scritto da Raffaele Lombardo
Il Giornale di Sicilia segue ormai una linea ben tracciata e quello che scrive oggi è quantomeno fuorviante perché si parla di sottogoverno e si fa riferimento alla Camera di Commercio, forse alle Asi e domani probabilmente ai Consorzi di Bonifica.
E’ furoviante perché i siciliani devono sapere che le Camere di Commercio sono amministrate da rappresentanti delle varie categorie, commercianti, artigiani, industriali, agricoltori. La Regione non nomina nessuno. Il presidente viene nominato nell’ambito di questa rappresentanza ampia. Forse alla Regione spetta la nomina di un Revisore dei Conti.
In quanto alle Aree di Sviluppo Industriale che sono di competenza della Regione, prima di nominare i prossimi consigli, molti sono commissariati, sono stati nominati dirigenti regionali commissari piuttosto che 50 componenti di assemblea o 10 consiglieri di amministrazione. Anche in questo caso una scelta che porta non ad occupare posti ma a ridurre al minimo gli oneri per la gestione concentrando in una sola mano e affidando ad una sola mente la gestione di enti come le Asi per i quali peraltro abbiamo presentato un Disegno di legge per istituire una sola istituzione, l’Istituto per lo Sviluppo Industriale Regionale, amministrato da 5 persone di cui alcuni sono esponenti delle forze imprenditoriali, a fronte degli attuali 700/800 componenti di Assemblee e Consiglieri di amministrazione.
Stesso discorso per quel che riguarda l’Iacp: piuttosto che metter su consigli di amministrazione di 12 persone, dove abbiamo potuto, abbiamo nominato commissari che sono tutti dirigenti del Genio Civile.
Anche in questo caso la nostra idea è quella di eliminare questi enti, ad esempio l’Esa. Non i lavoratori, sia ben chiaro, nessuna preoccupazione per loro. Ora i soliti noti, visto che abbiamo parlato di soppressione degli enti inutili o costosi, cominciano a ingenerare nel personale il timore che siano mandati a casa. Questo timore è assolutamente infondato. Si chiude un ente che ha un apparato pletorico che costa ai siciliani milioni e milioni di euro e il personale verrà impiegato in maniera più proficua in altri rami dell’amministrazione.
Questo discorso vale anche per i Consorzi di bonifica che oggi hanno un solo commissario che si avvale di vice-commissari, uno per ogni consorzio, in attesa di unificare e concentrare questi consorzi in tre/quattro bacini tanti quanti sono i bacini idrici regionali.
Ciò in attesa che tutti questi enti, come delineato nel processo di riforma e di decentramento della Regione, possano essere affidati ai Comuni o ai consorzi di Comuni.
Mi pare che sia tutto il contrario di questa serie di sciocchezze che leggiamo e sentiamo di nomine di sottogoverno, arraffapoltrone ecc. Eliminare tutti gli orpelli che hanno caratterizzato questa Regione che, francamente, portano ad affondare il popolo siciliano.
Questo è quello che vogliamo fare.
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