27 set 2011

L’opposizione ha fallito il suo obiettivo. Pdl e Pid ci hanno tenuto a dimostrare che all’Assemblea regionale siciliana, il radicale cambiamento portato avanti dal governo regionale, impegnato a riqualificare un sistema sanitario malato, è ostacolato da meno di un terzo dei suoi componenti, per capirci neanche trenta deputati.

In merito alle astensioni registrate in aula, direi che si tratta di un modo improprio per palesare qualche mal di pancia.

Dal voto di oggi, l’assessore Massimo Russo esce rafforzato, e continuerà il suo lavoro con maggiore vigore e con maggiore rigore.

22 set 2011
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Pdl, Pid e Forza del Sud hanno usato in maniera inappropriata una mozione di censura che dovrebbe riguardare i comportamenti personali di un assessore per esprimere una valutazione sul governo. In fondo si trattava di una mozione di fiducia sul governo, perché la sanità è il governo.

La sanità, le sue scelte, con tutti i limiti, i difetti e le inadempienze ma con i grandissimi, inimmaginabili e straordinari risultati che si sono ottenuti, è il governo a tutti gli effetti. La stessa sanità che ha ottenuto un importante riconoscimento europeo essendo stata scelta per contribuire al progetto Euregio 3 con le sue buone pratiche nell’uso dei fondi strutturali europei sui servizi diagnostici e sulla mappatura dei flussi epidemiologici.

La mozione di sfiducia non va quindi rivolta all’assessore ma al presidente della regione e al governo. Escano allo scoperto, non consentano a nessuno di nascondersi dietro al voto segreto, previsto per la mozione di censura e non per la sfiducia, e se raggiungono il numero si scioglierà l’assemblea e si andrà a votare.

In caso contrario, con tutti problemi che abbiamo, con l’Italia che è in ginocchio, con la recessione dietro l’angolo, con un governo nazionale che ha distrutto il paese o quantomeno non ha capito e valutato esattamente i drammi che abbiamo, con le manovre che ci aspettano dietro l’angolo, non possiamo stare a cincischiare appresso alle chiacchiere di qualcuno che magari non ha avuto fatto il favorino e se la prende con l’assessore Russo.

Io la settima prossima sarò a Roma e non potrò essere in aula. Se però si vuole fare un dibattito serio sulla sanità o su qualunque altro ramo dell’amministrazione, il momento lo si trova ma non brandendo l’arma impropria di una mozione di sfiducia.

25 ago 2011
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E’ ridicolo aver parlato di censura a proposito della questione della rassegna stampa della Regione. Ho apprezzato il gesto di Piero Messina al quale confermo l’assoluta fiducia per il lavoro, per la lealtà e per la serietà del suo impegno.

Condivido con lui che si faccia una rassegna stampa agile e che tenga conto anche delle cose che il governo porta avanti. Non si tratta di una linea editoriale ma di una linea politica e amministrativa che credo meritino di essere conosciute da chi legge la rassegna stampa della Regione. Una rassegna che potrebbe essere fatta in casa, visto che abbiamo in organico 21 giornalisti. Ricordo che alla Provincia la rassegna era realizzata da tre giornalisti, nell’ottica degli interessi della Provincia.

Non ha senso stampare una rassegna di 200 pagine, sarebbe un volume che nessuno leggerebbe. Credo invece che un gruppo di giornalisti che hanno, liberamente, la capacità di selezionare degli articoli debbano scegliere quelli che sono più utili per una classe politica che legge quella rassegna stampa nell’ottica degli interessi della Regione. Talvolta anche nella rassegna estesa sfuggono articoli di giornali che sono di grande interesse. Io stesso molto spesso vado rintracciando articoli che mi vengono segnalati via sms da qualche amico e che direttamente o indirettamente hanno un significato importante per un presidente di regione, un assessore, un deputato o un dirigente regionale.

Peraltro, al di là della selezione delle 20 pagine di rassegna, è bene che ciascuno di noi compri i giornali con i propri soldi oppure utilizzi quella dozzina di giornali che riceviamo quotidianamente:  potremo avere il piacere di sfogliarli così da rintracciare gli articoli che riteniamo più opportuno leggere.

21 dic 2009

Conversare con le persone

scritto da Raffaele Lombardo 3 commenti

persone

Per lasciare un commento su questo blog è necessario registrarsi. E’ questa una mia personale decisione, presa dopo approfondite discussioni con il mio staff. Mi hanno detto e ripetuto, fino quasi allo sfinimento, che questa non è la migliore delle pratiche possibili su internet e soprattutto nel caso di un blog, che dovrebbe essere lasciato aperto ai commenti di tutti senza alcuna restrizione, se non quella di lasciare un indirizzo mail.

Concordo con loro, in linea di principio. E voglio rassicurare tutti: se ho scelto di seguire un’altra strada non l’ho fatto perché abbia l’intenzione di censurare le opinioni di qualcuno.

La spiegazione è, dal mio punto di vista, più semplice: voglio poter discutere con persone reali, con chi ha desiderio di parlare con me in maniera diretta e aperta, ma che abbia anche un nome ed un cognome, una identità reale e non solo un semplice nick (così mi dicono che si chiama il nomignolo che ognuno può attribuirsi) e una mail.

Le opinioni di tutti, anche le più critiche ed aspre, sempre che siano manifestate con un linguaggio non violento o aggressivo e sempre che rispettino le regole che ci siamo dati, saranno pubblicate e troveranno il loro spazio su questo blog.

Nessuno verrà mai escluso o censurato perché ha espresso le proprie idee. Però, se dobbiamo conversare insieme, dobbiamo farlo tra persone. Io sono Raffaele Lombardo, col mio nome e cognome, e ho voglia di parlare con altri nomi e cognomi, non con freddi e impersonali indirizzi mail.