29 giu 2011

Il Tribunale amministrativo regionale siciliano ha dichiarato nullo il provvedimento adottato dai ministri Matteoli e Tremonti in forza del quale il Cas (Consorzio autostrade siciliane) veniva “sollevato” dalla gestione delle autostrade nell’isola.

In pratica, il Tar conferma in pieno la posizione assunta dell’amministrazione regionale. Soltanto un anno fa il presidente della Regione siciliana Raffaele Lombardo aveva definito quel provvedimento congiunto dei due ministeri “un atto illegittimo, privo di fondamento, un vero e proprio scippo fatto con grande destrezza ai danni della Sicilia e dei siciliani. Un atto portato avanti nonostante il governo regionale, sin dal suo insediamento, abbia assunto, tempestivamente, iniziative forti e incisive, impegnando cospicue risorse finanziarie del bilancio regionale per contrapporre, a ogni precedente attivita’, spesso rivolta all’occupazione di poltrone e allo sperpero di risorse pubbliche, un’azione costante di riqualificazione straordinaria del patrimonio autostradale siciliano”.

“Il ricorso al Tar e’ stato necessario – aggiunge Lombardo – per la mancanza di dialogo. Ora sappiamo di avere avuto ragione. E’ il momento di far prevalere il buonsenso, per gestire il patrimonio autostradale della Sicilia e dei siciliani. La cosa che ci preme maggiormente e’ esercitare il controllo e la vigilanza nell’interesse della nostra isola e del suo popolo. Si deve tornare al dialogo: per questo motivo ribadiamo la necessita’ che i ministeri delle Infrastrutture e dell’Economia e l’Anas, accolgano l’invito che da tempo abbiamo rivolto loro, per costituire un unico soggetto, unitamente alla Regione siciliana”.

19 apr 2011

“Pochi muniti fa la segreteria di Altero Matteoli mi ha comunicato che l’incontro fissato per giovedi’ 21 aprile e’ rinviato a data da destinarsi per sopraggiunti impegni del ministro”.

Lo comunica l’assessore regionale alle Infrastrutture e alla Mobilita’, Pier Carmelo Russo.

“Senza alcun intento polemico, e confidando ancora una volta sul fatto che questo incontro prima o poi si fara’ – dice Russo -, mi preme far conoscere quali siano gli argomenti da affrontare”.

“Un problema particolarmente grave – sottolinea l’assessore – e’ quello di definire, aggravandoli, i criteri morali per l’esercizio delle funzioni di insegnante e di istruttore di autoscuola. Gia’ dal giugno del 2010 la Regione siciliana aveva proposto di orientarsi verso un maggior rigore, considerato che tali funzioni vengono svolte, per lo piu’, nei confronti di giovanissimi. La nostra proposta era stata condivisa da tutte le regioni ma, viceversa, il decreto del ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, ha previsto che non possa svolgere tale funzione solo chi sia stato dichiarato delinquente abituale, professionale o per tendenza”.

“Poiche’ una tale dichiarazione e’ assai rara – fa notare Pier Carmelo Russo – elevatissimo e’ il rischio che, pur in presenza di una condanna definitiva per reati contro la pubblica amministrazione, falso o altro ancora, si potranno continuare a svolgere regolarmente tali funzioni nelle autoscuole, con la possibilita’ di reiterare i reati suddetti, come avvenuto recentemente a Palermo. Ritiene o no, il ministro Matteoli, fatti di tale gravita’ meritevoli della sua consueta attenzione?”.

“Ovviamente – aggiunge l’assessore – rimane da discutere pure su pedaggi, autostrade e strade siciliane, ferrovie e Cas, nonche’ sull’apertura dell’aeroporto di Comiso. Resto, percio’, in fervida e impaziente attesa di un incontro piu’ volte promesso ma, finora, mai avvenuto”.

11 apr 2011

“Non e’ una lotta ‘contro’ di una Sicilia accattona, ma e’ una lotta ‘per’. Una lotta per ottenere una rete infrastrutturale viaria e ferroviaria comparabile con quella delle altre regioni. In Sicilia non esistono alternative di mobilita’ all’uso di quelle autostrade e, in queste condizioni, il pedaggio diventa il corrispettivo per un servizio che non abbiamo ancora e che, per tale motivo, risulta un balzello inaccettabile. E un governo che continua a ripetere di non voler mettere le mani nelle tasche degli italiani,in questo modo le mette sicuramente in quelle dei siciliani”.

Cosi’ l’assessore regionale alle Infrastrutture e alla Mobilita’, Pier Carmelo Russo, davanti ai sindaci e agli amministratori delle province di Caltanissetta, Catania, Enna, Palermo e Trapani, che si sono ritrovati a palazzo d’Orleans per concordare con il governo regionale una linea d’azione comune in vista dell’incontro fissato per domani a Roma con il ministro Matteoli per discutere dell’introduzione di ulteriori pedaggi sulle arterie dell’isola.

“Lo slittamento del provvedimento – si chiede Russo – e’, per caso, esclusivamente funzionale allo svolgimento delle elezioni, senza arrecare disturbo al manovratore?”.

“Noi – ha concordato l’assessore con gli amministratori presenti -, al contrario di chi si e’ limitato a chiedere il rinvio, pretendiamo una revoca incondizionata dei pedaggi”.

“Ribadiamo – ha insistito Russo – che non si tratta di una protesta populistica, perche’ se davvero il servizio fosse compatibile con un’ipotesi di pedaggio, allora cominceremmo a parlarne. In queste condizioni, invece, non se ne parla affatto e al ministro diremo che non siamo disposti a subire decreti che scendono giu’ dall’alto, come e’ gia’ successo per la decadenza dalla concessione del Consorzio autostrade siciliane, che abbiamo impugnato davanti ai giudici, risultando vincitori. Adesso confidiamo nella ragionevolezza del governo nazionale”.

Pier Carmelo Russo ha annunciato un’iniziativa che, a breve, partira’ dall’assessorato regionale alle Infrastrutture e alla Mobilita’. “Apriremo – ha spiegato – una linea diretta con tutti i cittadini, istituendo sul sito del dipartimento un’area dove far convergere qualsiasi segnalazione in merito ai disagi riscontrati lungo le nostre autostrade. Sulla base di queste segnalazioni una task force di tecnici si mettera’ in moto per verificare contratti, tempi di esecuzione e cause dei ritardi dei lavori. Su questo fronte il livello di attenzione sara’ altissimo”.

06 apr 2011
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La smettano con questa storia dei pedaggi perché è vergognosa. Il pedaggio si dovrà pagare quando ci saranno le condizioni socio economiche come le altre regioni dove si paga il pedaggio e dove ci sono strade degne di questo nome.

La Messina-Palermo è una strada dove la gente muore come le mosche perché non ci sono le condizioni di sicurezza. Sulla Palermo-Catania all’altezza di Caltanissetta ci sono lavori in corso da almeno 15 anni e si viaggia ad una sola corsia. E queste sarebbero strade in cui far pagare il pedaggio?

Vogliono che blocchiamo le autostrade con un corteo di 100 mila persone per spiegare a questo governo che la deve smettere di saccheggiare la Sicilia? Vogliono togliere dal portafoglio della gente qualche pezzo da 100 euro al mese per andare da una città all’altra?

Sulla questione poi della Catania-Ragusa farò una nota con la mia firma autenticata in modo che nessun cosiddetto politico possa specularci.

Ci sono 217 milioni nel Fas, ci dicono i signori ministri che sono utilizzabili? Bene. Li impieghino per un finanziamento regionale per la realizzazione dell’opera. Finiamola con le polemiche. Il resto devono metterlo i privati e lo stato. Non vorrei che non abbiano loro i soldi.

La facciano questa gara. E dico ai cittadini ragusani che pretendano dagli uomini delle loro istituzioni che diano una occhiata a questo piano industriale perché non vorrei che il pedaggio sarà pagato caro e per molti anni per fare arricchire colui il quale dovesse aggiudicarsi questa gara e sul quale ho fatto una previsione che sta scritta sulle carte.

Lettera al Presidente Antoci sull’autostrada CT-RG

04 apr 2011

E’ raccapricciante la sistematica opera di mistificazione che Innocenzo Leontini conduce anche sulla vicenda relativa all’autostrada Catania Ragusa.

Nessuno, per conto dell’amministrazione regionale, ha revocato il finanziamento per quell’infrastruttura. Anzi sollecitiamo ancora una volta il ministro Matteoli e l’Anas a procedere con le attività necessarie alla realizzazione dell’opera, dal momento che il Governo nazionale ha comunicato la possibilità di utilizzare i Fas 2007-2013, nella misura di 200 milioni di euro, per quanto di copertura regionale.

Contrariamente a quanto i soliti detrattori insinuano, non ho mai fatto né immaginato di fare alcuna pressione per ostacolare il finanziamento dell’opera. Nell’interesse dei siciliani e dei residenti nell’area in cui insiste questa importante infrastruttura, ho chiesto elementi di conoscenza in merito ad un piano industriale che non conosciamo abbastanza (quantità dei pedaggi e durata del contratto utile a consentire il rientro dell’investimento di parte privata).

Si metta il cuore in pace Leontini e cerchi altri argomenti per la campagna elettorale. Se proprio ha altro fiato da spendere faccia proprie le nostre richieste e si rivolga anche lui al  Ministro Tremonti considerato che il titolare del dicastero dell’Economia,  con meno di 5 milioni di euro, potrebbe consentire l’avvio delle attività sull’aeroporto di Comiso.

Un’infrastruttura fondamentale per lo sviluppo del territorio, che ha già suscitato l’interesse di  compagnie aeree low cost, come già avvenuto in passato per Trapani – Birgi (un milione e ottocento mila passeggeri in soli tre anni).

Se il governo nazionale si decidesse a tradurre le parole in fatti concreti il territorio ibleo e la Sicilia in generale potrebbero cogliere  un’opportunità di sviluppo imperdibile.

A Leontini, come a tutti i deputati nazionali e regionali, ribadisco la piena volontà di un confronto aperto anche sulla vicenda dell’autostrada Catania Ragusa, nell’interesse della Sicilia e dei siciliani.

18 gen 2011
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Il governo della Regione si è difeso. Purtroppo i ministri dell’economia e delle infrastrutture hanno decretato, unilateralmente e senza informarci, di sottrarre al nostro Consorzio autostradale la gestione delle autostrade, peraltro finanziate anche con i nostri soldi, che si ritrovano sul nostro territorio e sono usate prevalentemente dai siciliani.
Abbiamo dovuto ricorrere al Tar. E’ deprimente, ma siamo stati costretti dalla mancanza di dialogo e solo per difenderci. Il governo ha dovuto subire lo smacco della condanna del Tar e fare un passo indietro.
Una volta che abbiamo avuto ragione, credo con molto buonsenso, ho incontrato il presidente dell’Anas e il ministro delle infrastrutture proponendo che si faccia una gestione comune tra Anas e Cas in modo da decidere insieme come organizzarsi, ad esempio, coi pedaggi perché è impensabile che da noi si paghi quanto in Lombardia: sono economie e strutture differenti.
L’Anas è un’azienda di grande rilievo insieme alla quale possiamo gestire il patrimonio autostradale della Sicilia e dei siciliani. La cosa che ci preme maggiormente è che noi possiamo esercitare il controllo e la vigilanza nell’interesse del popolo siciliano e della nostra isola.

13 gen 2011

“Il pronunciamento del Tar di Catania che, perfino in sede cautelare collegiale, individua come corretto l’operato della Regione siciliana intervenuta per sostituire un Consiglio di Amministrazione inefficace ed inefficiente, non puo’ che essere motivo di soddisfazione”.

Lo dice l’assessore regionale per le Infrastrutture Pier Carmelo Russo commentando la decisione del Tar di Catania che ha pronunciato sospensiva nei confronti del decreto del Ministero delle Infrastrutture e dell’Anas con il quale era stata revocata la concessione al CAS (Consorzio Autostrade Siciliane).

“Alla luce di cio’ appare chiaro che – aggiunge Russo – l’Anas ed il Ministero non dovevano e non potevano procedere alla revoca di questa concessione. Revoca che, va detto per inciso, non e’ avvenuta quando quello stesso CdA era in carica”.

“Pur non di meno – incalza Pier Carmelo Russo – non e’ piu’ tempo di polemiche, piuttosto deve essere il momento della responsabilita’. La situazione viaria della Sicilia impone, infatti, a tutti gli attori di questa vicenda, di abbandonare il contenzioso per sedersi al tavolo della discussione e individuare percorsi e soluzioni che consentano il riavvio dell’ opera di infrastrutturazione della Sicilia. Una attivita’ che rappresenterebbe anche un importante contributo alle politiche occupazionali nell’Isola”.

“Una proposta – conclude Russo – quella che oggi torniamo a ribadire, che il Presidente della Regione, con senso di responsabilita’, aveva avanzato insieme al sottoscritto il 21 dicembre scorso con la nota 11611, prima ancora che il Tar di Catania scrivesse alcunche’”.

28 dic 2010
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Il Tar ha sospeso il decreto che revocava la concessione delle autostrade al nostro consorzio. Il decreto di due ministri, Matteoli e Tremonti, è stato bloccato e sospeso da un tribunale amministrativo.
Questo vuol dire che piuttosto che imprecare e far polemica gratuita, quando riterremo di avere ragione, ricorreremo contro i provvedimenti che riteniamo iniqui. Non c’è dubbio che i deliberati del Cipe che orientavano 22 miliardi verso il nord, saranno oggetto di un nostro ricorso. Così come impugneremo i provvedimenti del consiglio dei ministri sulla Sicilia adottati senza la presenza del presidente della regione, come previsto dal nostro Statuto.
Ci auguriamo che la magistratura tenga conto della nostra Carta fondamentale così come tutti noi crediamo nella Costituzione.