10 nov 2011

“Si tratta di una legge fondamentale per il settore, e anche innovativa, che contribisce a rilanciare e proiettare in prospettiva positiva, nel contesto economico globale, l’agricoltura siciliana”. E’ quanto ha affermato l’assessore regionale delle Risorse agricole e alimentari, Elio D’Antrassi, a seguito dell’approvazione all’Assemblea regionale del disegno di legge “Interventi per lo sviluppo dell’agricoltura e della pesca. Norme in materia di artigianato, cooperazione e commercio”.

“Si tratta – ha sottolineato D’Antrassi – di un testo di legge poliedrico ed esaustivo. Sono infatti numerose le misure, contenute nel Ddl, destinate a rivelarsi un sostegno strategico determinante per alleviare e superare l’attuale stato di crisi congiunturale, tra il fondo di garanzia per le imprese agricole, il sostegno alle cooperative, la ristrutturazione delle passivita’ agrarie, agevolazioni, Consorzi di bonifica, progetti per le vetrine promozionali e iniziativ e di tutela”.

La legge approvata dall’ Ars rappresenta la sintesi dell’ intensa attivita’ di coordinamento tecnico-politico svolta dall’ assessore per l’Agricoltura, Elio D’Antrassi, di concerto con la Giunta, le commissioni parlamentari interessate e tutti i gruppi parlamentari che sostengono il Governo. “Il provvedimento – ha aggiunto D’Antrassi – assegna oltre 60 milioni di euro a iniziative urgenti e indispensabili a sostegno dell’agricoltura regionale, colmando i vuoti progettuali e normativi del Piano di sviluppo rurale siciliano, coofinanziato dall’Unione Europea. Infatti, spesso, le misure del Psr (2007 – 2013) sono state progettate e predisposte da quasi un decennio, e quindi non sono sempre pienamente rispondenti alle esigenze piu’ immediate. L’Assessorato ha impegnato oltre 40 milioni di risorse proprie in un progetto organico di interventi, ribaltando la consuetudine dei governi precedenti di utilizzare tali somme, proprie della regione siciliana, per interventi “a pioggia” e disordinati”.

I punti qualificanti del disegno di legge – ha concluso D’Antrassi – sono: sostegno del credito agrario agevolato; rifinanziamento del fondo di solidarieta’ regionale e del fondo per la stipula dei contratti assicurativi; capitalizzazione delle cooperative e delle societa’ di capitali; l’introduzione di norme per la diffusione della conoscenza della produzione agricola e agroalimentare di qualita’; interventi per la prevenzione e il controllo delle infezioni causate dal virus della tristezza degli agrumi; interventi in favore delle cantine sociali per fronteggiare le maggiori spese di gestione causate dalla vendemmia verde; aumento dei premi agroambientali delle misure del PSR; l’estensione delle agevolazioni della presente legge anche alle imprese agricole soggette a procedure concorsuali o vittime di usura”.

02 giu 2011

L’assessore regionale per le Autonomie locali e la Funzione pubblica, Caterina Chinnici, ha predisposto un disegno di legge, gia’ inviato alla giunta di governo per l’approvazione e il successivo inoltro al parlamento siciliano, con il quale vengono abrogate le norme che concedono ai dipendenti regionali il diritto di usufruire di un sistema agevolato di pensionamento anticipato legato al grave stato di salute di un proprio familiare (genitore, coniuge o figlio).

Il disegno di legge, quindi, adegua il sistema pensionistico dei dipendenti regionali a quello statale che limita il ricorso al pensionamento anticipato esclusivamente nell’ipotesi di grave stato di salute del dipendente stesso.

“La norma, che si e’ resa necessaria a causa del considerevole aumento di casi di pensionamento anticipato registrato negli ultimi anni – spiega l’assessore – consentira’ di eliminare difformita’ di trattamento tra pubblici dipendenti”.

Per accelerare i tempi di approvazione della norma, si sta valutando anche l’ipotesi, se ci saranno le condizioni, di poter presentare un emendamento direttamente in aula da inserire nella prima legge utile che verra’ approvata.

19 mag 2010

Un disegno di legge appositamente redatto regolamentera’ la materia della Dirigenza generale nell’ambito dell’Amministrazione regionale. Il ddl e’ stato approvato oggi dalla giunta di governo, riunita a Palazzo d’Orleans sotto la presidenza di Raffaele Lombardo. La nuova proposta riduce al 20% (rispetto all’attuale 30%) il limite massimo per il ricorso a dirigenti generali esterni.

Al tempo stesso, si istituiscono due albi aperti: nel primo confluiranno i nomi degli aspiranti dirigenti generali esterni all’Amministrazione aventi titolo per ricoprire l’incarico, nel secondo gli aventi titolo interni alla stessa Amministrazione. In futuro i dirigenti generali saranno, dunque, scelti attingendo a questi elenchi.

La giunta ha anche affrontato il tema degli attuali dirigenti generali esterni e su questo si e’ aggiornata a domani.

L’esecutivo ha, poi, approvato un disegno di legge in materia di appalti, necessario per adeguare la normativa regionale alle disposizioni nazionali.

In materia di forestazione e rinaturalizzazione, sono stati apprezzati gli Apq – Fas (Accordi di programma quadro) attualmente in linea di autorizzazione.

Il governo ha, quindi, dato il via libera alla proposta di una legge per la ricostruzione delle aree terremotate, avanzata dal Coordinamento dei sindaci sulla scorta degli indirizzi espressi dalla speciale commissione per i problemi della valle del Belice costituita con decreto del presidente della Regione. Il ddl sara’ trasmesso al consiglio dei ministri “auspicando che possa configurarsi una proposta di legge del Governo Nazionale”.

16 mar 2010

Un disegno di legge organico di riordino della normativa sul demanio marittimo, e’ stata messa a punto dagli uffici dell’assessorato regionale al Territorio, su indicazione dell’assessore Roberto Di Mauro. Il documento e’ stato presentato nel corso di un incontro con i rappresentanti di associazioni e sindacati che operano nel settore.

“Abbiamo avvertito da piu’ parti- ha spiegato Di Mauro – la necessita’ di elaborare un testo unico che possa costituire il punto di riferimento per tutte le attivita’ che si svolgono nelle aree del demanio marittimo. Il lavoro prezioso degli uffici dell’assessorato che hanno predisposto una sorta di bozzone, deve valere come traccia o, se si vuole, come punto di partenza di un testo unico e organico che prevede snellimento delle procedure amministrative, massima chiarezza per chi si avvicina al demanio marittimo, ma anche certezza per gli imprenditori che nel tempo hanno investivo e che vogliono continuare a investire”.

Gli obiettivi fissati nel testo base sono la tutela delle risorse territoriali e ambientali, lo sviluppo delle relative attivita’, lo snellimento delle procedure e la semplificazione normativa. Nel rispetto delle disposizioni italiane ed europee, il disegno di legge conterra’ norme chiarificatrici sulle concessioni e la durata delle stesse, sui piani di utilizzo del demanio marittimo, sull’istruttoria delle domande. Uno strumento legislativo che oltre a fare chiarezza dara’ certezze ai cittadini e agli imprenditori che fruiscono e operano lungo le coste dell’isola.

L’assessore Di Mauro, annunciando la costituzione di uffici periferici provinciali “per venire incontro ai cittadini che potranno cosi’ risolvere celermente tutte le pratiche”, ha auspicato che “il disegno di legge abbia il massimo della condivisione prima di approdare in assemblea regionale per l’iter parlamentare”.

Al tavolo, oltre all’assessore Di Mauro e al capo di gabinetto, Giovanni Arnone, hanno partecipato i rappresentanti dei sindacati e delle associazioni dei pubblici esercizi e dei piccoli imprenditori, il rappresentante di Confindustria Sicilia, diversi docenti universitari e la professoressa Maria Immordino, ordinario di Diritto amministrativo alla facolta’ di Giurisprudenza dell’Universita’ di Palermo.

14 feb 2010
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TgWeb di venerdì 12 febbraio 2010. Il servizio sull’approvazione da parte della Giunta del disegno di legge sulla trasparenza e semplificazione amministrativa. Intervistata l’assessore Caterina Chinnici.

09 feb 2010

La giunta regionale, su proposta dell’assessore per le Autonomie Locali e la Funzione Pubblica, Caterina Chinnici, ha approvato il disegno di legge sulla trasparenza e semplificazione amministrativa. Il provvedimento si inserisce nell’ambito dell’attivita’ di riforma dell’amministrazione regionale, che ha gia’ portato, dal primo gennaio di quest’anno, a una riorganizzazione dei 12 assessorati e dei 28 dipartimenti, in maniera piu’ razionale e uniforme.

“I recentissimi interventi operati dalla legge Brunetta, in tema di riforma di pubblica amministrazione – spiega l’assessore Chinnici – forniscono l’occasione e l’opportunita’ per aggiornare la normativa regionale. Il disegno di legge introduce un piu’ moderno sistema di regole che, ponendo il cittadino al centro dell’azione amministrativa, allo stesso tempo, consente alla Regione di promuovere nuove e piu’ ricche opportunita’ di crescita civile, economica e culturale della societa’ siciliana”.

L’obiettivo e’ lo snellimento e la modernizzazione dell’apparato burocratico dell’amministrazione regionale, finalizzato all’accrescimento della sua efficienza, trasparenza, competitivita’ e al potenziamento della sua capacita’ ad attrarre investimenti, in un contesto di forte contrasto alla corruzione e alla criminalita’ organizzata. In particolare, allo scopo di accelerare l’iter amministrativo, il termine di conclusione dei procedimenti e’ stato ridotto a 30 giorni. In tema di silenzio assenso e diritto di accesso agli atti, si applicheranno le disposizioni statali.

All’interno del provvedimento, formato da 25 articoli, sono state inserite tutta una serie di norme, in materia di personale e trasparenza amministrativa, finalizzate ad affermare e incrementare l’impermeabilita’ dell’azione amministrativa regionale rispetto a qualsiasi forma di infiltrazione e collusione mafiosa. Il corpo di norme e’ stato tratto dal “Codice antimafia e anticorruzione della pubblicazione amministrazione”, varato dalla Commissione istituita dall’allora assessore regionale alla Presidenza, Giovanni Ilarda, e presieduta dall’ex procuratore nazionale antimafia, Pier Luigi Vigna, e approvato dalla giunta regionale lo scorso 4 dicembre.

Prevista anche una semplificazione burocratica in materia di dichiarazione di inizio attivita’ per le imprese che operano nel settore delle energie alternative. Una sorta di liberalizzazione e delegificazione delle attivita’ imprenditoriali per ottimizzare l’utilizzo di strumenti innovativi, di fonti di produzione di energia rinnovabile, che incrementano in modo significativo i livelli occupazionali e che difendono e valorizzano l’ambiente, il paesaggio e il patrimonio storico-artistico. Gia’ nel 2001, l’Unione europea, con una direttiva, in un’ottica di liberalizzazione del mercato interno dell’elettricita’, aveva sottolineato il favor ordinamentale verso nuove forme di rendimento energetico in virtu’ di un loro maggiore contributo alla protezione dell’ambiente e allo sviluppo sostenibile.

Per quanto riguarda la trasparenza, previsto l’obbligo, per l’amministrazione regionale e gli enti locali, di pubblicazione, sui propri siti internet, dei bilanci, della spesa per il personale, della ripartizione del fondi in materia di retribuzione accessoria. Ma anche di rendere pubblici, con collegamenti ipertestuali adeguati e con l’accessibilita’ diretta dalla home page, tutte le unita’ organizzative con le rispettive competenze.

Per la prima volta, la Regione siciliana, con l’obiettivo di assicurare, all’interno e all’esterno dell’amministrazione, un’immagine coordinata, univoca e trasparente della sua organizzazione, si dotera’ di un manuale con le norme e i criteri fondamentali per il rispetto, il corretto e uniforme utilizzo del proprio logo.

In tema di riordino e semplificazione della legislazione regionale, e’ prevista la presentazione di uno o piu’ disegni di legge di riassetto normativo. Laddove, inoltre, la normativa regionale preveda il rinvio alle norme statali, quest’ultimo, se statico, viene trasformato in dinamico, a decorrere da un anno dall’entrata in vigore della legge. Questo consentira’ di rendere immediatamente efficaci in Sicilia le eventuali modifiche apportate dallo Stato, assicurando cosi’ certezza e chiarezza nell’applicazione.

Diverse anche le norme per il contrasto alla corruzione e alla criminalita’ organizzata di stampo mafioso. Prevista l’istituzione, da parte di Regione, Province e Comuni, di apposite strutture dedicate alla formazione obbligatoria del personale che svolge le proprie mansioni nel settore degli appalti, dell’urbanistica e dell’edilizia. Il dipendente dovra’ segnalare, inoltre, con immediatezza, ogni fatto o comportamento anomalo riconducibile a possibili interferenze criminali nell’attivita’ della pubblica amministrazione.

Inserito, inoltre, il divieto di accettare regali di qualsiasi natura, tranne se di modico valore e per particolari ricorrenze e sempre che il dipendente non abbia in corso rapporti d’ufficio con il donante. In ogni caso, sia la ricezione dei regali di modico valore, che l’offerta respinta, dovranno essere segnalate al dirigente. Prevista l’attivazione di un numero verde telefonico per la segnalazione di episodi di infiltrazioni criminali negli uffici regionali. I dipendenti avranno inoltre l’obbligo di compilare un questionario indicando sia i rapporti di collaborazione, in qualunque forma retribuiti, svolti negli ultimi 5 anni, sia l’eventuale adesione ad associazioni od organizzazioni, anche di carattere riservato. Il questionario andra’ aggiornato con cadenza biennale.

I dipendenti dovranno comunicare, all’organo burocratico di vertice, l’avvio e la conclusione di eventuali procedimenti penali a loro carico per i reati di stampo mafioso, concussione, corruzione, scambio elettorale politico-mafioso, rapina, estorsione, usura, ricettazione, riciclaggio, truffa aggravata ai danni dello Stato, turbata liberta’ degli incanti, frode nelle pubbliche forniture. Prevista, inoltre, la rotazione periodica del personale che svolge mansioni nei settori piu’ esposti al rischio di infiltrazioni di tipo mafioso e in particolare degli appalti, dell’urbanistica, dell’edilizia, dei trasporti e delle risorse umane. I dirigenti, nell’assegnazione del carico di lavoro inerente i procedimenti amministrativi, dovranno seguire predeterminati criteri di distribuzione ancorati a parametri oggettivi, resi pubblici con mezzi adeguati.

Previsto il rigoroso rispetto dell’ordine cronologico nella trattazione di una pratica. L’amministrazione, entro un anno, dovra’ dotarsi di adeguati sistemi di rilevazione di coloro che accedono ai pubblici uffici e prevedere l’istituzione di una banca dati degli accessi.