03 set 2010

“Il ricordo di Carlo Alberto Dalla Chiesa e’, ancora oggi, un monito per quanti ricoprono un ruolo pubblico e di governo, a qualsiasi livello: la mafia si combatte non soltanto con il quotidiano sforzo di magistrati e forze dell’ordine che frutta sempre nuovi successi investigativi, ma anche affermando, con atti e comportamenti esemplari e trasparenti, il rispetto delle leggi e delle istituzioni. La lezione del Generale e Prefetto Carlo Alberto Dalla Chiesa ci spinge a operare un continuo sforzo culturale tra i giovani perche’ senza rispetto della legalita’ non c’e’ sviluppo, non c’e’ liberta’ e non c’e’ riscatto sociale per la nostra Sicilia”.

E’ quanto ha detto il presidente della Regione siciliana, Raffaele Lombardo, nel giorno del ventottesimo anniversario della strage mafiosa di via Isidoro Carini, per commemorare, a nome dell’intera giunta di governo siciliana, le vittime di quell’eccidio. “Accanto alla memoria di Carlo Alberto Dalla Chiesa, vogliamo onorare il ricordo di sua moglie, Emanuela Setti Carraro, e dell’agente della scorta, Domenico Russo, assassinati con lui”.

03 set 2010

“Chi fa parte della mafia e’ fuori dalla societa’ civile: questo il messaggio che ci ha lasciato il generale Dalla Chiesa, uomo solido, coerente, autentico, libero da compromessi e senza paure, che conquisto’ il cuore della gente, soprattutto dei giovani”.

Cosi’ il vicepresidente della Regione siciliana con delega all’Economia, Michele Cimino, nel ricordare il sacrificio di Carlo Alberto Dalla Chiesa, della moglie Emanuela Setti Carraro e dell’agente di scorta, Domenico Russo, massacrati da un commando mafioso in via Carini, a Palermo, il 3 settembre del 1982.

“Il ventottesimo anniversario della strage – ricorda l’assessore Cimino – ci deve sempre piu’ spronare a debellare Cosa nostra che tenta di infiltrarsi nelle istituzioni e vessare gli imprenditori.

Sono convinto che la societa’ ormai sia matura: dal silenzio assenso al racket malavitoso si e’ passati alle denunce.

Imprenditori e comuni cittadini hanno capito che la nostra terra e’ fonte di ricchezza per tutto il Paese e che il racket uccide l’economia e il mercato del lavoro”.

02 set 2010

“No al declassamento di Comiso ad aeroporto regionale, la Regione firmera’ a condizione che l’aeroporto venga considerato di interesse nazionale e che gli oneri occorrenti all’espletamento dei servizi, come Enav e vigili del fuoco, necessari ad assicurare la funzionalita’ dell’aerostazione, siano a carico dello Stato. Cosi’ come gia’ avviene per altri aeroporti come quelli di Ancona o La Spezia, che hanno un volume di traffico irrisorio se messo a confronto”.

Lo ribadisce il presidente della Regione siciliana, Raffaele Lombardo, in un lettera a firma anche dell’assessore per le Infrastrutture Luigi Gentile, inviata, ieri, al presidente del Consiglio dei Ministri, ai Ministri competenti e all’Enac.

Una lettera nella quale Lombardo spiega i motivi per cui la Regione ha rinviato la firma del documento prevista per ieri.

“Un passaggio del protocollo lascia, infatti, perplessi – sottolinea Lombardo -”. Si tratta, in particolare, dell’articolo 4 nel quale si dice ‘… ed acclarato, allo stato, l’interesse non nazionale, …’.

Per la Regione – come si evidenzia nella lettera – questo riferimento puo’ essere rivolto unicamente al mancato interesse dello Stato in ordine alle aree del sedime dell’ex aeroporto militare di Comiso. Con questo, le amministrazioni statali non dovranno sottrarsi dall’assicurare il proprio contributo agli oneri occorrenti all’espletamento dei servizi di statoCOMISO.

Il presidente della Regione ribadisce che “al riguardo, e’ appena il caso di ricordare che l’aeroporto civile di Comiso,di II^ categoria, al pari di quanto contenuto in tutti i documenti in cui e’ stata prevista la realizzazione dell’infrastruttura aeroportuale, e’ da considerarsi un aeroporto ricompreso nella rete degli aeroporti nazionali”.

La lettera prosegue con precisi riferimenti: ‘L’interesse nazionale della struttura aeroportuale – si legge – e’ stata gia’ acclarata nel piano regionale dei Trasporti e della Mobilita’ – piano attuativo del trasporto aereo del novembre 2004, come recepito nell’APQ trasporto aereo sottoscritto anche da codeste Amministrazioni, che prevede la realizzazione del sistema integrato della Sicilia orientale comprendente gli aeroporti di Comiso e di Catania e, pertanto, le due strutture aeroportuali dovranno essere considerate come un unica struttura interfunzionale ed interdipendente’.

La lettera si conclude con la rinnovata disponibilita’ alla firma del protocollo d’intesa “con le modifiche concordate nel corso della riunione”.

02 set 2010

Il governo della Regione siciliana e’ vicino al sindaco di Termini Imerese, Salvatore Burrafato, che ha ricevuto una vile intimidazione mafiosa.

“Burrafato e’ un uomo coraggioso come lo fu suo padre, ed e’ fortemente impegnato per il bene dei suoi concittadini e per lo sviluppo del territorio di Termini Imerese”. Lo dichiara il presidente della Regione siciliana, Raffaele Lombardo.

“La storia di Termini e’ legata a doppio filo alla storia della sua famiglia, sono certo che la sua azione amministrativa non verra’ rallentata dalle intimidazioni mafiose”.

01 set 2010

L’assessore regionale all’Istruzione e alla Formazione professionale, Mario Centorrino, ha espresso solidarieta’ a Maria Carmela Salvo, la maestra siciliana precaria in Friuli che ha annunciato l’intenzione di dormire in macchina e di iniziare lo sciopero della fame per ottenere una cattedra. “Porgo la mia solidarieta’ – ha detto Centorrino – per la condizione di un’intellettuale che per ragioni di lavoro e’ stata costretta ad abbandonare la Sicilia, e che ora si trova in uno stato di precariato, con la speranza che entrambe le situazioni di disagio possano essere presto superate”.

Centorrino ha sottolineato la “disponibilita’ dell’amministrazione regionale a intervenire in tal senso, nei limiti dei suoi poteri”.

31 ago 2010

Al termine dell’Assemblea dei soci della Mediterranea Holding, la Presidenza della Regione siciliana ha emanato la seguente nota: “La Regione siciliana ha confermato il suo interesse al piano della Mediterranea Holding di Navigazione per l’acquisizione del gruppo Tirrenia, votando favorevolmente nell’Assemblea dei Soci la delibera di aumento di capitale sociale fino alla concorrenza di 25 milioni. In tale contesto l’Assemblea ha affrontato l’argomento inerente il rafforzamento della compagine societaria, valutando l’opportunita’ di ingresso di soci finanziari, che a breve puo’ determinarsi”.

“L’Assemblea, altresi’, ha ribadito – continua la nota – la ferma volonta’ di perseguire l’acquisizione del gruppo Tirrenia partendo dall’offerta formulata al Commissario Straordinario D’Andrea e prodotta fin dal 9 agosto ultimo scorso, e, pur apprezzando le positive dichiarazioni del Ministro Matteoli che ha affermato di non essere intendimento del Governo di procedere allo “Spezzatino” del gruppo Tirrenia, ha manifestato il proprio impegno nei confronti dei lavoratori che lottano per impedirlo e delle loro rivendicazioni per il mantenimento dei livelli occupazionali attuali e il loro aumento in relazione al piano di sviluppo dell’attivita’ aziendale gia’ programmato”.

“Infine, l’Assemblea ha espresso tutta la propria contrarieta’ – conclude la nota – all’ipotesi ventilata di porre anche Siremar in Amministrazione controllata, dichiarandone l’insolvenza, per le gravissime conseguenze che cio’ determinerebbe non solo in capo a tutti i diretti interessati e fra di essi per primi gli stessi lavoratori, ma anche il complesso dell’indotto, facendo proprie le indicazioni in tal senso della Regione siciliana che propugna un rilancio del gruppo nella sua interezza anche per dare un migliore e piu’ continuo servizio di collegamento con le Isole minori”.

30 ago 2010

Sospensione di Domenico Granese dalla direzione dell’unita’ operativa complessa di ostetricia e ginecologia del Policlinico di Messina per le evidenti disfunzioni organizzative del reparto, considerato che Antonio De Vivo non aveva alcuna autorizzazione ad operare all’interno della sala parto; sospensione dall’attivita’ assistenziale di Vincenzo Benedetto in attesa delle conclusioni del procedimento disciplinare avviato nei suoi confronti che dovra’ stabilire la gravita’ dei comportamenti etici e deontologici; immediata risoluzione del contratto di assegnista di ricerca nei confronti di Antonio de Vivo che non poteva svolgere attivita’ assistenziale all’interno della sala parto del Policlinico.

Sono i provvedimenti disciplinari annunciati dall’assessore regionale per la Salute Massimo Russo al termine della visita al Policlinico di Messina nel corso della quale, insieme al ministro della Salute Ferruccio Fazio, ha incontrato la signora Laura Salpietro, il marito Matteo Molonia e il figlio appena nato.

“Ho chiesto personalmente scusa alla famiglia per l’accaduto – ha detto l’assessore Russo – testimoniando la mia solidarieta’ umana a cvhi e’ stato vittima di una vicenda assurda che non deve piu’ ripetersi. A loro ho garantito che continuero’ a seguire la vicenda umana e sanitaria anche nei prossimi giorni e non posso che registrare con soddisfazione i segnali di miglioramento sia della madre che del bambino”.

I provvedimenti disciplinari sono stati decisi oggi dopo una riunione operativa svoltasi a Messina alla presenza dei vertici dell’azienda ospedaliero – universitaria, del rettore dell’ateneo messinese Francesco Tomasello e del preside della facolta’ di medicina dell’Universita’ di Messina, Emanuele Scribano.

L’assessore Russo ha anche chiesto una relazione sull’attivita’ libero professionale “intra moenia” ed “extra moenia” autorizzata all’interno del Policlinico di Messina per verificare l’eventuale esistenza di altre anomalie e per accendere i riflettori in modo esauriente sui rapporti tra l’attivita’ istituzionale e quella privata. La gestione dell’unita’ operativa verra’, nel frattempo, affidata al direttore sanitario del Policlinico Manlio Magistri.

“La riunione – ha spiegato Russo – e’ servita a chiarire i primi aspetti di una vicenda sconcertante e inqualificabile. Era doveroso e necessario assumere subito sanzioni commisurate alla gravita’ della vicenda, a prescindere dall’attivita’ della magistratura che seguira’ il suo corso. E’ evidente che saranno esperite tutte le azioni civili possibili per ottenere un risarcimento per i danni di immagine subiti dall’intero sistema sanitario regionale. E’ un’azione che voglio intraprendere a tutela della professionalita’ e della serieta’ dei tanti medici che ogni giorno lavorano con passione e dedizione per assicurare ai pazienti un’assistenza sanitaria di buon livello e che vengono mortificati da vicende del genere”.

“Mi auguro – ha concluso Russo – che questa squallida vicenda sia almeno da stimolo per accelerare la rimozione delle tante anomalie che ancora esistono e che abbiamo ereditato. Occorre soprattutto un cambiamento culturale ed e’ per questo che ho chiesto all’Ordine dei Medici interventi nella direzione del rigore professionale, proprio a tutela della stragrande maggioranza dei medici siciliani impegnati in una riforma complessa ma che portera’ presto la Sicilia al pari con le regioni italiane considerate virtuose”.

29 ago 2010

“Libero Grassi ebbe il coraggio di opporsi al racket rifiutandone il ricatto e per questo pagando con la propria vita”, lo dice il presidente della Regione Siciliana, Raffaele Lombardo, in occasione del diciannovesimo anniversario dell’uccisione ad opera della mafia dell’imprenditore Libero Grassi.

“La sua lucida determinazione nell’opporsi alle intimidazioni subite rappresenta ancora oggi un monito e un esempio da seguire nella lotta contro i tentacoli delle organizzazioni criminali. Il suo consapevole sacrificio, al quale si aggiunge quotidianamente l’impegno delle forze dell’ordine, della magistratura e di tutte le istituzioni – conclude Lombardo – puo’ essere onorato, ogni giorno di piu’, grazie anche alla rinnovata coscienza civile e di tutta la societa’ che vede via via piu’ vicina la liberazione dalla mafia”.