03 ott 2011

La giunta regionale, presieduta da Raffaele Lombardo, ha approvato il bilancio e il disegno di legge di stabilita’ regionale per il 2012.

Il Bilancio regionale ammonta a circa 27 miliardi di euro ed e’ in linea con il patto di stabilita’ e i risparmi previsti: prevede riduzioni per la spesa di tutti i dipartimenti regionali, per dare corso a quanto indicato nella manovra nazionale, mentre vengono mantenuti inalterati i trasferimenti agli Enti locali.

Nel documento presentato dall’assessore per l’Economia, Gaetano Armao, sono state inserite diverse norme in materia di entrate e di contenimento della spesa, frutto anche delle proposte delle parti sociali.

Tra l’altro e’ previsto l’aggiornamento delle rendite patrimoniali, dei canoni e di altri proventi del demanio. In particolare, per quanto riguarda i canoni demaniali marittimi a decorrere dal primo gennaio del 2012 si ipotizza un aumento che variera’ da un minimo del 25% a un massimo del 75%. Incremento anche per i canoni dei beni immobiliari demaniali e patrimoniali.

Per aumentare i servizi ai visitatori e le attivita’ di tutela delle aree protette regionali, viene istituito un biglietto di ingresso, secondo modalita’ che saranno stabilite successivamente da un decreto dell’assessore per il Territorio e l’Ambiente, sentiti i Comuni interessati.

Previsto un contributo per la tutela e la sostenibilita’ ambientale a carico di barche (da 14 a 24 metri), navi (da 24 a 60 metri) o aerei privati che, nel periodo dal primo giugno al 30 settembre, attraccheranno nei porti e negli aeroporti dell’isola.

Stabiliti anche i criteri con cui sara’ applicata anche in Sicilia la tassa di soggiorno per i turisti che occuperanno le strutture alberghiere della Sicilia.

Il corposo documento individua anche una serie di norme per razionalizzare e contenere la spesa pubblica. Innazitutto prevista la soppressione dell’assegnazione diretta dei contributi dell’ex tabella H, che adesso saranno concentrati in un unico plafond che finanziera’ organismi e istituzioni sulla base di procedure a evidenza pubblica, nel rispetto dei principi di trasparenza, non discriminazione e parita’ di trattamento. Deciso l’avvio del “monitoraggio della spesa mirato alla definizione dei fabbisogni standard dei dipartimenti regionali”, due dei quali (Azienda foreste demaniali e Agenzia per l’impiego) saranno soppressi.

In tema di riduzione dei costi connessi agli organismi istituzionali, dal primo gennaio del 2012 saranno soppressi i Sepicos, i Servizi di pianificazione e controllo strategico degli assessorati, le cui funzioni saranno esercitate dall’omologo ufficio della presidenza della Regione.

Per le missioni, agli amministratori e al personale regionale che utilizzeranno l’aereo sara’ riconosciuto il rimborso in sola classe economica. Le auto di servizio degli enti regionali una volta dismesse o rottamate non potranno essere sostituite.

Prevista la riduzione del 10% per i compensi e i gettoni di presenza corrisposti dagli enti regionali.

Introdotto l’election day: dal 2012 elezioni regionali, provinciali e comunali si dovranno svolgere in un’unica data.In materia di personale, individuate diverse norme per il contenimento della spesa e l’istituzione di un bacino unico.

In tema di costi degli affitti, ci sara’ la possibilita’ di rinnovare, alla scadenza, i contratti per 6 anni, ma con la riduzione del 15%. Il costo della manutenzione degli immobili utilizzati dall’amministrazione non potra’ superare l’1,5% (per il 2012), il 2% (per il 2013) del valore dell’immobile stesso.

Accorpamento per i consorzi di bonifica, che diventeranno 2: uno a Palermo (con competenza anche su Trapani, Agrigento e Caltanissetta) e uno a Catania (Enna, Ragusa, Siracusa e Messina).

Scioglimento in vista per gli Iacp, con la propedeutica liquidazione del patrimonio immobiliare.

Inserite norme di contenimento della spesa degli enti locali, con la riduzione dei compensi per gli amministratori e l’accorpamento di funzioni per i Comuni piu’ piccoli.

In tema di sviluppo e crescita dell’economia regionale, inserite diverse norme nel campo degli investimenti. Per favorire l’accelerazione della spesa comunitaria, previsti cronoprogrammi piu’ stringenti per gli uffici responsabili dell’espletamento delle varie “misure”.

Istituito il fondo di garanzia destinato alle grandi imprese aventi sede legale in Sicilia e che realizzino programmi di investimento nell’isola. Le aziende dovranno occupare almeno il 70% di lavoratori locali.

In tema di piccole e medie imprese, per favorire il rilancio produttivo e lo sviluppo di iniziative imprenditoriali nel territorio siciliano, previsto il ricorso a prestiti per facilitare la ricapitalizzazione delle imprese ad alto contenuto innovativo.

Per le aziende che trasferiscono il domicilio fiscale in Sicilia e’ riconosciuto un abbattimento del 50% dell’imposta sul reddito societario per un massimo di 3 anni. Istituito anche un fondo di garanzia per l’accesso al credito delle imprese femminili e giovanili.

04 mag 2011
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Non trova di meglio Dipasquale, piuttosto che parlar d’altro e fare un bilancio e soprattutto una prospettiva, cosa che compete ad un candidato che si rispetti, che attaccare e polemizzare, senza motivo e in termini per lui controproducenti.

Lui dice che non è stata assicurata la riserva nel bilancio per la legge su Ibla. Intanto sappia, e dovrebbe dirlo ai cittadini. La finanziaria e il bilancio, così come capita nei comuni, può essere proposta dalla giunta ma poi si tratta di leggi che vengono approvate dalle assemblee, dall’Ars.

Lui appartiene al Pdl. Gli risulta che ci sia un emendamento del Pdl per la riserva su Ibla? A me non risulta. E allora cosa fa se non ci fosse, si dimette da questo partito?

Noi gli avevamo chiesto di candidarsi come indipendente sostenuto da tutti, anche da noi. Lui ha voluto confermare l’appartenenza ora ne tragga le conseguenze.

Non ha motivo di far polemica, è una polemica fuor di luogo. Semmai il governo, per Ibla ma anche per altro, proporrà delle riserve nelle prossime leggi e comunque proporrà, attraverso un intervento dell’assessore alle Autonomie Chinnici, nella conferenza Regione e autonomie locali, che alcune riserve, tra cui quella per Ibla, vengano assicurate con il consenso della Regione e delle autonomie locali.

30 apr 2011

“Quella appena approvata e’ una legge finanziaria che torna ad assumere la sua funzione propria abbandonando la consolidata ed annosa abitudine di trasformala in una norma che ospita ogni sorta di provvedimento legislativo, spesso improprio”

E’ il commento a caldo del Presidente della Regione Raffaele Lombardo subito dopo l’approvazione definitiva del bilancio di previsione 2011, del pluriennale 2011-2013 e della legge finanziaria della Regione siciliana.

“Certamente si sperava – ha continuato Lombardo – che in questa occasione potessero trovare spazio tante importanti riforme che avrebbero conferito un peso diverso a questa finanziaria nell’interesse della Sicilia e dei siciliani. Questo non e’ stato possibile. Per questo motivo condivido il rammarico e la delusione che ho visto serpeggiare per l’aula e che ho ascoltato in molti interventi”

“Devo, pero’ – ha aggiunto il Presidente della Regione – sottolineare che e’ stato raggiunto l’obiettivo principale che ci eravamo posti in questa sede sempre nell’interesse della Sicilia: il mantenimento di una finanziaria di rigore. Un obiettivo che e’ stato raggiunto grazie ai quasi 200 milioni di minori spese complessive”.

“Nonostante il mantenimento di questo rigore siamo riusciti a portare a compimento risultati importanti come la norma sulla rinaturalizzazione della Regione e a garanzia dell’attivita’ degli operatori del settore”

“Certamente – ha concluso Lombardo – non ci fermiamo qua.

Proseguiremo nel nostro impegno sulla strada delle riforme riportando in aula quanto non si e’ potuto affrontare in questa sede. Lo faremo sotto forma di leggi di settore a cominciare dalla riforma dei contratti pubblici. C’e’ tutta l’intenzione e la determinazione di proseguire lungo la strada irta di difficolta’ che porta alle riforme e del buon governo”.

14 apr 2011

“L’equilibrio di bilancio e la stabilita’ della finanza pubblica sono elementi essenziali e ineludibili per assicurare lo sviluppo economico della Sicilia.

Solo una regione con i conti e le carte in regola puo’ pretendere un federalismo fiscale equo e solidale. Sulla scelta di risanamento delle finanze regionali occorre fissare un punto di non ritorno e su questo si gioca la credibilita’ di tutta la politica siciliana”.

Lo dichiara l’assessore regionale all’Economia, Gaetano Armao.

“Il bilancio e la finanziaria all’esame della Commissione Bilancio dell’Ars – prosegue – e’ un documento di risanamento e di investimenti a favore delle imprese e delle Autonomie locali e risente della transizione nei rapporti finanziari con lo Stato connessi al Federalismo fiscale. Ho informato la Commissione Bilancio che il ministero dell’Economia ci ha comunicato di avere terminato l’istruttoria sul riassetto delle relazioni finanziarie tra lo Stato e Regione relativi al Federalismo fiscale”.

La prossima settimana il tavolo politico tra Stato e Regione “potra’ entrare nel merito delle nuove risorse da riconoscere alla Regione in attuazione dello Statuto, per troppo tempo rimasto disatteso. Il risanamento che stiamo portando avanti si connota – aggiunge – per un deciso contenimento dei costi ed un impianto veritiero delle entrate. La riduzione dei trasferimenti e’ stata contenuta al minimo indispensabile per le autonomie locali, le scuole, le universita’, le istituzioni culturali, l’assistenza con contenimenti che vanno dal 5 al 15 per cento”.

Nel corso del confronto in commissione Bilancio Armao ha ribadito che “solo una regione con i conti e le carte in regola puo’ pretendere un federalismo fiscale equo e solidale. Sulla compartecipazione regionale al finanziamento al sistema ministeriale sanitario si e’ ritenuto di procedere all’applicazione della normativa nazionale che consente l’utilizzo dei FAS e su tale soluzione abbiamo ottenuto positivi riscontri dalla Conferenza delle Regioni e a livello ministeriale. Si tratta di una soluzione obbligata, in considerazione della mancata retrocessione da parte dello Stato delle accise sui prodotti petroliferi di competenza della Sicilia”.

Alla Commissione Bilancio e’ stata altresi’ illustrato il raccordo che deve instaurarsi tra i documenti finanziari regionali, quelli nazionali e quelli europei.

“Le scelte finanziarie dovranno, d’ora in avanti, essere fortemente connesse alle decisioni di finanza pubblica europee e nazionali. Se il programma nazionale di riforma – dice l’assessore – appena approvato dal Consiglio dei Ministri individua il Mezzogiorno tra le priorita’ di Sviluppo del paese, occorre tuttavia, che questi impegni vengano tradotti in adeguate misure finanziarie di perequazione infrastrutturale i cui livelli ad oggi sono del tutto insoddisfacenti. Sulla scelta di risanamento delle finanze regionali – conclude – occorre fissare un punto di non ritorno e su questo si gioca la credibilita’ di tutta la politica siciliana”.

29 apr 2010

“Abbiamo le risorse per valorizzare le professionalita’ dei Forestali, che andranno sostenute con risorse finanziarie e programmi operativi che riescano a coniugare la tutela ambientale e la salvaguardia del patrimonio boschivo.

Proprio su questo principio, e nel pieno rispetto dei tavoli di concertazione con le parti sociali, si fonda la volonta’ del governo regionale di mantenere fede all’accordo sancito con i sindacati di categoria dei forestali a maggio dell’anno scorso”, Lo afferma Titti Bufardeci, assessore alle risorse agricole, alla vigilia della maratona di Sala d’Ercole per la legge finanziaria.

“Un primo passo avanti e’ stato fatto grazie alla manovra di bilancio – ricorda Bufardeci – che consentira’ di rispettare la previsione del pagamento degli arretrati ai Forestali”. Le somme saranno spalmate nell’arco di tre anni: “La legge di bilancio contiene la previsione triennale delle somme necessarie ad erogare ai lavoratori gli arretrati relativi ai contratti precedentemente approvati – spiega Bufardeci – con una dotazione di 8,5 milioni di euro per il 2010, 11,7 milioni per l’anno prossimo e oltre 13 milioni nel 2012″.

Sempre in tema di lavoratori forestali, Bufardeci annuncia la creazione di una task force per il settore: “questa prassi servira’ a velocizzare l’iter di approvazione dei progetti da finanziare con il Par-Fas 2007-10, per portare avanti tutti quei programmi che coniugano la tutela ambientale e la salvaguardia del patrimonio boschivo con la piena valorizzazione delle professionalita’ dei forestali”.

28 apr 2010

“Resto perplesso per la decisione del presidente Cascio di dichiarare improponibile l’articolo 110 della finanziaria, con il quale venivano ripristinati e solo in parte, i fondi del bilancio regionale, e sarebbero stati gli unici, per l’incremento turistico verso la Sicilia, anzi molto perplesso.

Mi aspetto dal presidente dell’Ars, gia’ assessore al turismo, un comportamento in aula in queste ore che ribalti questa cattiva impressione che ha dato al mondo del turismo e ai suoi lavoratori, con la sua decisione. Inoltre conoscendo la sua ipersensibilita’ nei confronti del mondo dello sport e in particolare del Coni, mi aspetto da parte sua un sostegno agli emendamenti da me proposti per una destinazione finanziaria adeguata al Comitato italiano paralimpico, destinate alle societa’ che praticano con amore sport per disabili”.

Lo ha dichiarato l’assessore regionale al Turismo, Sport e Spettacolo, Nino Strano, al termine dell’approvazione del bilancio.

“Voglio invece ringraziare tutta l’aula, senza distinzione di ruoli, il presidente Lombardo e l’assessore all’Economia Michele Cimino, per aver accolto le nostre richieste per l’implementazione dei capitoli relativi ad alcune istituzioni teatrali, musicali e liriche come le Orestiadi di Gibellina, la scuola del cinema di Palermo presieduta dal professor Alberoni, il teatro Pirandello di Agrigento, Taormina arte, il teatro stabile di Catania, il teatro Bellini di Catania, il Biondo di Palermo, il Vittorio Emanuele di Messina, la fondazione teatro Massimo di Palermo, l’Inda di Siracusa, l’Orchestra sinfonica siciliana e le attivita’ teatrali in genere fra le quali quelle dei pupari. Pur in un momento di contrazione delle risorse – ha concluso Strano – il parlamento siciliano si e’ mostrato sensibile alle indicazioni del mondo culturale siciliano. “.

28 apr 2010

“Il governo regionale ha mantenuto l’impegno con i Forestali, grazie a questa manovra di bilancio sara’ rispettata la previsione di pagare gli arretrati” . E’ il commento di Titti Bufardeci, all’approvazione di un apposito emendamento al testo di legge sul bilancio della Regione, votato dall’Assemblea regionale siciliana.

“Nel bilancio sara’ riportata la previsione triennale delle somme necessarie ad erogare ai lavoratori gli arretrati relativi ai contratti precedentemente approvati – spiega Bufardeci – con una dotazione di 8,5 milioni di euro per il 2010, 11,7 milioni per l’anno prossimo e oltre 13 milioni nel 2012″.

Sempre in tema di lavoratori forestali, Bufardeci annuncia la creazione di una task force per il settore: “questa prassi servira’ a velocizzare l’iter di approvazione dei progetti da finanziare con il Par-Fas 2007-10, per portare avanti tutti quei programmi che coniugano la tutela ambientale e lsalv aguardia del patrimonio boschivo con la piena valorizzazione delle professionalita’ dei forestali”.