29 apr 2011

“La sentenza della Corte Costituzionale corrobora le prerogative del nostro Statuto, rinforza e rinsalda i principi dell’Autonomia. Le parole degli “ermellini” chiariscono senza alcun dubbio quali siano gli ambiti di intervento dei principi autonomistici, ricordando allo Stato quanto sia importante e non alienabile, in termini “oggettivi”, la nostra competenza anche in una materia cosi’ delicata come e’ quella di determinare i vertici operativi dell’amministrazione”.

Lo dice il presidente della Regione siciliana Raffaele Lombardo, che commenta cosi’ il pronunciamento della Corte Costituzionale che ha ritenuto infondato e ha quindi bocciato il ricorso avanzato dal Consiglio dei Ministri contro la nomina dei direttori generali esterni della Regione.

25 giu 2010

La giunta di governo presieduta da Raffaele Lombardo, nella seduta di ieri sera, ha affrontato il tema dei dirigenti esterni all’Amministrazione.

L’esecutivo ha deliberato la conferma dell’incarico di Dirigente generale per Salvatore Barbagallo, al Dipartimento interventi infrastrutturali per l’Agricoltura e Maurizio Guizzardi al dipartimento per la pianificazione strategica in sanità, e di Romeo Palma quale Avvocato generale della Regione siciliana, mentre ha richiesto una integrazione della documentazione per Gianmaria Sparma, Dirigente generale del Dipartimento degli interventi per la pesca.

Quattro, invece, i dirigenti generali non confermati nell’incarico. Si tratta di Mario Zappia al Dipartimento per le attività sanitarie e l’Osservatorio Epidemiologico, Rossana Interlandi al Dipartimento dell’Energia, Nicola Vernuccio, al Dipartimento attività produttive e Patrizia Monterosso al Dipartimento dell’Istruzione e della Formazione professionale.

19 mag 2010

Un disegno di legge appositamente redatto regolamentera’ la materia della Dirigenza generale nell’ambito dell’Amministrazione regionale. Il ddl e’ stato approvato oggi dalla giunta di governo, riunita a Palazzo d’Orleans sotto la presidenza di Raffaele Lombardo. La nuova proposta riduce al 20% (rispetto all’attuale 30%) il limite massimo per il ricorso a dirigenti generali esterni.

Al tempo stesso, si istituiscono due albi aperti: nel primo confluiranno i nomi degli aspiranti dirigenti generali esterni all’Amministrazione aventi titolo per ricoprire l’incarico, nel secondo gli aventi titolo interni alla stessa Amministrazione. In futuro i dirigenti generali saranno, dunque, scelti attingendo a questi elenchi.

La giunta ha anche affrontato il tema degli attuali dirigenti generali esterni e su questo si e’ aggiornata a domani.

L’esecutivo ha, poi, approvato un disegno di legge in materia di appalti, necessario per adeguare la normativa regionale alle disposizioni nazionali.

In materia di forestazione e rinaturalizzazione, sono stati apprezzati gli Apq – Fas (Accordi di programma quadro) attualmente in linea di autorizzazione.

Il governo ha, quindi, dato il via libera alla proposta di una legge per la ricostruzione delle aree terremotate, avanzata dal Coordinamento dei sindaci sulla scorta degli indirizzi espressi dalla speciale commissione per i problemi della valle del Belice costituita con decreto del presidente della Regione. Il ddl sara’ trasmesso al consiglio dei ministri “auspicando che possa configurarsi una proposta di legge del Governo Nazionale”.

04 mar 2010
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Il governatore Raffaele Lombardo è ritornato sulla vicenda dell’impugnativa delle nomine dei dirigenti generali della Regione da parte del Consiglio dei Ministri, su iniziativa del ministro Raffaele Fitto, precisando che le sue “scelte sono incostituzionali“, nonché che “abbiamo un governo nazionale che fa cose contro la Costituzione“.

Lombardo, infatti, ricorda che lo Statuto prevede che il Presidente “quando si tratta di affari che riguardano la Sicilia, sia presente al Consiglio dei Ministri con voto deliberativo”. Invece, “io non sono stato invitato” e quindi “quella delibera è nulla“.

Il ministro Fitto, poi, ha ignorato l’articolo 14 dello Statuto, che affida alla Regione “ogni competenza in materia di organizzazione e di personale“.

Lombardo, comunque, ha tenuto a precisare che ben altra è la questione sulla percentuale dei dirigenti esterni:

“Noi abbiamo una legge, che si riferisce a quell’articolo dello Statuto, che ci consente il 30%. Possiamo ridurlo a 20, al 10 o azzerarlo, ma lo dobbiamo fare noi con una nuova legge, rispetto alla quale il Consiglio dei Ministri si toglierà tanto di cappello”.