31 lug 2012

L’intervento di Raffaele Lombardo all’Ars – 31 luglio 2012

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20 lug 2012

Video integrale dell’intervento di Raffaele Lombardo alla seduta dell’Assemblea Regionale Siciliana di questa mattina, 20 luglio 2012.

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26 apr 2012

“Le dichiarazioni del Presidente Cascio sono inopportune ed istituzionalmente scorrette, sia nella forma che nel merito. Inopportune perche’ il presidente dell’Assemblea dovrebbe sapere, anche informandosi con i suoi vice se necessario, che le uniche misure qualificanti della finanziaria, quali i tagli alla spesa pubblica, le norme per lo sviluppo e quelle per la semplificazione amministrativa, sono iniziative esclusivamente del Governo”.

Lo dice il Presidente della Regione siciliana, Raffaele Lombardo, commentando le dichiarazioni del Presidente dell’Ars Francesco Cascio sull’impugnativa della legge di stabilita’ da parte del Commissario dello Stato.

“Le parole di Cascio appaio, poi, istituzionalmente scorrette perche’ tracimano il ruolo di garanzia ed imparzialita’, che dovrebbe essere proprio del Presidente dell’Assemblea, dimostrando come Cascio non abbia mai avuto la serenita’ per guidare il Parlamento, con il risultato che oggi e’ sotto gli occhi di tutti.

Quanto ai toni utilizzati, non intendo inseguire il Presidente dell’Ars sul terreno della caduta di stile, laddove sarebbe facile ricordargli responsabilita’ e protagonisti delle ‘porcate’ come lui stesso le ha definite, figlie di quanti criticavano sui giornali la finanziaria, ma trattavano nell’ombra tabelle e provvedimenti di spesa incontrollata. Sarebbe infatti superfluo ricordare a Cascio, che pure lo dovrebbe ben sapere, che il bilancio non e’ un atto tipico del Governo, ma l’atto di maggiore responsabilita’ che attiene alla competenza esclusiva e finale dell’Assemblea.

Sull’opposizione di Cascio ad un eventuale commissariamento si puo’ leggere la totale difformita’ con la quale interpretiamo i rispettivi ruoli: io pronto a dimettermi domani senza essere mai stato neanche rinviato a giudizio per rispetto della Sicilia e dei siciliani, lui disposto a qualsiasi mediazione e qualsiasi incoerenza pur di non perdere un solo giorno della sua dorata presidenza”

26 apr 2012
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Pubblichiamo i video degli interventi, introduttivo e di replica, pronunciati stamattina da Raffaele Lombardo all’Ars nel corso del dibattito dedicato alle comunicazioni del governatore sulla vicenda giudiziaria che lo riguarda.

19 apr 2012
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Non possiamo rischiare di bruciare l’esperienza autonomista che abbiamo avviato. Non possiamo bruciarla sull’altare delle logiche nazionali che uccidono la Sicilia perché sono coincidenti con interessi e poteri forti che hanno testa e cuore a nord di Roma, e mi auguro che su questo i siciliani non abbiano dubbi.

Una politica autonoma e autonomista deve imporre le regole e le conseguenze di uno Statuto che è rimasto solo sulla carta. Se vogliamo portare avanti il cammino intrapreso  dobbiamo sganciarci dalle logiche perverse che la politica nazionale e antisiciliana metterà in essere con le prossime elezioni politiche, inventando nuovi partiti e schieramenti, reclutando personalità che serviranno come specchietto per le allodole per i cittadini.

Il Movimento per le Autonomie porterà invece avanti la sua politica legata al territorio nonostante gli attacchi che mi sono stati fatti da parte di quattro squallidi speculatori ascari della politica nazionale per indebolire il movimento.

L’MpA dovrà entrare sempre più nel cuore e nella coscienza dei siciliani mettendo fuori gioco i camerieri dei partiti nazionali che in questi 65 anni hanno lasciato a bocca asciutta la Sicilia e i siciliani e che a livello nazionale lasciano l’Italia in una condizione molto simile a quella della Grecia.

Quindi tempi diversi per le elezioni. Se il governo nazionale va avanti fino alla prossima primavera-estate non c’è dubbio che noi dobbiamo attrezzarci per votare prima, cioè in autunno prossimo, e metteremo in essere le condizioni perché ciò avvenga.

Una scelta tutta politica che non ha niente a che fare con la mia vicenda giudiziaria, sulla quale renderò conto, in maniera il più possibile obiettiva, all’Ars il prossimo 26 aprile. E poi, come è giusto e doveroso che sia, cercherò di dedicarmi pienamente alla mia difesa perché, come si dice, ognuno è il miglior avvocato di se stesso perché nessuno come noi stessi sa quanto è capitato attorno a noi e quello che abbiamo fatto nella nostra vita.

05 apr 2012
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Non posso che essere grato ad Armao, a Bossone, a Pisciotta e agli altri collaboratori che hanno fatto i salti mortali per star dietro a ipotesi, accordi, misure per la crescita o per il contenimento della spesa che sono emerse nel corso di dibattiti, in assemblea, in commissione o altrove. Un plauso, quindi, un ringraziamento e l’invito a proseguire il buon lavoro svolto.
D’altro canto io sono stato invitato ad andare in commissione bilancio, e in questi giorni spero di poter andare. Con Armao conto poi di sentire i capigruppo e i deputati che sono portatori di idee. L’interessante è che i conti quadrino, ci siano misure di contenimento e riduzione della spesa, ci siano misure di aumento delle entrate, si facciano i tagli per evitare che il bilancio non stia in piedi e poi ci siano misure per la crescita: dai confidi, all’anti taroccamento, alla Serit eccetera.
Tra le altre cose credo che non si possa ignorare che c’è un debito che abbiamo con i regionali, legato a contratti che avevano oneri che non sono stati sostenuti dalla Regione. Questo è un ragionamento che indubbiamente va fatto a prescindere da qualsiasi chiacchiera si possa fare sui privilegi dei regionali.
Noi abbiamo bloccato le assunzioni, abbiamo fatto una legge per la semplificazione amministrativa con la quale ci vincoliamo a scadenze e impegni precisi però che la gente abbia diritto ai miglioramenti contrattuali, quando questi miglioramenti ci sono, questo è fuori discussione.
Mi auguro quindi di trovare con tutti un’intesa tale per cui si trovi una quadratura del cerchio e in quattro e quattr’otto, se c’è la volontà, si approvi il bilancio e la finanziaria.

30 mar 2012

Con una lettera inviata al Presidente dell’Assemblea, Francesco Cascio, il presidente della Regione siciliana, Raffaele Lombardo, ha chiesto la convocazione di una seduta dell’aula parlamentare per comunicazioni relative alla vicenda giudiziaria che lo riguarda.

Nella lettera inviata a Cascio,il presidente Lombardo scrive che “la vicenda di carattere giudiziario, alla cronaca degli ultimi giorni, consegna all’opinione pubblica l’esigenza che il Presidente della Regione riferisca al Parlamento siciliano. Ritengo, infatti, doveroso rendere in Aula le mie comunicazioni ed, in tal senso, la invito a concordare una data per il relativo intervento”.

31 gen 2012

Mentre alcuni si dilettano su inutili polemiche sulla mia agenda, bloccando addirittura i lavori del Parlamento, non tenendo peraltro conto della presenza autorevole del governo in aula, stasera alle 20, dopo una lunga giornata di impegni istituzionali tra Palermo e Roma, mi incontrerò con il ministro alla coesione territoriale Fabrizio Barca per discutere di fondi Fas, fondi strutturali e in generale delle politiche di coesione.

Proseguiamo il confronto nel merito delle questioni da affrontare e in particolare quelle sulle problematiche relative all’autotrasporto; quegli stessi temi che solo la settimana scorsa hanno comportato il blocco della Sicilia.

Tra l’altro proprio per confrontarsi con l’Assemblea, su mia sollecitazione, era presente in aula l’assessore Pier Carmelo Russo che più di ogni altri ha affrontato le materie oggetto del dibattito, anche nel corso dell’incontro romano con Monti, ed era in condizione di rappresentare pienamente la posizione del governo.