul Piano Casa, in merito al quale Lombardo ha dichiarato:

“Si tratta di una norma che certamente darà vita ad un circuito virtuoso di investimenti privati che potranno movimentare l’economia siciliana, nel pieno rispetto di tutte le prescrizioni urbanistiche. Uno stimolo per l’economia siciliana di cui l’isola sente il bisogno“.

Il piano prevede, per le case mono o bifamiliari e condomini realizzati prima del 2003, la possibilità della demolizione e della ricostruzione con ampliamento fino al 35%, senza limiti di cubatura; ampliamento del 20% fino a un massimo di 150 metri cubi per le case mono o bifamiliari realizzate dal 2004 al 2008; ampliamento fino al 25% per gli edifici adibiti ad attività produttive; possibilità di costruzione di parcheggi sotterranei su terreni in verde agricolo.

Il governatore ha aggiunto che “con questo disegno di legge, vogliamo anche tutelare il territorio da cementificazioni selvagge o speculazioni, avendo pensato norme di salvaguardia per evitare che questa opportunità possa trasformarsi in una sorta di nuova sanatoria indiretta”, sottolineando anche che il Piano Casa riguarda “interventi di ampliamento o abbattimento e ricostruzione di edifici già esistenti e non di nuova edilizia”.

Infatti, sono escluse le abitazioni che hanno ottenuto il condono edilizio dopo il 2003; abitazioni non in regola con il pagamento di Tarsu e Ici; zone di tutela naturalistica; zone interne alle aree A e B dei parchi regionali; fasce di rispetto dei territori costieri, dei boschi, delle foreste e dei parchi archeologici.

Insomma, “la nuova legge permetterà di riqualificare e ammodernare gli edifici della nostra isola dotandoli anche di importanti strumenti antisismici, di sistemi per la biodelizia ed il recupero dell’energia e di impianti di sicurezza di ultima generazione” e “sono stati pensati strumenti di salvaguardia per gli edifici che abbiano valore monumentale e per i centri storici”, ha concluso Lombardo.