04 gen 2012
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Vorrei che quei mezzi di comunicazione che hanno dedicato per tutto l’anno spazi enormi scommettendo sulla certezza del fatto che avremmo perso soldi provenienti dall’europa – fondi strutturali, fondo sociale europeo ecc – dedicassero un decimo di quello spazio per dire che in realtà non abbiamo disimpegnato nemmeno un euro.
Per carità, si sono fatti salti mortali e si è arrivati all’ultimo momento e l’esperienza ci deve servire come insegnamento per l’anno in corso nel quale non dovremo arrivare a questo punto e dovremo metterci in linea. Ci sono delle difficoltà di carattere strutturale che non riguardano solo noi e che vanno rimosse.
In ogni caso, non abbiamo perso un solo euro. Lo riconosceranno i mezzi di comunicazione? Mi auguro di sì e in ogni caso conto che siano i siciliani a prenderne atto.
Avevo detto: facciamo i conti al 31 dicembre. Oggi li stiamo facendo e sappiamo che, nonostante le cassandre e nonostante quanti ogni giorno, a volte anche in malafede, hanno martellato puntando e scommettendo sul fatto che avremmo perso soldi, nemmeno un euro è andato perduto.

11 ott 2011
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Non l’avrei mai fatto per la verità. Mi sono rivolto all’autorità giudiziaria perché quello che sta succedendo all’informazione è una delle cose più vergognose che stanno capitando nel nostro Paese.
Un sistema di disinformazione, mi riferisco ad esempio alle cose che seguiamo sul tg1, e di aggressione continua a chi non si piega. Se non ci fosse una nota del comitato di redazione del tg1 che dice che Minzolini dà addosso a Lombardo perché si è staccato dal Pdl e si è alleato con il Terzo polo, si potrebbe dubitare di me.
Le cose che dice sono tutte false. Cosa devo fare? Lo sfido a duello? No. Mi rivolgo alla magistratura come tutti i cittadini che hanno bisogno di essere tutelati dovrebbero fare.
Ho aspettato, mi sono rivolto agli organi di gestione e di sorveglianza della Rai e non ho avuto riscontro. Minzolini oltre a perdere audience viene criticato profondamente per il suo modo di fare informazione.
Mi rivolgo all’autorità giudiziaria per essere risarcito io e la Regione che ne ricava un danno sistematico, periodico, puntuale grandissimo. Sono certo che la magistratura mi darà ragione, magari non immediatamente, in modo che i siciliani e gli italiani possano capire di quale barbaro attacco la Sicilia è quotidianamente oggetto.

29 giu 2011
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Leggo e valuto alcune considerazioni pubblicate sulla stampa. La semplificazione burocratica viene segnalata come una riforma mancata. E’ stata approvata solo qualche settimana fa. Però, e mi chiedo se questa sia informazione onesta, nel commentare la mancata attuazione della legge si parla della riduzione degli stipendi di presidente e assessori. Come se la semplificazione burocratica fosse questo e non invece, ad esempio, l’ottenimento di una risposta in tempi certi da parte dell’amministrazione.

La legge elettorale è una mancata riforma solo perché abbiamo deliberato in aula di farla valere dall’anno prossimo? Sulla formazione professionale stiamo precedendo lungo una strada molto impervia e abbiamo avuto il coraggio di scendere in campo. Il vero disastro è che non si pagano gli stipendi da molti mesi e questo va certamente fatto. Ripubblicizzazione dell’acqua: stiamo aspettando una legge nazionale che faccia seguito al referendum ma intanto noi non abbiamo privatizzato nulla. Le zone franche urbane aspettiamo di finanziarle con i Fas. Ato rifiuti: li abbiamo messi in liquidazione per fare i 9 previsti. Riordino delle società partecipate: la commissione bilancio l’ha completato la settimana scorsa.

Il credito d’imposta sappiamo che dobbiamo finanziarlo, ma lo possiamo fare o con i Fas o con i fondi strutturali. Dall’Europa ci aspettiamo un ok insieme al ministro Fitto mentre i Fas li stiamo ridefinendo. Il riordino enti agricoli e Iacp sono pezzi della finanziaria trasformati in disegni di legge e che l’assemblea esaminerà presto.

Se addirittura si scrive che la riforma sanitaria è una riforma mancata, anche se tutti gli obiettivi sono stati raggiunti, allora si può scrivere qualsiasi cosa. Non si può parlare di riforme mancate ma di articoli che vogliono sostenere che le riforme non ci sono. Tutte hanno bisogno di essere rifinite, rilanciate, aggiustate, attuate in parte grande o piccola, ma che il processo delle riforme sia partito e che questa Regione, tanto per dirne una, sia arrivata al livello di spesa corrente del 2001 riducendo le spese e gli sperperi, significa che abbiamo imboccato una strada diversa.

E questo dà fastidio non solo ai custodi del vecchio regime che si sono posti all’opposizione ma a tutto un corteo e a un coro di gente con ruoli diversi, anche nell’informazione, che gli stava attorno.

11 nov 2010
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Io chiedo di essere interrogato. Essere sentito da ospiti silenziosi non è più il caso. Non credo che ci sia più da salvaguardare alcuna riservatezza. La vicenda che mi riguarda, ormai da 9 mesi, gira su tutti i giornali, televisioni, siti internet di tutta la Sicilia e di mezza Italia.

Credo che sia giusto pretendere che una volta per tutte si formi la verità ascoltando il diretto interessato. Ho quindi chiesto formalmente, attraverso una nota del mio legale, di essere interrogato in modo tale da poter rispondere a tutte le domande che la procura della Repubblica intende pormi.

Se dovessi rispondere solo a sette domande, come chiede Repubblica, sarebbe un esame troppo facile e si direbbe che sono stato raccomandato. Quindi non sette ma settanta o, come dicono le Sacre scritture, settanta volte sette.

Intendo rendere conto ai siciliani, come è giusto, di tutto quello che può riguardare il presidente della Regione, anche attraverso la stampa. Non sarebbe poi la prima volta. Io ho parlato all’Ars, cioè al popolo siciliano, il 13 aprile e non mi sono sottratto alle domande dei giornalisti sino a quando questa vicenda non ha avuto una prima definizione, intorno a luglio scorso.

Adesso leggo nella nota della procura della Repubblica, letta dinnanzi ai giornalisti il 3 novembre e alla presenza di tutti i sostituti che si sono interessati a questa vicenda e nessuno di loro ha dissentito, che non è prevista alcuna iniziativa processuale per me.

Nessuna iniziativa processuale ma, intanto, è iniziato un processo mediatico considerevole. E’ il momento di porre la parola fine rendendo conto e rispondendo a tutte le domande. Io sono più che disponibile.

Per il doveroso e sentito rispetto che nutro nei confronti degli inquirenti e della procura, parlerò con i procuratori. Aspetto che si fissi questa scadenza e dopo parlerò ai cittadini attraverso una conferenza stampa.

05 nov 2010

Siamo a novembre, il mese nel quale secondo vari esponenti della politica e non solo, si sarebbero dovute svolgere elezioni regionali anticipate.

Era quindi prevedibile che tornassero alla carica quanti si sono adoperati, a vario titolo e con vari mezzi per abbattere Governo e Assemblea Regionale Siciliana, si tratti di parlamentari ideatori di improbabili leggi di decadenza del Presidente o di mozioni di sfiducia, di beneficiari di privilegi che qualche riforma regionale ha intaccato o dei loro ventriloqui.

A dare la sveglia provvede, come sempre, certa stampa che, mollando la Rubacuori e il ruolo di portavoce delle escort, con tutto il rispetto per loro, assume quello di megafono di presunti boss e, rimestando scarti di indagini, non esita ad attenuare la portata del successo di magistratura e forze dell’ordine, pur di fare apparire principale accusato chi non è stato ritenuto passibile di iniziativa processuale alcuna.

01 ott 2010
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Atti coperti da segreto istruttorio che mi riguardano vanno sui giornali. E’ inziata la campagna d’autunno.
Io non chiedo nessun occhio di riguardo e, come si sa, mi sono schierato a favore dell’uso delle intercettazioni.
Ieri c’è stato non so bene se il sequestro o la visione di un giornale che si stampa e che si distribuisce gratuitamente. Si vede che non era quello il posto dove andare a cercare gli atti che mi riguardano, se è vero che stamattina un giornale nazionale ne parla. Che la magistratura faccia il suo corso e che impedisca che si compiano reati.
Quello relativo alle mie condizioni di salute è una violazione di ogni norma deontologica, di ogni legge, oltre ad essere una colossale menzogna. Anche in questo caso la magistratura è stata investita da me e presto dovrà fare luce in modo che questo equivoco venga risolto definitivamente.

01 ott 2010

Mi aspettavo che oggi, come un sol uomo, gli ascari, spietati campieri coi siciliani quanto proni al cospetto di padroni romani, insorgessero contro di me. Ciò è puntualmente avvenuto.

Così come mi aspettavo la campagna d’autunno a base di sistematiche fughe di notizie e di aggressioni quotidiane ma sinceramente non ambivo a che fosse il ministro di Giustizia a dare il la.

E’ vero, le nostre storie sono abissalmente diverse e me ne vanto. In quanto ai miei appuntamenti e perfino alle mie parole è giusto che vengano vagliate dalla magistratura cui non servono incitamenti così come a me non servono nè lodi nè scudi protettivi.

Per concludere,  fa bene il ministro Alfano ad occuparsi delle mie agende perché se si occupasse di quelle dei suoi sodali dovrebbe cambiare sodali o cambiare quantomeno ministero.

15 set 2010

A seguito di alcune notizie di agenzia che sono circolate oggi, ecco la dichiarazione rilasciata dal presidente Lombardo.

“Il primo numero (n° 0 come viene autodefinito) di un foglio oggi messo in circolazione gratuitamente nelle strade di Catania è quasi interamente dedicato alla denigrazione della mia persona. Si tratta di una ricostruzione orchestrata – sui cui reali ispiratori e finanziatori occorre far luce – di fatti assolutamente ordinari riguardanti la mia salute, condita di circostanze non vere e di insinuazioni volgari e destituite di fondamento a partire dal titolo a tutta pagina “LOMBARDO IN FIN DI VITA” inventato nel tentativo di attrarre l’attenzione dei lettori su un contenuto che ha il solo fine di denigrarmi. Rassicuro i siciliani: godo di ottima salute.”

“Ho denunziato gli autori di questo vergognoso episodio e mi auguro che essi vengano rapidamente puniti e sono lieto della prontezza dell’azione investigativa dichiarata dalla Procura della Repubblica di Catania.”

“Mi costituirò parte civile per agevolare un rapido procedimento chiedendo 5 milioni di € di danni.”

I legali del Presidente Lombardo (prof. Guido Ziccone e avv. Carmelo Galati) a tale proposito hanno dichiarato: “la reazione del Presidente Lombardo è ampiamente giustificata. Quest’ultimo attacco ha dell’incredibile per l’assoluta, evidente infondatezza di ciò che viene presentato come un sospetto. Non ci sono limiti pur di attaccare il Presidente anche su cose assolutamente naturali addirittura fino a spingersi a violare il sacrosanto diritto alla salute”.