16 lug 2010

Ben vengano le iniziative dirette a fare chiarezza sulla gestione del servizio di emergenza urgenza in Sicilia da parte della Cri e della Sise, sulla cui opacita’ piu’ volte avevamo posto l’accento. Il mio ruolo e’ quello di affrontare e risolvere i problemi ed e’ quello che abbiamo fatto con la costituzione della nuova societa’ Seus, gia’ operativa da alcune settimane, che dovra’ coniugare efficacia, efficienza, economicita’ e trasparenza”.

Lo ha detto l’assessore regionale per la Salute, Massimo Russo, dopo avere appreso che la Guardia di Finanza sta acquisendo atti e documenti sul funzionamento del servizio 118 in Sicilia.

“Nel rispetto delle leggi – ha proseguito Russo – abbiamo garantito la mobilita’ del personale, offrendo ai lavoratori un contratto a tempo pieno sulla base di un preciso piano industriale che sara’ varato la prossima settimana e che permettera’ di rilevare il reale costo del sistema di emergenza urgenza in Sicilia. Dunque, non solo verra’ efficientato il sistema ma otterremo anche significativi risparmi”.

24 giu 2010

E’ stata la postazione “Alfa 8″ di Sciacca a inaugurare la fase operativa della Seus, la nuova societa’ consortile a capitale interamente pubblico che gestira’ il nuovo servizio di emergenza urgenza 118. Dalla mezzanotte di ieri il servizio e’ operativo nelle province di Agrigento ed Enna: entro il 12 luglio la Seus coprira’ il servizio in tutta la Sicilia secondo un preciso crono programma.

La prima chiamata e’ arrivata alle 00.30, una richiesta di soccorso proveniente da Sciacca. Il clima e’ di grande serenita’ tra i 420 lavoratori che hanno gia’ firmato tutti gli atti che attestano l’avvenuta cessazione del rapporto di lavoro con la Sise (vecchia societa’ di gestione) e il nuovo rapporto di lavoro con la Seus.

A “brindare” all’avvio del nuovo servizio, sottolineato da un messaggio radio di “buon lavoro” a tutti gli autisti soccorritori in turno, c’erano il direttore generale del dipartimento “pianificazione strategica” dell’assessorato Maurizio Guizzardi, il presidente della Seus Gaetano Bonfiglio, i direttori generali della Seus e della Sise Marco Romano e Gabriele Cappelletti, il responsabile della centrale operativa di Caltanissetta (che sovrintende alle due province) Elio Barnaba’ e il responsabile del servizio 6 “programmazione dell’emergenza” Dino Alagna.

“Dopo mesi di grande lavoro preparatorio contraddistinto anche da momenti di tensione – commenta l’assessore regionale per la Salute Massimo Russo, costantemente in contatto con la centrale operativa – e’ cominciata la nuova era del servizio di emergenza urgenza.

Abbiamo gia’ dettato le nuove linee guida e tra qualche giorno verra’ esitato anche il piano industriale: l’obiettivo e’ quello di riqualificare il servizio che deve sempre piu’ rispondere alle esigenze dei cittadini. Puntiamo ad obiettivi di qualita’, con l’implementazione tecnologica sia dei mezzi di soccorso che delle centrali operative e con la riqualificazione del personale attraverso opportuni corsi di formazione. C’e’ il necessario entusiasmo per fare bene ed e’ giusto dare atto a tutti gli attori di questa vicenda, dalla Sise agli Uffici del lavoro, dalla Seus ai sindacati, di avere avuto grande senso di responsabilita’, pur tra tante difficolta’, nel cercare la soluzione migliore per garantire la continuita’ del servizio. Mi rivolgo soprattutto ai lavoratori che, anche a costo di sacrifici economici, hanno compreso il percorso che abbiamo seguito per non intaccare i livelli occupazionali e per garantire un futuro lavorativo piu’ sereno”.

27 mar 2010

“Documentero’ puntualmente la situazione al ministro della Salute Ferruccio Fazio cui compete la vigilanza sulla Croce Rossa Italiana e invitero’ i prefetti a scongiurare il pericolo della interruzione di un servizio pubblico. Confuteremo le confuse argomentazioni del commissario Rocca, che appare poco informato, con una dettagliata relazione che invieremo a tutti gli organi competenti, a cominciare dalla commissione Sanita’ dell’Ars, affinche’ si faccia piena chiarezza su come stanno realmente le cose.

Non accetteremo in alcun modo pressioni indebite, si assumera’ la Croce Rossa la responsabilita’ di interrompere il servizio di emergenza urgenza e di lasciare oltre 3.000 dipendenti senza posto di lavoro”.

L’assessore regionale per la Salute, Massimo Russo, replica cosi’ alle affermazioni del commissario straordinario della Croce Rossa Italiana, Francesco Rocca.

“Credo – prosegue Russo – che in questo momento, anziche’ creare panico tra i lavoratori, occorra un maggiore senso di responsabilita’, consono alla posizione istituzionale e alla delicatezza di questa fase. Si era costruito, e formalizzato con appositi documenti, un percorso finalizzato a garantire un’ordinata transizione dalla Sise alla Seus che adesso rischia di interrompersi irresponsabilmente a causa di una improvvisa quanto confusa presa di posizione del commissario Rocca. Stavamo lavorando costruttivamente per trovare soluzioni condivise, pur consapevoli di avere entrambi ricevuto una pesante eredita’ su cui piu’ volte la Corte dei Conti era intervenuta”.

“La Seus – conclude Russo – e’ pronta a svolgere il servizio che ovviamente richiede quella necessaria gradualita’ delle fasi tecniche, peraltro oggetto di una puntuale e dettagliata interlocuzione che auspicavamo potesse sfociare in un accordo. Se la Croce Rossa Italiana pensa che l’unica soluzione possibile sia quella di costringere la Regione siciliana a rilevare la Sise con tutti i suoi debiti – frutto di una gestione dissennata su cui la Croce Rossa evidentemente non ha adeguatamente vigilato pur essendo socio unico della stessa – siamo lontanissimi da una possibile soluzione della vertenza.

Oltretutto, con una lettera che risale a pochi giorni fa, avevo comunicato al commissario Rocca che sono gia’ in pagamento alcune rilevanti somme, ma solo quelle che fanno parte dei debiti che hanno un fondamento giuridico e sono ampiamente documentabili con regolare fatturazione. Forse sta proprio qui la chiave di questa improvvisa e irresponsabile rottura della collaborazione. Sia chi aro che non potranno essere i cittadini siciliani a pagare il conto di allegre gestioni amministrative.

16 mar 2010

È stata raggiunta l’intesa con i sindacati in ordine alla assunzione del personale che dovrà garantire il buon funzionamento della Seus, la nuova società consortile a capitale pubblico che gestira’ il servizio di emergenza urgenza.

Le nuove assunzioni avverranno nel pieno rispetto della legislazione vigente anche in termini di garanzia della trasparenza, pubblicita’ e imparzialita’. In sostanza, verra’ offerta una opportunita’ occupazionale al personale attualmente occupato a tempo indeterminato alle dipendenze della Sise che verranno collocati in mobilita’ all’esito della chiusura, con accordo, delle procedure di mobilita’ previste dalla legge 223 del 1991.

L’assunzione avverra’ con orario settimanale di 36 ore e con l’applicazione del contratto nazionale della sanita’ privata.

Oltre al riconoscimento del TFR i lavoratori della Sise a tempo parziale percepiranno una somma complessiva di 800 euro a titolo di transazione generale con rinuncia ad ogni rivendicazione legata al lavoro pregresso.

Ciascun lavoratore dovra’ produrre una dichiarazione che attesti l’assenza di condanne penali e/o carichi pendenti per tutti i reati previsti dalle “direttive in materia di stipula dei contratti” emanate dall’Assessorato alla sanita’ lo scorso anno nonche’ per i reati comunque ostativi all’assunzione.

La transazione avverra’ entro il 31 marzo 2010.

Il documento di intesa e’ stato firmato dai vertici dell’assessorato regionale, della Seus, della Sise e da Cisl, Uil, Ugl, Fial – Confsal, e Cobas. Non ha firmato la Cgil.