14 nov 2011

“Sarebbe bello allestire ogni anno in Sicilia una rassegna permanente di arte contemporanea, o magari pensare a un’iniziativa a cadenza biennale che dia ai nostri artisti la possibilita’ di esporre le loro opere”.

L’idea e’ stata lanciata dal presidente della Regione siciliana, Raffale Lombardo, che ha inaugurato, oggi pomeriggio, all’Albergo delle povere di Palermo la mostra “Made in Sicily – L’arte siciliana in vetrina”, curata da Nicolo’ D’Alessando, promossa dalla Presidenza della Regione siciliana e organizzata dall’associazione culturale Spaziovitalein.

La mostra, che propone opere di 176 artisti delle nove province siciliane, e’ stata aperta dal presidente Lombardo, affiancato dal Prefetto di Palermo, Umberto Postiglione, e dall’assessore regionale all’Istruzione, Mario Centorrino.

“Spesso – ha continuato Lombardo – ci dimentichiamo che la nostra terra possiede artisti di grande talento che aspettano solo l’occasione per dimostrare il loro valore. L’Albergo delle Povere e’ un contenitore eccezionale che si presta in maniera perfetta per mettere in vetrina cio’ che di meglio esprime il mondo della cultura contemporanea in Sicilia”.

26 ott 2011

“Si registra una sorta di gara, tra chi scrive nei giornali e nei siti online, per fare lo scoop e scoprire gli sprechi nella Regione siciliana. Tanta e’ la foga, che molto spesso non si fanno le opportune verifiche, dando in pasto ai cittadini notizie non vere”.

Lo dice l’assessore regionale alla Famiglia, alle Politiche sociali e al Lavoro, Andrea Piraino, a proposito di un articolo sugli sprechi della Regione siciliana pubblicato in siti online e ripreso da un quotidiano, nel quale si da notizia che la Regione ha pronto un tesoretto da quasi un milione e ottocentomila mila euro per finanziare progetti in favore di iniziative culturali destinati agli emigrati siciliani all’estero.

“Il tesoretto in questione – aggiunge Piraino – ammonta a soli centomila euro cosi’ come si evince dall’avviso pubblico. Sarebbe opportuno informare gli stessi cittadini dell’errore macroscopico incorso da chi firma gli articoli e per il futuro sarebbe auspicabile che alle parole venisse dato il loro comune ed esatto significato e soprattutto che gli estensori degli articoli verificassero la veridicita’ delle ‘notizie’ che e’ alla base della professione giornalistica”.

23 set 2011

“La cultura, oltre a offrire conoscenza, ha la capacita’ di innescare processi produttivi, di dare impulso allo sviluppo e di generare reddito. Questa e’ la scommessa che abbiamo voluto lanciare in Sicilia e che, nei casi del ritorno della Venere di Morgantina e delle tragedie classiche al teatro di Siracusa, e’ gia’ stata vinta”.

Lo ha detto l’assessore regionale dei Beni culturali e dell’Identita’ siciliana, Sebastiano Missineo, che ha presentato oggi a Roma, alla Conferenza nazionale degli assessori alla Cultura e al Turismo, due esempi riusciti di valorizzazione dei beni culturali siciliani intervenendo alla sessione dal tema “Il valore economico della cultura: come reinvestire l’indotto generato dalla produzione culturale”.

“E’ ovvio – ha continuato Missineo – che non possono bastare solo due interventi, ma si tratta comunque di un inizio incoraggiante su cui lavorare. Le statistiche dicono che il comparto culturale crea posti di lavoro diretti e indotti, in crescita nonostante i tagli. La valorizzazione e’ infatti un potenziale fattore di crescita economica e d’innovazione: il connubio tra attivita’ culturali e territorio, produce, da un lato, maggiore qualita’ della vita, dall’altro, maggiori opportunita’ economiche e di sviluppo territoriale. In Germania un recente studio sulla funzione dei teatri lirici ha dimostrato che i luoghi dove si trovano hanno un Pil pro capite fino al 2,1% piu’ alto rispetto alle zone analoghe prive di queste strutture. E non e’ un caso se le nazioni emergenti, come Brasile, Repubblica del Sudafrica, India e Cina, sono in forte avanzamento economico puntando proprio sulla cultura”.

Missineo ha presentato a Roma le scelte e l’esperienza della Sicilia, in netta controtendenza rispetto alle altre regioni italiane. “In Francia – ha spiegato l’assessore – gli investimenti per la cultura sono stati considerati sacri, nel nostro Paese subiamo gravi e consistenti tagli all’intero settore. In Italia il grande patrimonio storico-artistico viene spesso percepito come un pozzo senza fondo da cui bisogna sottrarre risorse. La Sicilia, invece, ha capito che bisogna coniugare una qualificata offerta culturale con un’adeguata capacita’ di risposte economiche del territorio. Un esempio concreto di cosa significa investire in cultura e avere dei ritorni economici per tutto un territorio e’ il caso delle rappresentazioni classiche nel teatro greco di Siracusa. Nel 2010 si e’ registrato il record di incassi e di presenze, cio’ significa che chi va ad assistere alle tragedie greche produce economia locale pe r i servizi che richiede e per i prodotti che acquista”.

Un altro dato positivo e’ arrivato dal rientro della Venere di Morgantina al museo di Aidone, in provincia di Enna.

“Il ritorno a casa della Dea di Morgantina – ha sottolineato Missineo – ha suscitato diverse opinioni, a volte anche polemiche.

Questi interventi hanno puntato l’attenzione sulla collocazione di un’opera d’arte cosi’ prestigiosa in un luogo sconosciuto e isolato. Pochi, invece si sono preoccupati, seppur criticamente, di indagare sugli innumerevoli risvolti positivi che tale rientro racchiude e di cosa puo’ rappresentare per i piccoli centri.

Grazie al rientro della Dea e di altri tesori trafugati come gli acroliti e gli argenti, e’ possibile oggi poter pianificare la nascita del Distretto culturale siculo-greco-romano che coinvolge un bacino che racchiude Villa Romana di Piazza Armerina, il cui restauro sta per essere concluso, il sito archeologico di Morgantina, le esposizioni al museo di Aidone e il distretto siculo della ceramica di Caltagirone”.

Secondo Misssineo servono pero’ anche anche altre iniziative per sostenere la crescita come “i bandi per il “potenziamento delle filiere produttive connesse al patrimonio e alla produzione culturale sostenendo i processi di gestione innovativa della risorse culturali” e sulla possibilita’ di “sperimentare e sviluppare azioni volte alla produzione, divulgazione e fruizione delle nuove forme artistiche legate all’arte contemporanea”, con i quali – ha concluso l’assessore – si sta tentando di poter creare un’opportunita’ per tanti giovani e per tante imprese private, anche del no profit, a investire sulla cultura perche’ e’ conveniente farlo”.

14 set 2011

La costituzione di un tavolo tecnico che entro una diecina di giorni traduca in obiettivi, priorita’, tempi di attuazione le intese emerse oggi nell’incontro tra gli assessori regionali per i Beni Culturali e l’Identita’ siciliana, Sebastiano Missineo, e per il Turismo, Daniele Tranchida con il ministro della Cultura della Tunisia,Ezzedine Bach Chaouech, accompagnato dalla direttrice della Cooperazione Internazionale, Mokamed.

Missineo e Tranchida hanno espresso agli esponenti del nuovo governo tunisino la disponibilita’ della Regione a sostenere la nuova offerta culturale e turistica della Tunisia per favorire in loco la nascita di nuove imprese che possano contare sulla collaborazione avviata con l’incontro odierno.

Per quanto attiene i beni culturali, la cooperazione riguardera’ il campo della conservazione e la tutela dei beni architettonici e artistici di cui la Tunisia e’ ricca, coinvolgendo le esperienze che la Sicilia puo’ vantare nel settore e le professionalita’ che possono offrire le universita’ siciliane. Inoltre, saranno sperimentate nuove forme di sviluppo sostenibile attraverso la creazione di micro-imprese nella filiera dei beni culturali.

Sul turismo si interverra’, invece, con l’individuazione di nuovi percorsi turistici che possano coniugare la fruizione delle opportunita’ offerte da quel Paese con la conoscenza della cultura, delle tradizioni e della storia del popolo tunisino. Un particolare interesse sara’ riservato alla nascente cinematografia locale che potra’ avvalersi dell’esperienza che la Sicilia ha in questo settore per sostenere l’impegno degli artisti locali.

20 ago 2011

Mi considero un vecchio amico del Meeting di Rimini, per aver preso parte a numerose edizioni fin dagli anni scorsi. Mi ha sempre colpito la capacità di essere luogo di testimonianza e di ascolto. Nel corso delle 34 edizioni sono stati ospitati personaggi della politica, e non solo, di ogni posizione culturale e ideologica con una possibilità di dibattito e confronto difficilmente riscontrabile in altre manifestazioni.

La Sicilia ha sempro portato un suo contributo di uomini e di idee, ma quest’anno abbiamo pensato di portare una espressione tra le più significative del nostro patrimonio archeologico: le Augustea capita, le tre teste di marmo di epoca imperiale rinvenute a Pantelleria nel 2003.

E’ la prima volta che al Meeting vengono presentati reperti archeologici di così grande importanza. Prima di Rimini le tre teste che raffigurano Giulio Cesare, Antonia Minore e l’imperatore Tito, sono state all’esposizione internazionale di Aiki in Giappone, presso il Museo dell’Università di Tubinga in Germania, al British Museum di Londra ed ancora presso il Museo di Liverpool. Anche questo è un segno della nostra politica che intende far conoscere i tesori d’arte di cui disponiamo in tutto il mondo per far conoscere così il volto più positivo della nostra regione.

Parteciperò alla inaugurazione dell’area riservata lunedì mattina per testimoniare l’importanza che questa iniziativa assume all’interno dell’offerta culturale che anche quest’anno il Meeeting può offire.

E’ il nostro biglietto da visita. Sono certo che sarà uno strumento valido anche per incrementare la presenza turistica in regione che sempre di più si qualifica per la qualità e la varietà delle sue opportunità.

31 mag 2011

Sbarca per la prima volta in Sicilia l’assemblea dell’Icom Italia, il comitato nazionale della piu’ importante associazione mondiale del settore museale, che si occupa dei problemi connessi allo sviluppo e alla difesa della professione museale. Nelle due giornate del 5 e 6 giugno, Palermo diventera’ protagonista del dibattito internazionale sulla museologia e allo stesso tempo – nel corso della manifestazione – verra’ fatto il punto sulle idee e sulle metodologie elaborate in Italia per garantire una corretta gestione del patrimonio culturale e delle istituzioni museali.

Il programma prevede, per il 5 giugno, visite al cantiere del museo archeologico regionale Salinas, alla Galleria regionale di Palazzo Abatellis e al museo di Palazzo Mirto. La giornata del 6 sara’, invece, dedicata interamente ai lavori, che si terranno all’Albergo delle Povere, dell’Assemblea nazionale dell’International Council of Museums e, a seguire, del convegno “Musei, territorio, archeologia”. L’incontro, nell’ambito della collaborazione tra Regione Siciliana e Icom Italia, vertera’ su esperienze e progetti di valorizzazione integrata del territorio, mettendo a confronto diverse esperienze in Italia e in Sicilia, con particolare attenzione all’ambito archeologico.

Ad aprire il convegno – inserito negli appuntamenti per celebrare i 150 anni dell’Unita’ d’Italia – saranno il presidente della Regione Siciliana, Raffaele Lombardo, e l’assessore regionale dei Beni Culturali e dell’Identita’ siciliana, Sebastiano Missineo. I lavori saranno coordinati dal presidente di Icom Italia, Alberto Garlandini, presidente di ICOM Italia, e da Cristiana Morigi Govi, archeologa vincitrice del Premio ICOM Italia alla carriera 2010. Sono previsti interventi, di carattere regionale e nazionale, di Monica Abbiati (direzione generale Cultura della Regione Lombardia), di Davide Banzato (direzione musei e biblioteche del comune di Padova), di Francesca Veronese (di progetto Via Annia dei musei civici di Padova), di Maria Luisa Nava (museo provinciale campano di Capua), di Patrizia Gioia (Sovrintendenza comunale ai Beni Culturali, monumenti antichi ed aree archeologiche del Suburbio di Roma).

Chiuderanno i lavori, riportando l’attenzione alla realta’ siciliana, l’intervento di Stefano Biondo, responsabile del Servizio Museografico della Regione Siciliana e le conclusioni affidate al dirigente generale del Dipartimento regionale dei Beni culturali, Gesualdo Campo. Il convegno e l’Assemblea Nazionale di ICOM Italia sono aperti a chiunque abbia interesse per il patrimonio culturale italiano ed e’ possibile iscriversi compilando l’apposita scheda direttamente on-line sul sito www.icom-italia.org

18 mag 2011

“Siamo fieri della nostra cultura e delle nostre tradizioni. Per questo sono orgoglioso di questa legge che preserva il nostro immenso patrimonio storico e letterario e pone le premesse per renderlo parte integrante dei processi formativi delle nuove generazioni. Sono certo che e’ con questa consapevolezza che il parlamento ha approvato il disegno di legge proposto da Nicola D’Agostino per l’istituzione di un modulo didattico sulla storia, sulla letteratura e sul patrimonio linguistico della Sicilia”. Lo dice il presidente della Regione siciliana, Raffaele Lombardo.

07 apr 2011

“Siamo fieri della nostra cultura e delle nostre tradizioni. Per questo e’ giusto che si preservi questo immenso patrimonio, rendendolo parte integrante dei processi formativi delle nuove generazioni. Con questa consapevolezza ritengo che sia assolutamente condivisibile ed apprezzabile il disegno di legge presentato dal deputato regionale, Nicola d’Agostino sull’istituzione di un modulo didattico sulla storia e sulla lingua della Sicilia”.

Lo ha dichiarato il presidente della Regione siciliana, Raffaele Lombardo, che ha aggiunto: “In un contesto sempre piu’ plurietnico e globale, la nostra identita’ e’ un tesoro inestimabile da salvaguardare con cura e far conoscere ai giovani, per mantenerla viva e tramandarla all’infinito”.