Crocetta cortese e determinato. Ai siciliani consiglio di aprirsi al mondo
3 commentiRiconosco che tutto sommato è stato un buon fine settimana.
Ieri una chiacchierata con il nuovo Presidente della Regione. Saro Crocetta è stato cortese e interessato. Abbiamo passato in rassegna, al momento delle consegne, alcune emergenze e l’uomo mi è sembrato informato e determinato. Soprattutto interessato a non farsi legare le mani dalle logiche del palazzo e di certa politica. Niente eolico. Lo smaltimento dei rifiuti ai comuni e per il resto raccolta differenziata e niente termovalorizzatori. Avanti nella riforma sanitaria.
Il mio punto di vista è che su un programma di riforme radicali o, come le chiama lui, rivoluzionarie, meriti incondizionato appoggio.
Gli ho consegnato l’ingombrante “orologione” del sultano dell’Oman, tutto oro e diamanti. Non credo che lo indosserà.
Oggi invece lunga gita con mia moglie nella provincia di ragusa. Non capitava da almeno 5 anni. Ho ripreso a guidare dopo almeno una dozzina d’anni. Ho incontrato molti amici in credito di una visita. Nel mentre, il Partito dei Siciliani si interrogava “sull’eredità”, su chi deve possederla e perché. Una quarantina tra candidati e componenti di un cosiddetto comitato regionale su 240 e un centinaio di accompagnatori, tifosi, curiosi. Mi hanno riferito.
Spiacciono le parole, non pronunziate in sala, di qualche aspirante sciacallo, ma è messo nel conto. Non è la prima volta che mi capita di riflettere sulle miserie di qualche uomo. Pochi in verità.
Mi sento libero e liberato da sanguisughe, parassiti e servi sciocchi che nel frattempo si sono affrancati.
Non mi convincono le correnti organizzate. Di cosa stiamo parlando?
Della corrente separatista? Di quella secessionista o della corrente filo governativa? Mi sembra piuttosto il preludio di qualcos’altro.
Ai tanti liberi e forti dell’Autonomia, a chi me lo ha chiesto, consiglio di aprirsi al mondo. Di coinvolgere i siciliani e di abbandonare le comodità del Palazzo; di eleggere democraticamente i capi; di sapere interpretare il dramma della povertà, del bisogno, del lavoro che non c’è. Io ho fatto la mia parte. E l’ho fatta fino in fondo scommettendo tutto me stesso.
Ora spetta a loro.

Complimenti, caro Raffaele. Perchè i “complimenti”?
1. Per la tua ritrovata serenità personale e familiare.
2. Per esserti finalmente liberato dai “laparderi” (dei quali, devi darmene atto, ti ho sempre detto di diffidare).
3. Per essere uscito “in buona salute” dalle sabbie mobili nelle quali, nonostante la tua grande indiscutibile esperienza e la tua proverbiale furbizia, sei venuto a trovarti.
4. Per essere uscito indenne dalle… “IDI DI MARZO” (lasciando che i vari Bruto, Cassio & gli sciacalli di turno si scannino a Caltanissetta, a Catania, ad Agrigento, a Palermo o dove altro vorranno, nella vana e presuntuosa speranza di prendere il tuo posto).
5. Per essere riuscito a mettere in moto, appena in tempo, il tuo “LOMBARDINO”: un “Lombardo junior” che qualche giorno fa (nel corso di un dibattito pubblico) si è fatto veramente onore ed ha dimostrato una grinta ed un carattere che ben presto lo porteranno a brillare di luce propria e a prestigiosi traguardi (ovviamente, se avrà l’umiltà e l’intelligenza di farsi guidare da te e da persone intellettualmente oneste e notoriamente disinteressate (invece che dai tuoi cosiddetti amici…di cui sopra).
Auguro a Toti uno scaramantico “in bocca al lupo” e a te “buone ferie”…per il momento.
Caro Raffaele, sono contento per la tua recuperata normalità…sono contento per R….,che finalmente non deve condividerti con i mille impegni….
Sono convinto che allontanarti un pò dall’agone politico ti farà molto bene…..e farà molto bene anche ai tuoi veri amici….compagni di mille battaglie….veri e sinceri….a presto.
Sei e rimani l’unico leader pitico di riferimento.
Ops….politico……aggiungo
…..l’unico e solo….in questo deserto di politicani senza idee e carattere.