16 gen 2012

Il presidente della Regione siciliana, Raffaele Lombardo, ha incontrato nel pomeriggio Ignazio Cutro’, l’imprenditore da anni testimone di giustizia che ha contribuito, con le sue dichiarazioni, a smantellare la rete delle estorsioni e far condannare mafiosi ed estortori della provincia di Agrigento.

Cutro’, dopo aver denunciato i suoi estorsori, rischia un’ipoteca e il fallimento della sua impresa edile per un cartella esattoriale di oltre 85 mila euro, aveva iniziato questa mattina lo sciopero della fame davanti Palazzo d’Orleans.

“Non possiamo accettare il benche’ minimo segnale di disattenzione delle istituzioni – ha detto Lombardo alla fine dell’incontro – nei confronti di chi e’ impegnato in prima fila, con coraggio, nella lotta fondamentale alla mafia e al racket delle estorsioni. Accompagneremo passo dopo passo l’imprenditore per fare in modo che, nel rispetto delle previsioni normative a favore dei testimoni di giustizia, vengano sospese le cartelle esattoriali. In ogni caso, qualsiasi intoppo burocratico verra’ superato e se non dovesse essere possibile ottenere la sospensione di questi tributi, l’amministrazione regionale potra’ intervenire direttamente con fondi dedicati per garantire la continuita’ operativa dell’impresa di Cutro’”.

26 ott 2011

“Un plauso alla Squadra mobile di Catania che, nonostante le difficolta’ operative causate dai tagli del governo, lavora con abnegazione e efficacia per contrastare la mafia e i suoi affari. La cattura di Giovanni Arena segna un ulteriore passo verso la definitiva sconfitta di questo cancro sociale.” Questo il commento del presidente della Regione siciliana, Raffaele Lombardo, alla notizia della cattura del boss mafioso Giovanni Arena.

22 ott 2011

L’assessore regionale per l’Economia, Gaetano Armao, con il comandante del Corpo forestale regionale, Pietro Tolomeo, ha compiuto oggi un sopralluogo a “Fondo Uditore”, l’area di Palermo su cui doveva sorgere il Centro direzionale regionale ed ora destinata al Parco urbano della Memoria e della Legalita’. Nella stessa area avra’ sede anche l’omonimo museo della “Memoria e della Legalita’”.

Si tratta di un segmento di un ampio progetto, che prevede lo spostamento a monte, via tangenziale, del traffico metropolitano, restituendo alla circolazione urbana la circonvallazione, arteria su cui decine di persone hanno perso la vita.

In questo contesto, il progetto prevede anche lo spostamento nel fondo Luparello del Centro direzionale ecocompatibile regionale.

“La scelta del governo di istituire un sito della memoria – ha detto l’assessore Armao – non ha solo un alto valore simbolico civile ed ambientale. Vogliamo che questo sia un luogo vivo, dove l’esperienza della legalita’ e della lotta alla mafia si traduca in iniziative concrete di contrasto e di educazione. Puntiamo ad aprire al pubblico, entro pochi mesi, questo straordinario parco urbano, fino ad oggi negato alla fruizione dei cittadini, con il supporto del Corpo Forestale, di studiosi dell’universita’ e con l’auspicata collaborazione delle associazioni ambientali”.

12 ott 2011

Il lavoro svolto e i risultati ottenuti dal governo della Regione nella lotta alle infiltrazioni mafiose nel settore delle energie rinnovabili saranno presi ad esempio dalla Comunità europea e indicati ai Paesi membri dell’UE come esempio da imitare.

Ieri a Bruxelles l’assessore all’energia Giosuè Marino, in occasione dell’audizione disposta dalla Commissione, ha ricostruito, passaggio per passaggio, il meccanismo di assegnazione e di gestione delle risorse destinate alla realizzazione di nuovi impianti: dallo stanziamento comunitario, fino alla ripartizione statale a ogni regione e al loro impiego sul territorio.

L’assessore ha sottolineato come l’amministrazione regionale abbia individuato e istituito procedure che garantiscono un pieno controllo di legalità e mirano a scoraggiare qualsiasi tentativo di infiltrazione da parte della criminalità organizzata. Tali procedure sono state giudicate dai commissari come “best pactice” nella gestione di fondi europei.

Sono questi i veri risultati su cui puntare; sono questi i motivi per cui è necessario che l’azione intrapresa non si interrompa, che il lavoro di questo governo vada avanti nell’interesse della Sicilia e dei siciliani.

Chi non perde occasione, giorno per giorno, per polemizzare utilizzando piccoli pretesti o argomenti di scarso interesse, abbia, finalmente, il coraggio di smetterla e di ammettere che nessun governo prima d’ora, aveva ottenuto simili risultati nella lotta alle infiltrazioni di cosa nostra. Sulla medesima faccia della medaglia, ci sono i risultati ottenuti nel settore della sanità. Un governo che opera per la legalità e nelle legalità.

Risultati che, peraltro, erano già stati riconosciuti dalla Commissione Pecorella, riunita a Palermo lo scorso inverno per affrontare proprio il tema delle infiltrazioni nel ciclo dei rifiuti.

01 ott 2011

“Il dito puntato sui rifiuti ammassati nella stalla in cui fu ucciso Peppino Impastato e’ stato un monito, una sveglia che e’ servita per scuotere le coscienze di tutti. La Regione siciliana ha inteso raccogliere con prontezza l’invito a trasformare quel luogo di abbandono in luogo della memoria e per questo motivo si e’ subito attivata per avviare le procedure di acquisizione del bene e del terreno circostante”.

Cosi’ l’assessore regionale per l’Economia, Gaetano Armao, oggi a Cinisi per un sopralluogo sul sito della barbara uccisione.

“La lotta alla mafia – ha detto Armao – si fonda certamente sull’impegno corale di tutti, cittadini e istituzioni, ma necessita di una memoria sempre viva in grado di educare le coscienze, soprattutto dei giovani, ai valori della legalita’ e della trasparenza. Per questo motivo abbiamo raccolto prontamente la richiesta di recuperare questo luogo, in modo da farne occasione e strumento di incontro e di attivita’ per la comunita’ locale, nell’impegno contro ogni tipo di sopruso”.

L’assessore, nel corso dell’incontro, ha anche comunicato di avere avuto incontri con i responsabili delle Ferrovie “per coinvolgerli sia nella cessione di alcuni terreni circostanti, sia nella futura gestione del sito”.

“La Sicilia – ha aggiunto Armao – deve onorare gli eroi morti per combattere la mafia, perche’ hanno dato luogo a grandi cambiamenti in questo lungo percorso. Ma deve, altresi’, tenere desto il loro ricordo perche’ oggi tutti possano opporsi alla mafia col loro stesso impegno e grazie al loro esempio”.

Dopo l’incontro in Municipio, l’assessore, unitamente ai tecnici della Regione, accompagnato dal sindaco di Cinisi, Salvatore Palazzolo, alla presenza del segretario regionale dei Ds, Peppino Lupo, del fratello di Peppino Impastato, Giovanni, e dei rappresentanti delle forze dell’ordine, ha preso visione dei luoghi che la Regione intende acquisire, incontrando anche i proprietari del terreno.

Il sindaco ha illustrato le tappe che hanno portato alla decisione odierna e Giovanni Impastato ha espresso compiacimento per il risultato dell’azione sinergica tra pubblico e privato che ha portato alla positiva soluzione.

27 set 2011

“La certificazione antimafia e’ uno strumento fondamentale, probabilmente migliorabile, ma certamente irrinunciabile. Il ministro Brunetta farebbe bene a misurare le parole e lo invito ad attuare veramente la semplificazione burocratica ed amministrativa per andare incontro alle reali esigenze delle imprese e dei cittadimi italiani che ogni giorno combattono contro il muro di gomma della burocrazia”. Lo dichiara l’assessore regionale alle Attivita’ produttive Marco Venturi che prima di ricoprire incarichi di governo e’ stato uno dei rappresentanti del nuovo corso della Confindustria siciliana assieme a Ivan Lo Bello, Antonello Montante e Giuseppe Catanzaro.

Una nuova epoca caratterizzata da un no deciso ad ogni forma di compromesso con la mafia, dal grande incremento delle denuncie al pizzo e dall’ espulsione delle imprese colluse.

“La certificazione antimafia non si tocca. Si tornerebbe indietro nel tempo, e i poteri occulti riprenderebbero campo facendo camminare assieme imprese compiacenti, politica corrotta e interessi criminali. Certo, nei giorni in cui chiude il Bagaglino, l’uscita di Brunetta potrebbe essere interpretata come una boutade d’avanspettacolo. Purtroppo cosi’ non e’ ed e’ invece, tragicamente infelice e triste. Ma in un governo nazionale alla deriva -in cui c’e’ un ministro del tesoro che predica rigore chiedendo sacrifici a tutti, e poi si scopre che ha vissuto in un appartamento romano pagando l’affitto in nero- probabilmente l’uscita di Brunetta e’ assolutamente coerente. A questo punto non stupirebbe se tra i consulenti di Finmeccanica – conclude Venturi – il ministro Brunetta sponsorizzasse la nomina di Matteo Messina Denaro”.

15 set 2011

“Padre Pino Puglisi e’ il simbolo dell’impegno quotidiano per estirpare dal tessuto sociale la sottocultura mafiosa che, per sottomettere le coscienze, si alimenta di oppressione, di prevaricazione e di ignoranza. Padre Pino, con il suo lavoro, alimentato dalla fede che lo ha portato anche a perdonare i suoi assassini, ha operato per riscattare quelle coscienze, liberarle dal controllo asfissiante dei boss e offrire loro un futuro di liberta’ morale e materiale”.

Per questo, a diciotto anni di distanza dalla sua uccisione, il suo ricordo e’ ancora vivo tra i siciliani e continua a essere di stimolo per quanti ne hanno raccolto il testimone ideale, impegnandosi, soprattutto tra i giovani, per l’affermazione dei valori di legalita’, di rispetto e promozione morale”. Lo ha detto il presidente della Regione siciliana, Raffaele Lombardo, nella ricorrenza del diciottesimo anniversario dell’uccisione, per mano mafiosa, del parroco di Brancaccio, padre Pino Puglisi.

28 ago 2011

“Non c’e’ dubbio che, sul fronte della lotta alla mafia e del contrasto al racket delle estorsioni, lo scenario sia cambiato. Lo dobbiamo a Libero Grassi, che ha anticipato nel 1991 tutto quello che oggi si cerca costantemente di combattere: il silenzio degli imprenditori che non denunciavano per paura delle estorsioni”.

Lo ha detto il presidente della Regione siciliana, Raffaele Lombardo, ricordando la figura di Libero Grassi, alla vigilia del ventesimo anniversario della sua uccisione da parte della mafia.

“Dalla sua forza morale e dal sacrificio della sua vita – ha aggiunto Lombardo – e’ nata una sensibilita’ e un bisogno profondo di legalita’ nel mondo imprenditoriale e in tutta la societa’ civile. A venti anni dal quel tragico 29 agosto, il clima infatti e’ cambiato, commercianti e imprenditori denunciano, le istituzioni fanno la loro parte, e interventi concreti arrivano dalle associazioni antiracket che nel frattempo si sono organizzate, anche nel nome e sull’esempio di Libero Grassi”.

“La mia solidarieta’ – ha concluso il presidente della Regione siciliana – va anche a Pina Maisano, vedova di Libero Grassi, che tutt’ora, con le sue preziose parole, continua la sua lotta per dare forza e coraggio soprattutto a quei giovani imprenditori che hanno intrapreso la difficile strada del cambiamento”