02 mar 2011

“Il governo della Regione sta affrontando la questione del dissesto idrogeologico, non solo come emergenza, ma anche in maniera strutturale. Dei 300 milioni di euro stanziati, meta’ dalla Regione e meta’ dallo Stato per l’intera Sicilia, 126 sono destinati alla provincia di Messina e gli interventi finalizzati sono in corso di approvazione, e alcuni gia’ in fase di realizzazione”.

Lo ha detto l’assessore regionale al Territorio e Ambiente, Gianmaria Sparma, dopo il nubifragio di ieri a Messina e provincia.

“L’assessorato al Territorio – ha aggiunto Sparma – ha gia’ predisposto una pianificazione del rischio geomorfologico e idraulico nei 107 bacini siciliani. In base a tale pianificazione, che individua oltre 30 mila siti, sono stati programmati gli interventi gia’ finanziati “.

“L’assessorato sta poi predisponendo la ‘Carta del rischio desertificazione’, in cui le problematiche legate all’azione dell’erosione dei suoli quale fattore di desertificazione, sono prese in particolare considerazione. Entro 30 giorni la Carta sara’ pubblicata e subito procederemo anche con progetti volti alla limitazione dell’erosione dei suoli particolarmente sensibili. Inoltre i Pai, i Piani di assetto idrogeologico, individuano e classificano le zone a pericolosita’ con un grado da 1 a 4, compresi i fattori di rischio. Se l’elemento di rischio e’ un nucleo abitato, automaticamente il grado di pericolosita’ e’ 1. Per esempio gli interventi finanziati sono tutti di questa categoria, anche se va considerato che per risolvere tutte le problematiche legate al rischio dissesto idrogeologico individuate nei Pai, occorrerebbe oltre un miliardo di euro”.

“La Regione fa la sua parte – ha concluso Sparma – ma e’ essenziale la collaborazione di tutti gli enti locali nella programmazione del territorio nella direzione indicata dai Pai”.

18 mag 2010
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A proposito di un discorso frainteso del senatore dell’Mpa, Giovanni Pistorio, il Presidente della Regione ha ribadito il riconoscimento al ministro dell’ambiente Stefania Prestigiacomo del suo grande impegno per contrastare il fenomeno del dissesto idrogeologico in Sicilia.

Il governatore ha fatto riferimento soprattutto all’apporto finanziario: “304 milioni di euro, di cui 140 in provincia di Messina e 74 nei comuni dei Nebrodi“.

Ed ha aggiunto: “al di là degli umori o di qualche parola che deliberatamente qualcuno ha voluto fraintedere, ciò che conta sono i riconoscimenti e le cose che diciamo convintamente“.

22 feb 2010
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Ho toccato con mano il dissesto idrogeologico in Sicilia, sorvolando in elicottero con Guido Bertolaso la costa messinese, all’altezza di San Fratello. Le case non sono molte, sono troppe e sono sull’acqua“.

Questo il commento del presidente Raffaele Lombardo dopo il sopralluogo a San Fratello e dintorni, zona colpita duramente dalla frana del 14 febbraio.

Giocoforza, il governatore ha fatto riferimento al Piano Casa, perché ora più che mai serve che “venga fuori una legge necessaria allo sviluppo dell’edilizia abitativa e che non consenta eccessi“.