09 mar 2010

La scomparsa dell’economia dall’agenda politica, il ritardo della Regione su riforma della scuola, ricerca, diritto allo studio e il recupero del governo su formazione con l’avvio della riforma, ripresentazione della legge sul diritto allo studio, realizzazione di un tavolo tecnico per la ricerca, sono stati alcuni dei temi dell’intervento dell’assessore regionale per la formazione e l’istruzione, Mario Centorrino, al congresso regionale della Flc Cgil siciliana, che si e’ svolto a Campofelice di Roccella.

Centorrino ha sottolineato “la gravita’ del blocco dei trasferimenti tra nord e sud e l’ideologicizzazione della questione meridionale, intesa nel senso che al governo amico da’, al governo regionale ‘nemico’ non si da’”.

“Ritengo essenziale e necessario – ha detto l’assessore – il rapporto con il sindacato, da attuare giorno per giorno: concertazione ma anche sfida sulla capacita’ di riforma. Il sindacato e’ un soggetto prezioso se propone, espone critiche costruttive, dialoga. Noi – ha continuato Centorrino- esprimiamo una ‘domanda di sindacato’, ma anche l’esigenza di un ruolo della politica, che tenga conto della necessita’ di un’azione moralizzatrice che coinvolga tutti i soggetti del sistema”.

09 mar 2010

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Nell’aula consiliare del Comune di Termini Imerese c’è stata oggi una tavola rotonda sul tema “Quale futuro per la Fiat di Termini Imerese?“, organizzata dalla Fiom Cgil, a cui ha partecipato anche Raffaele Lombardo:

Termini Imerese è l’emblema del fallimento di un modello di sviluppo imposto dallo Stato, alternativamente al quale i lavoratori, i sindacati e tutte le istituzioni devono sforzarsi per costruire un modello di sviluppo che parta dal territorio.

Per il governatore ci sono tutte le condizioni affinché lo stabilimento possa ripartire:

“È importante che della vertenza Termini si continui a parlare, anche a livello internazionale. La chiusura sarebbe una rovina, quando, invece Termini potrebbe essere un’opportunità, per la stessa Fiat”, aggiungendo che “parlerò con il ministro Scajola perché pretendiamo che si mettano tutte le carte in tavola sui progetti destinati al rilancio della Fiat di Termini. La Regione ha già messo nero su bianco il suo impegno, che è concreto e serio”.

(continua…)

08 mar 2010

“A proposito delle norme per il sostegno al lavoro e al mondo produttivo da inserire nella finanziaria regionale, ritengo che la legge sul credito d’imposta sull’occupazione sia fondamentale per rilanciare il tessuto produttivo dell’isola, per dare nuova linfa in particolare alle piccole e medie imprese siciliane. Ma e’ tuttavia necessario attivare anche le misure 6.2 e 6.4 del PAR-FARS 2009-2013 che prevedono rispettivamente 600 milioni per credito d’imposta per gli investimenti e circa 300 milioni per i contratti di sviluppo”.

Lo sostiene l’assessore regionale per le attivita’ produttive, Marco Venturi, il quale chiede che nella finanziaria vengano appostate pure le somme annunciate fin da fine settembre, quando e’ stata resa nota la decisione della Commissione Europea di autorizzare il credito di imposta per le imprese siciliane.

“Per altro – prosegue Venturi – la priorita’ 6 del PAR-FAS 2009-2013 ha come obiettivo specifico quello di rafforzare la competitivita’ del sistema produttivo regionale e come obiettivo operativo quello di potenziare i servizi a sostegno dell’imprenditorialita’. Per il conseguimento di quest’ultimo obiettivo – aggiunge – sono destinati 330 milioni di euro ai Contratti di sviluppo e 600 milioni, come detto, alla fiscalita’ di vantaggio (credito di imposta) rivolta alle imprese che intendano investire per riposizionarsi sul mercato o innovarsi.

La crisi economica continua a farsi sentire, soprattutto in Sicilia e le nostre imprese, in particolare le piccole e medie, sono in sofferenza. Ben vengano provvedimenti che incentivano le nuove assunzioni, sotto forma di sgravi fiscali. Ma se non si mettono immediatamente a disposizione le risorse per incentivare gli investimenti, credo che sia molto difficile, trovare aziende che decidano di assumere se prima non ottengono benefici che consentano di restare sul mercato e di competere sia dal punto di vista tecnologico sia della produzione”.

05 mar 2010

Efficienza energetica, abbattimento dell’inquinamento, sviluppo imprenditoriale e riduzione del 10% del costo dell’energia per cittadini e imprese.

Sono gli obiettivi che la Regione siciliana vuole conseguire attraverso il Piano energetico ambientale(PEARS). Saranno questi i temi centrali di tre giorni di studio promossi dalla Presidenza della Regione siciliana per avvicinare tra loro istituzioni, imprese e cittadini e giungere, cosi’, ad una sinergia forte ed efficace che miri allo sviluppo sostenibile del territorio.

“Efficienza energetica – Sicilia, verso una nuova politica energetica” questo il titolo dell’evento che si svolgera’ a Palermo dal 9 al 11 Marzo prossimi.

I lavori verranno inaugurati, alle ore 10 a Villa Malfitano, con il convegno “Quale energia in quale futuro” al quale e’ prevista la partecipazione, tra gli altri, del Presidente della Regione siciliana Raffaele Lombardo, del Ministro dell’Ambiente e della Tutela del Mare Stefania Prestigiacomo, del Ministro dello Sviluppo economico Claudio Scajola, del Presidente di Confindustria Sicilia Ivanhoe Lo Bello, dell’Assessore regionale per l’Energia Pier Carmelo Russo, del rettore dell’Universita’ di Palermo Roberto Lagalla.

I relatori della prima giornata svilupperanno e illustreranno percorsi innovativi nel settore dell’energia da diversi punti di vista: tecnologici, organizzativi, economici, gestionali e sociali.

Tre giornate di lavoro in cui si alterneranno tecnici ed esperti del settore per tracciare uno spaccato dell’impegno della politica regionale in materia di energie alternative e per un’analisi dello stato dell’imprenditoria di settore in Sicilia nel piu’ ampio scenario della “Terza Rivoluzione Industriale”.

Dal pomeriggio di martedi’ 9 marzo i lavori si terranno nella sede di Confindustria Sicilia. Si iniziera’ con il workshop dal titolo “il sistema energetico tra crisi economica e cambiamento tecnologico: la situazione internazionale, nazionale e regionale”.

Mercoledi’ 10 la sessione mattutina sara’ dedicata a temi come “le politiche e le misure di incentivazione per l’efficienza energetica nel contesto internazionale e nazionale: il ruolo delle autorita’ locali per la governance del territorio”. Nel pomeriggio dello stesso giorno, invece, il presidente della Commisione Ambiente del Senato, Antonio d’Ali’, aprira’, alle ore 15.30, il workshop su “analisi e implementazioni delle tecnologie di sistema”.

La terza ed ultima giornata di “Efficienza energetica-Sicilia, verso una nuova politica energetica” si chiudera’ con il workshop dedicato alle case histories di settore.

L’evento e’ stato promosso dalla Regione siciliana con la collaborazione di Confindustria Sicilia e il contributo di Enel.

04 mar 2010

“In un momento di recessione economica dare un segnale alle famiglie e alle attivita’ produttive con la possibilita’ di valorizzare e rendere maggiormente efficiente la propria azienda e la propria attivita’ e’ la conferma che il governo e un gruppo parlamentare, come quello del Pdl Sicilia, sono pronti ad assumersi le proprie responsabilita’ per sbloccare la stasi economica che altri da tempo cercano di rallentare”.

E’ il commento del vicepresidente della Regione Siciliana con delega all’Economia, Michele Cimino, sulla legge “Piano Casa”, incardinata ieri dall’Ars e che avra’ il si’ definitivo martedi’ prossimo .

“La legge sul Piano Casa che abbiamo fortemente sostenuto – ha detto Cimino – e’ rispettosa dei vincoli ambientali ed e’ volta ad una ragionata riqualificazione degli edifici e del territorio anche in chiave sostenibile, visti gli incentivi all’utilizzo di energia rinnovabile. Inoltre e’ nostro interesse che vengano perseguitati gli abusi e gli scempi”.

04 mar 2010

Sono 270 le operazioni di credito sbloccate ed evase utilizzando 2 milioni di risorse del Fondo regionale per il commercio, che attiveranno investimenti per circa 22 milioni di euro. Il Fondo, istituito con la legge regionale 32 del 2000 e indirizzato alle piccole e medie imprese commerciali e di servizi, ha oggi una dotazione residuale di 55 milioni, di cui il 40% e’ destinato a finanziamenti diretti per l’adattamento e l’ammodernamento di esercizi commerciali, la rimanente parte e’ utilizzata per concedere crediti di avviamento e per il consolidamento di passivita’ concessi dalle banche convenzionate con lo stesso Fondo.

I finanziamenti, deliberati in questa prima sessione dopo il fermo di sette mesi provocato da un contenzioso amministrativo, riguardano la realizzazione di nuovi punti vendita, l’ammodernamento e l’arredamento di negozi, la formazione di scorte di magazzino e il consolidamento di debiti bancari di piccole e medie imprese commerciali e di servizi.

A rimettere in moto i contributi, la nomina, tre settimane fa, del commissario straordinario Salvatore Lanzetta, che ha esaminato e deliberato le pratiche istruite da Banca Nuova, l’istituto gestore del Fondo, in forza di una convezione con la Regione siciliana.

Il presidente della Regione, Raffaele Lombardo, sottolineando l’importanza del dialogo avviato tra imprese, Regione e banche ha detto: “In un momento di crisi di liquidita’ bancaria internazionale, l’utilizzo di queste risorse consentira’ anche l’abbattimento degli interessi, garantendo ai nostri imprenditori accesso al credito”. “Lo considero – ha aggiunto – un intervento anticrisi importante per le imprese e per le loro famiglia. In Sicilia nessuno sviluppo economico e’ possibile senza mettere le piccole aziende al centro di una seria politica di sviluppo perche’ svolgono un ruolo fondamentale nel contesto economico del territorio: sono un esempio di imprenditorialita’ per la capacita’ di mettersi in gioco con tutti i rischi di fare impresa in una terra difficile, e per la preziosa capacita’ di diffondere e tramandare tecniche produttive e servizi che esprimono valori e identita’.

“E’ stato possibile evadere le pratiche gia’ istruite dalla banca e rimaste inevase – ha sottolineato l’assessore regionale alle Attivita’ produttive, Marco Venturi – grazie alla nomina di un commissario straordinario, che in attesa della ricostituzione del comitato di gestione del Fondo ha potuto deliberare in tempi rapidi le somme necessarie a soddisfare le richieste di finanziamento e di abbattimento degli interessi dei mutui contratti dagli imprenditori”. “Per non arrecare ritardi e lunghe attese, ai danni delle imprese interessate, il commissario Lanzetta – ha precisato Venturi – restera’ in carica fino a quando il comitato di gestione, che ha il compito di sovrintendere all’istruttoria delle richieste e deliberare la concessione delle agevolazioni, non sara’ ricostituito”. “Banca Nuova ha gia’ un ruolo attivo in questi processi ed e’ pronta a fare di piu’ – ha detto il direttore generale dell’istituto bancario, Francesco Maiolini -. Nei nostri dieci anni di attivita’ abbiamo maturato esperienze e conoscenza del territorio. Il nostro centro decisionale e’ qui in Sicilia, e siamo presenti in tutte le nove province siciliane. Abbiamo quindi la capacita’ necessaria per un reale intervento nell’economia dell’isola”.

Il presidente Lombardo ha poi ricordato l’effetto moltiplicatore sui flussi credito delle somme utilizzate: “Cosi’ come e’ avvenuto da quando e’ stato creato il Fondo, la quota dei 30 milioni destinata ai contributi in conto interesse consentira’ di immettere nel circuito finanziario del settore commerciale risorse delle banche per circa 300 milioni di euro”. “Infatti – ha spiegato il commissario Lanzetta – dal 2003 ad oggi sono state deliberate complessivamente 6300 pratiche di contributi in conto interesse per 55 milioni che hanno consentito di attivare risorse delle banche siciliane convenzionate per 475 milioni di euro. Senza trascurare le altre 450 pratiche evase attingendo direttamente dal Fondo, che hanno determinato investimenti per altri 37 milioni”.

Riguardo le 270 richieste esaminate, per i programmi di impianto il credito viene erogato al tasso fisso dello 0,90% annuo. Per i finanziamenti di esercizio e di ripianamento debiti il tasso e’ del 4,24%, come stabilito dalla Commissione europea, sul quale le aziende beneficeranno del contributo regionale del 60%. Il tasso effettivo sara’ quindi dell’1,69%.

Quanto ai settori merceologici, la maggior parte dei finanziamenti va agli alimentari (50 pratiche, 2 milioni 742 mila euro) seguiti dall’abbigliamento (46 pratiche per 3 milioni e 375 mila euro), materiali di costruzione arredamenti e macchine da lavoro (44 finanziamenti, 3 milioni 757 mila euro), distributori di carburanti, tabacchi e generi di monopolio (24 finanziamenti, 1 milione 897 mila euro), articoli da regalo e giocattoli (23 pratiche, 1 milione 557 mila euro), farmacie (23 finanziamenti, 2.390.000) informatica ed elettronica (21 finanziamenti, 1 milione 529 mila euro).

La divisione geografica vede in testa la provincia di Palermo con un finanziamento di 6.500.000 euro, seguita da Agrigento con 6.300.000, Trapani con 2.700.000, Messina 1.700.000, Catania 1.600.000, Caltanissetta 1.300.000, Ragusa 1.200.000, Enna 470.000, Siracusa 250.000.

04 mar 2010

“Questo governo ha avviato un processo di riordino finalizzato alla razionalizzazione di tutte le societa’ partecipate, secondo criteri di efficienza, di economicita’ e di trasparenza”. Lo afferma il vicepresidente della Regione siciliana con delega all’Economia, Michele Cimino.

“Quanto richiesto dal deputato Giovanni Panepinto – prosegue Cimino – e’ legittimo, ma lo informo che i dati delle predette societa’ sono gia’ monitorati dalla Ragioneria Generale e che il Servizio Partecipazione e Liquidazione dell’assessorato dell’Economia ha gia’ un inventario, contenente tutti i dati riguardanti le societa’ partecipate, inventario che puo’ essere visionato da chi ne fa richiesta”.

“La materia del riordino e la disciplina delle societa’ partecipate – conclude – sara’ portata all’attenzione della Commissione Bilancio in sede di approvazione dell’imminente finanziaria 2010″.

04 mar 2010

Il presidente della Regione siciliana, Raffaele Lombardo e l’assessore per le attivita’ produttive Marco Venturi, oggi alle 11, a palazzo d’Orleans, presenteranno alla stampa i risultati della gestione del Fondo regionale per il commercio, gestito da Banca Nuova e destinato alle piccole e medie imprese commerciali.

Alla conferenza stampa parteciperanno anche il dirigente generale del dipartimento per le Attivita’ produttive, Nicola Vernuccio, il commissario straordinario del Fondo, Salvatore Lanzetta, e il direttore generale di Banca Nuova, Francesco Maiolini.

03 mar 2010
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Domani, al Teatro Pirandello di Agrigento, il presidente Raffaele Lombardo e il vicepresidente con delega all’economia Michele Cimino incontreranno gli amministratori degli enti locali interessati ai bandi nel corso della manifestazione “le città siciliane, motore dello sviluppo regionale”.

All’incontro parteciperanno anche il sindaco di Agrigento Michele Zambuto e il presidente della Provincia di Agrigento Eugenio D’Orsi, che faranno un saluto.

Successivamente ci sarà la relazione di Cimino e gli interventi del Ragioniere generale, Vincenzo Emanuele, responsabile del Par Fas 2007-2013, e del dirigente generale della Programmazione, Felice Bonanno, responsabile dell’autorità di gestione del Po Fers 2007-2013, che illustreranno il lavoro già svolto nell’ambito dell’obiettivo dell’asse VI “Sviluppo urbano sostenibile”, destinato a promuovere lo sviluppo economico, la capacità attrattiva e innovativa della città in un ottica di sviluppo sostenibile e di integrazione sociale.

I lavori saranno conclusi da Raffaele Lombardo.

26 feb 2010

“Dobbiamo spendere bene i soldi, quei 15 miliardi di euro che sono a disposizione tra Fondi strutturali europei e le risorse del Fas. Come? Un tavolo tra parti sociali, istituzioni e sistema delle imprese seguendo la formula gia’ usata per gli ammortizzatori sociali. La voglia di reagire da parte nostra c’e’. Ma piu’ che interventi straordinari, serve una politica ordinaria e una pubblica amministrazione che funzioni.

Nell’utilizzo dei fondi strutturali europei gli errori del 2000-2006 si stanno ripetendo nel ciclo di programmazione 2007-2013. C’e’ poca determinazione nelle scelte: per esempio e’ bassa la spesa prevista per le infrastrutture necessarie per rendere appetibile il nostro territorio”. Lo ha detto questo pomeriggio l’assessore regionale alle Attivita’ produttive, Marco Venturi, intervenendo alla “Conferenza sullo stato dell’universita’ a Palermo e in Sicilia”, organizzata dall’universita’ del capoluogo presso l’aula magna della facolta’ di Ingegneria.

Secondo Venturi infatti: ” La riprogrammazione dei fondi, prevista per quest’anno, e’ un’occasione da non perdere.

Soprattutto per focalizzare gli obiettivi e programmare interventi che riescano ad evitare la dispersione delle risorse e a realizzare opere che possano migliore la qualita’ del territorio, rendendolo piu’ attrattivo per gli investimenti. Servirebbe una “cabina di regia” Stato-Regione-parti sociali con il compito – ha aggiunto – di selezionare priorita’ condivise e criteri di intervento. Dobbiamo puntare su poche priorita’ e concentrare le risorse su ricerca, innovazione, infrastrutture e competitivita’ e sostenere le reti fra aziende del Sud e del Centro-Nord che hanno interesse a delocalizzare le proprie attivita’. In Sicilia sono poche le aziende che hanno investito in ricerca e innovazione, trovato nuovi prodotti e nuovi mercati”.

“La Regione – ha proseguito Venturi – deve essere capace di sviluppare, insieme alle categorie produttive azioni di accompagnamento, che consentono poi alle imprese di trovare le intese e di raggiungere gli accordi con le strutture di ricerca affinche’ si generino i progetti che poi daranno luogo all’innovazione dell’imprese stesse. Dobbiamo mettere le aziende nelle condizioni di verificare e rilevare le esigenze di innovazione, organizzativa, di processo e di prodotto. In Sicilia abbiamo circa 200 strutture tra dipartimenti universitari, centri di ricerca, centri pubblici e societa’ private. Che tipo di servizi offrono che cosa c’e’ dietro queste strutture?

Qual e’ il personale di cui dispongono, quali attrezzature hanno, che progetti hanno fatto, che know how hanno, insomma, cosa possono mettere in campo per fornire servizi alle imprese? Molte imprese, pur avendo necessita’ di avviare percorsi di ricerca e innovazione, non traducono in veri progetti i loro intenti perche’ man ca la rete di collegamento con le imprese”.

L’assessore ha poi spiegato di avere firmato un decreto grazie al quale “sono state approvate le direttive per l’erogazione, mediante bando pubblico, di contributi in favore del sistema della ricerca in attuazione delle linee di intervento del P.O.-Fers 2007-2013 sulla concessione delle agevolazioni in favore della ricerca, dello sviluppo e dell’innovazione(misure 4.1.1.1; 41.1.2; 4.1.1.3).

Si tratta di direttive – ha proseguito – volte a promuovere, consolidare e potenziare l’apparato produttivo siciliano maggiormente competitivo e di qualita’, stimolando la collaborazione tra sistema della ricerca e le imprese, favorendo la cooperazione e il trasferimento tecnologico, introducendo innovazioni presso le piccole e medie imprese, i consorzi di imprese e i distretti produttivi per innalzare il livello di competitivita’ attraverso l’innovazione tecnologica”.

Le risorse comunitarie disponibili sono pari a 79 milioni e 250 mila euro e possono accedere ai finanziamenti: le imprese; le piccole e medie imprese e le microimprese; gli organismi di ricerca, universita’ e istituti di ricerca, aziende sanitarie, enti pubblici regionali non economici, i soggetti a capitale pubblico regionale. Le grandi imprese sono considerate ammissibili esclusivamente se presenteranno progetti in partenariato con piccole e medie imprese.