05 ago 2010

“Dispiace che Confcommercio e Confesercenti, ancora oggi, non intendano entrare nel merito del Ddl che introduce nuove regole per l’apertura e la chiusura dei negozi in Sicilia. Purtroppo questa e’ la loro posizione fin da quando abbiamo presentato la proposta di riforma di legge del settore. Il metodo adottato e’ stato quello della concertazione, il sistema piu’ democratico che esista, attraverso diversi incontri che si sono svolti presso l’assessorato regionale alle Attivita’ Produttive a partire da meta’ maggio sino a fine giugno, con le associazioni datoriali e con i sindacati di categoria”.

Lo dichiara l’assessore regionale alle Attivita’ Produttive,Marco Venturi, in merito alle dichiarazioni rilasciate da Confcommercio e Confesercenti sul nuovo provvedimento del governo regionale, riguardante gli orari degli esercizi commercilai.

“Nessuno ha imposto nulla -come sostenuto da Confcommercio e Confesercenti- ma ho auspicato una collaborazione che, purtroppo, al di la’ delle parole di circostanza, non e’ mai arrivata con proposte concrete e suggerimenti che, se sensati, sarebbero stati accolti. La tecnica adottata – prosegue Venturi – e’ stata invece quella di un certo modo di gestire la ‘cosa pubblica’: partecipare non con fini costruttivi, senza essere propositivi e col solo risultato di non dare risposte immediate ad una problematica molto sentita dal settore”.

“Il testo approvato dalla Giunta ha preso spunto, tra l’altro – continua Venturi – dalle sollecitazioni giunte anche dai settori piu’ deboli al fine di garantire il giusto diritto al riposo e alla condivisione del tempo libero in famiglia”.

“La Commissione parlamentare per le Attivita’ Produttive e’ la sede piu’ idonea per discutere nel merito sul disegno di legge. Mi auguro che in quella sede – conclude l’assessore – quando il presidente Caputo avra’ fissato la data per la discussione, Confersecenti e Confcommercio si presentino con prosposte fattive abbandonando posizioni inutilmente preconcette che farebbero solo del male all’economia dell’Isola”.

26 lug 2010

Sono solidale con la clamorosa iniziativa di protesta che l’On. Giuseppe Di Giacomo, ex sindaco di Comiso, ha voluto intraprendere per riaccendere i riflettori sull’Aeroporto di Comiso, bloccato, nonostante sia pressoché completo e dopo un ingente impegno economico da parte degli enti preposti, da inspiegabili ritardi e dalla precisa volontà politica di qualche nemico della Sicilia.

Proporrò con determinazione la vicenda all’attenzione del prossimo Consiglio dei Ministri. Noi, come è nostra abitudine, non chiediamo favoritismi o trattamenti di riguardo al governo centrale ma solo il riconoscimento dei nostri diritti e la piena disponibilità ad affrontare in maniera propositiva e positiva le questioni che riguardano la Sicilia.

E’ impensabile che una struttura relativamente piccola quale è l’aeroporto di Comiso debba sobbarcarsi costi che non le competono e che la metterebbero, fin da subito, in difficoltà. Per questo chiediamo al governo centrale e alle autorità competenti che si assumano i costi per il controllo aereo e per i servizi relativi alla sicurezza, assicurati dai vigili del fuoco, così come avviene in qualsiasi altro aeroporto sul territorio italiano.

Non possiamo consentire che un’opera strategica per quel territorio, che avrebbe importanti ricadute positive sia dal punto di vista turistico sia da quello economico e del commercio agricolo, venga lasciata marcire e sia sacrificata sull’altare dell’incapacità e di perverse logiche politiche.

E’ necessario che il Governo nazionale riassuma immediatamente l’iniziativa e ponga in essere ogni sforzo per arrivare in tempi brevi all’apertura dell’aeroporto. Non tollereremo più alcun ritardo ulteriore e manifesteremo tutta la nostra protesta istituzionale nei confronti dei colpevoli di questa perversa strategia dell’immobilismo. Per queste ragioni non solo condivido la protesta dell’on. Di Giacomo, ma gli confermo anche la piena adesione ufficiale del Governo regionale nella sua interezza.

10 mag 2010
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La Russia sta attenzionando con molto interesse la Sicilia, percepita come “qualcosa di diverso”, grazie alla sua “storia, che ne fa una nazione”.

Questa è la prima lezione proveniente dal convegno che si è svolto venerdì 7 maggio a Palermo, alla Camera di Commercio, dedicato alle “opportunità di Business in Sicilia”, a cui ha partecipato anche il Presidente della Regione Siciliana, Raffaele Lombardo.

Abbiamo gettato le basi per una collaborazione stabile”, ha annunciato il governatore, rivelando altresì che la Lukoil, la più grande compagnia petrolifera russa e una delle maggiori al mondo, ha intenzione di accrescere la sua presenza nel proprio settore di competenza anche in Sicilia, impegnandosi pure nella ricerca, nel turismo e nell’agroalimentare.

Si è parlato anche di Termini Imerese”, ha detto Lombardo, perché “ci sono aziende che operano nella costruzione di auto ibride, interessate all’Europa e al Mediterraneo, che potrebbero prendere in considerazione la creazione di uno stabilimento” proprio laddove oggi sorge quello della Fiat.

Al convegno, organizzato dalla società catanese ”Sistema Group” in collaborazione con la Fondazione ”Conoscere Eurasia” e con Intesa San Paolo, col patrocinio della Regione Siciliana, hanno partecipato vari rappresentanti istituzionali e imprenditoriali della Federazione Russa, insieme a figure centrali che rappresentano la realtà commerciale e turistica dell’isola.

(continua…)

08 apr 2010

La III Commissione parlamentare dell’Assemblea regionale siciliana, oggi, ha dato parere favorevole alle direttive per finanziare investimenti a favore dei negozi di vicinato(piccoli esercizi commerciali nei centri urbani).

Le direttive, firmate dall’assessore regionale alle Attivita’ produttive, Marco Venturi, stabiliscono le modalita’ per la concessione degli aiuti, con la modalita’ a sportello.

“Il parere favorevole della Commissione – spiega Venturi – ci permettera’ di mettere a bando le risorse entro un mese. A disposizione dei negozianti siciliani ci sono 25 milioni di euro del Po Fesr 2007-2013. E’ previsto un contributo del 50% a fondo perduto per investimenti non superiori a 50mila euro. Le risorse potranno essere utilizzate per l’acquisto di macchinari, il rinnovo di impianti e l’impiego di tecnologie innovative”.

Gli aiuti potranno essere impiegati anche per il consolidamento di passivita’ a breve e medio termine, e per locazioni finanziarie immobiliari.

04 mar 2010

Sono 270 le operazioni di credito sbloccate ed evase utilizzando 2 milioni di risorse del Fondo regionale per il commercio, che attiveranno investimenti per circa 22 milioni di euro. Il Fondo, istituito con la legge regionale 32 del 2000 e indirizzato alle piccole e medie imprese commerciali e di servizi, ha oggi una dotazione residuale di 55 milioni, di cui il 40% e’ destinato a finanziamenti diretti per l’adattamento e l’ammodernamento di esercizi commerciali, la rimanente parte e’ utilizzata per concedere crediti di avviamento e per il consolidamento di passivita’ concessi dalle banche convenzionate con lo stesso Fondo.

I finanziamenti, deliberati in questa prima sessione dopo il fermo di sette mesi provocato da un contenzioso amministrativo, riguardano la realizzazione di nuovi punti vendita, l’ammodernamento e l’arredamento di negozi, la formazione di scorte di magazzino e il consolidamento di debiti bancari di piccole e medie imprese commerciali e di servizi.

A rimettere in moto i contributi, la nomina, tre settimane fa, del commissario straordinario Salvatore Lanzetta, che ha esaminato e deliberato le pratiche istruite da Banca Nuova, l’istituto gestore del Fondo, in forza di una convezione con la Regione siciliana.

Il presidente della Regione, Raffaele Lombardo, sottolineando l’importanza del dialogo avviato tra imprese, Regione e banche ha detto: “In un momento di crisi di liquidita’ bancaria internazionale, l’utilizzo di queste risorse consentira’ anche l’abbattimento degli interessi, garantendo ai nostri imprenditori accesso al credito”. “Lo considero – ha aggiunto – un intervento anticrisi importante per le imprese e per le loro famiglia. In Sicilia nessuno sviluppo economico e’ possibile senza mettere le piccole aziende al centro di una seria politica di sviluppo perche’ svolgono un ruolo fondamentale nel contesto economico del territorio: sono un esempio di imprenditorialita’ per la capacita’ di mettersi in gioco con tutti i rischi di fare impresa in una terra difficile, e per la preziosa capacita’ di diffondere e tramandare tecniche produttive e servizi che esprimono valori e identita’.

“E’ stato possibile evadere le pratiche gia’ istruite dalla banca e rimaste inevase – ha sottolineato l’assessore regionale alle Attivita’ produttive, Marco Venturi – grazie alla nomina di un commissario straordinario, che in attesa della ricostituzione del comitato di gestione del Fondo ha potuto deliberare in tempi rapidi le somme necessarie a soddisfare le richieste di finanziamento e di abbattimento degli interessi dei mutui contratti dagli imprenditori”. “Per non arrecare ritardi e lunghe attese, ai danni delle imprese interessate, il commissario Lanzetta – ha precisato Venturi – restera’ in carica fino a quando il comitato di gestione, che ha il compito di sovrintendere all’istruttoria delle richieste e deliberare la concessione delle agevolazioni, non sara’ ricostituito”. “Banca Nuova ha gia’ un ruolo attivo in questi processi ed e’ pronta a fare di piu’ – ha detto il direttore generale dell’istituto bancario, Francesco Maiolini -. Nei nostri dieci anni di attivita’ abbiamo maturato esperienze e conoscenza del territorio. Il nostro centro decisionale e’ qui in Sicilia, e siamo presenti in tutte le nove province siciliane. Abbiamo quindi la capacita’ necessaria per un reale intervento nell’economia dell’isola”.

Il presidente Lombardo ha poi ricordato l’effetto moltiplicatore sui flussi credito delle somme utilizzate: “Cosi’ come e’ avvenuto da quando e’ stato creato il Fondo, la quota dei 30 milioni destinata ai contributi in conto interesse consentira’ di immettere nel circuito finanziario del settore commerciale risorse delle banche per circa 300 milioni di euro”. “Infatti – ha spiegato il commissario Lanzetta – dal 2003 ad oggi sono state deliberate complessivamente 6300 pratiche di contributi in conto interesse per 55 milioni che hanno consentito di attivare risorse delle banche siciliane convenzionate per 475 milioni di euro. Senza trascurare le altre 450 pratiche evase attingendo direttamente dal Fondo, che hanno determinato investimenti per altri 37 milioni”.

Riguardo le 270 richieste esaminate, per i programmi di impianto il credito viene erogato al tasso fisso dello 0,90% annuo. Per i finanziamenti di esercizio e di ripianamento debiti il tasso e’ del 4,24%, come stabilito dalla Commissione europea, sul quale le aziende beneficeranno del contributo regionale del 60%. Il tasso effettivo sara’ quindi dell’1,69%.

Quanto ai settori merceologici, la maggior parte dei finanziamenti va agli alimentari (50 pratiche, 2 milioni 742 mila euro) seguiti dall’abbigliamento (46 pratiche per 3 milioni e 375 mila euro), materiali di costruzione arredamenti e macchine da lavoro (44 finanziamenti, 3 milioni 757 mila euro), distributori di carburanti, tabacchi e generi di monopolio (24 finanziamenti, 1 milione 897 mila euro), articoli da regalo e giocattoli (23 pratiche, 1 milione 557 mila euro), farmacie (23 finanziamenti, 2.390.000) informatica ed elettronica (21 finanziamenti, 1 milione 529 mila euro).

La divisione geografica vede in testa la provincia di Palermo con un finanziamento di 6.500.000 euro, seguita da Agrigento con 6.300.000, Trapani con 2.700.000, Messina 1.700.000, Catania 1.600.000, Caltanissetta 1.300.000, Ragusa 1.200.000, Enna 470.000, Siracusa 250.000.

04 mar 2010

Il presidente della Regione siciliana, Raffaele Lombardo e l’assessore per le attivita’ produttive Marco Venturi, oggi alle 11, a palazzo d’Orleans, presenteranno alla stampa i risultati della gestione del Fondo regionale per il commercio, gestito da Banca Nuova e destinato alle piccole e medie imprese commerciali.

Alla conferenza stampa parteciperanno anche il dirigente generale del dipartimento per le Attivita’ produttive, Nicola Vernuccio, il commissario straordinario del Fondo, Salvatore Lanzetta, e il direttore generale di Banca Nuova, Francesco Maiolini.

03 mar 2010

Il presidente della Regione siciliana, Raffaele Lombardo, domani alle 11, a palazzo d’Orleans, presentera’ alla stampa i risultati della gestione del Fondo regionale per il commercio, gestito da Banca Nuova e destinato alle piccole e medie imprese commerciali.

Alla conferenza stampa parteciperanno anche il dirigente generale del dipartimento per le Attivita’ produttive, Nicola Vernuccio, il commissario straordinario del Fondo, Salvatore Lanzetta, e il direttore generale di Banca Nuova, Francesco Maiolini.

17 feb 2010

L’assessore regionale alle risorse agricole e alimentari, Titti Bufardeci, ha firmato il decreto che libera le risorse finanziarie del bando per il programma di attività finalizzate al sostegno del settore ittico e alla promozione di consumi dei prodotti ittici, mediante iniziative di alta valenza di divulgazione e promozione nel contesto regionale, nazionale e internazionale.

L’elenco dei soggetti beneficiari sarà pubblicato in giornata sul sito internet del dipartimento regionale della Pesca. La selezione dei progetti è avvenuta con criteri e modalità per la concessione degli aiuti finanziari fissati con decreto del dipartimento regionale della Pesca, pubblicato per estratto nella Gazzetta ufficiale della Regione siciliana del 25 settembre 2009.