17 lug 2012

Andremo avanti per difendere gli interessi dei siciliani finché Dio vorrà

scritto da Raffaele Lombardo 5 commenti

C’è un attacco spietato all’autonomia, un attacco spietato che parte soprattutto dall’UDC che non vede l’ora di rimettere le mani sulla Sicilia che ha governato per molti anni, dal 2001 al 2008.

Oggi l’UDC vorrebbe riconquistarsi una verginità. Ma non mi dicano i rappresentanti di quel partito, sia nazionale che regionale, che non sapevano cosa succedeva in Sicilia:  di quanta gente si assumeva nella formazione o cosa voleva dire il piano dei termovalorizzatori, perchè sappiamo che lo sapevano e chiaramente lo diremo ai quattro venti durante la campagna elettorale che quando sarà il momento di farla sarà molto, molto interessante. Così come sapevano le tante altre cose che abbiamo avuto modo di appurare e che chiaramente dovremo spiegare per filo e per segno ai siciliani.

La morte dell’autonomia la vuole anche Confindustria eppure mi pare che, non vorrei sbagliarmi, abbia qualche rappresentante all’interno del governo regionale. E non parliamo di qualche sindacato, come la Cisl, che appena la Confindustria dice “pio” non fa altro che amplificare le parole della stessa, vista la stretta parentela che la lega all’associazione degli industriali.

Allora cosa dire: questo governo e questo Stato il cui intervento viene invocato da più parti – intervento del tutto illegittimo oltre che costituzionalmente improprio – mi pare che in questi giorni abbia problemi ben piu gravi di quelli della Sicilia. Ma il governo nazionale fa le manovre, lo spendig review, e cala la mannaia dei tagli sulla povera gente e sulle regioni più deboli che pagano sempre per prime.

Lo spread ha superato i 500 punti, il debito pubblico ha raggiunto in questi giorni il record di circa 2000 miliardi di euro. Se il governo centrale ci desse le risorse che ci spettano, diverse centinaia di milioni di euro, non avremmo problemi di liquidità neppure oggi: le anticipazione di fondi fas, la premialità della sanità che non ci viene trasferita.

Un governo, quello nostro invece, che ha fatto la riforma della formazione e quella della sanità, ha bloccato il grande affare dei termovalorizzatori portando a casa un piano dei rifiuti che porterà la differenziata a livelli europei bloccando peraltro l’affare o il malaffare delle discariche.

Ma di cosa stiamo parlando se ancora non si riesce, per responsbailità del governo centrale, ad attivare l’aeroporto di Comiso sul quale la regione ha investito svariate decine di milioni e che chi ci governa fuori dalla Sicilia ha lasciato e ancora lascia marcire sotto il sole?

La sola verità è che abbiamo avviato una rivoluzione che non sta bene agli apparati, al potere centrale, ai padroni di oggi ed ai nostalgici di ieri. Ma noi andremo avanti per difendere gli interessi dei siciliani finché Dio vorrà.

5 Commenti a “Andremo avanti per difendere gli interessi dei siciliani finché Dio vorrà”

  1. mario64 scrive:

    Caro Raffaele, nessuno ti ha mai insegnato che non si sputa nel piatto sul quale hai mangiato?
    In questo tuo impeto di … hai detto delle cose che tutti sanno bene. Certo, dette dalla tua bocca, fanno un effetto più dirompente.Parlo più di preciso di Confindustria e CISL e di tutto quello che è il Sistema di “solidarietà reciproca”.
    Eppure, uno come te, se non fosse quello che è…., avrebbe potuto fare grandi cose per e in Sicilia. Purtroppo, se solo fossi stato meno attaccato alle cose materiali e al tuo pensare di essere chissà chi…, saresti stato colui che poteva portare questo popolo alla riscossa. Purtroppo, nella Storia ci sono i Santi e coloro che vogliono passare per Santi….(gli basta solo raggiungere i loro obiettivi terreni…e sono contenti.., pensando di essere i migliori …..). La Sicilia non ha conosciuto Santi, ma solo ……Lasciamo perdere…. Ormai è tardi Raffaele….

  2. filomenoa scrive:

    Lombardo era il vice di Cuffaro nell’ UDC, presentava i termovalorizzatori nel Suo programma di governo, appoggiava con il Suo MPA il governo Monti.
    Oggi va contro l’ UDC, contro i termovalorizzatori e contro il governo Monti.
    E’ il simbolo di una mera contraddizione vivente.
    Ha inventato di essere promotore della politica dell’ autonomia.
    Nei fatti non ha difeso e non ha rispettato palesemente, il nostro statuto regionale siciliano.
    Da molto tempo oramai vi siamo siciliani che ci siamo accorti di quanto appare falsa la politica di Lombardo e per questo e molto altro ancora da tempo invochiamo le Sue dimissioni che dignitosamente poteva presentare solamente immediatamente dopo la rottura con i partiti del centro destra che erano stati eletti insieme a Lui, per governare.

  3. andreapisciotta scrive:

    Vicerè lasci perdere i siciliani, lei se ne ricorda solo quando le conviene. Da quanto tempo è seduto sul quella sedia? Da quanto tempo sopportiamo le sue frasi sibilline e melliflue? lasci perdere gli ascari…qui c’è gente seria, smetta di dire minchiate!
    Lei ha fatto solo danno con la sua NON politica.
    Lo statuto lo sventola solo per suo tornaconto. Smetta di parlare dei siciliani: offende l’intelligenza di un popolo che non ne può più di individui come lei.
    Torni a Grammichele, a quel circolo dove passava le giornate a filosofare sul niente. Il suo, è un modo arcaico e prepotente di esercitare la cosa pubblica.
    Ed i danni, sono sotto gli occhi di tutti. faccia l’unica cosa seria della sua vita: si dimetta. Subito. Qui c’è un gran da fare e lei, è zavorra.
    Andrea Pisciotta

  4. mario64 scrive:

    GRANDE ANDREA PISCIOTTA….. !!!!!!
    Con una sintesi estremamente efficace ,mi ha sbalordito…..Per fortuna che c’è gente del genere… Mi fa piacere e mi riempie di gioia che in Sicilia c’è gente come Andrea Pisciotta…..

  5. Bravo Andrea Pisciotta , ancora piu bravo Mario64. io mi chiedo cosa non avete avuto da questo Presidente per marcarlo cosi stretto …. torniamo alla vecchia politica e staremo tutti meglio, ne sieti tutti e due convinti, se avete le soluzione portateli avanti sono certo che troverete appoggio politico, la SICILIA a bisogno… di fatti non di polemiche….

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