28 giu 2011
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Le leggi di riforma del settore degli appalti sono state approvate all’unanimità e sono passate al vaglio del commissario dello Stato. Alcune piccole parti sono state bloccate, ad esempio quelle relative ai geometri e una sul concorso di idee che avrebbe favorito i giovani progettisti e dovremo tornarci.
Il 99,5% di questa legge è passato quindi anche al vaglio della costituzionalità e della compatibilità con l’ordinamento legislativo. Non possiamo che salutarlo come un fatto enormemente positivo.
Un ottimo lavoro dell’assessore alle infrastrutture Pier Carmelo Russo e un ottimo lavoro dell’Assemblea tutta. Un riconoscimento che va espresso con grande chiarezza e franchezza.

16 giu 2011

L’assessore regionale alle Infrastrutture e alla Mobilita’, Pier Carmelo Russo, e il presidente di Ance Sicilia, Salvatore Ferlito, nel corso di un colloquio avuto questa mattina hanno preso atto della coincidenza del testo del disegno di legge in materia di appalti, in corso di approvazione all’Ars, e il percorso che in questi mesi ha portato alla sua elaborazione, con il prezioso contributo offerto da tutte le associazioni datoriali, sindacali e dei professionisti. Proprio ieri, in una nota, la Filca Cisl Sicilia aveva parlato di “un’occasione unica di confronto tra l’assessore Russo e le parti interessate che, per tre mesi, hanno analizzato, e quindi riscritto, una legge che sia al passo con i tempi e che non sia in contrasto con le normative comunitarie, portando all’interno del settore edile maggiore legalita’ e trasparenza nelle modalita’ di assegnazione degli appalti”.

E oggi, lo stesso Ferlito, ha voluto ribadire all’assessore Pier Carmelo Russo, convinto apprezzamento per il lavoro fin qui svolto.

“Peraltro – sottolinea Russo – il testo di legge, ove approvato, permettera’ di superare ogni eventuale malinteso che si e’ registrato tra le associazioni dei costruttori e gli Uffici regionali per l’espletamento delle gare per l’appalto di lavori pubblici, che nel corso di questi mesi hanno dovuto, a loro volta, affrontare la gestione di questioni oltremodo complesse e spesso di controversa interpretazione, anche giurisdizionale”.

30 apr 2011

“C’e’ molta amarezza in me e la scelta piu’ facile sarebbe quella delle dimissioni. Non ho mai fatto scelte facili. Per il rispetto che devo a tutte le associazioni di categoria, dei datori di lavoro e dei sindacati che hanno speso tempo, passione e lavoro nel sogno di una Sicilia normale, continuero’ al loro fianco”.

Sono le parole di Piercarmelo Russo, assessore alle Infrastrutture e ai Lavori pubblici in Sicilia, per commentare la decisione di stralciare dalla Legge finanziaria, in discussione a Sala d’Ercole, la norma relativa al recepimento del Codice dei contratti. Per Russo, “la decisione sorge dalla ritenuta estraneita’ della materia a quella propria della finanziaria. Se questa legge finanziaria e’, o dovrebbe essere, una legge di sviluppo, non vi e’ allora dubbio alcuno che la riforma degli appalti avrebbe li’ trovato la sua sede naturale.”

“Infatti – continua Russo – a differenza di altre riforme, pure importanti che erano state proposte, quella sugli appalti era l’unica che incideva su quello che, purtroppo, ancora oggi, e’ l’elemento di maggiore ostacolo a qualsiasi progresso della nostra Sicilia, vale a dire l’infiltrazione della criminalita’ organizzata nel settore degli appalti pubblici, il primo per numero di occupati e valore economico. La proposta di legge sugli appalti, oltre a recepire il Codice dei contratti, conteneva infatti misure volte a impedire l’eccesso di ribasso che altro non significa se non progetti sbagliati e opere incompiute; sabbia al posto del cemento; lavoro in nero e sicurezza azzerata nei cantieri; riciclaggio di cosa nostra. Chi, fra le opposizioni – conclude l’assessore – ha posto quale condizione per la prosecuzione dei lavori di esame della finanziaria che la riforma degli appalti fosse accantonata e’, per dabb enaggine o per scelta, garante della prosecuzione di un sistema malato. Ed e’ veramente orribile che sia stato fatto alla vigilia del mese in cui si commemora l’eccidio di Giovanni Falcone, Francesca Morvillo e nel giorno in cui si ricorda Pio La Torre”.

01 mar 2011

“L’amministrazione regionale procedera’ da subito ad una verifica a posteriori delle gare aggiudicate, nell’ultimo biennio, con ribassi pari o superiori al 35%, accertando se le modalita’ di valutazione delle offerte anomale siano state correttamente applicate. Prenderemo in considerazione almeno il 10% dei casi e porteremo a sistema questo meccanismo di controllo. L’accertamento ispettivo non intende avere finalita’ punitive ma si pone il solo obiettivo di migliorare ulteriormente l’attivita’ svolta dalle stazioni appaltanti, monitorandone i risultati”.

Lo ha annunciato l’assessore regionale alle Infrastrutture e alla Mobilita’, Pier Carmelo Russo, insediando il tavolo tecnico con i rappresentanti dei costruttori, delle piccole e medie imprese, dei professionisti, dei sindacati e degli enti locali, che dovra’ predisporre il disegno di legge di recepimento in Sicilia della normativa nazionale sugli appalti, nonche’ le linee guida per l’applicazione del metodo di aggiudicazione tramite l’offerta economicamente piu’ vantaggiosa.

04 feb 2011

“Ho visto una grande condivisione da parte delle organizzazioni di categoria, imprenditoriali, sindacali e professionali in materia di lavori pubblici. L’atto di indirizzo firmato con l’assessore per le Infrastrutture dovra’ intervenire sul sistema dei massimi ribassi dietro cui spesso si nascondono progetti discutibili, una carente sicurezza sul lavoro e tentativi di infiltrazione della criminalita’ organizzata”.

Lo ha detto il presidente della Regione, Raffaele Lombardo, incontrando, stamani a Palazzo d’Orleans, le organizzazioni firmatarie dell’atto di indirizzo sui criteri di aggiudicazione degli appalti pubblici in Sicilia. In base all’accordo raggiunto lunedi’ scorso, le opere pubbliche il cui valore sia pari o superiore ai 2 milioni di euro dovranno essere appaltate, salvo motivi di oggettiva urgenza, in base al principio dell’offerta economicamente piu’ vantaggiosa mentre, per importi inferiori varra’ lo stesso principio, ma si potra’ ricorrere al prezzo piu’ basso se risulti essere piu’ vantaggioso.

Il sistema prevede che l’offerta sia valutata secondo tre indicatori: in primo luogo gli elementi tecnico/qualitativi che avranno un peso pari al 60% nella valutazione, in seconda analisi il prezzo che incidera’ per il 30%, ed infine la durata che varra’ il 10% nella valutazione dell’offerta.

In attesa di un disegno di legge che recepisca ‘dinamicamente’ la normativa nazionale in modo da evitare, anche per il futuro, differenze legislative fra la Sicilia ed il resto del Paese e d’Europa, queste novita’ verranno introdotte con un provvedimento amministrativo di rapida efficacia.

“Dovremo vigilare – ha proseguito Lombardo – sui ribassi anomali e lo faremo con l’istituzuione di un organismo che passi al setaccio queste offerte che mostrano ribassi eccessivi. Cio’ in attesa che si faccia una legge che, avvalendosi di una sentenza della Corte Costituzionale, tenga conto che non debba essere necessariamente il massimo ribasso a guidare l’attribuzione nelle gare”.

“Oltre quanto gia’ annunciato subito dopo la firma dell’atto di indirizzo – ha aggiunto l’assessore per le Infrastrutture Pier Carmelo Russo – applicheremo un sistema di controllo ‘a valle’ sui lavori pubblici, costituendo un soggetto a composizione mista che passi al setaccio le offerte con un ribasso eccessivo per verificarne la congruita’. Deve essere chiaro che vigileremo perche’ eccessivi ribassi non sono piu’ accettabili”.

Al termine dell’incontro Lombardo ha annunciato che sara’ convocato mensilmente un tavolo con le organizzazioni di categoria.

01 feb 2011

“Quando si fa un massimo ribasso eccessivo – ha spiegato l’assessore regionale per le Infrastrutture e la Mobilita’, Pier Carmelo Russo, incontrando la stampa – ci sono solo tre possibilita’: o il progetto e’ fatto male e, quindi, si confida sulle varianti che ritardano la realizzazione dell’opera, fanno spendere di piu’ l’amministrazione con il rischio di ritrovarsi di fronte ad una incompiuta. O si fanno lavori utilizzando la sabbia, oppure c’e’ la mano criminale.

Non sempre le tre ipotesi sono alternative, anzi spesso concorrono”.

E’ stata la relazione del primo semestre del 2010 della Direzione investigativa antimafia al Parlamento della Repubblica, come ha ricordato Russo, a sottolineare come proprio il sistema del massimo ribasso sia uno di quelli che consentono l’infiltrazione della criminalita’ organizzata nel mondo degli appalti.

“Aggiudicazioni con ribassi fino al 58% – ha detto l’assessore – hanno fino ad oggi falcidiato le imprese sane consentendo di lavorare a quelle che sane potrebbero non esserlo”.

Pier Carmelo Russo ha sottolineato come ci sia stata un’adesione totalitaria dei soggetti interessati sull’atto di indirizzo che mette all’angolo il sistema del massimo ribasso per privilegiare il meccanismo dell’offerta economicamente piu’ vantaggiosa.

“Una svolta per la quale da tempo si richiedeva a gran voce l’intervento legislativo. Abbiamo, pero’, dimostrato in appena 20 giorni che era possibile procedere in via amministrativa, trovando una soluzione”.

L’approvazione di una legge di riforma resta, comunque, “il naturale e doveroso completamento di questo che rimane un rimedio tampone, perche’ – ha affermato l’assessore – la qualita’ delle opere va portata a sistema. E su questo saro’ incalzante, affinche’ il disegno di legge che verra’ proposto possa approdare in aula al piu’ presto”.

L’assessore ha, infine, sottolineato come “uno degli elementi forti dell’atto di indirizzo per l’aggiudicazione degli appalti sia rappresentato dal fattore tempo: verra’, infatti, attribuito un punteggio del 10% a chi si impegna a realizzare nel minor tempo possibile le opere, ferma restando la qualita’ dei lavori da portare a termine”

31 gen 2011

Verso una modifica delle norme di aggiudicazione degli appalti in Sicilia. L’assessore regionale per le Infrastrutture e la mobilita’, Pier Carmelo Russo, domani alle 10,30 incontrera’ la stampa per illustrare l’accordo raggiunto con le organizzazioni di categoria, imprenditoriali, sindacali e professionali in materia di lavori pubblici per affrontare i problemi connessi agli appalti ed ai meccanismi di aggiudicazione delle opere.

Nel corso dell’incontro sara’ presentato l’atto di indirizzo che, nel rispetto dei principi gia’ affermati dalla Corte Costituzionale in tema di appalti pubblici, guidi la Pubblica Amministrazione in Sicilia verso modalita’ di affidamento che garantiscano il piu’ possibile dai rischi di infiltrazione mafiosa, riducendo, ove possibile, il ricorso al sistema del massimo ribasso.

Nel documento redatto dall’assessore e oggetto di vari incontri avvenuti nell’arco degli ultimi 20 giorni, sono confluite anche le osservazioni delle associazioni di categoria.

Gli incontri sono stati utili anche a concordare l’avvio di un processo condiviso per la stesura di un idoneo disegno di legge di riforma del settore.

27 lug 2010

Si e’ insediato oggi a Palermo, presso l’assessorato regionale alle Infrastrutture ed alla Mobilita’, il tavolo di confronto e di concertazione tra le associazioni, le organizzazioni di categoria, e le istituzioni tecniche, interessate alla riforma del settore degli appalti.

L’obiettivo condiviso e rilanciato dall’assessore Luigi Gentile e’ il superamento innanzitutto delle criticita’ sollevate dal Commissario dello Stato che ha impugnato solo due commi di alcuni articoli della legge appena approvata dall’Assemblea regionale.

Nel corso dei lavori si procedera’ ad una rivisitazione piu’ generale ed approfondita della materia valutando ed includendo ogni proposta, attraverso il dialogo con tutte le parti.

Entro la fine di settembre il tavolo elaborera’ una bozza che poi, entro la fine dell’anno, sara’ esaminata e conclusa in sede legislativa.

“Nella riunione odierna – afferma Gentile – abbiamo avviato quei processi di riforma capaci di risolvere le criticita’ che l’attuale impianto presenta, tra cui i ritardi nei pagamenti alle imprese, i costi di registrazione dei contratti, quelli di determinazione degli appalti sulla base dell’ultimo prezziario vigente, e le anticipazioni all’appaltatore del costo dei materiali acquistati”.

“La convergenza con le associazioni e le organizzazioni di categoria – conclude l’assessore – garantisce l’affronto con responsabilita’ condivisa della riforma di un sistema certamente non semplice, ma che assicurera’ di procedere con piu’ serenita’ alla pubblicazione dei bandi di gara ed all’utilizzo delle risorse comunitarie “.