03 lug 2012

Al via la bonifica del sito minerario dimesso di Pasquasia. Lo ha reso noto oggi, nel corso di una conferenza stampa, il presidente della Regione siciliana, Raffaele Lombardo, in qualita’ di Commissario delegato per l’emergenza bonifiche e tutela delle acque in Sicilia. Il relativo bando di gara per la messa in sicurezza e per la bonifica del sito e’ stato trasmesso, per la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale della Comunita’ europea, sulla Gazzetta ufficiale della Repubblica Italiana e sulla Gazzetta ufficiale della Regione siciliana.

“Finalmente – ha dichiarato il presidente Lombardo – diamo risposte concrete, con fatti ed azioni, alle legittime richieste del territorio ennese, rimaste inascoltate per 20 anni. Si tratta del piu’ importante intervento pubblico di bonifica realizzato in Sicilia, con risorse, pari a circa 24 milioni di euro, messe a disposizione interamente dalla Regione siciliana. Il terreno contaminato e i rifiuti contenenti cemento -amianto verranno rimossi e smaltiti in discariche esterne al sito. Pasquasia in futuro non ospitera’ alcuna discarica di amianto”.

Il progetto appaltato, approvato in conferenza di servizi con parere favorevole di tutti gli enti competenti, prevede interventi di messa in sicurezza e bonifica che sono: la rimozione ed il conferimento in discariche esterne al sito di tutto il materiale contenente cemento – amianto e di tutto il materiale contaminato da cemento amianto (circa 20mila tonnellate); la bonifica di tutti gli edifici con coperture in cemento – amianto e di tutte le apparecchiature interne ed esterne ai fabbricati; la rimozione ed il conferimento in discariche autorizzate esterne al sito di tutti i rifiuti ed i prodotti chimici di qualsiasi natura presenti all’interno ed esterno dei fabbricati, inclusi i trasformatori contenenti olio dielettrico; la messa in sicurezza della discarica mineraria esistente all’interno del sito mediante rimozione dei rifiuti presenti, impermeabilizzazione e stabilizzazione delle scarpate, regimentazione captazione delle acque meteoriche. I lavori partiranno a settembre e d ureranno circa 20 mesi. A Pasquasia sono stati gia’ realizzati alcuni interventi preliminari, quale la messa in sicurezza dell’area del sito minerario interessata dallo sversamento dell’olio dielettrico, per il quale si sta avviando il piano di caratterizzazione finalizzato all’intervento definitivo di bonifica. E’ gia’ in funzione da un mese l’impianto di videosorveglianza realizzato dalla struttura commissariale, grazie al quale l’area e’ vigilata e monitorata con oltre 20 telecamere.

31 mag 2012

“Nell’articolo pubblicato questa mattina dal quotidiano ‘La Repubblica’ (In svendita le coste della Sicilia…, a firma di Giovanni Valentini) sono riportate notizie errate e prive di fondamento”.

Lo afferma il presidente della Regione siciliana, Raffaele Lombardo.

“Sono convinto che il giornalista sia stato indotto in errore a causa di una interrogazione parlamentare dell’onorevole Ermete Realacci. Ma quell’atto parlamentare appartiene ormai alla disciplina dell’archeologia. E’ superato nei fatti, e spiego perche’: prima di tutto la legge non prevede affidamenti diretti.

Il progetto di cui si parla nell’articolo, era stato formulato all’amministrazione regionale da una societa’ belga, con l’ipotesi del project financing. La finanza di progetto e’ un istituto disciplinato dalla legge nazionale sugli appalti (norma che, grazie al governo da me presieduto, e’ attiva in Sicilia dal luglio dell’anno scorso) ed e’ una procedura ad evidenza pubblica.

Inoltre, la valutazione del progetto della societa’ belga – affidato alla cabina di regia della Presidenza della Regione siciliana – non si e’ mai conclusa, visto che la cabina di regia stessa, ancora una volta su mia iniziativa, e’ stata sciolta. Ed ancora, lo scorso 24 maggio, l’Assessorato regionale al Territorio e all’Ambiente, respingeva una richiesta di autorizzazione relativa ad attivita’ di ricerca strumentale finalizzata alla successiva estrazione di inerti dai fondali marini, da parte della societa’ belga, motivando il rigetto con la seguente frase: poiche’ alcune delle aree, individuate dalla ditta proponente, ricadono in zone marine di pregio ambientale e biologico”.

“E’ del tutto evidente che il dottor Giovanni Valentini – continua il presidente – avrebbe potuto apprendere tutte queste notizie con estrema facilita’, se solo avesse avuto il garbo di verificare le informazioni in suo possesso presso gli uffici della Regione siciliana, per accertare, quindi, se le affermazioni dell’onorevole Realacci fossero o meno prive di riscontro. Il dottor Valentini dovrebbe certamente ricordare che la verifica delle informazioni ricevute costituisce un obbligo inderogabile per ogni giornalista. Chi non la fa, tradisce il proprio ruolo e lede la funzione dell’informazione. Ovviamente una tale violazione ha rilievo non solo deontologico, ma anche civile e penale. In tal senso -cpnclude Lombardo – non mi asterro’ dal sottoporre al vaglio dell’Autorita’ giudiziaria quelle improvvide e infondate informazioni. Cosi’, nei prossimi giorni Giovanni Valentini ricevera’ una querela dai miei legali”.

21 nov 2011

“Abbiamo invitato tutte le amministrazioni locali a presentare le istante e i preliminari di massima per potere effettuare le istruttorie, e individuare il grado di priorita’, per il finanziamento di interventi strutturali in difesa del suolo e di mitigazione del rischio idrogeologico.

Questo primo incontro e’ stato propedeutico a una ulteriore riunione che coinvolgera’ tutti i comuni compresi nella richiesta di dichiarazione dello stato di calamita’ della prefettura, riguardante gli eventi calamitosi che hanno colpito la scorsa settimana la provincia di Messina”.

Lo ha detto l’assessore regionale al Territorio e Ambiente Sebastiano Di Betta alla riunione convocata in assessorato cui hanno partecipato i sindaci dei comuni di Castelmola, Gaggi, Graniti, Furci Siculo e Letojanni, i dirigenti della protezione civile della provincia regionale di Messina e del dipartimento regionale, il vice prefetto Giuseppina Valenti il responsabile del servizio Difesa del suolo dell’assessorato Sergio Sansone, e i dirigenti generali dell’Ambiente, Giovanni Arnone e del Corpo Forestale Piero Tolomeo.

“La provincia di Messina e’ certamente quella piu’ a rischio dissesto idrogeologico – ha aggiunto Di Betta – ed ha il piu’ alto tratto di erosione costiera, ma in questo momento con i pochi fondi comunitari disponibili, possiamo intervenire per le situazioni a maggiore pericolosita’ che riguardano solo i centri abitati. Per questo e’ necessario incrementare considerevolmente gli stanziamenti previsti per quelle linee di intervento all’interno del Fesr, argomento che rappresentero’ al presidente Lombardo ed all’assessore Armao nella prossima giunta di governo”.

03 nov 2011

Oggi abbiamo sottoscritto un documento condiviso sulla riprogrammazione dei fondi strutturali. Comprendiamo le difficoltà che sta attraversando il nostro Paese, e purtroppo le nostre regioni del sud sono in prima fila nel sopportare sacrifici e tagli. Credo che l’idea della riprogrammazione orientata verso pochi, grandi obiettivi condivisi, per superare la logica della dispersione delle risorse in mille rivoli, sia una buona strada.

I quattro settori di intervento sui quali si è convenuto di concentrare le risorse – istruzione, banda larga, infrastrutture e occupazione – sono quelli che prioritariamente riceveranno attenzione, ma non esclusivamente. Abbiamo chiesto che altri settori, come quelli dell’ambiente e dell’energia, siano degni di attenzione e di finanziamenti che, vista l’esiguità delle risorse pubbliche, potranno essere ricercati con lo strumento del project financing.

Il documento che abbiamo sottoscritto darà forza al governo affinché la Commissione europea e il commissario Hahn aderiscano a questa ipotesi.

03 nov 2011

L’assessore Regionale per l’Economia, Gaetano Armao, ha consegnato oggi al comandante del Corpo forestale, Pietro Tolomeo, il “Fondo Uditore”, di proprieta’ della Regione siciliana, all’interno del quale saranno istituiti un parco urbano aperto ai cittadini e il “Museo della Memoria e della Legalita’. Sara’ compito del Corpo forestale provvedere a una opportuna progettazione dell’area attraverso opere di riqualificazione urbana, con particolare rispetto della vegetazione mediterranea abbondantemente presente.

“Si conclude con questa consegna – ha detto l’assessore Armao – la prima fase di un ambizioso progetto che innanzitutto vuole rendere ai palermitani questo splendido parco posto nel cuore della citta’. La particolarita’ del sito consentira’, inoltre, di dotare Palermo di un luogo ove fare memoria dei caduti e degli avvenimenti che hanno contraddistinto la storia recente di questa citta’: la lotta alla mafia. Tenere viva questa memoria e’ compito di tutti e impegno imprescindibile insieme a quello che quotidianamente forze dell’ordine, magistratura e societa’ civile portano avanti per rendere piu’ vivibile e piu’ bella questa splendida citta’.

“Abbiamo messo a disposizione dei cittadini di Palermo, un nuovo spazio verde di ben sette ettari – ha detto l’assessore regionale al territorio e ambiente, Gianmaria Sparma – con particolare attenzione ai bambini, con attrezzate aree gioco e, per educarli anche al sostegno dell’ambiente, mini impianti eolici sperimentali. Abbiamo voluto che fossero gli agenti del Corpo forestale della Regione a occuparsi della gestione dell’area, perche’ questa e’ un’iniziativa che, oltre a una valenza ambientale, ha un forte sapore simbolico, visto che vi avra’ sede il museo della Memoria e della Legalita’”.

03 nov 2011

Una revisione dei programmi cofinanziati dai fondi strutturali 2007-2013 che determini una maggiore concentrazione sugli investimenti in grado di produrre effetti diretti sulla competitivita’ e la crescita del Paese.

Questo il tema dell’incontro di oggi con le regioni del sud, convocato dal ministro per i Rapporti con le regioni, Raffaele Fitto. La necessita’ di avviare la riprogrammazione dei fondi discende dagli impegni assunti dal governo con la Commissione europea per una serie di misure volte a sostenere la crescita.

“Il confronto che abbiamo avviato con il ministro Fitto continua a funzionare – ha dichiarato al termine dell’incontro, il presidente della Regione Siciliana Raffaele Lombardo -. Abbiamo sottoscritto un documento condiviso sulla riprogrammazione dei fondi strutturali. Comprendiamo le difficolta’ che sta attraversando il nostro Paese, e purtroppo le nostre regioni del sud sono in prima fila nel sopportare sacrifici e tagli. Credo che l’idea della riprogrammazione orientata verso pochi, grandi obiettivi condivisi, per superare la logica della dispersione delle risorse in mille rivoli, sia una buona strada”.

I governatori hanno ottenuto la garanzia che in caso di revisione del tasso di cofinanziamento comunitario, le risorse saranno vincolate al rispetto del principio di territorialita’.

Quattro i settori di intervento sui quali si e’ convenuto di concentrare le risorse: istruzione, banda larga, infrastrutture e occupazione. La Regione siciliana e la Sardegna hanno chiesto di non ritenere esclusi due settori fondamentali per le due isole: ambiente ed energia.

“I quattro settori di intervento – ha aggiunto il presidente Lombardo – sono quelli che prioritariamente riceveranno attenzione, ma non esclusivamente. Abbiamo chiesto che altri settori, come quelli dell’ambiente e dell’energia, siano degni di attenzione e di finanziamenti che, vista l’esiguita’ delle risorse pubbliche, potranno essere ricercati con lo strumento del project financing. Il documento che abbiamo sottoscritto dara’ forza al governo affinche’ la Commissione europea e il commissario Hahn aderiscano a questa ipotesi”.

L’intesa sara’ sottoposta dal governo al Commissario europeo per la Politica regionale, Johannes Hahn, nel corso di un vertice che si terra’ a Roma lunedi’ prossimo.

24 ott 2011

“La celerita’ con la quale sono stati effettuati, e sono ormai in via di ultimazione, i lavori per la messa in sicurezza e per la bonifica dell’area della discarica ex Isaf rappresenta certamente una buona notizia. Va salutato positivamente anche il progetto che prevede la riconversione di questa superficie con l’installazione di un parco fotovoltaico in grado di produrre 5 megawatt”.

Lo ha affermato il presidente della Regione siciliana, Raffaele Lombardo, nel corso del sopralluogo compiuto stamani nella zona dell’ex discarica dell’Isaf di Gela, dove il gruppo Syndial-Eni ha quasi portato a termine uno degli interventi di bonifica piu’ rilevanti d’Europa, che interessa un’estensione di 50 ettari per un costo complessivo di circa 80 mln di euro.

All’incontro hanno preso parte, fra gli altri, il sindaco di Gela, Angelo Fasulo, il presidente della Provincia di Caltanissetta, Giuseppe Federico, il prefetto vicario, Giuseppa Di Raimondo, il presidente del consorzio Asi di Gela, Giuseppe Pisano, il presidente della commissione Antimafia regionale, Lillo Speziale e i vertici di Eni, Syndial ed Enipower.

10 ago 2011

Si e’ insediato oggi il tavolo tecnico per il settore faunistico venatorio istituito dall’assessore regionale alle Risorse agricole ed alimentari, Elio D’Antrassi.

Il tavolo, costituito dai rappresentanti delle associazioni venatorie ed ambientaliste, si e’ riunito, alla presenza di Rosaria Barresi, dirigente Generale del Dipartimento Interventi Strutturali, per affrontare alcune tematiche legate all’applicazione della legge regionale varata dall’Ars per l’esercizio dell’attivita’ venatoria per la stagione 2011/2012.

Nel corso dell’incontro, che costituisce il primo passo verso una gestione matura delle attivita’ faunistico venatorie, e’ emersa la volonta’ di tutte le parti coinvolte di individuare, nell’ottica di un confronto costruttivo, una soluzione ad alcuni aspetti di immediata applicazione.

Nello spirito della legge nazionale recepita dalla Regione Siciliana, con la L.R. 33/97, la gestione del prelievo venatorio e della conservazione della fauna, sono demandate alla concertazione degli attori operanti sul territorio.