02 feb 2011

E’ stato approvato definitivamente dalla Commissione “Affari istituzionali” dell’Assemblea regionale siciliana, presieduta da Riccardo Minardo, il disegno di legge sulla trasparenza e semplificazione amministrativa. Il testo adesso verra’ inviato in Aula, dove dovrebbe essere discusso nelle prossime settimane. Il provvedimento, approvato dalla giunta regionale, su proposta dell’assessore per le Autonomie Locali e la Funzione Pubblica, Caterina Chinnici, si inserisce nell’ambito dell’attivita’ di riforma dell’amministrazione regionale, che ha gia’ portato, dal primo gennaio dell’anno scorso, a una riorganizzazione dei 12 assessorati e dei 28 dipartimenti, in maniera piu’ razionale e uniforme.

“Il disegno di legge – afferma l’assessore Chinnici – testimonia la volonta’ del Governo regionale di partecipare, senza indugi, al processo di rinnovamento e modernizzazione in atto nelle pubbliche amministrazioni europee. Un processo ritenuto obiettivo essenziale per accrescere la competitivita’, lo sviluppo territoriale e la capacita’ di attrarre investimenti da parte della Regione.

Ringrazio il presidente Minardo e i componenti della Commissione – continua l’assessore – per la collaborazione dimostrata durante tutto l’iter. Confido, adesso, anche sulla sensibilita’ del parlamento perche’ il via libera al disegno di legge possa arrivare in tempi rapidi”.

Il disegno di legge introduce un piu’ moderno sistema di regole che, ponendo il cittadino al centro dell’azione amministrativa, allo stesso tempo, consente alla Regione di promuovere nuove e piu’ ricche opportunita’ di crescita civile, economica e culturale della societa’ siciliana. L’obiettivo e’ lo snellimento e la modernizzazione dell’apparato burocratico regionale, per accrescere efficienza e competitivita’.

“E’ un disegno di legge importante – sottolinea il presidente della Commissione “Affari istituzionali”, Riccardo Minardo – che da’ risposte concrete agli enti locali e a tutti i siciliani in materia di celerita’ delle procedure. In conferenza dei capigruppo, chiederemo al presidente Cascio di calendarizzare la discussione in Aula nel piu’ breve tempo possibile”.

I capisaldi del ddl sono tre. Si va dalla semplificazione, con la certezza dei tempi di risposta al cittadino e la riduzione delle attese, alla trasparenza, con l’inserimento di alcune norme comportamentali per i dipendenti della pubblica amministrazione per assicurare legalita’ all’azione amministrativa. Previste anche nuove norme per il rilancio delle attivita’ produttive con la riforma degli sportelli unici.

22 lug 2010

Il dibattito politico e giornalistico che riguarda i consulenti esterni nominati dalla Regione, è frutto della scelta di assoluta trasparenza compiuta da questo governo che, per la prima volta, oramai dal 2008, rende noti a tutti, tramite il web, nomi, compensi e materie di ciascuno dei consulenti nominati. Una scelta in controtendenza rispetto al passato recente, quando le consulenze venivano assegnate quasi in clandestinità, senza che né l’opinione pubblica, né l’informazione conoscesse i dettagli, le cifre, i curricula e le competenze di ciascuno.

Accanto alla trasparenza delle informazioni, è tempo che oggi il governo, nella sua collegialità, e con i poteri di raccordo conferiti al Presidente, eserciti anche un’attività di vigilanza, che garantisca circa l’effettività delle prestazioni di consulenza erogate, e, soprattutto, in ordine alla rispondenza dei requisiti dei soggetti incaricati rispetto alle materie in cui si richiede il loro apporto professionale.

Né cortesie, di vago sapore clientelare, né prebende, dunque, ma un utilizzo del ricorso a consulenze esterne come strumenti straordinari per rispondere alla domanda di professionalità specifiche da parte dell’amministrazione, o per ottenere, per periodi di tempo limitato e ben perimetrato, assistenza indispensabile per lo svolgimento di compiti istituzionali.

Nessuna caccia alle streghe, ma una valutazione serena di ciò che serve e di ciò che è superfluo, eliminando sprechi e doppioni, e proseguendo invece nei rapporti virtuosi che hanno determinato un reale e comprovato arricchimento per la macchina amministrativa regionale.

Per queste ragioni ho inviato una nota per sollecitare tutti gli Assessorati a revocare qualunque rapporto di consulenza non strettamente indispensabile e, all’ufficio legale per predisporre uno schema di procedura pubblica di selezione finalizzata alla creazione di una long-list dalla quale poter attingere per l’individuazione delle professionalità esterne.

Scarica la nota della Presidenza della Regione Sicilia sui consulenti inviata a tutti gli Assessorati e all’Ufficio legale (pdf)

Visualizza l’elenco e i curricula dei consulenti della Regione Siciliana

12 gen 2010
Immagine anteprima YouTube

TgWeb: L’avvio del 3° governo Lombardo coincide con una sorta di rivoluzione copernicana negli uffici della Regione Siciliana.