02 ago 2010

In relazione ad alcune notizie di stampa, con riferimento alla tematica dei consulenti, l’assessore all’Istruzione e alla Formazione professionale, Mario Centorrino, comunica di aver revocato, a partire dal 23 luglio, data in cui ha preso atto della circolare del presidente della Regione, Raffaele Lombardo sulle nomine dei consulenti, le consulenze di Giuseppe Barone, preside della Facolta’ di Scienze Politiche dell’Universita’ di Catania e di Antonio La Spina, ordinario di Sociologia dell’Universita’ degli Studi di Palermo.

La nomina di Maurizio Lisciandra, aggregato di Economia Politica presso Universita’ di Messina e’ stata, invece, revocata il 15 luglio 2010.

La nomina di questi consulenti era avvenuta il primo aprile di quest’anno, con termine il 31 luglio 2010. La ritardata pubblicazione delle nomine sul web e’ dovuta ad un disguido burocratico le cui cause, una volta individuate, sono state prontamente rimosse.

Il consulente del Sepicos (servizio pianificazione e controllo strategico), avvocato Francesco Gallo (scadenza 8 febbraio 2011), e’ stato nominato in conformita’ alle disposizioni sulla costituzione del servizio di pianificazione e controllo strategico, che prevedono per la costituzione del servizio, la presenza stabile di un consulente.

Si e’ ritenuta indispensabile, infine, la nomina di Alessandro Riccobono, docente a contratto di Diritto del Lavoro presso l’Universita’ di Palermo (sede di Agrigento), avvenuta il 16 luglio di quest’anno, con durata quattro mesi, con l’incarico di assistere questo assessorato con particolare riferimento ai profili giuridici attinenti alla riforma del sistema della formazione professionale.

22 lug 2010

Il dibattito politico e giornalistico che riguarda i consulenti esterni nominati dalla Regione, è frutto della scelta di assoluta trasparenza compiuta da questo governo che, per la prima volta, oramai dal 2008, rende noti a tutti, tramite il web, nomi, compensi e materie di ciascuno dei consulenti nominati. Una scelta in controtendenza rispetto al passato recente, quando le consulenze venivano assegnate quasi in clandestinità, senza che né l’opinione pubblica, né l’informazione conoscesse i dettagli, le cifre, i curricula e le competenze di ciascuno.

Accanto alla trasparenza delle informazioni, è tempo che oggi il governo, nella sua collegialità, e con i poteri di raccordo conferiti al Presidente, eserciti anche un’attività di vigilanza, che garantisca circa l’effettività delle prestazioni di consulenza erogate, e, soprattutto, in ordine alla rispondenza dei requisiti dei soggetti incaricati rispetto alle materie in cui si richiede il loro apporto professionale.

Né cortesie, di vago sapore clientelare, né prebende, dunque, ma un utilizzo del ricorso a consulenze esterne come strumenti straordinari per rispondere alla domanda di professionalità specifiche da parte dell’amministrazione, o per ottenere, per periodi di tempo limitato e ben perimetrato, assistenza indispensabile per lo svolgimento di compiti istituzionali.

Nessuna caccia alle streghe, ma una valutazione serena di ciò che serve e di ciò che è superfluo, eliminando sprechi e doppioni, e proseguendo invece nei rapporti virtuosi che hanno determinato un reale e comprovato arricchimento per la macchina amministrativa regionale.

Per queste ragioni ho inviato una nota per sollecitare tutti gli Assessorati a revocare qualunque rapporto di consulenza non strettamente indispensabile e, all’ufficio legale per predisporre uno schema di procedura pubblica di selezione finalizzata alla creazione di una long-list dalla quale poter attingere per l’individuazione delle professionalità esterne.

Scarica la nota della Presidenza della Regione Sicilia sui consulenti inviata a tutti gli Assessorati e all’Ufficio legale (pdf)

Visualizza l’elenco e i curricula dei consulenti della Regione Siciliana