13 mag 2011

“Il via libera del ministro Tremonti allo schema di convenzione per il project financing della Ragusa-Catania premia il pressing operato in tutti questi mesi dalla Regione siciliana, che ha saputo fugare ogni, pur irragionevole, dubbio sul finanziamento dell’opera e sulla volonta’ di concorrere a realizzarla”.

Lo afferma l’assessore regionale alle Infrastrutture e alla Mobilita’, Pier Carmelo Russo.

“Adesso – aggiunge Russo – ci attendiamo tempi brevissimi per l’inizio dei lavori e, per la nostra parte, ci impegneremo in tal senso. Non mancheremo, tuttavia, di vigilare, cosi’ come ha piu’ volte sottolineato il presidente Lombardo, sulla congruita’ dei pedaggi che verranno applicati rispetto al flusso reale di traffico che si potra’ registrare”.

21 apr 2011

“Affinche’ i cittadini delle province di Ragusa e Catania non possano accusare ne’ lei ne’, molto piu modestamente, me di pavidita’, le propongo di convocare congiuntamente, presso la Provincia di Ragusa, il ministro delle Infrastrutture, al fine di acquisire contezza in quella sede, e in presenza dei rappresentanti di quella collettivita’, delle reali intenzioni del governo nazionale in ordine ai tempi di avvio degli adempimenti per la realizzazione della Catania – Ragusa e per l’apertura dell’aeroporto di Comiso”.

E’ quanto chiede in una lettera inviata al presidente della Provincia di Ragusa, Francesco Antoci, l’assessore regionale alle Infrastrutture e alla Mobilita’, Pier Carmelo Russo, che sottolinea come “gli impegni assunti nel corso della riunione tenutasi in prefettura siano stati immediatamente onorati dal presidente della Regione siciliana”. Lombardo, lo scorso 12 aprile, aveva scritto al presidente del Consiglio Silvio Berlusconi per confermare di considerare la realizzazione dell’autostrada “una scelta peculiare”.

“L’unico impegno, che avevo assunto con lei e con la collettivita’ ragusana, e che non sono riuscito ad onorare, e me ne dolgo – scrive Russo ad Antoci – e’ interloquire con il ministro delle Infrastrutture per rappresentare la posizione della Regione siciliana, pur avendo chiesto ed ottenuto la fissazione di un incontro, poi rinviato e disdetto dal ministero e, ad oggi, ulteriormente rinviato sine die”.

Ad Antoci, l’assessore Russo ha inoltrato la nota di invito al ministro Matteoli, gia’ firmata, al fine di acquisire anche la sottoscrizione del presidente della Provincia di Ragusa.

13 apr 2011

“Confermo che non solo la Regione siciliana non frappone alcun ostacolo alla realizzazione dell’autostrada Catania-Ragusa, ma considera quest’ultima una scelta peculiare. Si conferma, altresi’, che la partecipazione finanziaria dell’amministrazione regionale alla realizzazione dell’autostrada Catania-Ragusa si svolgera’ nei termini di cui alla delibera Cipe del 22/10/2010, e successive modifiche e integrazioni, e a valere sulle fonti finanziarie ivi indicate”.

Questo il testo della lettera che porta la firma del presidente della Regione siciliana, Raffaele Lombardo, e che ieri sera e’ stata inviata al presidente del Consiglio dei ministri, Silvio Berlusconi. La missiva e’ stata recapitata anche ai ministri Tremonti e Matteoli e al presidente dell’Anas Ciucci, ai quali il governatore aveva gia’ scritto il 6 aprile scorso per confermare “ogni disponibilita’ affinche’ l’importante arteria si realizzi”.

Con la lettera inviata ieri da Lombardo al premier, viene rispettato l’impegno assunto sabato scorso dall’assessore alle Infrastrutture e alla Mobilita’, Pier Carmelo Russo, al termine della riunione che si era svolta in prefettura a Ragusa con il comitato ristretto che sta seguendo le procedure per la realizzazione dell’autostrada. Riunione alla quale avevano preso parte, tra gli altri, il prefetto Francesca Cannizzo e il presidente della Provincia Francesco Antoci.

06 apr 2011

“Non solo la Regione Siciliana non frappone ostacoli alla realizzazione dell’autostrada Catania -Ragusa, ma assicura ogni disponibilita’ affinche’ l’importante arteria si realizzi”. Lo scrive Raffaele Lombardo, presidente della Regione siciliana, in una lettera inviata al Ministro della Infrastrutture, Altiero Matteoli, al Ministro dell’Economia, Giulio Tremonti, al presidente dell’Anas, Pietro Ciucci e al presidente della Provincia di Ragusa, Franco Antoci. E’ la posizione del governo regionale, alla vigilia della marcia annunciata dai cittadini ragusani per protestare contro il mancato espletamento della gara per l’autostrada Catania – Ragusa.

“Avevamo chiesto di conoscere il piano industriale, l’entita’ dei pedaggi e la durata della loro applicazione – ricorda Lombardo – elementi di indubbio rilievo: non abbiamo avuto alcun riscontro, nonostante proprio la Regione siciliana sostenga il 60% dell’onere della parte pubblica”.

Per il Presidente della Regione siciliana,”sono state registrate versioni contrastanti circa l’impiego del fondo Fas. Ma avendo letto l’ultima nota del Ministero delle Infrastrutture, con cui si afferma che il fondo e’ disponibile, riteniamo che ogni ulteriore ritardo possa essere addebitato soltanto a problemi di vari Ministeri o Enti statali, circa decreti, registrazioni della Corte dei Conti e quant’altro che comunque non interessa ne’ coinvolge la Regione”.

Infine, conclude il Presidente Lombardo, “Se marcia si deve fare per l’autostrada – come ritengo andrebbe fatta non solo per la Catania-Ragusa ma anche per l’attivazione dell’aeroporto di Comiso, che attende un decreto del Ministro Tremonti – la destinazione della stessa non puo’ che essere Roma. I cittadini stanno acquisendo consapevolezza che per assicurare il rispetto dei propri diritti, sono costretti a intraprendere forme civili di lotta”.

04 apr 2011

E’ raccapricciante la sistematica opera di mistificazione che Innocenzo Leontini conduce anche sulla vicenda relativa all’autostrada Catania Ragusa.

Nessuno, per conto dell’amministrazione regionale, ha revocato il finanziamento per quell’infrastruttura. Anzi sollecitiamo ancora una volta il ministro Matteoli e l’Anas a procedere con le attività necessarie alla realizzazione dell’opera, dal momento che il Governo nazionale ha comunicato la possibilità di utilizzare i Fas 2007-2013, nella misura di 200 milioni di euro, per quanto di copertura regionale.

Contrariamente a quanto i soliti detrattori insinuano, non ho mai fatto né immaginato di fare alcuna pressione per ostacolare il finanziamento dell’opera. Nell’interesse dei siciliani e dei residenti nell’area in cui insiste questa importante infrastruttura, ho chiesto elementi di conoscenza in merito ad un piano industriale che non conosciamo abbastanza (quantità dei pedaggi e durata del contratto utile a consentire il rientro dell’investimento di parte privata).

Si metta il cuore in pace Leontini e cerchi altri argomenti per la campagna elettorale. Se proprio ha altro fiato da spendere faccia proprie le nostre richieste e si rivolga anche lui al  Ministro Tremonti considerato che il titolare del dicastero dell’Economia,  con meno di 5 milioni di euro, potrebbe consentire l’avvio delle attività sull’aeroporto di Comiso.

Un’infrastruttura fondamentale per lo sviluppo del territorio, che ha già suscitato l’interesse di  compagnie aeree low cost, come già avvenuto in passato per Trapani – Birgi (un milione e ottocento mila passeggeri in soli tre anni).

Se il governo nazionale si decidesse a tradurre le parole in fatti concreti il territorio ibleo e la Sicilia in generale potrebbero cogliere  un’opportunità di sviluppo imperdibile.

A Leontini, come a tutti i deputati nazionali e regionali, ribadisco la piena volontà di un confronto aperto anche sulla vicenda dell’autostrada Catania Ragusa, nell’interesse della Sicilia e dei siciliani.

30 nov 2010
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Sulla Catania-Ragusa mi sono impuntato per un atto di responsabilità nei confronti di quel territorio, così come è stato in occasione della vicenda dell’aeroporto di Comiso, quando mi sono battuto perché il protocollo non definisse l’aeroporto di interesse non nazionale cosa che avrebbe significato in prospettiva far pagare ai passeggeri le spese per i servizi di controllo aereo e di sicurezza, circa 4 o 5 milioni all’anno. Ho detto di no e l’aeroporto di interesse non nazionale è saltato.

Nel caso della Ragusa-Catania ho più che il sospetto che questa gara per individuare l’imprenditore che fa il progetto di finanza finirà nelle mani di un imprenditore che peraltro fa politica nel Pdl, legittimo certo e nessuna discriminazione sempre che faccia gli interessi di quel territorio oltre che i suoi da imprenditore.

Questo governo che ha sottratto la gestione delle autostrade al Cas può mai pensare di imporre un accordo con chi vincerà questa gara i cui contenuti non sono conosciuti dalla Regione per filo e per segno?

Vogliamo sapere per quanti anni questo imprenditore privato percepirà il pedaggio e in che termini lo farà. Se un privato mette la metà del finanziamento, circa 400 milioni, questi soldi li ottiene dalle banche a condizione che presenti uno studio dal quale si evincano tempi e modalità di ricavo di quell’investimento in modo da poter restituire il prestito e fare il suo utile.

Ma se l’imprenditore, senza che nessuno glielo contesti, sottostima il traffico per cui ritiene di dover incassare il pedaggio per 40 anni questo si traduce in un arricchimento illecito, eccessivo e abnorme di quell’imprenditore causando un danno enorme ai siciliani.

Questa, innanzi alla mia coscienza e ai miei doveri di presidente della Regione, è una cosa che non posso consentire.

Quindi facciamo le cose come si deve: si scrive al ministero, andrò questa settimana all’Anas per porre in termini di correttezza e di legalità una vicenda che invece puzza di tutt’altro.