05 nov 2010

Siamo a novembre, il mese nel quale secondo vari esponenti della politica e non solo, si sarebbero dovute svolgere elezioni regionali anticipate.

Era quindi prevedibile che tornassero alla carica quanti si sono adoperati, a vario titolo e con vari mezzi per abbattere Governo e Assemblea Regionale Siciliana, si tratti di parlamentari ideatori di improbabili leggi di decadenza del Presidente o di mozioni di sfiducia, di beneficiari di privilegi che qualche riforma regionale ha intaccato o dei loro ventriloqui.

A dare la sveglia provvede, come sempre, certa stampa che, mollando la Rubacuori e il ruolo di portavoce delle escort, con tutto il rispetto per loro, assume quello di megafono di presunti boss e, rimestando scarti di indagini, non esita ad attenuare la portata del successo di magistratura e forze dell’ordine, pur di fare apparire principale accusato chi non è stato ritenuto passibile di iniziativa processuale alcuna.

04 mag 2010

Anche il Presidente Raffaele Lombardo è intervenuto sullo scontro tra il Presidente dell’Ars, Francesco Cascio, e l’assessore regionale alle Attività Produttive, Marco Venturi:

“Mi spiace profondamente che le dichiarazioni dell’assessore regionale alle Attività Produttive, Marco Venturi e la replica del presidente dell’Assemblea regionale siciliana, Francesco Cascio, introducano un elemento di forte polemica a conclusione di un lavoro faticosissimo e altrettanto proficuo, che ha portato l’Ars a varare una Finanziaria di portata storica.

Potrà e dovrà essere apprezzata, successivamente nel prosieguo dell’attività parlamentare, la proposta dell’assessore Venturi, che profonde ogni sforzo per il rilancio dell’economia produttiva. Mentre, al tempo stesso, non posso non disapprovare la dura contestazione al presidente dell’Assemblea regionale siciliana, che ha condotto con impegno e imparzialità i lavori d’aula, nella lunga maratona conclusasi sabato scorso.

Nella prossima seduta di Giunta valuteremo attentamente, nel contesto della norma di semplificazione burocratica, l’iniziativa dell’assessore regionale alle Attività Produttive.

Consegneremo al presidente Cascio il relativo disegno di legge affinché l’Assemblea regionale siciliana, nel più breve tempo possibile, faccia valere le sue insindacabili determinazioni“.

13 apr 2010
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Spezzone della conferenza stampa di Raffaele Lombardo, dopo il suo intervento all’Assemblea Regionale Siciliana sull’inchiesta giudiziaria della Procura di Catania.

13 apr 2010
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Signor Presidente, intanto comincio con il ringraziarla perché aderendo ad un invito, ad una richiesta pervenutale da parte di più gruppi politici, mi consente, nel corso di queste comunicazioni, di rispondere ai tanti interrogativi sorti nel cuore e nella mente dei siciliani, oltre che dei parlamentari qui presenti, a seguito delle notizie che mi riguardano di una vicenda giudiziaria dai contorni ancora abbondantemente nebulosi, a partire dal 29 marzo scorso.

A proposito di nebulosità devo dire ai parlamentari che mi ascoltano – a cominciare da Lei signor Presidente, attraverso di loro ma anche attraverso i mezzi di comunicazione che ringrazio per la presenza – che può apparire incredibile che, per una vicenda giudiziaria che investe il Presidente della Regione siciliana e mette a repentaglio la sopravvivenza di questo Governo che presiedo, che sono stato chiamato a presiedere dai siciliani, la sopravvivenza dell’Assemblea e della legislatura di cui siamo protagonisti, chi vi parla non abbia, a tutt’oggi, ricevuto neppure un avviso di garanzia. Chi vi parla non ha ricevuto neppure un avviso di garanzia! Sembra incredibile, come dicevo, ma è vero.

Abbiamo letto infamanti accuse, calunnie, oltraggi che mi sono stati rivolti da una sorta di magistratura parallela, perché questo è il ruolo che è stato affidato a certa stampa da chi, non lo sappiamo – e lo vogliamo sapere, dovrà essere la magistratura, quella vera, a svelarcelo.

(continua…)

13 apr 2010
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Io non parlo delle minacce che ricevo. Basta chiedere le notizie alle questure, ad esempio a quella di Catania”. Così ha dichiarato Raffaele Lombardo, durante la conferanza stampa dopo il suo intervento all’Assemblea Regionale Siciliana.

(continua…)

12 apr 2010

Oggi il Presidente della Regione Siciliana, Raffaele Lombardo, interverrà alla seduta dell’Ars, convocata per le ore 16.

Argomento:  la vicenda giudiziaria al vaglio della Procura di Catania.

Ecco dove sarà possibile assistere alla diretta delle dichiarazioni del governatore:

Radio Radicale, Rai News 24, Sky Tg 24, Antenna Sicilia, Telecolor, Rei tv, Telejonica/Rete 8, Trm, Cts, Tele Tirreno Sat, Video Regione, Video Mediterraneo, Teleakras, Video Sicilia, Tele 8.

E su internet sul sito dell’Ars.

26 mar 2010
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È legge la riforma degli ATO. L’Assemblea Regionale Siciliana l’ha approvata, grazie al voto di 60 deputati su 62 presenti.

Per Raffaele Lombardo si tratta di una vera e propria “rivoluzione“, in virtù della quale i rifiuti non rappresenteranno più un “onere” e un “costo”, bensì una “risorsa”.

Essenza della riforma è la centralità della raccolta differenziata, così non si brucia la plastica, non si immettono veleni nell’atmosfera”.

Inoltre, è prevista la riduzione degli ATO: non più ventisette ma nove più uno.

Lo scopo è superare il paradosso del passato. Ovvero un sistema costoso ma coi rifiuti sparsi per le strade siciliane.

“Certo da domani mattina non ci sarà il miracolo, ma s’invertirà una tendenza che, nell’arco di poco tempo, farà costare di meno il servizio”, sicché le nostre strade possano essere al più presto ripulite, anziché “un ricettacolo d’immondizia”.

18 mar 2010

L’assessore regionale alle Risorse agricole, Titti Bufardeci ha emanato un decreto che stabilisce – fino all’emanazione delle disposizioni applicative e regolamentari previste della legge sull’agriturismo, votata dall’Ars a meta’ dello scorso mese di febbraio- l’applicazione, senza soluzione di continuita’, di tutte le precedenti norme e disposizioni vigenti per la materia.

Il decreto – spiega Bufardeci – serve a garantire la continuita’ dell’azione amministrativa e l’esistenza di un quadro normativo di riferimento per gli operatori agrituristici e tutti i soggetti interessati. Il nostro obiettivo – continua – consiste anche nell’assicurarela parita’ delle condizioni di accesso ai bandi pubblici per l’erogazione dei contributi destinati al settore agrituristico.

Le legge regionale varata dal parlamento siciliano e’ infatti oggetto di un ricorso alla Corte Costituzionale promosso dal Commissario dello Stato. Le parti della norma impugnate dal Commissario riguardano le modalita’ di emanazione delle disposizioni applicative della legge medesima, consistenti, nel testo approvato dall’Assemblea Regionale, in due decreti di questo Assessorato, che avrebbero dovuto precisare i criteri, i limiti e gli aspetti sanitari delle attivita’ agrituristiche, nonche’ gli obblighi degli operatori agrituristici.

La nuova legge sull’agriturismo e’ stata pubblicata sulla Gazzetta ufficiale della Regione siciliana, omettendo le parti impugnate dal Commissario dello Stato. Per superare le censure del Commissario dello Stato, e’ in corso di presentazione all’Assemblea Regionale un emendamento, che prevede l’adozione di un apposito regolamento che superi le contestazioni individuate dal Commissario dello Stato.