21 nov 2011

“Abbiamo invitato tutte le amministrazioni locali a presentare le istante e i preliminari di massima per potere effettuare le istruttorie, e individuare il grado di priorita’, per il finanziamento di interventi strutturali in difesa del suolo e di mitigazione del rischio idrogeologico.

Questo primo incontro e’ stato propedeutico a una ulteriore riunione che coinvolgera’ tutti i comuni compresi nella richiesta di dichiarazione dello stato di calamita’ della prefettura, riguardante gli eventi calamitosi che hanno colpito la scorsa settimana la provincia di Messina”.

Lo ha detto l’assessore regionale al Territorio e Ambiente Sebastiano Di Betta alla riunione convocata in assessorato cui hanno partecipato i sindaci dei comuni di Castelmola, Gaggi, Graniti, Furci Siculo e Letojanni, i dirigenti della protezione civile della provincia regionale di Messina e del dipartimento regionale, il vice prefetto Giuseppina Valenti il responsabile del servizio Difesa del suolo dell’assessorato Sergio Sansone, e i dirigenti generali dell’Ambiente, Giovanni Arnone e del Corpo Forestale Piero Tolomeo.

“La provincia di Messina e’ certamente quella piu’ a rischio dissesto idrogeologico – ha aggiunto Di Betta – ed ha il piu’ alto tratto di erosione costiera, ma in questo momento con i pochi fondi comunitari disponibili, possiamo intervenire per le situazioni a maggiore pericolosita’ che riguardano solo i centri abitati. Per questo e’ necessario incrementare considerevolmente gli stanziamenti previsti per quelle linee di intervento all’interno del Fesr, argomento che rappresentero’ al presidente Lombardo ed all’assessore Armao nella prossima giunta di governo”.

03 nov 2011

Oggi abbiamo sottoscritto un documento condiviso sulla riprogrammazione dei fondi strutturali. Comprendiamo le difficoltà che sta attraversando il nostro Paese, e purtroppo le nostre regioni del sud sono in prima fila nel sopportare sacrifici e tagli. Credo che l’idea della riprogrammazione orientata verso pochi, grandi obiettivi condivisi, per superare la logica della dispersione delle risorse in mille rivoli, sia una buona strada.

I quattro settori di intervento sui quali si è convenuto di concentrare le risorse – istruzione, banda larga, infrastrutture e occupazione – sono quelli che prioritariamente riceveranno attenzione, ma non esclusivamente. Abbiamo chiesto che altri settori, come quelli dell’ambiente e dell’energia, siano degni di attenzione e di finanziamenti che, vista l’esiguità delle risorse pubbliche, potranno essere ricercati con lo strumento del project financing.

Il documento che abbiamo sottoscritto darà forza al governo affinché la Commissione europea e il commissario Hahn aderiscano a questa ipotesi.

03 nov 2011

L’assessore Regionale per l’Economia, Gaetano Armao, ha consegnato oggi al comandante del Corpo forestale, Pietro Tolomeo, il “Fondo Uditore”, di proprieta’ della Regione siciliana, all’interno del quale saranno istituiti un parco urbano aperto ai cittadini e il “Museo della Memoria e della Legalita’. Sara’ compito del Corpo forestale provvedere a una opportuna progettazione dell’area attraverso opere di riqualificazione urbana, con particolare rispetto della vegetazione mediterranea abbondantemente presente.

“Si conclude con questa consegna – ha detto l’assessore Armao – la prima fase di un ambizioso progetto che innanzitutto vuole rendere ai palermitani questo splendido parco posto nel cuore della citta’. La particolarita’ del sito consentira’, inoltre, di dotare Palermo di un luogo ove fare memoria dei caduti e degli avvenimenti che hanno contraddistinto la storia recente di questa citta’: la lotta alla mafia. Tenere viva questa memoria e’ compito di tutti e impegno imprescindibile insieme a quello che quotidianamente forze dell’ordine, magistratura e societa’ civile portano avanti per rendere piu’ vivibile e piu’ bella questa splendida citta’.

“Abbiamo messo a disposizione dei cittadini di Palermo, un nuovo spazio verde di ben sette ettari – ha detto l’assessore regionale al territorio e ambiente, Gianmaria Sparma – con particolare attenzione ai bambini, con attrezzate aree gioco e, per educarli anche al sostegno dell’ambiente, mini impianti eolici sperimentali. Abbiamo voluto che fossero gli agenti del Corpo forestale della Regione a occuparsi della gestione dell’area, perche’ questa e’ un’iniziativa che, oltre a una valenza ambientale, ha un forte sapore simbolico, visto che vi avra’ sede il museo della Memoria e della Legalita’”.

03 nov 2011

Una revisione dei programmi cofinanziati dai fondi strutturali 2007-2013 che determini una maggiore concentrazione sugli investimenti in grado di produrre effetti diretti sulla competitivita’ e la crescita del Paese.

Questo il tema dell’incontro di oggi con le regioni del sud, convocato dal ministro per i Rapporti con le regioni, Raffaele Fitto. La necessita’ di avviare la riprogrammazione dei fondi discende dagli impegni assunti dal governo con la Commissione europea per una serie di misure volte a sostenere la crescita.

“Il confronto che abbiamo avviato con il ministro Fitto continua a funzionare – ha dichiarato al termine dell’incontro, il presidente della Regione Siciliana Raffaele Lombardo -. Abbiamo sottoscritto un documento condiviso sulla riprogrammazione dei fondi strutturali. Comprendiamo le difficolta’ che sta attraversando il nostro Paese, e purtroppo le nostre regioni del sud sono in prima fila nel sopportare sacrifici e tagli. Credo che l’idea della riprogrammazione orientata verso pochi, grandi obiettivi condivisi, per superare la logica della dispersione delle risorse in mille rivoli, sia una buona strada”.

I governatori hanno ottenuto la garanzia che in caso di revisione del tasso di cofinanziamento comunitario, le risorse saranno vincolate al rispetto del principio di territorialita’.

Quattro i settori di intervento sui quali si e’ convenuto di concentrare le risorse: istruzione, banda larga, infrastrutture e occupazione. La Regione siciliana e la Sardegna hanno chiesto di non ritenere esclusi due settori fondamentali per le due isole: ambiente ed energia.

“I quattro settori di intervento – ha aggiunto il presidente Lombardo – sono quelli che prioritariamente riceveranno attenzione, ma non esclusivamente. Abbiamo chiesto che altri settori, come quelli dell’ambiente e dell’energia, siano degni di attenzione e di finanziamenti che, vista l’esiguita’ delle risorse pubbliche, potranno essere ricercati con lo strumento del project financing. Il documento che abbiamo sottoscritto dara’ forza al governo affinche’ la Commissione europea e il commissario Hahn aderiscano a questa ipotesi”.

L’intesa sara’ sottoposta dal governo al Commissario europeo per la Politica regionale, Johannes Hahn, nel corso di un vertice che si terra’ a Roma lunedi’ prossimo.

24 ott 2011

“La celerita’ con la quale sono stati effettuati, e sono ormai in via di ultimazione, i lavori per la messa in sicurezza e per la bonifica dell’area della discarica ex Isaf rappresenta certamente una buona notizia. Va salutato positivamente anche il progetto che prevede la riconversione di questa superficie con l’installazione di un parco fotovoltaico in grado di produrre 5 megawatt”.

Lo ha affermato il presidente della Regione siciliana, Raffaele Lombardo, nel corso del sopralluogo compiuto stamani nella zona dell’ex discarica dell’Isaf di Gela, dove il gruppo Syndial-Eni ha quasi portato a termine uno degli interventi di bonifica piu’ rilevanti d’Europa, che interessa un’estensione di 50 ettari per un costo complessivo di circa 80 mln di euro.

All’incontro hanno preso parte, fra gli altri, il sindaco di Gela, Angelo Fasulo, il presidente della Provincia di Caltanissetta, Giuseppe Federico, il prefetto vicario, Giuseppa Di Raimondo, il presidente del consorzio Asi di Gela, Giuseppe Pisano, il presidente della commissione Antimafia regionale, Lillo Speziale e i vertici di Eni, Syndial ed Enipower.

10 ago 2011

Si e’ insediato oggi il tavolo tecnico per il settore faunistico venatorio istituito dall’assessore regionale alle Risorse agricole ed alimentari, Elio D’Antrassi.

Il tavolo, costituito dai rappresentanti delle associazioni venatorie ed ambientaliste, si e’ riunito, alla presenza di Rosaria Barresi, dirigente Generale del Dipartimento Interventi Strutturali, per affrontare alcune tematiche legate all’applicazione della legge regionale varata dall’Ars per l’esercizio dell’attivita’ venatoria per la stagione 2011/2012.

Nel corso dell’incontro, che costituisce il primo passo verso una gestione matura delle attivita’ faunistico venatorie, e’ emersa la volonta’ di tutte le parti coinvolte di individuare, nell’ottica di un confronto costruttivo, una soluzione ad alcuni aspetti di immediata applicazione.

Nello spirito della legge nazionale recepita dalla Regione Siciliana, con la L.R. 33/97, la gestione del prelievo venatorio e della conservazione della fauna, sono demandate alla concertazione degli attori operanti sul territorio.

04 ago 2011

La Commissione europea ha approvato, per 244 milioni di euro, il finanziamento di 183 progetti nell’ambito del Programma LIFE+, il fondo per l’ambiente dell’Unione europea, bando 2010.

Nell’elenco dei 48 progetti italiani approvati, il secondo e’ quello del dipartimento dell’Ambiente della Regione siciliana, denominato “Zelkov@zione – Azioni urgenti per salvare Zelkova sicula dall’estinzione”, presentato insieme al CNR-Istituto di Genetica Vegetale di Palermo, il dipartimento regionale Azienda Foreste Demaniali, l’associazione Legambiente e il Conservatorio Botanico Nazionale di Brest (Francia).

La stipula della convenzione di sovvenzione gia’ sottoscritta da Giovanni Arnone, dirigente generale del dipartimento dell’Ambiente, permettera’ l’avvio del progetto a far data dal mese di ottobre.

Il progetto e’ finalizzato alla tutela e alla conservazione della rarissima specie forestale endemica siciliana Zelkova sicula, appartenente ad un gruppo di specie della flora europea terziaria scomparse da tutta l’Europa continentale durante l’ultima glaciazione. Si tratta dunque di un vero e proprio fossile vivente.

“E’ di fondamentale importanza – ha detto l’assessore regionale del Territorio e dell’Ambiente Gianmaria Sparma – il ruolo dell’assessorato per l’attivazione delle misure legali di protezione della specie endemica siciliana e per il valore aggiunto del riconoscimento UE, quale concreto contributo contro la perdita della biodiversita’ a livello europeo”.

Classificata nella Lista Rossa della IUCN (International Union for Conservation of Nature) come “gravemente minacciata” di estinzione e selezionata fra le “Top 50 Mediterranean Island Plants” sull’orlo dell’estinzione, oggi Zelkova sicula e’ limitata soltanto a due popolazioni “relitte” ubicate nel territori dei comuni di Buccheri e Melilli, in provincia di Siracusa.

27 lug 2011

“Rafforzare la rete ecologica siciliana, favorendo la messa a sistema e la promozione delle aree ad alta naturalita’ e conservando la biodiversita’ in un ottica di sviluppo economico e sociale sostenibile e duraturo”.

E’ l’obiettivo dell’accordo di programma, stipulato oggi, tra il Dipartimento regionale dell’Ambiente e gli Enti Parco Fluviale dell’Alcantara, Parco dell’Etna, Parco delle Madonie e Parco dei Nebrodi.

Trentadue i progetti approvati, con una dotazione finanziaria di oltre 13 milioni di euro a valere sulle risorse disponibili per l’obiettivo 3.2.1. del programma operativo regionale FESR 2007-2013.

Dei 180 progetti presentati sono stati approvati quegli interventi che hanno un grado maggiore di coerenza con l’obiettivo operativo, in quanto raccolgono in pieno i criteri di selezione e VAS (valutazione ambientale strategica) indicati e che sono gia’ definitivi, muniti di tutte le autorizzazioni e pareri.

Nell’accordo e’ previsto un apposito cronoprogramma progettuale, in linea con le scadenze del FESR.

“Siamo molto soddisfatti di questo accordo – ha commentato l’assessore regionale al Territorio, Gianmaria Sparma – che rafforza la valenza e l’identita’ naturalistica dei territori e il ruolo degli Enti Parco, anche perche’ e’ una maniera efficace di utilizzare interamente le risorse comunitarie secondo gli obiettivi previsti, superando ostacoli burocratici ed eventuali ritardi o inadempienze, cui interverra’ in via sostitutiva il dirigente del Dipartimento Ambiente”.