21 apr 2011

“Affinche’ i cittadini delle province di Ragusa e Catania non possano accusare ne’ lei ne’, molto piu modestamente, me di pavidita’, le propongo di convocare congiuntamente, presso la Provincia di Ragusa, il ministro delle Infrastrutture, al fine di acquisire contezza in quella sede, e in presenza dei rappresentanti di quella collettivita’, delle reali intenzioni del governo nazionale in ordine ai tempi di avvio degli adempimenti per la realizzazione della Catania – Ragusa e per l’apertura dell’aeroporto di Comiso”.

E’ quanto chiede in una lettera inviata al presidente della Provincia di Ragusa, Francesco Antoci, l’assessore regionale alle Infrastrutture e alla Mobilita’, Pier Carmelo Russo, che sottolinea come “gli impegni assunti nel corso della riunione tenutasi in prefettura siano stati immediatamente onorati dal presidente della Regione siciliana”. Lombardo, lo scorso 12 aprile, aveva scritto al presidente del Consiglio Silvio Berlusconi per confermare di considerare la realizzazione dell’autostrada “una scelta peculiare”.

“L’unico impegno, che avevo assunto con lei e con la collettivita’ ragusana, e che non sono riuscito ad onorare, e me ne dolgo – scrive Russo ad Antoci – e’ interloquire con il ministro delle Infrastrutture per rappresentare la posizione della Regione siciliana, pur avendo chiesto ed ottenuto la fissazione di un incontro, poi rinviato e disdetto dal ministero e, ad oggi, ulteriormente rinviato sine die”.

Ad Antoci, l’assessore Russo ha inoltrato la nota di invito al ministro Matteoli, gia’ firmata, al fine di acquisire anche la sottoscrizione del presidente della Provincia di Ragusa.

10 lug 2010

In ordine alle dichiarazioni rilasciate dal ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Altero Matteoli, relative al provvedimento che stabilisce la decadenza della concessione al Cas (Consorzio Autostrade Siciliane) da parte dell’Anas, interviene il presidente della Regione Siciliana, Raffaele Lombardo, precisando quanto segue.

“Atto dovuto era quello che il Sig. Ministro della Repubblica, avvertisse il Presidente della Regione, che si adottava un provvedimento tanto grave, eppoi vedremo, nostro malgrado nelle sedi di competenza, se legittimo. Anche nel Consorzio Autostrade abbiamo la certezza di aver fatto il nostro dovere, tutto e fino in fondo”.

“Affondano nel passato lontano ed hanno radici ben piu’ profonde – prosegue Lombardo – le gravi inadempienze gestionali ed organizzative che denuncia l’Anas. Le abbiamo denunciate anche noi a seguito della ulteriore e penetrante ispezione avviata su nostro impulso a gennaio del 2009, ed a seguito della quale abbiamo condiviso la proposta del Ministro per l’azzeramento dei vertici del consorzio e per il commissariamento del CAS, avvenuto appena un anno fa, ed operativo soltanto dal 1 dicembre 2009″.

“Il 18 maggio scorso il Commissario del CAS – continua – ha dettagliatamente reso all’ANAS ed agli organismi ministeriali di controllo, puntuale rassegna della moltitudine di azioni poste in essere e dei risultati conseguiti in riferimento alle contestazioni mosse dal Ministro delle Infrastrutture su proposta dell’ANAS sul finire del 2008″.

“Abbiamo approntato mezzi finanziari – sottolinea il presidente – per oltre 300 milioni di euro, sono stati adottati i documenti contabili dopo anni di ritardi, sono state attivate tutte le procedure per i lavori di manutenzione straordinaria.

Se il Ministro ha l’uomo o la donna della provvidenza che fa meglio e di piu’, ce li mandi”.

“Si e’ fatto tutto cio’ che era umanamente possibile – conclude il presidente siciliano – e sulla scorta di questo impegno e di questi risultati ho richiesto con ben tre note a partire dal 5 giugno ultimo scorso al Ministro Matteoli di poterci incontrare ad un tavolo tecnico per rendere conto del nostro operato e per delineare e condividere il percorso di trasformazione e privatizzazione del CAS”. “A quelle note non si e’ avuto un cortese, civile riscontro. A questo punto – conclude – siamo costretti a far valere i nostri diritti al di fuori della sede del confronto politico istituziona

13 feb 2010

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Ieri, al Palazzo della Cultura “Antonello da Messina”, è iniziata la presentazione in Sicilia e in Calabria del progetto del Ponte sullo Stretto di Messina e dell’organizzazione messa a punto per la sua realizzazione.

Hanno partecipato, oltre a Raffaele Lombardo, anche il ministro dei trasporti Altero Matteoli, il presidente della Provincia di Messina Giovanni Ricevuto, il sindaco di Messina Giuseppe Buzzanca, il presidente Anas Pietro Ciucci e l’amministratore delegato delle Ferrovie dello Stato Mauro Moretti.

Per il governatore, “il Ponte è un’opera molto importante e utile per il territorio. Oggi si fissano le tappe fondamentali per un progetto di organizzazione del lavoro e anche una data importante, quella del gennaio 2017 quando termineranno i lavori.

Mi auguro che anche da parte delle ferrovie sia fissata una data quella per l’alta velocità in Sicilia che è importante per lo sviluppo del territorio. Il Ponte sarà anche importante perché ridurrà il divario fra Nord e Sud in modo che l’unità del Paese possa essere pienamente vissuta”.

Inoltre, Lombardo ha dichiarato che “la Regione seguirà da vicino la realizzazione dell’opera e vigilerà affinché tutto avvenga nella massima legalità. Il Ponte sarà importante anche perché nella realizzazione dell’opera saranno coinvolte le imprese siciliane; devono essere i siciliani e i calabresi a costruire il Ponte”.

Il governatore ha anche lanciato una frecciata contro chi si oppone alla realizzazione dell’importante infrastruttura:

Dicono che costerà troppo ma basta l’esempio della Torino-Lione per capire che non è così. Parliamo di 50 miliardi di euro contro 6“.

27 gen 2010

Con il piano casa dello Stato, alla Sicilia saranno assegnati 40 milioni di euro; per Favara, esclusa inizialmente dai finanziamento, sono state reperite altre risorse 1 milione e 600mila euro attraverso gli ex fondi Gescal”. Lo ha detto l’assessore regionale alle Infrastrutture e alla Mobilità, Luigi Gentile, dopo aver incontrato oggi a Roma il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Altero Matteoli.

Al centro del colloquio le questioni legate al Piano Casa, agli alloggi popolari e agli investimenti nel settore. Matteoli ha garantito a Gentile il completamento dei finanziamenti stanziati dal Piano casa nazionale. Si tratta in particolare di riequilibrare le risorse a favore della Sicilia attraverso la conclusione di una seconda fase di assegnazione dei fondi dopo quella dello scorso dicembre.

Il ministro, che ha espresso vivo e profondo cordoglio alla comunità di Favara e alla Sicilia, ha assicurato il massimo impegno del governo nel reperimento di altre risorse, soprattutto, nell’ambito dell’accordo di programma quadro sulla riqualificazione urbana.

“L’incontro con Matteoli – conclude Gentile – conferma una concreta sinergia tra i governi regionale e nazionale per una rapida soluzione alle emergenze del territorio”.