18 giu 2010

Come presidente della Regione Siciliana, insieme a tutto il mio governo, ho assunto un impegno solenne nei confronti degli operai della Fiat di Termini Imerese, insieme a tutti quelli che lavorano nel suo indotto, e alle loro famiglie: garantire loro il lavoro, la professionalità acquisita e la dignità di sentirsi cittadini di questa Regione. Diverse sono le soluzione allo studio così come certa ed acquisita è la disponibilità e l’impegno economico deciso dalla Regione.

Pochi giorni fa è stata siglata l’intesa su Pomigliano d’Arco. Salutata dalla maggior parte dei commentatori, istituzionali e non, con dichiarazioni dal tono assolutamente positivo per l’impegno profuso da parte di tutti i soggetti coinvolti alla ricerca di una soluzione che potesse, in un modo o in un altro, salvaguardare il lavoro di migliaia di persone tra operai e loro famiglie, ha addirittura fatto registrare una spaccatura all’interno di alcuni settori del sindacato tanto da essere sottoposta ad un referendum tra gli operai che si svolgerà a breve.

Non posso far altro che rallegrarmi per l’esito che si sta profilando su tale vicenda, soprattutto perché l’obiettivo della salvaguardia del lavoro e delle famiglie che del proprio lavoro vivono è, e sempre dovrebbe essere, primario nell’azione di qualsiasi governo che abbia a cuore il bene dei propri cittadini.

E’ per queste ragioni che chiedo alla Fiat di rivedere le posizioni assunte su Termini Imerese. E per le stesse ragioni mi appello al governo nazionale e al ministro del lavoro perché facciano il possibile, e anche l’impossibile, per trovare una soluzione concordata a tutela degli operai e per il lavoro e lo sviluppo della Sicilia.

Non vorrei che, per citare il bel libro di Carlo Levi, ancora una volta si debba poter ripetere che Cristo si sia fermato un po’ più a nord di Eboli.

21 feb 2010

Sara’ presentato domani, 22 febbraio, alle ore 11,30 a Palazzo d’Orleans a Palermo il progetto “Le citta’ del Mediterraneo”. Vedra’ coinvolte dal 2010 al 2012 alcune dei principali centri del bacino del Mediterraneo.

L’accordo, con il sostegno del Ministero dello Sviluppo economico e del Ministero degli Esteri, affida al museo Riso d’arte contemporanea della Sicilia, e alla fondazione “Campania” dei festival, la gestione progettuale e operativa della manifestazione.

Il progetto ha l’obiettivo di favorire il dialogo, l’interscambio e la collaborazione, nei settori della cultura e dell’arte, tra i paesi che si affacciano sulle sponde nord e sud del Mediterraneo (Marocco, Libano, Siria, Tunisia, Algeria, Egitto, Spagna, Grecia, Turchia).

Alla conferenza stampa saranno presenti l’assessore regionale alla cultura Gaetano Armao; Rachele Furfaro, presidente della fondazione Campania dei festival e consulente per la cultura della Regione Campania; Renato Quaglia, direttore artistico del progetto, e Aldo Marcurti, capo dipartimento Coesione e sviluppo economico del Ministero dello Sviluppo economico.

All’incontro con i giornalisti interverranno, per un saluto, anche il presidente della Regione Siciliana, Raffaele Lombardo, e il presidente della Regione Campania, Antonio Bassolino.

22 gen 2010

“Due grandi regioni come Sicilia e Campania dotate di uno straordinario patrimonio artistico e storico debbono consolidare l’alleanza per valorizzare i propri beni culturali”.

Lo ha affermato questa mattina, a Napoli, l’assessore regionale ai Beni culturali e all’Identità siciliana, Gaetano Armao, inaugurando la mostra ‘Il relitto della baia di Pantelleria’ al Museo Civico del Maschio Angioino.

“L’iniziativa di oggi – ha aggiunto l’assessore – che consente di portare fuori dalla Sicilia splendidi reperti archeologici recuperati dalla Soprintendenza del mare, si pone nel solco della collaborazione sancita dall’accordo stipulato tra il presidente della Regione siciliana, Raffaele Lombardo, e il presidente della Regione Campania, Antonio Bassolino”.

“La collaborazione tra Sicilia e Campania – ha concluso Armao – deve poter espandersi anche ad altri settori. Penso alle celebrazioni del 150° anniversario dell’Unita’ d’Italia, che dovranno rappresentare pienamente anche la metamorfosi che ha percorso, in tutti questi anni, i nostri territori lasciando irrisolta, nonostante i lustri passati, la sempre più attuale questione meridionale”.

10 gen 2010

RICCARDO VILLARI

Ieri, a Napoli, Raffaele Lombardo ha lanciato la campagna locale dell’Mpa in vista delle prossime elezioni regionali, presentando la candidatura del senatore Riccardo Villari:

Non siamo lo zerbino di nessun partito, un candidato per la Campania noi lo abbiamo a differenza di Pd e Pdl: perché non aderiscono loro a noi e sostengono Riccardo Villari?”

Ed ha aggiunto:

“La scelta di puntare su un nostro candidato è il segnale concreto e incontrovertibile della nostra volontà di voltare pagina e interrompere la logica degli schieramenti e delle appartenenze che per il Mezzogiorno e anche per la Campania è penalizzante”.

E a proposito delle eventuali alleanze, Lombardo ha tenuto a precisare che la classe dirigente locale:

“Dialoga a 360 gradi, valuta, si confronta e si allea con chi crede, alla luce e sulla scorta di obiettivi precisi e patti sottoscritti che sono gli interessi dei cittadini”, aggiungendo che “oggi da soli, poi si vede, ma la linea ideale è quella di restare soli fino alla fine”.

Raffaele Lombardo ha anche affrontato temi che riguardano da vicino la politica isolana e del Mezzogiorno, come i Fondi Fas: “Mi sono battuto per ottenerli e intanto si finanziano altri progetti del Nord, come l’Expo di Milano. Ma i Fondi Fas non possono essere considerati come un bancomat”; e le Zone franche urbane, nelle quali si rischia che siano cancellate le agevolazioni fiscali: “Diciassette di queste aree sono nel Mezzogiorno e tre in Sicilia“.

Noi un candidato per la Campania lo abbiamo trovato, e’ il senatore Riccardo Villari. Se vogliono Pd e Pdl possono accodarsi e sostenerlo