16 gen 2012

Nonostante le continue e ripetute provocazioni, per le quali ci sarà modo e tempo di confrontarci, penso che su Palermo sia arrivato il momento di svelenire il clima e lavorare per soluzioni istituzionali ed operative che diano alla città la sensazione di essere finalmente governata, anche in considerazione delle tante drammatiche urgenze.

Come ho già avuto modo di chiarire, la Regione farà fino in fondo e con tempestività la propria parte, nominando in tempi bervi un commissario capace ed autorevole, ed accompagnando Palermo verso quelle elezioni amministrative che ridaranno ai palermitani la possibilità di segliere democraticamente a chi affidare il nuovo governo della città.

16 gen 2012

“Diego Cammarata e’ il peggiore sindaco della storia di Palermo. Ha distrutto una citta’ meravigliosa e oggi fugge tentando di scaricare su altri le evidenti responsabilita’ della sua pessima amministrazione.

Ci vorranno anni e anni di lavoro faticoso per risanare Palermo.

La Regione, che ha titolarita’ per nominare in tempo brevissimo un commissario, fara’, come sempre ha fatto, la sua parte e tutti gli sforzi saranno orientati al rilancio di questa meravigliosa citta’”.

Lo dice il presidente della Regione siciliana Raffaele Lombardo, nel replicare alle dichiarazioni rilasciate questa mattina in conferenza stampa dal sindaco dimissionario di Palermo.

“Se ci fosse ancora qualche dubbio su come i palermitani giudicano il suo operato, basta dare una rapida scorsa alla classifica di governance del Sole24ore che relega l’ormai ex primo cittadino del capoluogo siciliano all’ultima posizione di gradimento”.

30 nov 2011
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L’Mpa è stato tra i primi ad andare all’opposizione di Cammarata quando c’è stata una rottura le cui ragioni sarebbero tutte da spiegare. E’ stata però una opportunità perché non siamo stati coinvolti in una gestione disastrosa tutta all’insegna della più assoluta indifferenza nei confronti dei drammi di una grande città come Palermo che oggi ha un debito complessivo che certamente la città non riesce a reggere.

E’ necessaria una cura ricostituente e una gestione così rigorosa da far tremare i polsi a chiunque. Da questo punto di vista non so se saremo chiamati a esprimere un parere sulla candidatura della Borsellino. In ogni caso, chiunque la voglia o la debba sostenere, o la si correda di uno staff di superamministratori per cui la signora svolgerà una funzione importante di rappresentanza della città e di guida di una squadra, o altrimenti io non vedo la Borsellino nelle condizioni di governare una macchina ingovernabile come è stata ridotta la città di Palermo.

Serve il concorso di tutti. Non certo, come la signora Borsellino continua a dire, chiudersi nell’angusto spazio di una sinistra dura e pura che però quando deve fare i conti con l’amministrazione comincia a perdere colpi.

Sono necessari bravi amministratori con una lunga esperienza e una grande competenza nella materia amministrativa.

25 gen 2011
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Le strade di Palermo sono invase di rifiuti per responsabilità dell’Amia che ne dovrebbe governare il sistema. Abbiamo offerto al sindaco la disponibilità del governo regionale e dell’assessore Marino a dargli una mano, anche per fare lavorare gente che potrebbe farlo senza che l’amministrazione spenda un euro in più, e non ne vuole sapere. Siamo disponibili e non gli chiediamo niente, nemmeno di smettere ogni tanto di insultarmi.

La Commissione Pecorella ha recepito in pieno le nostre osservazioni che sono state oggetto di un dossier che abbiamo consegnato alla procura di Palermo.

Abbiamo smantellato il sistema dei termovalorizzatori, smantellamento dal quale sono scaturiti gran parte degli attacchi alla mia persona e al governo regionale. Era quello un sistema truccato e illegale, intriso di malaffare e di mafia, che avrebbe condizionato e danneggiato la Sicilia per i prossimi trent’anni perché la salute della gente, l’ambiente e il costo del sistema sarebbero stati alterati. Attorno a quel sistema si erano coagulati interessi illeciti che probabilmente avevano più che dei semplici terminali nella cosiddetta politica.

Oggi Pecorella è venuto a ribadire questi concetti e siamo rimasti d’accordo che il nuovo piano dei rifiuti, che è all’esame della protezione civile e del ministero dell’ambiente con il quale intendiamo convenire su una ipotesi concordata, sarà illustrato alla Commissione antimafia che ci ha ribadito che se la Sicilia passa da quel sistema sbagliato ad uno giusto e positivo sarà un successo per il paese e anche per la Commissione che in questo percorso ci ha accompagnato.

23 ago 2010

Il Presidente della Regione Siciliana, Raffaele Lombardo, – anche a nome dell’intero governo – ha espresso cordoglio al sindaco di Palermo, Diego Cammarata, per la scomparsa del padre Pietro.

02 giu 2010

di Giuseppe Oddo per Il Sole 24ore

Nell’inchiesta sui termovalorizzatori siciliani entra in veste di indagato anche il sindaco di Palermo, Diego Cammarata. All’uomo che guida la giunta di centro-destra sostenuta da Udc e Pdl «lealista» (che non sostiene in Regione il governatore Lombardo ndr.), la Procura di Palermo ha recapitato un’informazione di garanzia.

Le ipotesi di reato spaziano dal disastro doloso all’inquinamento delle acque e del sottosuolo, dalla truffa alla gestione abusiva di discarica all’abbandono di rifiuti speciali. Cammarata avrebbe impartito gli ordini su come gestire l’Amia e la discarica di Bellolampo. L’Amia è la società per l’igiene ambientale, al 100% del Comune di Palermo, dichiarata insolvente dal Tribunale su richiesta della Procura.

L’inchiesta ha compiuto un salto di qualità dopo che il presidente della Regione, Raffaele Lombardo, ha denunciato, durante una recente seduta dell’assemblea di Palazzo dei Normanni, l’irregolarità delle gare che erano state indette dall’Arra (Agenzia regionale per i rifiuti e le acque) nell’era Cuffaro e che avrebbero dovuto portare alla realizzazione di quattro mega-inceritori, a Bellolampo, Paternò, Casteltermini e Augusta.

Ritenute illegittime dalla Corte di Giustizia europea successivamente alla loro aggiudicazione, le gare sono state reindette dall’Arra con nuovi bandi dopo le dimissioni di Cuffaro da presidente della Regione. Ma l’assenza di partecipanti alle nuove gare ha fatto decadere il progetto e indotto la giunta Lombardo a varare una riforma del sistema dei rifiuti. La nuova legge, approvata in parlamento con i voti determinanti del Pd, ha cancellato il progetto dei quattro maxi-inceneritori, ridotto da ventisette a nove il numero degli Ato rifiuti, che versano in gravi condizioni finanziarie, e ruota intorno alla raccolta differenziata.

I magistrati di Palermo stanno cercando di verificare se il processo che ha portato all’aggiudicazione delle gare e all’assegnazione dei primi lavori non sia stato oliato con tangenti versate ai politici.

Lo stesso Lombardo ha denunciato l’infiltrazione di Cosa nostra nei progetti dei quattro inceneritori facendo il nome di un’azienda, l’Altecoen, presente in uno dei raggruppamenti d’imprese che risultarono aggiudicatarie delle prime gare, riconducibile al boss catanese Nitto Santapaola.

L’ipotesi che comincia a prevalere a Palermo in ambienti della Procura e della politica è che l’emergenza rifiuti che esplode periodicamente a Palermo e provincia sia parte di un disegno tendente a drammatizzare la situazione della città per far rientrare dalla finestra il progetto del termovalorizzatore di Bellolampo uscito dalla porta in seguito alla nuova legge sui rifiuti. Sta di fatto che la discarica palermitana rischia di diventare un problema esplosivo, soprattutto con l’incalzare dell’estate, per l’accumularsi di un vero e proprio lago di percolato che sta infiltrandosi nelle falde acquifere e che mette a repentaglio la salute dei cittadini e addirittura un pezzo di costa.

15 mag 2010

Stante il protrarsi della crisi del sistema di raccolta dei rifiuti nella citta’ di Palermo, il presidente della Regione ha ritenuto doveroso richiamare l’attenzione di tutti i soggetti coinvolti sul tema, invitando il sindaco Cammarata ad assumere ogni necessaria e dovuta iniziativa ed assicurando ogni collaborazione da parte della Regione, evidenziando i profili di responsabilita’ che scaturirebbero dal permanere di tale condizione.

Condizione che si aggraverebbe ulteriormente ove non venissero con sollecitudine attivate tutte le misure di bonifica dal percolato della discarica di Bellolampo, cosi’ come concordate tra l’amministrazione regionale e il dipartimento nazionale della Protezione civile.

03 apr 2010

“Scuole chiuse, uffici serrati, 22 ordinanze di protezione civile da parte di altrettanti sindaci, ripetuti interventi dei vigili del fuoco, vere sommosse popolari rappresentano ragioni sufficienti per interventi eccezionali”.

Cosi’ l’assessore regionale Pier Carmelo Russo replica alla nuova dichiarazione del sindaco di Palermo. “Pazienti il sindaco Cammarata – aggiunge Russo – e sia solidale con i suoi colleghi piuttosto che nascondere le inefficienze dell’Amia dietro quattro autocompattatori mandati la’ dove l’emergenza e’ piu’ forte. Non e’ certo per questo che l’Amia rischia ora di fallire”.

“Quanto ai crediti vantati dall’Amia nei confronti di altri consorzi – prosegue Russo – non e’ una questione che investe direttamente la Regione se non per il fatto che questi crediti sono stati originati dalle tariffe esose e fuori mercato applicate per il conferimento in discarica. Tanto che i comuni dell’Ato Palermo 2 sono ora costretti a scaricare a Siculiana.

E va sempre ricordato che la Regione e’ creditrice dell’Amia per oltre 20 milioni. Ma proprio alla Regione Cammarata quasi quotidianamente si rivolge per risolvere uno dei problemi della sua amministrazione: il percolato di Bellolampo che rischia di avvelenare la citta’. Anche in questo caso, la Regione aiutera’ il sindaco Cammarata. A lui, e soprattutto alla citta’, un caloroso augurio di buona Pasqua”.