scritto da Raffaele Lombardo
Pdl, Pid e Forza del Sud hanno usato in maniera inappropriata una mozione di censura che dovrebbe riguardare i comportamenti personali di un assessore per esprimere una valutazione sul governo. In fondo si trattava di una mozione di fiducia sul governo, perché la sanità è il governo.
La sanità, le sue scelte, con tutti i limiti, i difetti e le inadempienze ma con i grandissimi, inimmaginabili e straordinari risultati che si sono ottenuti, è il governo a tutti gli effetti. La stessa sanità che ha ottenuto un importante riconoscimento europeo essendo stata scelta per contribuire al progetto Euregio 3 con le sue buone pratiche nell’uso dei fondi strutturali europei sui servizi diagnostici e sulla mappatura dei flussi epidemiologici.
La mozione di sfiducia non va quindi rivolta all’assessore ma al presidente della regione e al governo. Escano allo scoperto, non consentano a nessuno di nascondersi dietro al voto segreto, previsto per la mozione di censura e non per la sfiducia, e se raggiungono il numero si scioglierà l’assemblea e si andrà a votare.
In caso contrario, con tutti problemi che abbiamo, con l’Italia che è in ginocchio, con la recessione dietro l’angolo, con un governo nazionale che ha distrutto il paese o quantomeno non ha capito e valutato esattamente i drammi che abbiamo, con le manovre che ci aspettano dietro l’angolo, non possiamo stare a cincischiare appresso alle chiacchiere di qualcuno che magari non ha avuto fatto il favorino e se la prende con l’assessore Russo.
Io la settima prossima sarò a Roma e non potrò essere in aula. Se però si vuole fare un dibattito serio sulla sanità o su qualunque altro ramo dell’amministrazione, il momento lo si trova ma non brandendo l’arma impropria di una mozione di sfiducia.
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Conversare con le persone
scritto da Raffaele Lombardo 3 commentiPer lasciare un commento su questo blog è necessario registrarsi. E’ questa una mia personale decisione, presa dopo approfondite discussioni con il mio staff. Mi hanno detto e ripetuto, fino quasi allo sfinimento, che questa non è la migliore delle pratiche possibili su internet e soprattutto nel caso di un blog, che dovrebbe essere lasciato aperto ai commenti di tutti senza alcuna restrizione, se non quella di lasciare un indirizzo mail.
Concordo con loro, in linea di principio. E voglio rassicurare tutti: se ho scelto di seguire un’altra strada non l’ho fatto perché abbia l’intenzione di censurare le opinioni di qualcuno.
La spiegazione è, dal mio punto di vista, più semplice: voglio poter discutere con persone reali, con chi ha desiderio di parlare con me in maniera diretta e aperta, ma che abbia anche un nome ed un cognome, una identità reale e non solo un semplice nick (così mi dicono che si chiama il nomignolo che ognuno può attribuirsi) e una mail.
Le opinioni di tutti, anche le più critiche ed aspre, sempre che siano manifestate con un linguaggio non violento o aggressivo e sempre che rispettino le regole che ci siamo dati, saranno pubblicate e troveranno il loro spazio su questo blog.
Nessuno verrà mai escluso o censurato perché ha espresso le proprie idee. Però, se dobbiamo conversare insieme, dobbiamo farlo tra persone. Io sono Raffaele Lombardo, col mio nome e cognome, e ho voglia di parlare con altri nomi e cognomi, non con freddi e impersonali indirizzi mail.